Archivio | luglio, 2012

CONTRO UNA LOBBY OTTUSA A FIANCO POPOLAZIONE VAL DI SUSA

26 Lug

EZIO LOCATELLI (PRC/FDS): CONTRO UNA LOBBY OTTUSA CHE PUNTA A TRASFORMARE IL TAV IN QUESTIONE DI ORDINE PUBBLICO IL PRC A FIANCO DELLA POPOLAZIONE DELLA VAL DI SUSA

“L’accanimento con cui tutti i gruppi di potere torinesi e nazionali sostengono il Tav Torino-Lione, un’opera insostenibile sia dal punto di vista ambientale che di qualsiasi valutazione costi/benefici, oltre che espressione di assoluta irrazionalità (tanto più in considerazione dei dubbi e ripensamenti di parte francese) è la conferma che ci troviamo di fronte a lobby affaristiche ottuse, incapaci di dialogare, di vedere problemi e soluzioni che si riferiscono alla domanda di vivibilità di un territorio.

Delle lobby – come si è visto ancora in questi giorni – che non si fanno scrupolo di ricorrere al sopruso sul piano dell’azione politica attraverso vergognose campagne allarmistiche e di criminalizzazione della lotta No Tav (vedi i manifesti “TavSi” con cui è stata tappezzata la città di Torino), richieste di ulteriore militarizzazione della Valle, minacce di sgombero del campeggio NoTav, irresponsabile incitamento alla repressione delle diverse forme di dissenso e conflitto. Tutto questo con l’unico risultato, voluto e ricercato, di trasformare una questione politica in una questione di ordine pubblico

Contro questo vissuto di espropriazione delle decisioni che riguardano una intera comunità, contro uno sperpero di denaro pubblico semplicemente scandaloso, contro la manipolazione delle informazioni è giusto e necessario che proseguano iniziative di mobilitazione e di disobbedienza in forme partecipate e condivise. Bisogna altresì la capacità di porsi su un piano diverso rispetto alla violenza della politica degli affari (o meglio del malaffare) con decisioni che vengono imposte con i manganelli, le ruspe, i recinti di filo spinato.

Rifondazione Comunista  è e continuerà ad essere a fianco della popolazione della Val di Susa in lotta contro l’obbrobrio del Tav. Rifondazione Comunista partecipa alla manifestazione di sabato 28 luglio, partenza alle ore 15 da Giaglione in direzione Chiomonte”.

Torino, 26.7.2012                                        Ezio Locatelli

segretario provinciale Prc/Fds

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Cassa Integrazione: Marchionne basta inganni !!!

24 Lug

2600 OPERAI FIAT MIRAFIORI IN CIG PER UN ANNO E MEZZO
LOCATELLI (PRC/FDS): BASTA CON GLI INGANNI DI MARCHIONNE E I SILENZI DI GOVERNO, REGIONE, COMUNE

Stamattina Rifondazione Comunista ha tenuto un presidio/volantinaggio davanti alla porta 7 di Fiat Mirafiori. Una dichiarazione di Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino:

“C’è ancora qualcuno – con la chiusura in questi giorni di una n

uova linea di produzione e altri 2600 operai messi in cig per un anno e mezzo – che ha ancora la faccia tosta di promettere un futuro mirabolante per Fiat Mirafiori?

Per parte nostra l’avevamo detto e denunciato due mesi fa con un’azione dimostrativa che ci ha portato a incatenarci ai cancelli del centro direzionale Fiat Lingotto: attenzione che Marchionne sta prendendo in giro tutti quanti quando promette interventi e investimenti di rilancio della produzione della Fiat Mirafiori.

La verità è che Fiat in questi anni non ha avuto alcuna strategia di fuoriuscita dalla crisi che non fosse quella – avvallata da Fim e Uilm – di meno diritti e più sfruttamento della forza lavoro, di trasformare la fabbrica in una specie di caserma. Conclusione: avendo avuto in tutti questi anni le mani libere oggi Fiat può agire un vero e proprio processo di disimpegno che mette a repentaglio l’esistenza dell’azienda capofila.

Sintomatico è ciò che accade da tempo agli Enti Centrali, ovvero il segmento della Fiat preposto alla ricerca, ideazione, progettazione di prodotto. In una parola la testa dell’intero processo produttivo. Questa testa ha sempre funzionato anche nei momenti di crisi. Anzi è soprattutto nei momenti di crisi che si è andati ad una intensificazione dell’attività di ricerca, di innovazione, di progettazione con l’ida di preparare il futuro. Qui siamo all’esatto contrario, ad uno svuotamento di attività che è il segno di un disfacimento, di una dissoluzione di prospettive.

Ciò che è scandaloso è il silenzio e l’inerzia di Governo, Regione, Comune dopo che gli stessi hanno dato man forte alle scelte truffaldine della Fiat imperniate su una idea di competitività tutta giocata sul versante della riduzione dei diritti e del costo del lavoro.

Non c’è più tempo da perdere se si vuole evitare il peggio. Se Fiat intende disimpegnarsi allora è il Governo e lo Stato che devono essere chiamati ad accollarsi le proprie responsabilità avendo gli strumenti e la struttura industriale per farlo, a cominciare da Finmeccanica”.

Torino, 24.07.2012

 

NO TAV, NO NUKE

24 Lug

 

NONOSTANTE L’IMPONENTE SPIEGAMENTO DI POLIZIA, RIUSCITA LA MANIFESTAZIONE NO TAV CONTRO LE SCORIE NUCLEARI – DECISIVO L’INTERVENTO DI EZIO LOCATELLI, SEGRETARIO PRC, CONSIGLIERI LOCALI E AVVOCATI DEL LEGAL TEAM

Ci sono volute due ore, dalle 3 alle 5 del mattino, prima che 115 manifestanti provenienti dal campeggio No Tav scendessero dal treno bloccato e circondato alla stazione di Bussoleno in

val di Susa da un imponente spiegamento di carabinieri e forze di polizia in assetto anti sommossa.

A Bussoleno, da mezzanotte in poi, si sono radunati alcune centinaia di No Tav (parte di questi nel piazzale antistante la stazione ferroviaria) per manifestare contro il transito di un convoglio ferroviario di scorie nucleare in direzione della Francia.
In contemporanea alla manifestazione di Bussoleno, all’interno del campeggio No Tav di Chiomonte è entrata una ruspa coperta alle spalle da un nutrito spiegamento delle forze dell’ordine, pronte a sbaraccare.

Vista la situazione di estrema tensione, l’indisponibilità dei manifestanti di scendere dal treno bloccato in stazione in assenza di garanzie di incolumità è intervenuto Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino ed ex deputato. Unitamente al consigliere comunale di Giaglione Silvano Giay e ai due avvocati del legal team D’Amico e Bertone, il segretario di Rifondazione si è adoperato per evitare che la situazione degenerasse chiedendo che i presenti sul treno potessero uscire dalla stazione in condizioni di sicurezza. Cosa che è stata possibile fare a gruppi di 10 accompagnati per l’appunto dal segretario provinciale Prc, consiglieri comunali locali e avvocati.

Secondo Ezio Locatelli: “L’azione dimostrativa contro il traffico di scorie nucleari è pienamente riuscita dal punto di vista politico. Ciò che va sottolineato è che questa manifestazione, pronta per essere caricaturata al pari di altre manifestazioni, non si presta a nessuna strumentalizzazione. Ho chiesto e ottenuto che una volta evacuato il treno l’ispezione delle carrozze avvenisse in mia presenza e in quella degli avvocati. Non è stato trovato nulla di nulla a parte 4 o 5 innocue bottigliette di Maalox e indumenti vari dimenticati dai manifestanti. La domanda che mi pongo è questa: non è stata del tutto sproporzionato e fuori luogo l’imponente spiegamento di forze di polizia in assetto anti sommossa a fonte di una manifestazione di No Tav armati soltanto della volontà di manifestare disobbedienza e dissenso contro il traffico di scorie nucleari?”

IERI ASILI NIDO, OGGI RIFIUTI

23 Lug

LOCATELLI (PRC/FDS): DOPO LA PRIVATIZZAZIONE DI ASILI NIDO E TRASPORTI ADESSO TOCCA AI RIFIUTI. SE FASSINO INSISTE NELLA SVENDITA DI BENI COMUNI SEL E IDV ESCANO DALLA MAGGIORANZA

“Il Sindaco Fassino ha ribadito a mezzo stampa e in sede istituzionale la sua volontà di procedere alla messa a gara delle società che gestiscono la partita rifiuti, Amiat spa e Trm spa, così come ha fatto in precedenza per gli asili nido, l’azienda trasporti Gtt spa e la società aeroportuale Sagat spa. La scelta è ancora più grave in considerazione della recente sentenza della Consulta in base alla quale agli enti territoriali viene finalmente riconosciuta la possibilità di tenere fuori alla stretta logica di mercato i servizi essenziali per la vita dei cittadini”, sottolinea Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc/Fds.

Fassino, con la scusa del debito pubblico, sta portando avanti politiche di svendita e privatizzazione di beni comuni che potrebbero essere portate avanti benissimo da un qualsiasi sindaco di centrodestra.

Bene hanno fatto – e noi con loro – esponenti politici, sindacali del mondo della cultura a sottoscrivere un appello per la moratoria della messa a gara di Amiat e Trm. Ci permettiamo però di aggiungere che in presenza di una sordità di fondo del Sindaco di Torino non è più possibile per nessuno tenere il piede in due scarpe, in particolare non è più possibile per Sel e Idv continuare a sostenere una maggioranza consiliare che attua politiche di privatizzazione che sono in rotta di collisione con lo spirito del voto referendario di 27 milioni di italiani. Quel voto oltre che per un bene comune come l’acqua era in difesa di servizi pubblici essenziali”.

AMIAT E TRM. E LA VOLONTA’ POPOLARE?

23 Lug

Lunedì 23 luglio il Consiglio Comunale di Torino voterà la deliberazione per la messa a gara di Amiat S.p.A. e TRM S.p.A., società partecipate dal Comune che si occupano di igiene urbana, raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Questo atto prende le mosse dall’articolo 4 della Decreto Legge n. 138/2011, norma con cui il Governo Berlusconi aveva ripristinato l’art. 23 bis del Decreto Ronchi, abrogato con il referendum del 13 giugno 2011, che stabiliva la messa a gara, a data certa, di tutti i servizi pubblici locali.

 

Il quadro normativo è stato però sconvolto dalla sentenza n. 199/2012 della Corte Costituzionale che, chiamata a pronunciarsi sulla legittimità costituzionale dell’articolo 4 su ricorso di diverse Regioni, ha per la prima volta riconosciuto l’esistenza di un vincolo referendario, ossia del divieto per il legislatore di ripristinare la normativa abrogata dalla volontà popolare secondo quanto sancito dall’art. 75 della Costituzione.

 

Il mutamento del contesto normativo e questa sentenza dalla portata rivoluzionaria richiedono un ripensamento della gestione dei servizi pubblici locali e, soprattutto, rendono necessaria una moratoria per i processi di messa a gara avviati sulla base di una norma che rappresentava un vulnus per la democrazia del nostro Paese.

 

Chiediamo dunque al sindaco Fassino e a tutto il Consiglio Comunale una moratoria della vendita delle quote di Amiat S.p.A. e Trm S.p.A. e la sospensione della votazione sulla delibera: non si può procedere ignorando quanto deciso dalla Consulta, la materia dei servizi pubblici locali ha bisogno come mai in questa fase di un ripensamento che tenga anche conto della disciplina comunitaria che, dopo la declaratoria di illegittimità della Corte Costituzionale, trova diretta applicazione. Per questo, chiediamo al consiglio comunale che sia istituito presto un tavolo tecnico che faccia il punto sulla disciplina dei servizi pubblici locali, presso cui avviare un dibattito sui modelli di gestione.

 

Chiediamo alle cittadine e ai cittadini di partecipare lunedì 23 luglio alle h. 17 al presidio che si terrà in Piazza Palazzo di Città, per difendere la democrazia e la volontà popolare che non può essere vanificata.

 

Primi firmatari:

 

Ugo Mattei, Luciano Gallino, Livio Pepino, Giorgio Airaudo, Alessandra Algostino, Marco Revelli, Elisabetta Grande, Michele Curto, Ezio Locatelli, Federico Bellono, Alessandra Quarta, Fiom Torino, Officine Corsare Torino, ALBA, PRC, Adesso Ecologia, Studenti Indipendenti

LA FRANCIA RIDISCUTE LA TAV. FERMIAMOCI SUBITO!!!

12 Lug

LOCATELLI (PRC) – IL GOVERNO FRANCESE RIDISCUTE IL PROGETTO TAV, L’ITALIA FERMI IMMEDIATAMENTE I LAVORI

Come per altri Paesi europei anche la Francia, secondo quanto riportato da “Le Figaro”, potrebbe rinunciare a finanziare la linea Torino-Lione visto il costo estremamente elevato (12 miliardi di euro) e un traffico merci in forte calo (da 11 a 4 milioni di tonnellate negli ultimi 20 anni)”,

Per Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino: “Solo un classe politica con il paraocchi, come quella Italiana, asservita alle logiche finanziarie e affaristiche, può rifiutarsi pregiudizialmente di rimettere in discussione un progetto diseconomico, dannoso e fallimentare come il Tav Torino-Lione”.

“Oggi più che mai occorre continuare la mobilitazione a fianco del popolo valsusino e dei comitati No Tav sorti recentemente in territorio francese per fermare i lavori e lo sperpero di risorse pubbliche ad esclusivo vantaggio dei grandi interessi privati. Si stoppino immediatamente i lavori sul territorio italiano per ragionare di numeri, opportunità e traffico merci”.

Torino, 12 Luglio 2012

IN ITALIA NO TAV IN GALERA. CORROTTI ED EVASORI IN LIBERTA’

11 Lug

Dopo aver patito il carcere preventivo oggi una attivista NoTav ha subito la condanna da parte del Tribunale di Torino a otto mesi di carcere (pena sospesa per la concessione della condizionale) per concorso “morale” o “materiale” nel reato di resistenza a pubblico ufficiale. Assurdo! In Italia, com’è risaputo, pullula la criminalità economica, la corruzione, l’evasione fiscale per non parlare dei reati economici depenalizzati. In compenso in carcere ci vanno sempre più i poveracci o chi si ribella ad un sistema ingiusto. Tutto questo non fermerà la lotta contro la Tav e contro tutte le forme di ingiustizia.