Archivio | ottobre, 2014

Ezio Locatelli a Torinow il 22 ottobre 2014

28 Ott

Intervento di Ezio Locatelli su: legge di stabilità, articolo 18, opposizione al Governo Renzi.

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Razzismo – Locatelli (PRC): bus separati per Rom e utenti italiani? Una vergogna

24 Ott

romEzio locatelli, segretario provinciale Prc di Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“la proposta del sindaco Pd di Borgaro (un comune della cintura di Torino), avvallata dall’assessore comunale di Sel, di istituire corsie separate per i bus che fanno servizio di trasporto – una per i rom l’altra per la gente del paese – è una proposta di una stupidità assoluta. Non siamo in Sudafrica ai tempi dell’apartheid, siamo in un Paese dove la Costituzione fa giustamente divieto di qualsiasi discriminazione. I temi della sicurezza e della convivenza, nella misura in cui esistono, si affrontano in altro modo, nel rispetto della dignità di tutte le persone senza discriminazione e distinzione alcuna “di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche e di condizioni personali e sociali”. Quella del sindaco e dell’assessore di Borgaro è l’espressione del degrado in  cui è caduta tanta parte della politica istituzionale. C’è da vergognarsi. Un degrado al quale bisogna reagire con forza”:

Torino, 24  ottobre 2014

Repressione – Locatelli (PRC): metalmeccanici Fiom per il lavoro e i diritti. I lacrimogeni non riusciranno a fermare la protesta

17 Ott

DSCF5112Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Vogliono soffocare sul nascere il movimento di opposizione che sta insorgendo contro le politiche antisociali e di smantellamento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori portate avanti dal governo Renzi. Questo è quello che si è visto questa mattina in occasione del riuscito sciopero regionale e della partecipata manifestazione dei metalmeccanici della Fiom  in piazza Castello a Torino.  La polizia, dopo aver inizialmente risposto con un fitto lancio di lacrimogeni ad un innocuo lancio di uova in direzione di un corteo degli studenti, non ha trovato di meglio che accrescere il clima di tensione sparando lacrimogeni anche in direzione della manifestazione dei metalmeccanici in corso in piazza Castello. Noi eravamo presenti e abbiamo potuto vedere. Il lancio indiscriminato e arbitrario di lacrimogeni ha disperso gran parte dei manifestanti convenuti alla manifestazione della Fiom. Era questo l’obbiettivo delle forze di polizia? Nessuno può pensare di rispondere al disagio e alla sofferenza sociale ingenerata  dalle politiche di austerità e dalle scelte del governo Renzi con la repressione. Le mobilitazioni proseguiranno con il pieno sostegno di Rifondazione Comunista”.

Torino, 17.10.2014

Schiavitù salariale – Locatelli (PRC): parole vergognose contro la lotta dei lavoratori del CAAT

16 Ott

CAATEzio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino ha dichiarato:

“La morte per infarto di un ambulante di 49 anni davanti al centro agroalimentare Caat di Grugliasco merita rispetto. Per questo le parole del senatore Pd Stefano Esposito nonché quelle del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone sono a dir poco vergognose. Alludere che questa morte sia in qualche modo riconducibile alla manifestazione di protesta (legittima, sacrosanta) dei facchini del Caat contro le condizioni di schiavitù e caporalato a cui sono sottoposti questi lavoratori dà il segno del degrado di certa politica politicante. Nell’esprimere il nostro rincrescimento e cordoglio per la morte dell’ambulante ribadisco la più completa solidarietà, mia e del Partito della Rifondazione Comunista, ai lavoratori del Caat di Grugliasco in lotta per migliorare le loro pessime ed esasperanti condizioni lavorative.  A loro devono essere date risposte che siano nel senso del rispetto della dignità del lavoro”.

Torino, 16 ottobre 2014

Austerità – Locatelli (PRC): a Torino contro il summit dell’ipocrisia dei Ministri del lavoro europei

15 Ott

austeritàEzio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Quello del 17 e del 18 ottobre a Torino è un summit degli imbroglioni. Dicono che in discussione vi sia il tema della crescita e dell’occupazione ma in realtà i Ministri del Lavoro che converranno al Teatro Regio di Torino puntano ad una ripresa di potere padronale passando attraverso una drastica riduzione dei diritti del lavoro. In Italia questo significa la cancellazione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, la completa libertà di licenziamento, la precarizzazione del rapporto di lavoro che diventa sempre più rapporto di mercificazione e di sfruttamento. Lavoro povero e senza diritti. Insieme al lavoro e ai diritti stanno distruggendo la democrazia a livello europeo e italiano. Il governo Renzi, al di là delle promesse mirabolanti, è uno degli artefici più attivi e convinti di queste politiche antisociali e di destra.

A fronte di queste politiche che mirano a liquidare decenni di conquiste sociali – politiche che non danno risposta alcuna alla crisi in atto – è importante costruire il senso di una mobilitazione e di una lotta generalizzata anche in vista di tutta una serie di scadenze nazionali di mobilitazione. Tanto più importante in una città con i più alti tassi di povertà, di disoccupazione e precarietà come Torino. Per questo saremo in piazza in tutti i cortei e le manifestazioni (Fiom, studenti, movimenti sociali) in programma a Torino nelle giornate del 17 e 18 ottobre per il lavoro, la scuola pubblica il diritto alla casa, contro il summit europeo dell’ipocrisia. Lavoratrici e lavoratori, studenti, movimenti sociali uniti nella lotta  contro le politiche neoliberiste, di austerità per riprendere in mano il nostro destino”.

Torino, 15 ottobre 2014

Ultima tappa a Brasilia, presso il Congresso Nazionale, nella sede del gruppo parlamentare del PCdoB

11 Ott

Locatelli al gruppo parlamentare BrasiliaSono rientrato in Italia. Nei prossimi giorni sarò a Torino. Sono rientrato dal Brasile dove ho partecipato alla campagna elettorale del compagno Chaparral e del PCdoB. Una esperienza vissuta fianco a fianco a tante compagne e compagni di straordinaria generosità e capacità di pensiero positivo. Ultima tappa a Brasilia, presso il Congresso Nazionale, nella sede del gruppo parlamentare dove ho incontrato una delegazione di dirigenti e parlamentari del PcdoB, tra gli altri la compagna Ana Prestes e il compagno Augusto Cesar Martin Madeira. Torno in Italia con la speranza che il 26 ottobre, alle elezioni del secondo turno, vinca Dilma Rousseff contro l’indecente alleanza tra Aeio Neves e Marina Silva in rappresentanza dei grandi interessi capitalistici. Torno in Italia con tanta voglia di riprendere la lotta contro le nefandezze del governo Renzi commesse ai danni delle lavoratrici e dei lavoratori italiani. In Brasile, in Italia, così come in ogni altra parte del mondo, non facciamoci rubare la speranza! Lotttiamo per il cambiamento. Un altro mondo è possibile e necessario.

10 ottobre 2014

Elezioni in Brasile: al secondo turno con Dilma in vantaggio sulla destra. La nostra campagna con il PCdoB

6 Ott

10353650_840380602663213_1257771796650365278_nQui in Brasile si voleva uccidere la speranza ma la speranza continua a vivere. Dilma Rousseff esce dal primo turno del voto del 5 ottobre con un buon risultato, superiore a tutte le previsioni messe in giro dagli uccelli del malaugurio della grande stampa internazionale che hanno svolazzato per tutto il periodo della campagna elettorale. Il 41% ottenuto al primo turno pone Dilma in una condizione di vantaggio con quello che sarà il suo contendente al secondo turno. Il contendente non sarà l’ambigua Marina Silva, un mix di populismo e liberismo, che va poco oltre il 20%. A frapporsi a Dilma al secondo turno ci sarà Aecio Neves (34,4% al primo turno), uomo della destra liberista, rappresentante del grande capitalismo industriale, finanziario, del latifondismo fondiario, dell’agrobusiness che ben difficilmente potraà attrarre tutto il variegato elettorato di Marina Silva dopo che questa è stata messa fuori gioco. Con questa primo risultato elettorale Dilma puó quindi guardare con un certo ottimismo al voto del secondo turno che si terrà il 26 ottobre. Naturalmente senza abbassare la guardia. All´interno della coalizione “amor a nossa gente” che sostiene la presidente Dilma discreta, anche se sotto le previsioni, l’affermazione per numero di deputad estadual e federal del PC1240375_537554316374449_333372109787252391_ndoB. Nello Stato di Maranhao, al primo turno, viene eletto con il 63,59% un governatore del PCdoB, il compagno Flavio Dino (il primo governatore comunista nella storia del Brasile).
Oggi c’è una differenza fondamentale tra l’Italia, l’Europa e questo grande Paese che è il Brasile. Mentre l’Italia e l’Europa con le loro politiche liberiste stanno scivolando all’indietro sul piano economico e sociale, il Brasile prima con Lula e poi con Dilma , non senza problemi, difficoltà, contraddizioni, sta portando avanti una politica di crescita sociale – non solo industriale – di maggiore giustizia sociale, di lotta alla povertà. Una politica di affermazione della sovranità nazionale di contro alle pretese egemoniche e imperialiste degli Usa. Se molte cose sono ancora da fare non possiamo prescindere da un dato – uno tra tutti – semplicemente straordinario: negli ultimi dodici anni, sotto la presidenza Lula e Dilma, sono stati strappati quaranta milioni di brasiliani alla povertà.
Negli ultimi dieci giorni – giorni decisivi – ho vissuto e partecipato in prima persona a queste elezioni in una delle aree più remote e difficili del Brasile, ovvero il Mato Grosso dove il compagno Chaparral, dirigente del Prc di Torino nonchè del PCdoB, era presente in qualità di candidato a deputado estadual. Un’esperienza straordinaria. Insieme a Chaparral e ai compagni del PCdoB abbiamo percorso in lungo e in largo i quartieri di Barra do Garças e i paesi più vicini (la vicinanza qui si misura in centinaia di chilometri), abbiamo incontrato gli índios Xavante (gli índios in Mato Grosso rappresentano circa il dieci per cento della popolazione), abbiamo partecipato alle carriatas (lunghi cortei di macchine con musiche, comizi volanti, fuochi pirotecnici itineranti), abbiamo partecipato a incontri e comizi vari portando il saluto del Partito della Rifondazione Comunista e tanto altro ancora. Una campagna elettorale molto festosa, segnata da contrasti politici ma anche da un perdurante moto di fiducia e voglia di avanzare su una strada di cambiamento e progresso sociale. Generosissimi e straordinari i compagni del PCdoB con cui abbiamo condiviso lavoro, gioie e fatiche di questo ultimo, intenso scorcio di campagna elettorale.
Il nostro compagno Chaparral in Mato Grosso, e in specie a Barra do Garças dove è stato Prefeito (sindaco) dal 2004 al 2008, è popolarissimo. Amato dalla povera gente, dagli índios, dalle persone di sinistra, dalle persone oneste per le molte battaglie e opere di giustizia sociale portate avanti nel corso del suo vissuto politico in Mato Grosso. Proprio per questo è stato richiamato da Torino (dove vive con la sua famiglia italiana da sei anni) per essere candidato a deputado estadual. La destra, rappresentativa dei grandi latifondisti, dei fazendeiros, degli affaristi di ventura non ha affatto apprezzato e proprio per questo ha presentato un ricorso su una sua presunta quanto infondata ipotesi di ineleggibilità. Nelle ultime quarantotto ore su tutti i media, da tutti gli altoparlanti delle macchine assoldate dalla destra l’invito era di non disperdere il voto su C1620353_839832922717981_5866232561624722963_nhaparral. Coltellate politiche in piena regola non poche delle quali andate a segno. I voti di Chaparral saranno conteggiati ma non ufficializzati in attesa del responso della Corte Suprema di Brasilia a cui è ricorso il PCdoB con l’appoggio del PT. Comunque vadano le cose il nostro compagno, esempio straordinario di generosità e valore politico, ha già vinto tra la gente comune.
Nelle prossime ore saremo a Brasilia nella sede del Congresso Nazionale (l’equivalente del nostro Parlamento) invitati dal nuovo gruppo parlamentare del PCdoB. Lì porteremo i saluti di Rifondazione Comunista e poi il ritorno in Italia convinti più che mai che un altro mondo è possibile e necessario.
di Ezio Locatelli
Barra do Garças, 5 ottobre 2014