Archivio | aprile, 2012

CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DEGLI ASILI NIDO

23 Apr

EZIO LOCATELLI (PRC/FDS): FASSINO FERMATI! MILLE FIRME CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DEGLI ASILI NIDO E PER UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO

Bisogna smettere di prendere in giro i cittadini. Lo dico a Fassino che in campagna elettorale aveva escluso la privatizzazione dei servizi pubblici della città e adesso dice che la privatizzazione di asili nido e scuole d’infanzia – chiamata “soluzione innovativa

” – è fatta per garantire la qualità del servizio stesso. Ma a chi vuole darla a bere? Basta vedere, proprio in questi giorni, la fine ingloriosa dei Centri di formazione professionale dopo la loro privatizzazione e conferimento a Csea da parte del Comune di Torino. Falliti dopo anni di dequalificazione e depredazione di risorse pubbliche. Nel caso della privatizzazione degli asili nido e delle scuole materne il risultato, checché se ne dica, sarebbe il peggioramento dell’offerta educativa per i bambini, il peggioramento delle condizioni di lavoro per educatrici e insegnanti oltre che disagi e costi maggiori per migliaia di famiglie.

Proprio per questo a Fassino chiediamo di fermarsi, di convocare un Consiglio Comunale aperto alla città. Questa è la richiesta che avanziamo come Rifondazione Comunista, unitamente a educatrici, genitori, cittadini vari con una petizione popolare (depositata in comune) che ha raccolto in pochi giorni mille firme (la raccolta firme prosegue). Fassino fermati! Questa è la parola d’ordine con cui oggi saremo in piazza contro la privatizzazione degli asili nido e delle scuole materne.

Torino, 23 aprile 2012

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NON E’ EPURAZIONE, IL SINDACO DI GIAGLIONE SI E’ AUTOESCLUSO

18 Apr

EZIO LOCATELLI (PRC/FDS): LE GIRAVOLTE NON FERMERANNO LA NOSTRA LOTTA ANTI-TAV

Il Sindaco di Giaglione non può e non deve continuare a distorcere la realtà parlando di una sua espulsione quando è lui stesso che si è posto fuori dalle scelte di partito. E’ invece vero che dopo aver deciso di avviare procedura di sfratto di una piccola struttura No Tav (unico caso di sfratto in una Valle che conta diversi presidi informativi) per presunto illecito edilizio si è sottratto a una ipotesi di mediazione (avanzata dal sottoscritto in un incontro franco e cordiale avuto col Sindaco venerdì 13 aprile) al fine di garantire e regolarizzare un luogo di ritrovo per il movimento, ipotesi su cui inizialmente lui stesso si era detto disponibile. Ripensamenti? Pressioni esterne? Sicuramente sono in molti a volere impedire che a Giaglione, nuovo epicentro della lotta antitav, riparta la mobilitazione popolare, democratica, non violenta contro un’opera devastante e distruttiva voluta dai poteri forti. Sta di fatto che i con i giudizi pesanti rivolti contro il movimento No Tav e contro Rifondazione Comunista il Sindaco di Giaglione ha fatto la sua scelta. Ce ne rammarichiamo. La nostra scelta più che mai è di pieno appoggio ad una straordinaria esperienza partecipativa e di lotta che è in atto contro la predazione di un territorio in nome della legalità democratica, quella vera, e dei valori inalienabili della nostra Costituzione.

Torino, 18.4.2012 Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc/Fds

In risposta all’articolo di Repubblica di oggi.

Spett. redazione,

leggendo il domenicale “Avviso ai naviganti” di Ettore Boffano dal titolo “A Giaglione Soviet contro il Sindaco mite” ho tratto conferma, se mai ve ne fosse stato bisogno, che non solo certa politica ma anche certo giornalismo ricorre ad espressioni a dir poco caricaturali. In questo editoriale leggo la velenosa reprimenda nei confronti di Rifondazione Comunista – che fa il paio con i giudizi pesanti rivolti contro tutto ciò che ha le sembianze di sinistra alternativa, il “parolaio rosso “ Fausto Bertinotti, il “parolaio pugliese” Nichi Vendola – rea di aver detto chiaro e tondo di stare dalla parte del movimento No Tav e del diritto del movimento ad avere propri spazi di ritrovo e incontro. Posizione che ho ribadito con forza in un incontro, franco e cordiale, col Sindaco di Giaglione che, al di là di talune fantasiose ricostruzioni, non è oggetto di nessuna espulsione in quanto al 2012 non è iscritto a Rifondazione Comunista. In questo incontro, per quanto nelle nostre possibilità, ci siamo impegnati a fare in modo che la questione del presidio No Tav a Giaglione (presidio, sia chiaro, che ha una forte e irrinunciabile valenza politica) si risolva nella maniera migliore possibile. Trovo comunque paradossale che a livello giornalistico ci si appelli al rispetto di norme urbanistiche per quanto riguarda l’installazione di una povera baracca No Tav, senza nulla dire della “violenza” con cui viene perseguita la realizzazione di un’opera speculativa e distruttiva di un intero territorio. Evidentemente, quando c’è da scegliere, ognuno lo fa in base ad una precisa scelta di campo.
Distinti saluti
Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc/Fds

A DIFESA DEI TERRENI, CONTRO OGNI ESPROPRIO

4 Apr

LOCATELLI (PRC-FDS): RIFONDAZIONE INSIEME A CHI DIFENDE LEGITTIMAMENTE I PROPRI TERRENI DALL’ESPROPRIO

Una dichiarazione di Ezio Locatelli, segretario provinciale del Prc-Fds, presente oggi in Valle:

“Oggi siamo in Valle di Susa a Chiomonte e con i ragazzi del liceo in autostrada a lottare insieme a chi legittimamente difende i proprio terreni dall’esproprio.

“Rifondazione sta dalla parte di chi non vuol subire angherie. Indubbiamente l’occupazione militare e la procedura di occupazione “temporanea” dei terreni con la finalità di realizzare un’opera affaristica e speculativa come il Tav rappresentano delle angherie, dei soprusi belli e buoni”.

“La grande compattezza e partecipazione delle iniziative di lotta e resistenza dimostra, oggi più che mai, che la Valle non si ferma”.

 

Ieri sera ho partecipato e sono intervenuto all’assemblea plenaria del movimento No Tav che si è tenuta a Bussoleno (Val di Susa) dando sostegno e disponibilità come Prc/Fds alle iniziative che nei prossimi giorni saranno intraprese per contestare la finzione legale relativa alla procedura di esproprio dei terreni (già occupati militarmente) che si attuerà l’11 aprile. Più che espropirazione unodei tanti soprusi, una delle tante angherie che hanno come finalità l’imposizione di una grande opera inutile. E’ importante che non solo in Val di Susa ma in tutto il Paese in quei giorni le manifestazioni siano molte, manifestazioni determinate e pacifiche, contro la protervia dei poteri forti.
Oggi invece è il mio turno di sciopero della fame (sciopero della fame a staffetta di 24 0re) alla tenda che è stata allestita in piazza Castello a Torino contro il Tav.

Torino, 04 Aprile 2012