Locatelli (Prc-Se): sveglia Appendino! Contro banche truffaldine il debito pubblico va cancellato

22 Mag

a8233f1af6aae10c4866967d2844701aEzio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Ma cosa aspettano il Comune di Torino e in primis la Sindaca Appendino a disdettare i contratti derivati stipulati con banche che hanno operato fuoirlegge per quanto riguarda l’applicazione dei tassi di interesse? Una possibilità che è data da un pronunciamento della Commissione Europea che parla anche di diritto al risarcimento del danno subito. Sono passati quasi cinque anni da questo pronunciamento e niente ancora è stato fatto dal Comune di Torino – nessuna azione di rescissione dei contratti in essere ne tantomeno un’azione risarcitoria –  per recuperare gli interessi indebitamente intascati dalle banche. Anzi, ancor oggi  fiumi di denaro pubblico continuano a foraggiare indebitamente un sistema bancario truffaldino.  Solo per pagare gli interessi di questi contratti capestro tra il 2002 e il 2016 sono stati bruciati 74 milioni di euro. Per il prossimo anno la cifra stanziata dal Comune di Torino in interessi bancari ammonta a 17 milioni di euro. Una situazione insostenibile che oltre ad alimentare artificiosamente il debito pubblico strangola la città. Non si può continuare a propugnare una politica di austerità, di riduzione della spesa sociale, di vendita di beni pubblici, di cementificazione della città al solo scopo di fare cassa e poi continuare a  pagare interessi truffaldini che non hanno ragion d’essere. Per questo aderiamo alla proposta di Assemblea 21 di costruire una mobilitazione cittadina contro l’inerzia del Comune di Torino. In gran parte il debito pubblico della città è illegittimo e proprio per questo va cancellato”.

Torino, 22 maggio 2018

Annunci

Giuseppe Conte: un pollo d’allevamento del pensiero neoliberista per un governo di destra

22 Mag

palazzo_chigi_fg_1610La discussione che si sta facendo in queste ore sulla capacità del professor Giuseppe Conte di rivestire il ruolo di Presidente del Consiglio, ruolo a cui viene designato dall’accoppiata M5S-Lega, mi sembra una discussione fuorviante. Chi ne esalta le competenze professionali altri che ne rimarcano l’inesperienza politica. Il problema vero è un altro. Parliamo di un professore cresciuto in organismi che formano i cosiddetti think tank, esperti al servizio di poteri finanziari, imprenditoriali, burocratici. Sotto questo punto di vista Conte – il classico pollo d’allevamento del pensiero unico neoliberista che dichiara superati gli schemi ideologici del ‘900 che fanno riferimento a destra sinistra – ha tutte le caratteristiche per impersonare l’attuazione di un programma in cui si mescolano contenuti populisti, neoliberisti, di destra. Altro che amico del popolo! Il dramma politico è che a questa combriccola governativa di prossima ventura si contrappone un Pd impresentabile, attestato nella difesa delle politiche di austerità, dei trattati europei, del pareggio di bilancio, della Fornero ovvero di tutto ciò che ha ingenerato diseguaglianze e scontento sociale. Da tutti questi signori e forze politiche – M5S, Lega, Pd, Fi, etc – non c’è da aspettarsi nulla di nulla. Sono tante facce di una stessa medaglia, le facce di un sistema di potere in crisi che proprio per questo è in una fase di ristrutturazione. I loro programmi di governo sono in vario modo dominati da politiche a favore dei ricchi e delle imprese, da reprimende contro i migranti e piccole mance ai più poveri. A fronte di questa situazione occorre fare una scelta di campo, occorre stare da una parte sola, dalla parte del popolo sempre più sfruttato e spogliato di diritti fondamentali, occorre costruire una opposizione sociale che metta al centro i diritti del lavoro, i principi della eguaglianza e giustizia sociale, della solidarietà bistrattati in tutti questi anni di governi di centrodestra e centrosinistra. Principi da portare avanti con la lotta, lavorando alla ripresa del conflitto sociale. Lavorando all’attuazione dei principi sanciti nella nostra Costituzione. Questo significa essere realmente di sinistra e dalla parte di un reale cambiamento sociale. (Ezio Locatelli)

Valsusa – Locatelli (Prc-Se): patetici i tentativi del M5S di salvarsi l’anima. Domani alla manifestazione No Tav contro i nuovi inciuci di governo

18 Mag

WP_20130727_011

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino dichiara:

«Contrordine cittadine e cittadini. Sulla linea ad Alta Velocità Torino-Lione si può e si deve discutere ma niente sospensioni dei lavori come da avvertimento della commissaria ai trasporti Ue Violeta Bulc. M5S e Lega in perfetto stile democristiano hanno infatti scritto nel contratto di governo che intendono impegnarsi a «ridiscutere integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia». Un artifizio lessicale che tenta inutilmente di mettere in salvo capra e cavoli. Patetici i tentativi online dei M5S di queste ore di stravolgere il significato delle parole. A scanso di equivoci Salvini ci mette il carico: «la maggioranza delle opere pianificate e finanziate andrà assolutamente avanti». Rassicurate le consorterie di affaristi e speculatori che proliferano sulle grandi opere. Per il M5S più che un compromesso con il partner di governo si tratta di una vistosissima retromarcia. Per i cittadini della Valle di Susa si tratta invece di una vera e propria fregatura. Sempre più il patto di governo M5S-Lega si rivela per quello che è: uno specchietto per le allodole che mette in soffitta molte promesse elettorali. La «Valle non si arresta» si legge in una nota che annuncia la manifestazione No Tav di domani da Rosta ad Avigliana, alle porte della Valsusa. La prima manifestazione contro le giravolte e i nuovi inciuci di governo. Rifondazione Comunista ci sarà «contro la realizzazione di grandi opere – come si legge nella nota – utili solo a chi specula sulla loro costruzione»».

Torino,18 maggio 2018

E’ mancato il compagno Raffaello Neri

24 Apr

E’ con profonda tristezza che annunciamo la morte, all’età di 92 anni, del compagno Raffaello Neri di Rivalta (To). Non suoni retorico dire che la sua è stata una vita interamente spesa per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, per una società fondata sui valori dell’antifascismo, della giustizia e libertà. Iscritto giovanissimo al Pci, fin dagli anni della dittatura fascista, Raffaello rimarrà sempre negli anni a venire comunista convinto e, con la tessera in tasca della Cgil, attivista in tutte le lotte operaie, dal dopoguerra ai primi anni 80’. Dopo lo scioglimento del Pci partecipa alla fondazione del Partito della Rifondazione Comunista di cui rimarrà iscritto e militante fin negli ultimi giorni. Raffaello non si è mai stancato di fare attività politica, volantinaggi, di fare battaglia politica. Non si è mai stancato di passare, fino all’ultimo, in Federazione a chiedere informazioni, a ritirare materiale di propaganda, a raccomandarsi perché non venisse mai meno da parte di tutt@ noi l’impegno per il partito. Una delle ultime battaglie fatte – non l’ultima – è stata la battaglia per la difesa della Costituzione nel referendum di nemmeno un anno e mezzo fa. Raffaello oltre che sul piano politico e sindacale era anche impegnato sul versante sociale. E’ a compagni come Raffaello che si devono tante conquiste e diritti guadagnati al prezzo di dure lotte, conquiste e diritti oggi in larga parte rimessi in discussione. Il miglior modo per onorare la memoria di Raffaello è di andare avanti nella lotta per una società più giusta. Ciao Raffaello, rimarrai vivo nei nostri ricordi e nelle nostre lotte. (Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino)

P.s. I funerali con tutta probabilità saranno sabato mattina. Ne daremo prossimamente comunicazione.

A TORINO UN 25 APRILE E 1° MAGGIO DI LOTTA PER IL CAMBIAMENTO. LA PRESENZA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

20 Apr

staffette-partigiane-5Rifondazione Comunista partecipa e invita a partecipare alle prossime manifestazioni in programma a Torino il 24 aprile e il 1 maggio. L’una, la fiaccolata del 24 aprile, è indetta come ogni anno per celebrare la lotta partigiana e la Liberazione dalla dittatura nazifascista. Il corteo partirà alle ore 20 da piazza Arbarello per arrivare in piazza Castello dove il compagno partigiano Gastone Cottino terrà l’orazione ufficiale. La manifestazione del 1° maggio, dopo il ritrovo dei manifestanti previsto per le ore 9, partirà da Piazza Vittorio Veneto. “In piazza noi ci saremo – dice Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista –  non solo per un fatto di ricorrenze pure importanti per il movimento operaio, popolare e antifascista. Ci saremo in ragione di una lotta che deve proseguire contro guerre, razzismi, disuguaglianze, fascismi vecchi e nuovi, forme di sfruttamento e di spoliazione del lavoro. Occorre riaffermare questa volontà di lotta per il cambiamento di contro alle politiche liberiste che i vari governi  hanno perseguito in questi anni. Queste politiche hanno causato veri e propri disastri sociali, nutrito interessi e privilegi delle classi abbienti, fomentato la guerra tra poveri. Saremo presenti in piazza per dire no ai nuovi scenari di guerra perseguiti dalle potenze occidentali. Saremo in piazza per dire che occorre costruire una alternativa che ridia sovranità e potere al popolo”. Oltre alla presenza alle due manifestazioni Rifondazione Comunista parteciperà alle varie  manifestazioni che si terranno il 25 aprile nei quartieri della città oltre che in diversi comuni dell’area metropolitana.

 

Torino, 20 aprile 2018

Locatelli (Prc-Se):con i lavoratori e le lavoratrici di Foordora. No alla schiavizzazione del lavoro

12 Apr

Foodora-@-FoodoraSe stiamo alla sentenza del Tribunale di Torino i fattorini di Foodora,  il colosso tedesco delle consegne di cibi a domicilio, sono da considerare merce usa e getta. Questi fattorini, sottopagati,  ipersfruttati, controllati passo dopo passo tramite una applicazione su smartphone, deprivati di diritti e dignità, invece che piegare la testa, hanno avuto l’ardire di denunciare pubblicamente questa situazione incresciosa. Per questo sono stati estromessi dal rapporto di lavoro. Non è una esagerazione. Siamo a forme di schiavizzazione del lavoro in virtù di leggi vergogna che hanno totalmente deregolamentato il lavoro stesso. Ai lavoratori e alle lavoratrici di Foodora va la nostra piena solidarietà e disponibilità a sostenere il proseguo della loro battaglia di giustizia e dignità .

 

Torino, 12 aprile 2018

No Tav – Locatelli (Prc-Se): solidarietà al giornalista Davide Falcioni condannato per aver raccontato lotta No Tav. Il diritto di cronaca non si processa!

9 Apr

TribunaliEzio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino dichiara:

“Quella di stamattina è una sentenza senza precedenti, inaudita: condannato per aver svolto attività di giornalista. Davide Falcioni è stato condannato a 4 mesi di reclusione per aver raccontato in presa diretta la cronaca di una protesta No Tav in Val Susa. L’accusa è quella di “concorso di violazione di domicilio” per aver seguito, nel suo ruolo di giornalista, un gruppo di manifestanti entrati nella sede torinese della Geostudio, un’azienda costruttrice della tratta di Alta velocità Torino Lione.  In più, durante il processo, a Falcioni è stato contestato di aver fatto un racconto di parte, troppo permissivo nei confronti degli attivisti No Tav. Ma si rendono conto i giudici della gravità delle motivazioni? Il giornalismo si fa andando appresso ai fatti, non standosene fuori! Lo si fa in piena libertà di opinioni e di cronaca. Nell’esprimere piena solidarietà a Davide Falcioni, in attesa che la sentenza venga ribaltata in sede di appello, chiediamo all’ordine dei giornalisti di prendere posizione a difesa  del diritto di cronaca”.

 

Torino, 9.04.2018