Archivio | gennaio, 2014

FIAT VIA DA TORINO CON IL VERGOGNOSO BENEPLACITO DI FASSINO-CHIAMPARINO & C

29 Gen

DSCF1277FIAT- LOCATELLI (PRC): FIAT VIA DA TORINO CON IL VERGOGNOSO BENEPLACITO DI FASSINO-CHIAMPARINO & C

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“A Torino siamo in presenza più che ad una classe politica e di governo a degli struzzi che non sanno o fanno finta di non vedere la realtà. Non si può derubricare, come fanno Piero Fassino e Sergio Chiamparino, lo spostamento all’estero della sede legale (e fiscale) Fiat, dopo la fusione intervenuta con Crysler, a mero “vulnus simbolico” tale da non incidere minimamente sulle prospettive di tenuta aziendale, produttiva e occupazionale per quanto riguarda Torino e il resto del Paese.

Già di per sè l’operazione di fusione Fiat Crysler è segnata da una prevalente visione finanziaria, di massimizzazione dei rendimenti finanziari e del valore di mercato dell’impresa più che da una strategia di effettivo rilancio industriale. Ancor più per Torino e il nostro Paese questa idea di rilancio non esiste se non nella testa di Fassino e Chiamparino che ancora una volta rassicurano sugli intenti di Marchionne di “mantenere le attuali presenze produttive nell’area torinese”. Questi intenti sono riferiti a poche produzioni e modelli che non sono certo in grado di prospettare, non dico una ripresa ma anche semplicemente, una tenuta delle attuali condizioni  di produzione e di occupazione.

La verità è che per anni ci hanno raccontato un fracco di frottole su una idea di rilancio della Fiat che aveva come prerequisito l’attacco all’occupazione e ai diritti dei lavoratori. Complice di queste frottole una classe politica subalterna o asservita agli interessi Fiat.

In un’intervista di oggi ad un quotidiano torinese Chiamparino parla, senza pudore e senza vergogna, dei suoi incontri conviviali e delle sue partite a scopone, di quando era sindaco, con Marchionne. Partite a scopone che, annota il cronista, “aiutavano la condivisione dei problemi che toccavano certamente il primo gruppo industriale ma anche Torino”. Quale migliore immagine per dire che Marchionne e Chiamparino & C. in fondo sono due facce della stessa medaglia. Due forme di potere e di governo piegate all’interesse d’impresa, del profitto e della finanza che hanno la responsabilità di aver condiviso e portato avanti politiche di spoliazione di attività industriali, di diritti del lavoro, di occupazione”.

Torino, 29 gennaio 2014

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REGIONE PIEMONTE: LA SINISTRA RICONQUISTI LO SPAZIO PERDUTO DI UNA ALTERNATIVA

25 Gen

DSCF1277REGIONE PIEMONTE: LA SINISTRA RICONQUISTI LO SPAZIO PERDUTO DI UNA ALTERNATIVA

di Ezio Locatelli

Peggio di così per Roberto Cota, presidente leghista del Piemonte, non poteva finire: travolto in pieno, lui e la sua maggioranza, dallo scandalo delle firme false, dal rinvio a giudizio di quaranta consiglieri regionali per uso illecito di fondi pubblici. A fronte di questa situazione, dopo scandali e inchieste che ne hanno minato legittimità e rappresentanza politica, impensabile è che la Giunta Cota prosegua sulla propria strada, tanto più che i giudici amministrativi Tar hanno invalidato le elezioni del 2010 per la brutta storia delle firme fasulle. Se poi, oltre alla vicenda giudiziaria, si mette in conto l’operato di questi anni di una maggioranza che ha fatto politica sullo smantellamento dell’intervento pubblico e sulle privatizzazioni, sulla cancellazione di fondamentali diritti di cittadinanza sociale allora non c’è santo che tenga. Certamente Cota e tutta la sua combriccola di mestieranti sprovvisti di qualsiasi cultura dell’interesse pubblico se ne devono andare a casa. Il punto in discussione è: per fare che cosa, per andare dove?

Se il problema fosse semplicemente di mettere in campo una proposta dotata di maggiore credibilità e capacità gestionale a garanzia di un blocco di potere economico finanziario allora andrebbe bene il ritorno del sempiterno Sergio Chiamparino, questa volta nella veste di candidato a presidente della Regione Piemonte. Infatti Chiamparino capo dimissionario di una fondazione bancaria, la Compagnia di San Paolo, si presenta come l'”uomo giusto” non solo per il centrosinistra – sempre più centro – ma per settori di centrodestra. E’ la politica delle “porte girevoli” per la quale i meccanismi del potere funzionano sempre più in base ad un interscambio di ruoli di comando tra mondo delle imprese, della finanza e apparati politici.

Ecco un distillato del pensiero di Chiamparino – pensiero espresso in diverse occasioni – per dire del significato di una candidatura: “bisogna liberalizzare, privatizzare” società e servizi pubblici; “serve un progetto di profilo riformistico che punti a usare il mercato il più possibile riducendo la pervasività della politica”; “Marchionne sta proponendo un nuovo modo di lavorare…merita un tappeto rosso”; “il Tav è futuro”; “l’inceneritore del Gerbido è un grande investimento”. Non c’è bisogno di aggiungere molto per capire che non c’è alcuna proposta di sganciamento da un modello di riferimento, il modello neoliberista, il cui obbiettivo è l’espansione del mercato passando attraverso il progressivo abbandono della centralità dell’intervento pubblico. Questo è un modello, Cota o Chiamparino che dir si voglia, che ha finito per invalidare le tradizionali e contrapposte identità politiche tra Destra e Sinistra, un modello il cui denominatore comune è la distruzione di un sistema di diritti, il diritto alla salute, allo studio, al lavoro, alla cultura, ai servizi.

Non è più tempo di traccheggiare, di rimanere impantanati nella politica minimalista del meno peggio il cui unico risultato è di portarci sempre più al peggio. La Regione Piemonte ha davvero bisogno di respirare aria nuova e pulita, di candidature e programmi che segnino una rottura con politiche liberiste, di austerità a senso unico, con politiche di smantellamento di servizi pubblici e di beni comuni il cui danno sociale è sotto gli occhi di tutti in termini di aumento della precarietà e dell’insicurezza sociale, di perdita di posti di lavoro, di distruzione del territorio.

La sfida politica oggi si nutre della identificazione in tante lotte per un modello economico, sociale ed ecologico differente, di una idea di società e di convivenza fondata sulla solidarietà, la giustizia, la cittadinanza sociale. Le energie per questa sfida ci sono, sia che si tratti di forze di movimento, di forze organizzate o di società civile. Tante forze che si sono distinte in questi anni  per le battaglie contro le politiche neoliberiste di devastazione sociale, ambientale, del lavoro. Bisogna lavorare affinché queste forze, spesso disperse e ripiegate su se stesse, possano tornare in campo con una proposta di unità e di alternativa reale, di sinistra sul modello di quanto si sta costruendo intorno alla candidatura di Alexis Tzipras per le elezioni europee.

da “Lavoro & Salute” – gennaio 2014

ELETTA LA NUOVA SEGRETERIA PROVINCIALE PRC DI TORINO

24 Gen

rifondazioneGiovedì 23 gennaio il Comitato Politico Provinciale Prc di Torino, su proposta del segretario provinciale Locatelli Ezio ha eletto all’unanimità la nuova segreteria provinciale di Rifondazione Comunista. La segreteria provinciale è così composta: Alfonzi Daniela (tesoriera), Bisetti Lucia, Chiaretta Marisa, Ciabattoni Simone, Perini Cadigia. Invitato permanente: Salza Guido coordinatore dei Giovani Comunisti.

Torino,  24 gennaio 2014

 

VALSUSA – LOCATELLI (PRC): CONTRO I NOTAV UNA “GIUSTIZIA INGIUSTA”

16 Gen

DSCF1277No,  questa non è giustizia.  La condanna di Bellone, Perino e Vair al pagamento di 214 mila euro per un’azione di resistenza passiva ai lavori nel cantiere Tav della Valsusa ci indigna non solo per una lettura distorta di quanto accaduto ma per l’assoluta sproporzione dei fatti contestati con la sanzione pecuniaria. Ci si illude se si pensa di battere la resistenza del movimento notav alla realizzazione di un’opera ingiusta con misure repressive e intimidatorie. I tre esponenti no tav hanno presentato un ricorso che speriamo sia accolto. Intanto a loro e a tutto il movimento notav va la piena solidarietà di  Rifondazione Comunista.

Torino, 16.1.2013

PIEMONTE – LOCATELLI (PRC): COTA A CASA MA LA SVOLTA NON E’ CHIAMPARINO. LA SINISTRA SIA IN CAMPO CON UNA PROPOSTA ALTERNATIVA

16 Gen

_DSC5830Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino ha dichiarato:

Non c’è più nulla da dire se non che, oltrepassato ogni livello di decenza e credibilità politica, Roberto Cota e la sua maggioranza di governo, invischiati nella vicenda delle firme false e ora nel rinvio a giudizio per illecito uso di fondi pubblici, devono andarsene a casa. Basta con questi mestieranti sprovvisti di qualsiasi cultura politica dell’interesse pubblico. Si vada subito ad elezioni con l’obiettivo di determinare una svolta sul piano della credibilità istituzionale e delle politiche regionali.

La candidatura giravolta di Sergio Chiamparino, presidente dimissionario della Compagnia di San Paolo, non è una candidatura credibile se non per il mondo dei poteri economici e finanziari. Tanto più che Chiamparino, nelle sue vesti di uomo guida di una fondazione che ha grande peso negli equilibri della più grande banca italiana – Intesa San Paolo – ha scelto sempre più di mostrarsi come fautore del libero mercato, delle liberalizzazioni, delle grandi opere, del modello Marchionne.

La Regione Piemonte ha bisogno di respirare aria nuova e pulita, di candidature e programmi che segnino una rottura con l’insensatezza di un modello economico distruttivo, una rottura e una differenza di fondo con politiche liberiste, di austerità, di smantellamento dei servizi pubblici, dei diritti di cittadinanza e dei beni comuni che tanto danno sociale hanno arrecato ai cittadini, ai lavoratori, ai ceti popolari e più svantaggiati.

Lavoriamo affinché movimenti, forze organizzate, società civile impegnate in questi anni contro le politiche neoliberiste dei vari governi mettano in campo una proposta di unità e di alternativa politica reale sul modello di quanto si sta costruendo intorno alla candidatura di Alexis Tzipras per le elezioni europee.

Torino, 16.1.2014

Fondi Piemonte: Locatelli (Prc), Cota a casa,subito elezioni
Ma Chiamparino credibile solo per poteri economici e finanziari
(ANSA) – TORINO, 16 GEN – “Roberto Cota e la sua maggioranza di governo devono andare a casa. Si vada subito ad elezioni con l’obiettivo di determinare una svolta sul piano della credibilità istituzionale e delle politiche regionali”. Lo afferma in una nota il segretario provinciale del Prc di Torino, Ezio Locatelli, secondo cui però “la candidatura giravolta di Sergio Chiamparino non è credibile se non per il mondo dei poteri economici e finanziari”.
Secondo Locatelli la Regione Piemonte “ha bisogno di respirare aria nuova e pulita, di candidature e programmi che segnino una rottura con l’insensatezza di un modello economico distruttivo, una rottura e una differenza di fondo con politiche liberiste, di austerità, di smantellamento dei servizi pubblici, dei diritti di cittadinanza e dei beni comuni che tanto danno sociale hanno arrecato ai cittadini, ai lavoratori, ai ceti popolari e più svantaggiati”. “Lavoriamo affinché movimenti, forze organizzate, società civile impegnate in questi anni contro le politiche neoliberiste dei vari governi – conclude – mettano in campo una proposta di unità e di alternativa politica reale sul modello di quanto si sta costruendo intorno alla candidatura di Alexis Tzipras per le elezioni europee”.(ANSA).

 

PIEMONTE – LOCATELLI (PRC): CANDIDATURA CHIAMPARINO IRRICEVIBILE. COSTRUIAMO L’ALTERNATIVA

15 Gen

DSCF1315Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino dichiara:

“Inutile cincischiare intorno alla candidatura di Sergio Chiamparino a Presidente della Regione Piemonte. Chiamparino si è sempre contraddistinto per posizioni  iperliberiste che possono andare bene al mondo imprenditoriale, bancario ma che nulla hanno a che fare con una svolta di politica economica e sociale in Piemonte. Proprio per questo occorre avviare un confronto tra tutte le sinistre  politiche e di movimento per costruire un polo della sinistra di alternativa sul modello di quanto si sta facendo in previsione delle elezioni europee intorno alla candidatura di Alexis Tzipras”.

Torino, 15 gennaio 2014

 

Piemonte: Locatelli (Prc), candidatura Chiamparino irricevibile costruiamo alternativa
Torino, 15 gen. – (Adnkronos) – “Inutile cincischiare intorno alla candidatura di Sergio Chiamparino a presidente della Regione Piemonte. Chiamparino si è sempre contraddistinto per posizioni  iperliberiste che nulla hanno a che fare con una svolta di politica economica e sociale in Piemonte”. Cosi’ Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino che aggiunge: “proprio per questo occorre avviare un confronto tra tutte le sinistre  politiche e di movimento per costruire un polo della sinistra di alternativa sul modello di quanto si sta facendo in previsione delle elezioni europee intorno alla candidatura di Alexis Tzipras”.
(15 gennaio 2014 ore 19.32)

Piemonte:Locatelli (Prc), candidatura Chiamparino irricevibile. Costruire alternativa polo della sinistra
(ANSA) – TORINO, 15 GEN – Per il segretario provinciale del Prc di Torino, Ezio Locatelli , la candidatura di Sergio Chiamparino alla guida della coalizione di centrosinistra in Piemonte “è irricevibile”.
“Chiamparino – afferma l’esponente di Rifondazione – si è sempre contraddistinto per posizioni iperliberiste che possono andare bene al mondo imprenditoriale e bancario ma che nulla hanno a che fare con una svolta di politica economica e sociale in Piemonte. Proprio per questo occorre avviare un confronto tra tutte le sinistre politiche e di movimento per costruire un polo della sinistra di alternativa sul modello di quanto si sta facendo in previsione delle elezioni europee intorno alla candidatura di Alexis Tzipras”. (ANSA).

COTA SUBITO A CASA MA NON SERVE LA POLITICA DELLE PORTE GIREVOLI

10 Gen

DSCF1315 Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Cota e la combriccola che lo sostiene se ne devono andare subito a casa, ma la Regione Piemonte ha bisogno di respirare aria nuova. Non serve la politica delle porte girevoli fatta da uomini che di volta in volta entrano ed escono dal mondo della politica e della finanza. Bisogna andare subito ad elezioni mettendo in campo proposte politiche di svolta capaci di interpretare e rappresentare il malcontento sociale e la domanda di cambiamento che c’è in questo momento in vasti settori popolari. La sinistra lavori in questo senso”.

Torino, 10.1.2014

Piemonte: Locatelli (Prc), c’è bisogno di aria nuova
No alla politica delle porte girevoli. Subito elezioni
TORINO
(ANSA) – TORINO, 10 GEN – “Cota e la combriccola che lo sostiene se ne devono andare subito a casa, ma la Regione Piemonte ha bisogno di respirare aria nuova. Non serve la politica delle porte girevoli fatta da uomini che di volta in volta entrano ed escono dal mondo della politica e della finanza”. Lo sostiene Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista.
“Bisogna andare subito ad elezioni – aggiunge – mettendo in campo proposte politiche di svolta capaci di interpretare e rappresentare il malcontento sociale e la domanda di cambiamento che c’è in questo momento in vasti settori popolari. La sinistra lavori in questo senso”.(ANSA).