Archivio | aprile, 2014

Lettera aperta ad Alberto Perino

29 Apr

LocatelliCaro Alberto

leggo la tua dichiarazione polemica contro l’inserimento nel simbolo Prc di Buttigliera  e de “l’Altro Piemonte a Sinistra” della dicitura “lavoro, diritti, No Tav, Beni Comuni”. In particolare la polemica è riferita alla dicitura No Tav. Simile polemica circola in rete da parte di simpatizzanti grillini.  Premesso che, le battaglie in tema di lavoro, diritti, No Tav, beni comuni e quant’altro non hanno depositari assoluti ma sono tema di condivisione di molti, ritengo che la tua uscita sia del tutto fuori luogo. Forse varrebbe la pena rivolgere la polemica nei confronti di chi questi contenuti non solo non li condivide ma li osteggia. Inoltre, per quanto mi riguarda, è ora di smetterla di parlare a vanvera di firme di decaloghi che non ho mai firmato. E’ invece vero che vengo da un territorio (la bergamasca e la Lombardia) dove sono da tutti riconosciuto, ma proprio da tutti, per le mie decennali battaglie pacifiste, ambientaliste, per il lavoro, contro le grandi opere, contro il Tav. Io, le guerre, le grandi opere, le ho sempre contrastate promuovendo mobilitazioni e agitazioni popolari. Di queste mie battaglie intransigenti sono orgoglioso.logo regionali_000_10x10

Da quasi due anni e mezzo mi trovo a Torino. Per il rispetto che ho nei confronti del lavoro sociale che tu fai chiedo di avere altrettanto rispetto della mia militanza politica e sociale che ho sempre cercato di agire all’insegna della coerenza e della intransigenza politica. Al di là delle diversi visioni o valutazioni politiche credo sia del tutto sbagliato dividersi su cose che condividiamo.
Ezio Locatelli

* segretario provinciale Prc

Torino, 29 aprile 2014

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LA DOMANDA DI SINISTRA PER L’EUROPA E IL PIEMONTE

18 Apr

Locatellidi Ezio Locatelli*

C’è un dato significativo, per molti versi inaspettato, che conferma l’assoluta contiguità politica tra la lista L’Altra Europa con Tsipras con la scelta di presentare a livello regionale la lista l’Altro Piemonte a Sinistra. Praticamente tutti quelli che hanno firmato per la lista Tsipras hanno sottoscritto, con altrettanta convinzione, la lista l’Altro Piemonte a Sinistra nel momento in cui sono stati chiamati a farlo in occasione dei banchetti di raccolta firme per la lista regionale.
Chi pensa che a livello europeo bisogna schierarsi contro le politiche di austerità, il fiscal compact, le privatizzazioni pensa che ciò debba trovare corrispondenza anche a livello regionale. Per chi ha firmato la lista Tsipras l’alternativa al centrodestra non è certo costituita da Chiamparino. Il candidato del Pd piemontese viene vissuto come l’uomo delle banche e dei poteri forti, un liberista integrale in materia di politiche economiche e sociali. Le sue ricette in materia di privatizzazione di servizi pubblici, di sanità, trasporti, di liberalizzazione del mercato del lavoro, di realizzazione di grandi opere come il Tav in Val di Susa non si discostano minimamente da quelle portate avanti dalla destra. In sostanza siamo di fronte a due versioni dello stesso programma.
Ovviamente il dato delle firme è uno spaccato politico, un dato indicativo che dice però di una domanda e di una potenzialità politica che c’è a sinistra. Per dispiegarsi questa potenzialità ha bisogno di esprimersi, di essere comunicata, ha bisogno dell’attivazione di una fitta rete di compagne e compagni.
Come più volte abbiamo detto l’obiettivo primario in questa campagna elettorale è l’avvio di un percorso di aggregazione della sinistra in alternativa ad un Pd regionale e torinese che non è più portatore non dico di una idea di sinistra ma semplicemente progressista per quanto riguarda le politiche regionali. Anche per questo le elezioni piemontesi vanno vissute come una sfida al conformismo e alla pigrizia che c’è attorno all’idea del voto utile. Una idea stantia e senza alcuna risvolto positivo. L’unico voto utile oggi è quello finalizzato ad un percorso di ricostruzione di una sinistra che torni a fare realmente la sinistra. In Piemonte così come in tutta Europa.

Torino, 17 aprile 2014

*segretario provinciale Prc di Torino

HAMMAMI (FRONTE POPOLARE TUNISINO) E LOCATELLI (PRC) INCONTRANO GLI STUDENTI TUNISINI A TORINO

13 Apr

Hammami e LocatelliE’ stato un incontro decisamente piacevole e interessante quello tenuto con Hamma Hammami, portavoce del fronte popolare nonché segretario del Partito Comunista dei lavoratori, sabato 13 aprile presso la sede provinciale Prc di Torino. Insieme al  segretario provinciale Prc Ezio Locatelli, Hammani  ha incontrato una delegazione di studenti tunisini che frequentano l’Università di Torino. Parlando della situazione in  Tunisia, dei sommovimenti sociali che hanno avuto inizio nel gennaio 2011 è stato rimarcato che, al di là di cambiamenti di facciata, sul piano delle politiche economiche e sociali non ci sono stati passi in avanti. Anzi, crescono disoccupazione, disuguaglianze e ingiustizie sociali, povertà in conseguenza anche delle politiche di strozzinaggio e di austerità imposte dal Fondo Monetario Internazionale.Hammami e Locatelli 12 aprile

Si è parlato anche delle migliaia di tunisini scomparsi in mare o nel nulla in Italia, inghiottiti da un sistema infernale fatto apposta per respingere e criminalizzare l’immigrazione di chi cerca lavoro e dignità. Tanti problemi comuni a fronte dei quali l’Europa ha grandi responsabilità nell’avere frenato o fatto fallire l’ipotesi di una politica euro mediterranea e cambiamenti sociali in senso realmente democratico e progressista, nell’essere stata subalterna ai voleri degli Usa di controllo dei mercati e delle risorse energetiche. Insomma in Tunisia, nei paesi arabi, così come del resto in Italia, la lotta contro sistemi ingiusti e autoritari è appena incominciata.

Locatelli, nel suo saluto iniziale, ha ringraziato Hammami “per la forza e il coraggio dimostrati in lunghi anni di impegno dalla parte delle masse lavoratrici e delle fasce sociali più deboli, il non essersi fatto zittire – nonostante il carcere, la repressione, le violenze subite – nella denuncia delle ingiustizie e delle angherie perpetrate nei confronti del popolo tunisino.”.

A conclusione dell’incontro con gli studenti tunisini e con Hammami che ha parlato delle sue letture su Antonio Gramsci, della storia del Partito Comunista in Tunisia che inizia grazie al contributo di alcuni esuli antifascisti italiani del Pci, Locatelli ha tenuto a dire che le “lotte e le aspirazioni delle compagne e dei compagni tunisini sono precisamente le nostre lotte ed aspirazioni. In questo c’è tutta l’attualità dell’esortazione di Marx “proletari di tutto il mondo unitevi!”

Torino, 14 aprile 2014

Sabato 12 aprile Ezio Locatelli incontra Hammami Hamma, portavoce del fronte popolare tunisino

11 Apr

hammamiSabato 12 aprile, ore 11, il compagno Hammami Hamma portavoce del Fronte Popolare nonché segretario del Partito Comunista dei Lavoratori tunisini incontrerà la comunità tunisina di Torino presso la sede provinciale di Rifondazione Comunista, Via Brindisi 18/C. Ad accogliere il dirigente tunisino una delegazione del Prc guidata dal compagno Ezio Locatelli, segretario Prc Torino.

Torino, 11 aprile 2014

VALSUSA – LOCATELLI (PRC): UN ATTO DISPOTICO IL TAV TRASFORMATO IN LEGGE. DISOBBEDIAMO!

9 Apr

siamotuttinotavLa decisione di trasformare l’accordo Italia-Francia sulla linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione in legge è una provocazione bella e buona, un atto dispotico. Diventa legge un’opera scandalosamente inutile, insostenibile che fa solo gli interessi di un blocco politico-affaristico sordo ad ogni osservazione critica o manifestazione di dissenso. Con un capovolgimento di ragioni e di senso della giustizia chi punta a distruggere un intero territorio detta legge, chi dissente e difende l’integrità di un territorio viene messo fuorilegge. Una decisione che indurrà sempre più il governo a rispondere al conflitto in maniera aggressiva, con  un inasprimento della repressione. Detto ciò una decisione  miope. A leggi ingiuste che calpestano brutalmente i diritti e gli interessi di una comunità e di un territorio si deve continuare a rispondere con la disobbedienza civile e la lotta.

Torino, 9 aprile 2014

PIEMONTE – LOCATELLI (PRC): CON L’ALTRO PIEMONTE A SINISTRA PER NON FARE DA PORTATORI D’ACQUA A CHIAMPARINO

7 Apr

logo regionali_000_10x10Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Abbiamo insistito molto per fare una lista della sinistra unita oltre che a livello europeo anche a livello piemontese ma purtroppo dobbiamo prendere atto che l’assemblea regionale di Sel ha dato il via libera all’accordo con Chiamparino. Apprendiamo anche che il segretario regionale di Sel, dopo il nulla osta all’accordo, sarà presente al tavolo programmatico di Chiamparino “con alcuni punti programmatici irrinunciabili”. Quanto irrinunciabili lo dimostra il fatto che prima si è deciso per l’accordo, poi di andare ad una discussione programmatica che lascia il tempo che trova.

Sempre il segretario regionale di Sel: “siamo determinanti per evitare le larghe intese in Piemonte”. Diciamo la verità, Sel non determinerà nulla di nulla, né sul piano programmatico né sul piano degli equilibri politici, semplicemente si dispone a fare da portatrice d’acqua. Chiamparino deciderà, come più volte ha avuto modo di dire, a proprio piacimento.

In Piemonte c’è anche una sinistra che coerentemente con lo spirito della lista “L’Altra Europa con Tsipras” si presenta in alternativa allo schieramento liberista di Chiamparino, l’uomo delle banche e dei poteri forti. Questo schieramento di sinistra plurale e di associazionismo, di cui Rifondazione Comunista fa parte, si chiama “L’Altro Piemonte a Sinistra”. Candidato presidente Mauro Filingeri, un lavoratore in mobilità, con all’attivo un percorso da sindacalista, da animatore di comitati pendolari, attuale coordinatore raccolta firme per la lista Tsipras in Valle d’Aosta. L’opposto della candidatura dell’ex presidente della Compagnia San Paolo. Al centro de “L’Altro Piemonte a Sinistra” i temi dell’occupazione, della lotta contro la precarietà, contro le grandi opere, per la difesa dei diritti sociali, della sanità, scuola e trasporto pubblici”.

Torino, 7 aprile 2014