Archivio | gennaio, 2013

UNA BAGGIANATA LA PRESENTAZIONE OGGI A ROMA DEL PROGETTO DI AV

31 Gen

locatelli giubbotto“Sono cose dell’altro mondo le parole sentite in occasione della presentazione del progetto Torino-Lione che si è tenuta oggi a Roma. Parole insensate per coprire un’opera assolutamente inutile, distruttiva di ambiente e territorio, dissipativa di risorse pubbliche. Parole vacue che indignano perché dicono di una classe dirigente sorda e indisponibile a qualsiasi elemento di ragionevolezza. Di una classe dirigente senza scrupoli che nel dare numeri totalmente sballati sull’AV non trova di meglio che fare ricorso al classico uso del bastone e della carota”, sottolinea Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino.

“Non c’è che dire, l’archistar Kengo Kuma cerca di fare del suo meglio quando con molta fantasia promette che la futura stazione internazionale di Susa non sarà un oggetto “alieno”, sarà come una grande roccia visibile a 360 gradi. Una roccia in aggiunta ad altre rocce della Valle. Peccato che in questo caso si tratti di una costosissima colata di cemento di cui non si sente alcun bisogno. A difendere la colata di cemento e tutti i lavori di AV ci pensa Mario Virano che parla – questo è quanto leggiamo da agenzie stampa –  dei contestatori della Tav come di un manipolo che “oscilla tra intimidazioni mafiose e azioni teppistiche”. Ovviamente contestazioni, se del caso, da reprimere senza tanti riguardi facendo affidamento su una classe di governo schierata coni grandi interessi economico finanziari che sono in campo. Basta con le baggianate sull’AV! Raccogliamo la proposta di una grande risposta popolare”.

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino

Torino, 31.1.2013      

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MARCHIONNE ED ELKANN SUL NUOVO STABILIMENTO DELLA MASERATI SPACCIANO LUCCIOLE PER LANTERNE

30 Gen

EX-BERTONE-automotonews.com_-610x43012“No, noi non intendiamo unirci al coro di quanti hanno espresso entusiasmo per le parole di Marchionne e Elkann che a proposito dell’apertura del nuovo stabilimento della Maserati a Grugliasco (To), nato sulle ceneri della Bertone, parlano dell’avvio di “una nuova era”.

Se il reimpiego di 500 lavoratori, su 1050 dell’ex Bertone, è un fatto per certi aspetti positivo al tempo stesso ci paiono del tutto spropositate e irrealistiche le previsioni di commercializzazione delle vetture Maserati in base alle quali dovrebbe essere garantito il riassorbimento di tutte le unità lavorative dell’ex Bertone e la tenuta occupazionale nei due stabilimenti della Maserati (Grugliasco e Modena)”, sottolinea Ezio Locatelli, segretario provinciale PRC Torino.

 Si è parlato di una previsione di commercializzazione ogni anno, per gli anni a venire, di 70/80 mila nuove vetture a fronte di un venduto attuale nell’ordine di 5.500 vetture e  che è stato negli anni scorsi, nel picco più alto di vendite, di 8.000 vetture. Francamente quelle dello stato maggiore della Fiat ci sembrano delle sparate, delle sbruffonerie che oltre che essere prive di riscontro con la realtà, rischiano di sottacere progetti di ristrutturazione più complessivi.

La Fiat in questi anni, una volta appurato il mancato raggiungimento degli obiettivi dichiarati, ha sempre proceduto nella ristrutturazione e nella dismissione occupazionale operando al ribasso sul complesso delle unità produttive. Per questo ci sembra del tutto fuori luogo avvalorare il can can mediatico di Marchionne ed Elkann che spacciano lucciole per lanterne.

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino

Torino, 30 gennaio 2013

MINACCE AD AMPRINO, PROVOCATORI NON SPORCHERANNO LE RAGIONI DI UN MOVIMENTO

29 Gen

notav_13_original-2Una dichiarazione di Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc, in merito alla lettera intimidatoria recapitata al sindaco Gemma Amprino:

“Non è la prima volta che qualche ignoto provocatore cerca di sporcare le ragioni di un movimento di lotta.  
La lotta contro il Tav in Val di Susa, un’opera  assurda, inutile e costosissima, è fatta di grande partecipazione e determinazione, non certo di lettere minatorie. Il movimento No Tav saprà, ancora una volta, dimostrare con la forza della ragione e della mobilitazione la fondatezza delle proprie ragioni. Ogni stupida e pericolosa provocazione dovrà essere respinta”.

Torino, 29 gennaio 2013

TAV: LOCATELLI (PRC), PROVOCATORI NON SPORCHERANNO MOVIMENTO

(ANSA) – TORINO, 29 GEN – “Non è la prima volta che qualche ignoto provocatore cerca di sporcare le ragioni di un movimento di lotta”. Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc, commenta così le lettere di minacce ricevute oggi dai sindaci di Susa e Chiomonte, Gemma Amprino e Renzo Pinard. “La lotta contro il Tav in Val di Susa, un’opera assurda, inutile e costosissima – aggiunge – è fatta di grande partecipazione e determinazione, non certo di lettere minatorie. Il movimento No Tav saprà, ancora una volta, dimostrare con la forza della ragione e della mobilitazione la fondatezza delle proprie ragioni. Ogni stupida e pericolosa provocazione dovrà essere respinta”. (ANSA).

PROCURATORE MADDALENA SU NO TAV, NON FARE DI OGNI ERBA UN FASCIO

26 Gen

“Francamente le parole del procuratore generale del piemonte Marcello Maddalena, pronunciate in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, a proposito delle “degenerazioni criminali” della manifestazioni No Tav, ci sembrano pericolosamente rivolte a fare di ogni erba un fascio.
Al procuratore vorrei ricordare che con la Costituzione del 1948 il conflitto sociale è uscito dall’orizzonte della repressione delle aule giudiziarie, contrariamente a quanto avveniva nell’epoca liberale e durante il fascismo quando il conflitto e le proteste erano oggette di criminalizzazione. Vorrei ricordare inoltre che il movimento No Tav denuncia da tempo un esercizio dell’azione penale a senso unico con il mancato seguito di segnalazioni e denunce a fatti di possibile rilevanza penale”, sottolinea Ezio Locatelli, segretario provinciale del Prc Torino

Ezio Locatelli

Torino, 26 gennaio 2012

TAV: PRC, MADDALENA NON FACCIA DI OGNI ERBA UN FASCIO
(V. ‘ANNO GIUDIZIARIO: MADDALENA,…’ DELLE 14,58)

(ANSA) – TORINO, 26 GEN – “Le parole del procuratore del Piemonte Marcello Maddalena a proposito delle ‘degenerazioni criminali’ della manifestazioni No Tav, ci sembrano pericolosamente rivolte a fare di ogni erba un fascio”. Lo afferma Ezio Locatelli, segretario del Prc di Torino. “Al procuratore – dice Locatelli – vorrei ricordare che con la Costituzione del 1948 il conflitto sociale è uscito dall’orizzonte della repressione delle aule giudiziarie, contrariamente a quanto avveniva nell’epoca liberale e durante il fascismo quando il conflitto e le proteste erano oggetto di criminalizzazione”. “Il movimento No Tav – aggiunge – denuncia da tempo un esercizio dell’azione penale a senso unico. con il mancato seguito di segnalazioni e denunce a fatti di possibile rilevanza penale”. (ANSA).

RIVOLUZIONE CIVILE: IL DENTRO E IL FUORI DI NOI

21 Gen

locatelli giubbottoLivio Pepino ha ragione da vendere, nell’articolo di ieri su il Manifesto, a dire  che “Rivoluzione civile”, non è sfuggita ad una gestione verticistica del processo di formazione delle liste elettorali. Condivido pensando con rammarico, tra le altre cose, alla mancata assunzione delle candidature di Nicoletta Dosio e di Vittorio Agnoletto sostenute da larga parte del movimento e della società civile oltre che da Rifondazione Comunista. Ma quello che non bisogna perdere di vista, pure a fronte delle traversie nella definizione delle candidature, è il motivo fondamentale per cui abbiamo contribuito alla nascita della coalizione “Rivoluzione civile”, la necessità di tener aperto uno spazio politico a sinistra in un momento in cui tutti gli spazi rischiano di chiudersi,  di rimettere in campo una resistenza ai meccanismi di assoggettamento al mercato, la necessità di far vivere una contraddizione e di ricostruire un’opposizione al liberismo.

Olli Rehn, commissario europeo all’economia, proprio in questi giorni ha ricordato che “chiunque vinca le elezioni in Italia ha la strada segnata” dalle riforme avviate dal governo Monti e dagli impegni europei. Riforme e impegni che non sono altra cosa da quelli precorsi dal governo Berlusconi. Pd e Sel, tanto per non smentire, hanno cominciato a dire che con il centro e Monti bisogna disporsi a un’intesa postelettorale. Che risposte diamo a una coazione a ripetere che non stiano sul piano del disimpegno o delle sortite di Grillo – tutt’altro che antisistema – aperturiste nei confronti dei fascisti di casa Pound, volte contemporaneamente a fare tabula rasa di partiti e sindacati?

Partiamo dal fatto di grande rilievo – richiamato dallo stesso Pepino – che “il programma di Rivoluzione civile è l’unico autenticamente antiliberista”. Fuori di noi esiste una forte domanda di cambiamento che sta riponendo fiducia in uno schieramento unitario di opposizione e di sinistra cui è necessario dare delle risposte travalicando (non ignorando) discussioni meramente interne. Facciamo della lista “Rivoluzione civile” uno strumento per impedire che avanzi un processo di normalizzazione politica. Partiamo per l’appunto, con la convinzione che di là dalla campagna elettorale da parte nostra non può e non ci deve essere alcuna rinuncia a perseguire una “rivoluzione dal basso” e una “rifondazione profonda” dei processi di formazione delle decisioni e della rappresentanza in senso realmente democratico, processi per i quali nessuno si illuda di poter fare a meno, di volta in volta, del contributo dei movimenti o dei partiti.

di Ezio Locatelli* segretario provinciale Prc Torino

BENE LA CANDIDATURA DI FERRERO NELLA LISTA “RIVOLUZIONE CIVILE-INGROIA” IN PIEMONTE 1. RAMMARICO PER LA MANCATA CANDIDATURA DI DOSIO

15 Gen

rivoluzione civile“Abbiamo accolto molto favorevolmente nei giorni scorsi il programma presentato da Antonio Ingroia per quanto riguarda la lista “Rivoluzione Civile – Ingroia”.

Un programma che tra i diversi punti annovera l’impegno, per noi irrinunciabile, contro le grandi opere e i progetti come “la TAV in Val di Susa”. In ragione di questo impegno non nascondiamo il forte rammarico per la mancata candidatura in testa di lista (a supporto dei movimenti e della società civile) di Nicoletta Dosio, figura di spicco e appassionata animatrice del movimento di lotta in Val di Susa, una candidatura che avrebbe rappresentato una connotazione forte e un sicuro valore aggiunto per la lista “Rivoluzione Civile – Ingroia”. Sicuramente Nicoletta, al di là di questa mancata e non ricercata candidatura, continuerà con la consueta passione il suo impegno nel movimento, impegno che avrà tutto il nostro appoggio”, Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino.

“Insieme ai motivi di rammarico non possiamo che vedere con piacere la candidatura nella nostra circoscrizione (per la parte politica della lista quindi, in alcun modo, non sostitutiva o alternativa alle candidature della società civile) di Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, che più di ogni altro ha lavorato in questi mesi, in maniera molto aperta, per costruire uno schieramento antiliberista in alternativa alle forze di centrodestra e centrosinistra. La sua candidatura, insieme al programma, è la garanzia certa di un impegno a livello parlamentare contro le oligarchie economiche e finanziarie, sui temi del lavoro, contro il Tav in Val di Susa, contro la guerra”.

Ezio Locatelli – segretario PRC Torino

Torino, 14.1.2013

PORTA SUSA, CONTRO LA POLITICA DELLA REPRESSIONE CI VUOLE UNA RIVOLUZIONE CIVILE

14 Gen

LOCATELLI (PRC): PORTA SUSA, CONTRO LA POLITICA DELLA REPRESSIONE CI VUOLE UNA RIVOLUZIONE CIVILE

porta susa“Ancora una volta assistiamo a repressione e uso smodato e ingiustificato della forza contro chi legittimamente protesta contro chi rappresenta i grandi poteri politici, finanziari ed economici, che hanno nel Tav il simbolo più eclatante”, sottolinea Ezio Locatelli, segretario provinciale PRC.

“Oggi all’inaugurazione della nuova stazione di Porta Nuova, le forze dell’ordine hanno reagito a slogan e qualche fumogeno, con cariche, trascinando brutalmente per terra dei giovani e con un fermo”.

“Il consesso del potere politico (dal centrista Monti, al democratico Fassino, dal leghista Cota e all’assessore di centro-destra Bonino)  ed economico (l’ad Trenitalia Moretti) esprime intolleranza verso chi – sempre più apertamente – contesta le politiche delle grandi opere e degli interessi finanziari, dimostrando come sia sempre più urgente e necessaria una rivoluzione civile in questo Paese”.

Torino, 14 Gennaio 2013