Archivio | luglio, 2013

No alla persecuzione del movimento No Tav. Conferenza stampa

29 Lug

WP_20130729_003 WP_20130729_007 WP_20130729_011 WP_20130729_034Bussoleno, 29 Luglio 2013, sala della Comunità Montana della Val di Susa.

Ezio Locatelli segretario provinciale Prc di Torino interviene alla conferenza stampa indetta dal presidente della Comunità Montana, sindaci, parlamentari, Movimento No Tav, contro le perquisizioni e gli avvisi di garanzia per ipotesi  di reato assurde, di eversione e terrorismo rivolte contro attivisti No Tav.

Un vero e proprio atto di intimidazione e di criminalizzazione della protesta contro la realizzazione della linea A.V.  Torino -Lione, opera assurda e speculativa.

Domani 30 Luglio, ore 21.00 il Movimento No Tav della Val di Susa si ritroverà compatto in una assemblea-presidio a Bussoleno.

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PERQUISIZIONI CONTRO I NOTAV. GIU’ LE MANI DALLA “CREDENZA” DI BUSSOLENO!

29 Lug

La credenzaEzio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino a proposito delle perquisizioni effettuate in data odierna contro attivisti e abitazioni Notav ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Esprimo sconcerto e indignazione per le perquisizioni a tappeto nelle case di attivisti NoTav in Valsusa e a Torino e le notifiche degli avvisi di garanzia per attività eversive finalizzate al terrorismo disposte dalla Procura della Repubblica di Torino. I reati contestati farebbero riferimento a quanto avvenuto la sera del 10 luglio a Chiomonte a seguito della marcia verso le reti del cantiere osteggiata dalle forze di polizia e conseguenti scontri. Tra le molte perquisizioni effettuate va registrato l’intervento di una decina di unità di polizia che ha interessato alle sei e trenta di questa mattina un locale dell’osteria “La Credenza” di Bussoleno dove alloggia un attivista NoTav a cui sono stati sequestrati computer e materiali informativi vari. Come tutti sanno “la Credenza” è lo storico punto di riferimento dei NoTav della Valle, sede sindacale e del locale Circolo di Rifondazione Comunista. Alle compagne e ai compagni che gestiscono la “Credenza” e a tutti gli attivisti e i cittadini in lotta contro il Tav va la nostra vicinanza e solidarietà.

Avremo modo di conoscere i dettagli e i risvolti dell’operazione però una cosa la possiamo dire con assoluta certezza: disconoscere l’opposizione al Tav, criminalizzare la protesta, trasformarla in un problema di ordine pubblico non porterà a nulla se non al risultato di gettare benzina sul fuoco. Forse è proprio in questa direzione che i gruppi affaristici, una classe politica e di governo screditata vogliono andare nel tentativo vano di spezzare e indebolire la protesta. Questo tentativo va respinto. La risposta deve essere ferma, partecipata coinvolgendo tutte le espressioni democratiche nel respingere ogni forma di intimidazione e provocazione. Rifondazione Comunista come sempre sarà a fianco del movimento NoTav della Valsusa.

Torino, 29.07.2013

Rifondazione Comunista alla marcia NOTAV in Val di Susa

28 Lug

WP_20130727_002 WP_20130727_003 WP_20130727_004 WP_20130727_005 WP_20130727_006 WP_20130727_008 WP_20130727_009 WP_20130727_01127 luglio 2013.

Rifondazione Comunista alla marcia popolare da Giaglione a Chiomonte in VAl di Susa per ribadire il no forte e determinato alle grandi opere e al TAV Torino-Lione. Tantissimi NOTAV hanno manifestato pacificamente a fronte di uno spiegamenteo enorme e assurdo di forze di polizia poste a difesa del cantiere fortificato di Chiomonte. Avanti con la lotta, Venceremos!

IL PRC DI TORINO: NO ALL’INCENERITORE DI GERBIDO PER UNA DIVERSA POLITICA DEI RIFIUTI

25 Lug

inceneritoreMERCOLEDI 31 LUGLIO PRESIDIO  DAVANTI ALLA PROVINCIA

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino, Renato Zanoli, responsabile commissione ambiente Prc Torino hanno rilasciato la seguente dichiarazione:

“L’ing. Giusi di Bortolo non può darla a bere minimizzando la portata delle ripetute avarie che hanno interessato l’inceneritore del Gerbido parlando di “situazioni che possono verificarsi in fase di rodaggio”.  Al di là degli “incidenti” che ci sono stati e della consistente fuoriuscita di polveri su cui anche la Magistratura sta indagando ciò che non si può sottacere è che gli inceneritori, con le loro emissioni di diossina e altre sostanze tossiche, sono considerate dall’Organizzazione Mondiale della Sanitò tra le fonti più inquinanti. Da sempre Rifondazione Comunista è contraria alla politica delle discariche e degli inceneritori non solo per ragioni ambientali e di salute pubblica ma per l’incompatibilità che una politica di questo genere comporta rispetto ad una corretta gestione dei rifiuti nei termini di una loro drastica prevenzione e di un loro recupero.

Quel che è peggio è che la scelta del Comune di privatizzare la società di gestione dell’impianto  di incenerimento darà una spinta ulteriore alla proliferazione dei rifiuti (non a una politica di prevenzione) e alla loro valorizzazione dal punto di vista economico e dei profitti. Una scelta sciagurata che va contrastata rilanciando la mobilitazione  contro l’inceneritore con l’obbiettivo di un diverso modello di sviluppo che elimini sprechi e rifiuti. Rifondazione Comunista parteciperà al presidio che si terrà mercoledì 31 luglio alle ore 16 davanti alla sede della provincia di Torino”.

Torino, 25.07.2013

SUPERATO OGNI LIMITE DI DECENZA. IL PD SI DISSOCI DALLE AFFERMAZIONI DELIRANTI DI ESPOSITO

24 Lug

WP_20130625_022LOCATELLI (PRC): SUPERATO OGNI LIMITE DI DECENZA. IL PD SI DISSOCI DALLE AFFERMAZIONI DELIRANTI DI ESPOSITO

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino, in ordine all’intervista di Stefano Esposito (senatore Pd) pubblicata su la Repubblica on line, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Leggo su La Repubblica on line le incredibili affermazioni di Stefano Esposito, senatore Pd, pasdaran Si Tav di Torino, che, dopo aver denunciato di aver ricevuto una lettera intimidatoria, firmata con la stella a cinque punte che ricorda quella delle Brigate Rosse, annota l’estensore dell’articolo, afferma: “queste persone sono legittimate da alcuni partiti, forze politiche e personaggi: Cinque Stelle, Vendola e Rifondazione Comunista che parla di occupazione militare”. E più oltre, a proposito della attivista No Tav che aveva denunciato violenze e molestie subite da parte della polizia: ”si è inventata tutto…hanno fatto bene a manganellarla”.

Al di là di essere ferocemente contrari – superfluo dirlo e ribadirlo– a qualsiasi intimidazione o lettere anonime di minaccia nei confronti di chicchessia come forma di lotta politica, quelle di Esposito sono accostamenti e esternazioni semplicemente deliranti, non molto dissimili a talune esternazioni dei Calderoli o dei Borghezio di turno,  che dicono di quanto sia caduta pericolosamente in basso la funzione politico istituzionale impersonata da alcune figure politiche.

Il minimo che possa fare il Pd è di dissociarsi da queste esternazioni insultanti, politicamente folli, irresponsabili – possono essere queste il risvolto della medaglia di una assurda, esecrabile lettera minatoria il cui unico risultato è di buttare  benzina sul fuoco, di imbarbarire lo scontro politico? No di certo. Il Pd chieda altresì ad  Esposito come minimo di scusarsi o in caso contrario, com’è stato in altre circostanze, di dimettersi dal partito”.

Torino, 24 07.2013

CON LA PROTESTA DEI CITTADINI DELLE VALLI PELLICE E CHISONE CONTRO LO SMANTELLAMENTO DELLA SANITA’ PUBBLICA

23 Lug

sanità pubblicaEZIO LOCATELLI (PRC):  CON LA PROTESTA DEI CITTADINI DELLE VALLI PELLICE E CHISONE CONTRO LO SMANTELLAMENTO DELLA SANITA’ PUBBLICA

A fronte di interi territori che si ribellano contro un piano sanitario regionale volto alla dismissione di gran parte del sistema sanitario pubblico la giunta regionale Cota non può continuare a fare orecchie da mercante. E’ di questi giorni la protesta corale, emblematica delle comunità delle Valli Pellice, Chisone e Germanasca contro la dismissione degli ospedali valdesi di Torre Pellice e Pomaretto che fa seguito ad altre simili proteste in diverse aree del torinese oltre che del Piemonte. Un’area, quella del pinerolese e delle sue Valli estesa 1.350 chilometri quadrati, composta di quarantasette comuni, da 136 mila abitanti (un terzo dei quali in età avanzata) che sarebbe deprivata – dopo i molti tagli già intervenuti in materia di servizi e trasporti pubblici – anche della possibilità di usufruire di un’efficiente struttura ospedaliera. Hanno ragione i cittadini delle Valli a ribellarsi a un piano fatto di tagli e disconoscimento del diritto alla salute per tutte/i.

Quello di Cota più che un piano di razionalizzazione è un piano di disimpegno a favore di uno spostamento d’ingenti risorse dal pubblico alla sanità privata. Come Rifondazione Comunista ribadiamo il nostro pieno appoggio e la nostra disponibilità a partecipare a tutte quelle iniziative volte a contrastare l’operazione in corso di smantellamento della sanità pubblica così come per altri servizi pubblici le cui ricadute fortemente negative sono pagate in primo luogo dalle classi sociali e dalle aree territoriali più deboli.

Torino 23.07.2013

SOLO GLI STUPIDI PENSANO CHE IL TAV E’ PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO

23 Lug

WP_20130417_015LOCATELLI (PRC): SOLO GLI STUPIDI PENSANO CHE IL TAV  E’ PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO. NOSTRA PARTECIPAZIONE A FIACCOLATA NO TAV A SUSA

Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino parteciperà questa sera alla manifestazione indetta dal movimento No Tav a Susa. Questa la dichiarazione:

“Questa sera, unitamente ad una delegazione di Rifondazione Comunista, parteciperò alla fiaccolata indetta dal Movimento No Tav a Susa (partenza piazza d’Armi, ore 21,30) per protestare contro l’uso della forza e gli arresti che ci sono stati in risposta alla manifestazione svoltasi venerdì presso il cantiere di Chiomonte.

In queste ore, come al solito, si è cercato di addossare ai manifestanti la responsabilità degli scontri che ci sono stati. La finalità è evidente: dare una rappresentazione caricaturale del movimento No Tav come movimento composto da gente violenta e pericolosa, rappresentazione contestata dal Movimento No Tav  che fa della partecipazione e del coinvolgimento di massa la basa fondante della propria azione politica.

Il fatto è che la politica dei muri e reticolati, l’istituzione di zone rosse, la presenza massiccia e abnorme di militari, il ricorso in forme sempre più sproporzionate e arbitrarie all’uso della forza, la continua e aperta provocazione da parte di chi ha responsabilità istituzionali è la maniera peggiore, più deleteria – solo i più stupidi non lo capiscono – di rispondere ad una comunità che chiede, giustamente, di avere pienezza di controllo dei destini del territorio.  Per tutti questi motivi stasera parteciperemo alla fiaccolata a Susa e poi ancora sabato alla manifestazione che partirà da Giaglione (ore 14) per Chiomonte”.

Torino, 23.07.2013