Archivio | agosto, 2014

MAFIE – LOCATELLI (PRC): ALLA CAVALLERIZZA DI TORINO INCENDIO CRIMINOSO. PIU’ CHE MAI BLOCCARE LA SVENDITA DI UN BENE PUBBLICO

30 Ago

093405528-0839c89a-ecf9-4cc5-97c0-bb43e50dee10Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Con le buone o le cattive c’è chi vuole disfarsi di uno dei beni storici, pubblici della città dando via libera ad operazioni di speculazione edilizia. Questo il movente a cui viene da pensare in relazione al gravissimo incendio di natura dolosa che c’è stato questa notte alla Cavallerizza Reale di Torino, edificio di grande valore storico e culturale. L’edificio, a suo tempo proclamato patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, è da alcuni mesi occupato da lavoratori e lavoratrici dello spettacolo e della cultura, studenti e associazioni varie in segno di protesta contro la svendita a privati decisa dal Comune di Torino e, al tempo stesso, per chiedere al Comune una diversa gestione del patrimonio pubblico e degli spazi culturali della città. Nel chiedere di accertare tempestivamente le responsabilità di questo gravissimo episodio criminoso chiediamo anche che siano immediatamente bloccate operazioni di svendita a privati dell’importante complesso storico. Il Consiglio Comunale di Torino sia convocato immediatamente per rivedere una decisione di svendita assurda, scandalosa a maggior ragione dopo un incendio doloso avente di mira la cancellazione di un bene comune. Questo obiettivo non può essere in alcun modo e in nessuna forma avvalorato. L’amministrazione pubblica attui operazioni di recupero e di piena fruibilità della Cavallerizza Reale, unitamente alla piena fruibilità degli spazi di cultura e socialità della città.

Torino, 30 agosto 2014

Annunci

VALSUSA – LOCATELLI (PRC): PROSSIMAMENTE CON I NOSTRI PARLAMENTARI EUROPEI A SOSTEGNO DELLA LOTTA NO TAV

28 Ago

DSCF3653Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Apprendiamo dalla stampa di un prossimo “blitz” di Matteo Renzi al cantiere Tav in Valsusa. La visita lampo, effettuata in compagnia di Sergio Chiamparino e di altri esponenti Pd, avrebbe il significato di “dare un segnale dell’impegno dell’esecutivo alla realizzazione dell’opera”. Come si ricorderà Renzi nel giro di breve tempo – il tempo di diventare Presidente del Consiglio – è passato da posizioni di apparente contrarietà a posizioni di convinto sostegno al Tav in Valsusa. Una vera e propria giravolta politica che certamente non può raccogliere il gradimento della popolazione della Valsusa, il che la dice tutta sulla scelta di effettuare un blitz, una comparsa rapida e improvvisa, rifuggendo da un incontro con gli abitanti e gli amministratori della Valle. Al di là delle giravolte di Renzi il Tav in Valsusa è, e rimane, un’opera meramente affaristica e un colossale spreco di denaro pubblico cui opporsi con tutte le forze a disposizione. Unitamente a tutte le iniziative in corso contro il Tav  la proposta che avanziamo è di una prossima venuta in Valsusa dei nostri deputati europei della lista l’Altra Europa con Tsipras, sia per visitare i cantieri che stanno distruggendo un valle che per incontrare la popolazione a sostegno della lotta No Tav.

Torino, 28 agosto 2014

Ezio Locatelli (PRC): STRACCIATA LA COSTITUZIONE

9 Ago

DSCF3653Che pena vedere gli esponenti della maggioranza governativa esultare per lo scempio recato alla Costituzione repubblicana nata dalla lotta di Liberazione. Che pena ma anche indignazione. Con la controriforma che cancella l’eleggibilità del Senato e la controriforma elettorale in itinere che restringe l’agibilità politica per le minoranze e le opposizioni la maggioranza di Renzi-Alfano-Berlusconi sta perseguendo un lucido disegno politico. Questo disegno mira a distruggere qualsiasi residua idea di democrazia, di partecipazione delle classi subalterne (più o meno lo stesso disegno della P2) quale risposta alla situazione di crisi e di esplosione delle disuguaglianze economiche, sociali che stiamo attraversando. Distruzione chiesta a viva voce dai poteri economici e finanziari. Invece che la democrazia ci vuole una oligarchia che vincoli ogni scelta politica ai principi del liberismo, del libero mercato, delle privatizzazioni, della guerra economica contro i poveri e i lavoratori. Bisogna prendere atto che siamo ormai in un regime posdemocratico che ha a che fare sempre meno con la democrazia costituzionale. La sinistra, se vuole tornare ad essere degna di questo nome, deve riguadagnare una sua piena autonomia e iniziativa politica fuori e contro il Pd di Renzi. Soprattutto non esiste alternativa senza ripresa della lotta di classe dal basso contro la lotta di classe dall’alto. Su questa ripresa la sinistra e Rifondazione Comunista devono investire le loro energie.
Ezio Locatelli

FIAT-LOCATELLI(PRC): DIETRO LA DISSOLUZIONE DI UNA AZIENDA UN’INTERA CLASSE POLITICA E DI GOVERNO

1 Ago

lingotto-2Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:
Non si tratta solo dell’abbandono di Torino e dell’Italia quale sede legale della nuova società, la FCA, nata dalla fusione di Fiat-Chrysler votata oggi dagli azionisti Fiat al Lingotto. Il problema vero riguarda il disimpegno in atto da tempo riguardo le attività di progettazione e di produzione che hanno ripetutamente disatteso qualsiasi ipotesi di rilancio dell’azienda in Italia. Disimpegno attuato dopo aver sacrificato diritti lavorativi e occupazione e fatto man bassa di coperture pubbliche. Le rassicurazioni di queste ore della famiglia Agnelli-Elkann e di Marchionne sul “non lasceremo l’Italia” sono aria fritta. La Fiat-Chrysler, ancor più di ieri, agirà nell’assoluto disinteresse dei contesti locali, nella fattispecie del traballante contesto italiano. Quello che non può e non deve essere dimenticato è che se siamo arrivati a questo punto di dissoluzione lo si deve anche all’insipienza dei sindacati collaborativi (con l’esclusione di Fiom e del sindacalismo di base), alle coperture politiche di una classe politica di governo locale e nazionale – Fassino e Chiamparino in testa sul piano locale- che non hanno mai mancato di lesinare il proprio appoggio alle strategie dei padroni della Fiat. Tutti questi signori hanno la loro parte di responsabilità. Tutti questi signori devono essere quanto prima mandati a casa.
Torino, 1 agosto 2014