Archivio | novembre, 2014

A Torino un albergo di lusso al posto di Casa Gramsci. Locatelli (PRC): “Miserrima operazione di rimozione culturale”

27 Nov

DSCF5845Da oggi, con l’inaugurazione avvenuta in pompa magna, quella che fino a poco tempo fa era “Casa Gramsci” a Torino è diventata a tutti gli effetti un albergo a quattro stelle. Per protestare contro questa nuova destinazione Rifondazione Comunista ha tenuto un sit in  in concomitanza con l’inaugurazione del nuovo, lussuoso complesso alberghiero.
Antonio Gramsci visse in questo stabile, prima di proprietà del Comune, dal 1913 al 1922. Il Comune per fare cassa, qualche anno fa, ha pensato bene di vendere lo stabile ad una immobiliare internazionale dopo aver provveduto a sloggiare gli inquilini degli alloggi popolari. Vendita a prezzi stracciati.DSCF5836
Primo fautore dell’operazione immobiliare Sergio Chiamparino, allora Sindaco della città che ebbe a dire di “…un’operazione che porterà più turisti in città e benessere per tutti…ecco perché è giusto andare sotto i prezzi di mercato”. Sullo stabile rimane solo una lapide a ricordare quello che è stato un grande comunista, un grande rivoluzionario, il fondatore del Partito Comunista ma anche un grande intellettuale, l’italiano più letto e studiato al mondo.
“Casa Gramsci” invece che mantenere la destinazione originaria o ospitare un centro culturale, di studio del pensiero gramsciano è diventata così un albergo di lusso. Per usare le parole del segretario provinciale Prc di Torino Ezio Locatelli, presente al sit in, “ciò è potuto accadere grazie alla miserrima operazione di stravolgimento e di rimozione culturale intrapresa dagli amministratori torinesi, gran parte dei quali comunisti pentiti. Una operazione che indigna, che dà il senso dei tempi che viviamo”. Ancora Locatelli: “Siamo in presenza di una classe politica  che oltre ad essere impegnata a cancellare i principi costituzionali, i diritti sociali, del lavoro, è impegnata a cancellare le radici culturali e i riferimenti al mondo del lavoro e delle classi sociali sfruttate. Più che mai Antonio Gramsci è vivo e lotta insieme a noi. Nessuno riuscirà a cancellare la forza del suo pensiero e del suo esempio rivoluzionario”.

Torino, 27.11.2014

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Locatelli (PRC): chiedere la chiusura della mostra sui rifugiati Palestinesi è una vergogna

21 Nov

palestina freeEzio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Il presidente della Comunità ebraica di Torino deve vergognarsi.  La sua richiesta di chiudere la mostra sul “lungo viaggio della popolazione palestinese rifugiata” – una mostra spacciata per atto ostile contro Israele –  è un inqualificabile atto di intolleranza che va respinto senza mezzi termini. Spero proprio che i primi ad indignarsi siano i cittadini italiani di fede ebraica unitamente a tutti i cittadini democratici e antifascisti che hanno a cuore la libertà di espressione e la difesa della dignità di tutti i popoli.

Se oggi c’è un popolo calpestato nella sua dignità e nel suo diritto ad avere una propria terra, un proprio Stato questo è il popolo palestinese. Basti ricordare che ad oggi Israele ha illegalmente confiscato il 52% del territorio della Cisgiordania, che le 232 colonie israeliane abitate da 60 mila ebrei controllano i  5/6 delle risorse idriche. Nella Striscia di Gaza il 32% dei territorio è occupato illegalmente da 3mila ebrei. Nel rimanente 68% della Striscia vivono stipati in condizioni disumane 700 mila palestinesi. Il governo di Tel Aviv ha ridotto i territori in campi di prigionia e, in qualche caso, in campi di sterminio.

La protervia del presidente della comunità ebraica di Torino non può celare la verità e il dramma della popolazione palestinese. La mostra, ospitata dal Museo della Resistenza, è curata dall’Unrwa, l’organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa dei rifugiati palestinesi. Il nostro invito è di visitarla”.
Torino, 21 novembre 2014

Valsusa – Locatelli (PRC): LTF minaccia denunce a seguito visita Notav. Non ci faremo intimidire

13 Nov

DSCF4906Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“La Lyon Turin Ferroviare (LTF), società transnazionale committente dei lavori  per la linea di Alta Velocità Torino-Lione, riferendosi alla visita effettuata dall’europarlamentare Eleonora Forenza de “L’Altra Europa con Tsipras”  al cantiere de “La Maddalena” di Chiomonte il 20 settembre scorso, ha annunciato una valutazione in corso circa “l’opportunità di agire in sede civile nei confronti dei signori Nicoletta Dosio, Marisa Mayer, Ezio Locatelli e Mario Cavargna  al fine di ottenere il risarcimento dei danni tutti subiti”, indipendentemente dagli eventuali sviluppi della vicenda in sede penale. La comunicazione, oltre ai diretti interessati, è stata inviata a Paolo Ferrero, segretario nazionale Prc.

Anche se potrebbe sembrare, non siamo su “scherzi a parte”. Ciò che viene contestato è nientedimeno che l’azione pacifica e simbolica messa in atto, a conclusione della visita, per protestare contro la distruttività e lo spreco dei lavori in corso per l’Alta Velocità. Stando alla lettera della LTF tale comportamento  avrebbe “arrecato un grave danno per la Società”. Danni immaginari ma tant’è. La lettera della LTF ha il sapore di una ritorsione, di una manifestazione di intolleranza nei confronti di un dissenso, di una protesta, quand’anche espressi in forme del tutto pacifiche.

Di sicuro non ci faremo intimidire. Capiamo benissimo l’interesse della LTF a proseguire i lavori in santa pace. Per parte nostra continueremo ad esprimere e a manifestare le ragioni della nostra contrarietà alla realizzazione della inutile linea di Alta Velocità Torino-Lione, tanto più in presenza di una situazione, ormai acclarata, di costi incerti e insostenibili. Ragioni, le nostre, ispirate alla difesa di un interesse pubblico. Siamo sicuri che alla fine queste ragioni, non quelle affaristiche, prevarranno grazie anche e soprattutto all’opposizione e alla mobilitazione di grandissima parte  della popolazione, di esperti  e di opinione pubblica”.

Torino, 13 novembre 2014

No alla politica dell’apartheid. Il PRC interviene alla conferenza stampa nel campo Rom di Torino

11 Nov

DSCF5574Una delegazione di Rifondazione Comunista ha presenziato alla Conferenza Stampa che i residenti del campo Rom, strada dell’aeroporto di Torino, hanno indetto “contro  gli sprechi e le inadempienze dei pubblici poteri, nonché la condizione di assoluta discriminazione e marginalità in cui siamo volutamente tenuti con gravi problemi di sopravvivenza”.

La stessa comunità Rom è stata fatta oggetto nei giorni scorsi della proposta del Sindaco Pd di Borgaro  dell’istituzione di due distinti bus di trasporto sulla tratta Borgaro-Torino, uno per i cittadini italiani, l’altro per i Rom. Una proposta all’insegna  dell’apartheid. Contro questa proposta demenziale e la politica di ghettizzazione Rifondazione Comunista, nei giorni scorsi, ha incontrato i rappresentanti della comunità Rom, molti componenti dei quali fuggiti dalla guerra della ex Jugoslavia. Il quadro emerso è di una politica priva di un progetto adeguato di integrazione dal punto di vista lavorativo, abitativo, di vita sociale, di superamento della politica di segregazione dei campi.

Per Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc, presente al campo insieme ad una delegazione del partito, “siamo in presenza di una politica irresponsabile, destinata ad aumentare marginalità e degrado sociale, ad alimentare forme di esclusione, discriminazione e razzismo. Non solo, come da denuncia dei diretti interessati, il campo è gestito in maniera tale da alimentare spreco di denaro pubblico a favore imprese varie che traggono lucro da lavori raffazzonati, con costi spropositati, senza dare risposta alle condizioni fatiscenti in cui è tenuto il campo stesso” . Non è un caso che la Commissione Europea ha minacciato in questi giorni di aprire una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per una politica di segregazione, quella dei campi, che “limita gravemente i diritti fondamentali degli interessati, isolandoli completamente dal mondo circostante e privandoli di adeguate possibilità di occupazione e di istruzione”. Per Locatelli  “non si tratta di negare problemi di integrazione o anche di legalità ma è un fatto che questi stessi problemi siano alimentati ad arte da una politica dell’apartheid incompatibile con un paese civile. Basta con lo spreco di denaro pubblico, basta sfruttare la miseria per foraggiare clientele varie, basta fomentare la guerra tra poveri. Il Comune e il Governo perseguano politiche di integrazione” .

Torino, 11 novembre 2014

Locatelli (PRC): bus separati per nomadi e italiani. La figuraccia di certa politica. Domani il PRC in visita al campo nomadi

4 Nov

campo nomadiSentite questa: dopo che il Sindaco Pd di Borgaro (comune della cintura torinese) ha proposto l’istituzione di due bus separati sulla linea Borgaro-Torino, uno per i cittadini “normali” e uno per i nomadi accampati nei pressi dell’aeroporto di Caselle, sono stati esperiti controlli da parte del personale Gtt e dei vigili urbani sull’unica linea di bus attualmente in funzione. Risultato: undici persone sono state multate dopo essere state trovate sprovviste del biglietto. Tra queste nessun nomade, i contravventori sono tutti italiani. Ora lungi da noi dal prendercela con i cittadini “normali” che non pagano il biglietto. C’è la crisi che pesa sui bilanci famigliari. Ce la prendiamo col Sindaco di Borgaro e le sue proposte demenziali di apartheid che ancora una volta evidenziano l’insipienza e la figuraccia di certa politica. Domani, come delegazione PRC provinciale, ci recheremo in visita al campo sosta rom di Strada dell’aeroporto preso di mira dal sindaco di Borgaro.

Torino, 4 novembre 2014

Líder comunista italiano visita PCdoB na Câmara

1 Nov

italiano68809O membro da direção nacional do Partido da Refundação Comunista da Itália (PRC), Ezio Locatelli, que acompanha as eleições presidenciais no Brasil, esteve em visita, nesta terça-feira (7), à Liderança do PCdoB na Câmara, onde foi recebido pela líder do Partido na Câmara, deputada Jandira Feghali (RJ) e a deputada Jô Moraes (PCdoB-MG).

As deputadas destacaram o acirramento da disputa eleitoral e da importância da manutenção do projeto político iniciado em 2002, na eleição do ex-presidente Lula. Ezio manifestou solidariedade aos comunistas brasileiros e desejos de sucesso no segundo turno das eleições e na defesa de suas ideias e implantação de suas propostas nos próximos anos.
A visita à Câmara dos Deputados e à Liderança do PCdoB faz parte da agenda de encontros e reuniões que o dirigente comunista está cumprindo no Brasil. Segundo ele, a intenção é entender o processo político eleitoral brasileiro. Segundo ele, a experiência de visita ao Brasil no período eleitoral ter permitido conhecer o funcionamento de uma das maiores democracias do mundo e acompanhar os debates das pautas importantes para o Brasil e o mundo.
Para Ezio, este é um momento de definição importante não só para o Brasil e para a América Latina. Segundo ele, na Europa também se aguarda o resultado, “que terá impacto em um continente que hoje sofre com as maiores taxas de desemprego e pobreza das últimas décadas”.
De acordo com o dirigente comunista, a política fiscal baseada em pacotes de austeridade implementados pela Troica (equipe composta pelo Fundo Monetário Internacional, Banco Central Europeu e Comissão Europeia) arrasou o continente europeu, que hoje olha com esperança para uma vitória de Dilma Rousseff no segundo turno.
Experiência no Mato Grosso
Em sua página no facebook, onde narra a experiência que vive no Brasil, Elzio comemorou a eleição de Flávio Dino como primeiro governador comunista eleito no Brasil, e contou a participação que teve na campanha “do companheiro Chaparral”, do PCdoB, à deputado estadual, no interior do Mato Grosso.
“Uma experiência incrível. Junto com Chaparral e companheiros do PCdoB percorremos os bairros de Barra do Garças e seus vizinhos, com longas extensões de terra; encontramos índios Xavante ; participamos de carreatas, reuniões e comícios, trazendo as saudações da Refundação do Partido Comunista aos companheiros brasileiros”, contou.
Ao final de sua avaliação da viagem ao Brasil, o comunista italiano diz que “vamos voltar mais convencido do que nunca de que um outro mundo é possível e necessário.”

De Brasília
Márcia Xavier
Com informações da Lid. PCdoB na Câmara