Archivio | dicembre, 2012

TORINO DENTRO LA CRISI: UN CASO PARADIGMATICO. CAMBIARE #SIPUO’

18 Dic

di Ezio Locatelli

cinema Lux1Rispetto ai tanti incontri di “cambiare #sipuò” che si sono tenuti in tutta Italia, tutti quanti importanti, un significato particolare l’ha avuto l’affollatissimo incontro – più di quattrocento partecipanti –  che si è tenuto a Torino, non solo per il concentrato di disponibilità e di energie che si sta raccogliendo intorno alla proposta di coalizione di sinistra antiliberista.

Quando parliamo di Torino, diciamo di un caso paradigmatico rispetto a ciò che sta accadendo e accadrà sempre più su scala nazionale con l’avanzare della crisi, di una realtà che presenta molti aspetti di drammatizzazione dei problemi che sono sul tappeto: penso al tema esplosivo della disoccupazione e della precarietà giovanile con Torino che ha gli indici negativi più alti tra tutte le città del Nord Italia, penso alla spinta formidabile che c’è alla privatizzazione e allo smantellamento dei servizi pubblici, dei beni comuni o alla realizzazione devastante di grandi opere come l’alta velocità.

Quello che deve essere chiaro è che, sul piano locale il centro sinistra è l’interprete più fedele di queste spinte..

cinema Lux 4Con un’aggravante, che tutto ciò avviene con un elemento di forte separatezza tra la classe politica e di governo e ciò che si muove nella realtà.

Ho presente due titoli recenti di giornale che danno l’idea di quanto sia grande questa separatezza. Da una parte un titolo che riporta l’immagine arrembante che Fassino vorrebbe dare di Torino come la “città più dinamica” d’Italia, in contemporanea sui giornali appare la denuncia di un gruppo di maestre elementari, terribile nella sua portata, circa la presenza a scuola di un numero crescente di bambini denutriti che provengono da famiglie impoverite dalla crisi.

E’ proprio questo deterioramento preoccupante di quadro sociale a dire che non basta più la testimonianza, il resistenzialismo, che il problema è la ricostruzione di uno spazio politico, un programma, un’iniziativa che abbia una chiara connotazione di sinistra, di alterità alle politiche dominanti.

Perché questo avvenga abbiamo bisogno di tutte e di tutti, variamente collocati in un movimento, in un’associazione, in un partito, chiedendo a tutti non di fare un passo indietro ma uno in avanti sul piano dell’apertura, del confronto, della condivisione di procedure di scelte democratiche.

Condivido quando sento dire che il nostro riferimento è il popolo del referendum, quello vincente sull’acqua pubblica, contro il nucleare o quello che si sta costituendo intorno alla battaglia per ripristinare l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. A questo popolo noi tutti apparteniamo avendo dato un contributo fondamentale per la raccolta firme e la riuscita della campagna referendaria. Sta a noi non disperdere la potenzialità di questo popolo.

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Piffari? Trasformista. Meglio perderlo che trovarlo

18 Dic

«Uno come Piffari è meglio perderlo che trovarlo».

locatelliE’ la dichiarazione di Ezio Locatelli, già segretario e parlamentare Prc-Bergamo, attualmente segretario Prc-Torino. «Non lo nascondiamo. A noi le dichiarazioni di Sergio Piffari che dichiara la sua fuoriuscita dall’Idv per indisponibilità a una intesa con Rifondazione Comunista e la sinistra perché ciò “non appartiene a quelle che sono le nostre radici” ci riempie d ilarità», afferma Locatelli. Che aggiunge: «Piffari è stato ai tempi, per un certo periodo, iscritto a Dp e poi al Prc di Bergamo prima di approdare, nel corso della suo peregrinare, ad altri gruppi politici.

Antonio Gramsci, a proposito dei cambi politici di stagione, ha scritto pagine importanti sul fenomeno del “trasformismo politico”. Comunque sia noi pensiamo che uno come Piffari è meglio perderlo che trovarlo. L’operazione messa in campo con “cambiare si può” per una lista unitaria di sinistra in alternativa alle politiche di Monti e ai partiti che lo sostengono ha bisogno di persone dotate di un minimo di coerenza e dignità. A tutte queste persone e forze politiche ci rivolgiamo per costruire una alternativa antiliberista nel nostro Paese».

Lunedì, 17 dicembre 2012

“Piffari esce dall’Idv perché non vuole intese con la sinistra? Che ridere”

18 Dic
Ezio Locatelli, esponente di spicco di Rifondazione comunista, già parlamentare e segretario a Bergamo, oggi segretario del partito a Torino, commenta sarcastico l’annuncio di Sergio Piffari di lasciare l’Italia dei valori. 

locatelli cravatta“Non lo nascondiamo. A noi le dichiarazioni di Sergio Piffari che dichiara la sua fuoriuscita dall’Idv per indisponibilità a una intesa con Rifondazione Comunista e la sinistra perché ciò ‘non appartiene a quelle che sono le nostre radici’ riempie d ilarità. Piffari è stato ai tempi, per un certo periodo, iscritto a Dp e poi al Prc di Bergamo prima di approdare, nel corso della suo peregrinare, ad altri gruppi politici.

Antonio Gramsci, a proposito dei cambi politici di stagione, ha scritto pagine importanti sul fenomeno del ‘trasformismo politico’. Comunque sia noi pensiamo che uno come Piffari è meglio perderlo che trovarlo. L’operazione messa in campo con ‘cambiare si può’ per una lista unitaria di sinistra in alternativa alle politiche di Monti e ai partiti che lo sostengono ha bisogno di persone dotate di un minimo di coerenza e dignità. A tutte queste persone e forze politiche ci rivolgiamo per costruire una alternativa antiliberista nel nostro Paese.”

lunedì 17 dicembre 2012

 

 

CAMBIARE #SI PUO’

14 Dic

FARE SCELTE  CHIARE E DI CAMPO: CAMBIARE #SI PUO’

fotoDomenica 15 dicembre si terrà a Torino, così come in altre cento città italiane, l’assemblea costituente di “cambiare #si può”  con l’obiettivo di una presenza politica autonoma e alternativa a Monti e al montismo in occasione delle prossime elezioni politiche.

Noi partecipiamo a questo percorso, volto all’unità di tutti i soggetti sociali e politici che si pongono il tema del cambiamento, mossi dalla convinzione che c’è bisogno della ricostruzione di uno spazio politico a sinistra e insieme a ciò di un progetto, un programma e una iniziativa in netta opposizione con  una gestione della crisi che è nel senso di distruggere diritti sociali e democratici.

Il centrosinistra, con le dichiarazioni di Bersani di volere continuare le politiche di Monti, è interno a questa gestione della crisi. Non si va da nessuna parte pensando di influire sul percorso predeterminato del centrosinistra! Si creano soltanto colossali illusioni e confusioni. Questo è il momento di fare scelte chiare e di campo.

Ezio Locatelli

 

ELEZIONI: MOVIMENTO CAMBIARE SI PUO’ PUNTA A POLITICHE 2013
PRESENTATO A TORINO SOGGETTO ALTERNATIVO A MONTI, PD-SEL, M5S

(ANSA) – TORINO, 14 DIC – Il movimento ‘Cambiare si puo”, polo alternativo alle politiche liberiste di Mario Monti ma anche all’alleanza Pd-Sel e al Movimento 5 Stelle, si presenterà domenica prossima a Torino, in concomitanza con quasi 100 assemblee diffuse in programma in tutta Italia. Proprio da Torino e dal Piemonte il nuovo soggetto politico ha mosso i primi passi, con le iniziative di intellettuali come Luciano Gallino e Marco Revelli, e di giuristi come Livio Pepino, responsabile delle Edizioni del Gruppo Abele. Il nuovo soggetto intende partecipare alle elezioni politiche 2013 con una lista di cittadinanza politica senza simboli di partito. Obiettivo, non creare un nuovo piccolo partito della sinistra, bensì dare rappresentanza a tutti i cittadini, le realtà sociali e i movimenti che condividono il manifesto dei fondatori: dieci punti fra cui spiccano il no alla Torino-Lione e alle spese militari, e il sì a “un’Europa alternativa”, quella delle proteste del 14 novembre. Fra i firmatari piemontesi dell’appello figurano anche alcuni esponenti politici, come il segretario del Prc torinese Ezio Locatelli e la capogruppo Fds in Regione Piemonte Eleonora Artesio, dei sindaci valsusini come il No Tav Dario Fracchia di Sant’Ambrogio di Susa, e diversi sindacalisti. “Non ci interessa presentare un candidato premier bensì costruire un gruppo”, ha sottolineato oggi Pepino insieme agli altri promotori. Il movimento però non nasconde l’interesse per il magistrato Antonio Ingroia, e per il movimento arancione che Ingroia potrebbe guidare a fianco di Luigi De Magistris.(ANSA).

 

Le mani sul fuoco

12 Dic

Eleonora Artesio, da tutti conosciuta e stimata come figura istituzionale di specchiata integrità (non si contano in queste ore gli attestati di fiducia e solidarietà nei suoi confronti) avrà certamente modo, in relazione all’inchiesta aperta dalla Magistratura in ordine a diversi gruppi consiliari regionali, di chiarire e dimostrare la correttezza dell’utilizzo dei fondi regionali.

Su questo siamo pronti a mettere la mano sul fuoco.

Detto ciò non posso trattenermi e rinunciare a dire che certe operazioni, gestite alla rinfusa, hanno come risultato di fare confusione più che chiarezza. E questo che si vuole? Spero proprio di no!

Ezio Locatelli

COSTI POLITICA: SEGRETARIO PRC TORINO,TRANQUILLI PER ARTESIO

11 Dic

COSTI POLITICA: SEGRETARIO PRC TORINO,TRANQUILLI PER ARTESIO

(ANSA) – TORINO, 11 DIC – Il segretario provinciale del Prc di Torino Ezio Locatelli e quello piemontese Armando Petrini esprimono “pieno sostegno” nei confronti della capogruppo di Fds nel Consiglio regionale del Piemonte, Eleonora Artesio, indagata per peculato, dichiarando “massima tranquillità” relativamente alle accuse.

“Esprimiamo pieno sostegno – affermano Locatelli e Petrini – all’operato del capogruppo Eleonora Artesio, che è sempre stato improntato alla massima correttezza e trasparenza, come per altro dimostra tutta la sua importante e autorevole storia amministrativa e politica”.

“Aspettiamo con la massima tranquillità – aggiungono – che la magistratura faccia il suo corso procedendo il più rapidamente possibile nel chiarire ogni addebito.

Va assolutamente scongiurato infatti l’ingenerarsi di un alone di sospetto riguardo a un operato così ampiamente riconosciuto”. “Allo stesso tempo – rimarcano – è inammissibile mescolare fra loro storie e comportamenti politici così diversi”. (ANSA).

CAMBIARE SI PUO’: LO DICONO METALMECCANICI, STUDENTI, PRECARI E …KEN LOACH

7 Dic
Locatelii manifestazioneFiom

alla manifestazione con i metalmeccanici

Ieri mattina, a Torino, siamo stati in piazza  (anche con un banchetto di raccolta firme referendarie) con i metalmeccanici della Fiom in lotta contro il modello Marchionne che distrugge contratto nazionale e diritto del lavoro, con gli studenti medi e universitari in lotta contro i tagli dell’istruzione pubblica e poi nel pomeriggio abbiamo partecipato all’assemblea dell’Usb – presente il regista britannico Ken Loach –  indetta per denunciare la condizione di sfruttamento, di precarietà e di ricatto subita da tanti lavoratori e lavoratrici. In tutti tanta rabbia e tanta volontà di cambiare, la disponibilità a stare dentro una prospettiva di lotta contro un governo e un padronato che pratica lo smantellamento di tutto ciò che sa di diritti del lavoro o di società civile.

A proposito di responsabilità e di politiche collusive io sono molto d’accord

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con Ken Loach

o con Ken Loach quando dice che “il centrosinistra è uno schieramento che non esisteken Loach e Locatelli” se non sulla carta, di facciata.  “Se sei a favore di una economia di mercato, della deregulation, delle privatizzazioni ti collochi a destra. Se invece caldeggi per il lavoro e i beni comuni sei di sinistra”. Per tornare ad essere credibili dobbiamo riscoprire questa nettezza di posizioni e fare una scelta di campo fuori e contro le politiche liberiste e autoritarie che accomunano centrodestra e centrosinistra. Per dirla ancora alla maniera del grande regista britannico “non esiste nessun centrosinistra, ma solo la sinistra. Deve trovare il suo motore e nuovi modelli di economia”.

Intraprendiamo questa strada, ricostruiamo una trama di relazioni tra soggettività critiche, formiamo una coalizione plurale delle forze della sinistra antiliberista con l’idea che “cambiare si può”. Sempre ieri c’è stato un primo incontro organizzativo in previsione di un’assemblea pubblica che dovrebbe tenersi il 16 dicembre.

Siamo soltanto all’inizio di un percorso che occorre affrontare con passo svelto e nella maniera più partecipata e democratica possibile. Rifondazione Comunista c’è, con la sua soggettività e con la volontà di percorKen Loach2rere questa strada unitamente a tante altre soggettività e forze disponibili.

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino

Torino, 7.12.2012