Archivio | febbraio, 2014

PIEMONTE – LOCATELLI (PRC): NIENTE PRIMARIE, CHIAMPARINO DOCET. SEL NON FACCIA DA PORTATORE D’ACQUA

20 Feb

Locatelli _TsiprasEzio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Sono miseramente crollate le illusioni di poter influire sulle scelte del Pd e di Sergio Chiamparino in materia di prossime elezioni piemontesi. Il Pd e il candidato alla presidenza del Piemonte hanno deciso di regolare il rapporto con i propri alleati sulla base del “prendere o lasciare”. Non ci saranno primarie di sorta, né discussione (se non di facciata) su programmi o candidature varie. L’ex presidente della Compagnia San Paolo, interprete privilegiato degli interessi dei poteri finanziari e imprenditoriali che contano a Torino e in Piemonte, sarà il deus ex machina. Il suo programma iperliberista, volto a privatizzare servizi pubblici, a liberalizzare il mercato del lavoro, a realizzare grandi opere, sarà la pietra angolare delle prossime scelte in materia di politica regionale.

A questo punto quali sono le scelte che la sinistra intende portare avanti? Davvero Sel intende fare da portatorE d’acqua per programmi che nulla hanno di progressivo o progressista? Noi pensiamo che la sinistra, i movimenti di lotta contro la crisi, per i diritti sociali, del lavoro, la difesa del territorio, le molteplici istanze di cambiamento abbiano solo una risposta da dare: unirsi e darsi un progetto di alternativa prendendo a riferimento ciò che si sta raccogliendo intorno alla lista Tsipras per le elezioni europee.

Torino, 20.02.2014

Piemonte: Prc a Sel, sinistra dovrebbe unirsi
Sel non faccia da portatore d’acqua per il Pd e Chiamparino

(ANSA) – TORINO, 20 FEB – Il segretario provinciale del Prc a Torino, Ezio Locatelli , torna sul tema della regionali piemontesi per ribadire che “la sinistra dovrebbe unirsi” e Sel non dovrebbe fare “il portatore d’acqua” per il Pd e il suo candidato alla presidenza della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino.
“Sono miseramente crollate – afferma Locatelli – le illusioni di poter influire sulle scelte del Pd e di Sergio Chiamparino in materia di prossime elezioni piemontesi. Il Pd e il candidato alla presidenza del Piemonte hanno deciso di regolare il rapporto con i propri alleati sulla base del prendere o lasciare. Non ci saranno primarie né discussione, e l’ex presidente della Compagnia San Paolo, interprete privilegiato degli interessi dei poteri finanziari, sarà il deus ex machina”.
“Davvero Sel – domanda Locatelli – intende fare da portatore d’acqua per programmi che nulla hanno di progressista? Noi pensiamo che la sinistra abbia solo una risposta da dare: unirsi e darsi un progetto alternativo, prendendo a riferimento la lista Tsipras in Europa”. (ANSA).

 

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PIEMONTE – LOCATELLI (PRC): AIRAUDO NON SI PUO’ TENERE IL PIEDE IN DUE SCARPE. COSTRUIAMO LA SINISTRA

13 Feb

DSCF1316Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino ha dichiarato:

A Giorgio Airaudo che sta meditando di partecipare a primarie di coalizione all’interno dello schieramento di centrosinistra e di forze moderate varie dico che non si può pensare di continuare a tenere un piede in due scarpe. La partecipazione alle primarie del deputato Sel, come scrivono i giornali, avrebbe come posta in gioco non tanto la contesa della leaderschip, certa, inespugnabile di Sergio Chiamparino quanto l’idea di “rosicchiare” il plebescito che l’ex sindaco di Torino di fatto ha già in tasca avendo il riconoscimento di qualche postazione istituzionale.

Ad Airaudo chiedo molto semplicemente di riflettere bene prima di prendere una decisione illogica, grave il cui unico risultato sarebbe di produrre divisione e confusione. Soprattutto chiedo di non tirare in ballo il progetto della lista unitaria, di sinistra antiliberista che si va costruendo intorno alla candidatura di Alexis Tsipras alle elezioni europee. Tsipras, emblema di una lotta contro i poteri forti, i centri finanziari, le politiche liberiste e di austerità, è l’esatto contrario di una figura come Chiamparino sponsorizzato proprio dal mondo delle imprese, della finanza, dei poteri forti.

Invece che pensare di partecipare al tritacarne di primarie di facciata, già segnate nel loro esito finale da un candidato e da un programma iperliberista,  ci si metta a disposizione per la costruzione anche in Piemonte di una coalizione autonoma di sinistra che raccolga le tante forze che in questi anni si sono distinte per le battaglie contro le politiche neoliberiste di devastazione sociale. ambientale, del lavoro. Questa è l’unica strada coerente, il resto è un film già visto che sul piano degli effettivi cambiamenti politici non porta da nessuna parte.

Torino, 13 febbraio 2014

PRC TORINO: NO A COTA E CHIAMPARINO. LOCATELLI: LA SINISTRA SIA IN CAMPO CON UNA PROPOSTA DI ALTERNATIVA

12 Feb

rifondazioneIl Comitato Politico provinciale Prc di Torino ha approvato ieri sera (con 28 voti favorevoli, 1 contrario, 4 astenuti) un documento dove oltre a chiedere di mandare a casa Roberto Cota e la sua maggioranza di governo, invischiati nella vicenda delle firme false e nel rinvio a giudizio per illecito uso di fondi pubblici ci si schiera contro la candidatura messa in campo dal Pd di Sergio Chiamparino.

Per Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc “non è più il tempo di traccheggiare, di accodarsi alla politica del meno peggio il cui unico risultato è di portarci sempre più al peggio. Chiamparino è il garante di un blocco di interessi finanziari, imprenditoriali, affaristici che chiede null’altro che di essere preservato. Non si parli di cambiamento a vanvera. Cota e Chiamparino sono due facce della stessa medaglia il cui denominatore comune sono le liberalizzazioni, lo smantellamento dei servizi pubblici e dei beni comuni, le grandi opere, il modello Marchionne”.

Per Locatelli “la sfida del cambiamento deve avere come riferimento le tante forze che in questi anni si sono distinte per le battaglie contro le politiche neoliberiste, di privatizzazione, di devastazione sociale e ambientale, di smantellamento dei diritti del lavoro. Bisogna lavorare da subito affinché queste forze, spesso disperse, tornino in campo con una proposta di unità e di alternativa reale, di sinistra sul modello di quanto si va costruendo intorno alla candidatura di Alexis Tsipras per le elezioni europee”.

Torino, 12 febbraio 2014

Piemonte: Locatelli(Prc),sinistra abbia proposta alternativa
Segretario provinciale Rifondazione, no a Cota o a Chiamparino
TORINO
(ANSA) – TORINO, 12 FEB – Il segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino, Ezio Locatelli, alla luce della sentenza del Consiglio di Stato sulla illegittimità della giunta regionale del Piemonte, invita la sinistra a prepararsi alle prossime elezioni “presentando una proposta alternativa a Cota o a Chiamparino”. “Chiamparino è il garante di un blocco di interessi finanziari, imprenditoriali, affaristici che chiede null’altro che di essere preservato – ha dichiarato in una nota diffusa oggi a Torino -. Non si parli di cambiamento a vanvera.
Cota e Chiamparino sono due facce della stessa medaglia il cui denominatore comune sono le liberalizzazioni, lo smantellamento dei servizi pubblici e dei beni comuni, le grandi opere, il modello Marchionne”. Per Locatelli, “la sfida del cambiamento deve avere come riferimento le tante forze che in questi anni si sono distinte per le battaglie contro le politiche neoliberiste, di privatizzazione, di devastazione sociale e ambientale, di smantellamento dei diritti del lavoro”. Da seguire secondo Locatelli il modello della candidatura di Alexis Tsipras per le elezioni europee.(ANSA).

TORINO: INCONTRO PER LA FORMAZIONE DI UNA LISTA A SOSTEGNO DI ALEXIS TSIPRAS

11 Feb

INTERVENTO DI EZIO LOCATELLI

“Italicum: la nuova porcata elettorale” – Dibattito a Torinow con Ezio Locatelli

6 Feb

5 febbraio 2014

IL PARTITO SOCIALE: PICCOLE RIVOLUZIONI CRESCONO

5 Feb

DEF_Pratiche-di-resistenza-alla-crisi(rosso)Viviamo un’epoca difficile, dove la risposta che le classi meno abbienti contrappongono alle politiche liberiste, all’aumento del disagio e delle disuguaglianze sociali spesso non riesce ad andare oltre la rabbia o la protesta fine a se stessa.
La mancanza del conflitto di classe, esperienza collettiva, liberatoria, solidale fa sentire soli e inadeguati, in balia di meccanismi stritolanti, ingovernabili, invincibili.
E non basta più avere teoricamente ragione, sapere che questo sistema deve essere abbattuto, se non si riescono a individuare gli strumenti capaci di coinvolgere nuovamente tutti coloro che questa crisi stanno duramente pagando, in una pratica di lotta e di conflitto capace di partire da ognuno e di allargarsi a molti.
Per realizzare questo obiettivo è necessario costruire terreni comuni, pratiche solidali, scopi condivisi ricreando una nuova coesione collettiva, che parte dalle esperienze e dai problemi di ognuno e ci spinge a lottare insieme per vincere battaglie grandi e piccole, ritrovando fiducia in noi stessi e nelle nostre potenzialità.

Costruire il partito sociale significa sondare questi terreni e inaugurare pratiche di conflitto, mutualismo, solidarietà. A partire dalla molteplici esprienze messe in campo a livello nazionale: i GAP, le reti antisfratto, le reti anticrisi, gli sportelli sociali, le scuole popolari, ma anche la condivisione di momenti collettivi, le brigate di solidarietà, il dentista sociale ecc., noi dobbiamo solo decidere i passi da fare; all’inizio saremo un po’ traballanti e incerti, ma via via proseguiremo sempre più spediti, per tornare ad essere protagonisti del nostro futuro.