Archivio | dicembre, 2014

Locatelli (Prc): i soldi pubblici alla BreBemi sono un furto a danno dei cittadini

31 Dic

DSCF5991Uno scandalo nello scandalo la decisione del governo Renzi di regalare 300 milioni di euro alla società (privata) autostradale BreBeMi. Altri 60 milioni saranno regalati dalla Regione Lombardia sottraendo fondi destinati all’edilizia sanitaria. Il tutto per ripianare il bilancio della società autostradale dai mancati introiti per l’assenza di traffico veicolare sull’autostrada. Come Rifondazione Comunista siamo stati i primi e all’inizio gli unici a denunciare che la BreBeMi era un’opera assolutamente inutile, ad opporci a quello che ritenevano essere un vero e proprio imbroglio destinato a foraggiare interessi privati. Sull’argomento ho presentato interrogazioni alla Regione Lombardia, alla Camera dei deputati, scritto numerosi articoli di denuncia. Tutto documentato. I fatti ci hanno dato ragione. Compreso il fatto di trovarci di fronte a una classe dirigente e a dei governi, ultimo il governo Renzi, che stanno dalla parte dei grandi interessi privati, speculativi, finanziari. La regalia di denaro pubblico alla BreBeMi è un furto ai danni di milioni di contribuenti, cittadine e cittadini italiani. Questo governo e questa classe dirigente prima vengono mandati a casa meglio e’. (e.l.)

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Locatelli (PRC): sia data subito libertà ai NOTAV prosciolti dall’accusa di terrorismo

17 Dic

siamotuttinotavEzio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“L’abbiamo sempre detto che l’accusa di terrorismo nei confronti dei quattro attivisti No Tav rei di aver bruciato un compressore era un’assurdità, l’espressione di un accanimento giudiziario nei confronti di un movimento di lotta contro la distruzione di una Valle. L’odierna sentenza della Corte di Assise di Torino che assolve gli imputati dal reato di terrorismo sancisce l’infondatezza di una accusa insensata, un’accusa che ha tenuto ingiustamente in carcere per oltre un anno quattro ragazzi. Detto ciò i tre anni e tre mesi inflitti per reati minori, tra cui il reato di danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale, ci sembrano comunque sproporzionati rispetto al clima di impunità e prescrizione che circonda uomini di potere e del malaffare per reati ben più gravi, un clima che corrompe e inquina il sistema politico ed economico italiano. E’ ora di finirla di trattare la lotta contro il Tav in Valsusa come una questione di ordine pubblico o peggio ancora di lanciare accuse del tutto insensate e infondate di terrorismo il cui unico risultato è di gettare benzina sul fuoco. Sia ridata subito libertà ai quattro attivisti No Tav”.

Torino , 17 dicembre 2014

Il mio ricordo di Bianca

15 Dic

DSCF5303Una compagna meravigliosa, tenace e dolce al tempo stesso, questo era Bianca Bracci Torsi. Ieri sera Bianca ci ha lasciato. La conoscenza di Bianca, compagna partigiana, una delle fondatrici del Partito di Rifondazione Comunista, era di tanti anni fa. Poi è venuta l’amicizia, la condivisione in occasione della sua partecipazione al congresso provinciale di Bergamo, sul finire del 2011, poche settimane prima della mia partenza per Torino. Per la sua coerenza, il suo ottimismo, il suo sorriso Bianca era un punto di riferimento per tutti noi. 10405651_10205355588279935_8453838355813571172_nCi ha insegnato che non bisogna mai darsi per sconfitti, che bisogna rialzarsi dopo ogni caduta, che non c’è ragione di rinunciare ad essere comunisti, anzi che ci sono molte ragioni per continuare ad esserlo più che mai. L’abbiamo vista l’ultima volta a Roma il 25 ottobre in occasione della manifestazione nazionale della Cgil a cui eravamo presenti come Rifondazione Comunista e l’Altra Europa con Tsipras. Già colpita dalla malattia, indomita, aveva voluto comunque esserci, sulla sedia a rotelle, col sorriso di sempre. Grazie Bianca per quello che ci hai dato. Rimarrai con noi, nei nostri pensieri, nelle nostre azioni, nelle nostre lotte (e.l.)

Locatelli – Panero (PRC): Riparte la lotta. Torino in piazza contro le politiche di Renzi.

12 Dic

DSCF6037Abbiamo partecipato come Rifondazione Comunista alla manifestazione  di Torino indetta in occasione dello sciopero generale. Alla manifestazione era presente anche il segretario nazionale Prc Paolo Ferrero. Una manifestazione  molto bella e partecipata che dice della domanda di cambiamento e della volontà di lotta presente in settori ampi del mondo del lavoro e della società civile. Contro la libertà di licenziamento e le politiche di austerità perseguite dal governo Renzi si sono mobilitati in tutta Italia milioni di lavoratori e lavoratrici. In particolare amplissima è stata la partecipazione a Torino, negli ultimi anni diventata sempre più città emblematica dell’attacco ai diritti del lavoro, della precarietà e della disoccupazione. Lo sciopero generale segna uno spartiacque. Si passa da una situazione di stallo sociale a una situazione di ripresa del conflitto sociale. Dopo anni contrassegnati da un senso di impotenza e di frustrazione rinasce la speranza di un cambiamento, di una ripresa della sinistra e di una risposta di classe. Insieme alla gioia per questa giornata di lotta diciamo anche che è ora di finirla con la repressione delle manifestazioni di protesta messe in atto da studenti, precari e centro sociali. Questo è quello che è avvenuto ancor oggi in città. A loro la nostra solidarietà.

Ezio Locatelli – segretario provinciale Prc Torino

Fabio Panero – segretario regionale PRC Piemonte

Torino, 12 dicembre 2014

La repressione non ferma il movimento NOTAV

9 Dic

DSCF5968Il 7/8 dicembre il Prc Con la Valsusa

Rifondazione Comunista aderisce e partecipa alle due giornate di mobilitazione del movimento No tav in Val di Susa (7 dicembre, ore 20,30 fiaccolata a Susa, partenza Ospedale; 8 dicembre ore 14 presidio a Chiomonte, cancelli della centrale). DSCF5979Due manifestazioni indette non solo per ribadire la contrarietà ad un’opera miliardaria totalmente inutile oltreché distruttiva. Un gigantesco spreco di denaro pubblico sottratto all’edilizia scolastica, a progetti di messa insicurezza del territorio, ai servizi sociali, al rilancio del trasporto locale, a piani per il lavoro, il reddito, il diritto alla casa. Le due manifestazioni sono altresì rivolte contro l’azione repressiva in corso nei confronti del movimento e della protesta No Tav, un’azione talmente inconsulta da avere partorito richieste assurde di condanna per decine e decine di persone, richieste per centinaia di anni di carcere, richieste di risarcimento per svariati milioni di euro per danni a persone, cose e “all’immagine dello Stato italiano”, fino a ipotizzare infondate DSCF5991quanto insensate accuse di terrorismo nei confronti di alcuni ragazzi. Per manifestare la nostra contrarietà all’opera e la ferma riprovazione nei confronti di un’azione volta a reprimere il movimento No Tav saremo presenti alle due manifestazioni.

E’ necessario lottare per ridare valore ai principi di democrazia costituzionale

9 Dic

ezioNon basta la critica morale, l’indignazione, per l’ennesima vicenda di corruzione, mafia e malaffare scoppiata questa volta a Roma. Fintanto che non si leveranno voci e proteste contro i guasti perpetrati alla democrazia partecipativa e rappresentativa, contro la liquidazione dei partiti e del sindacato (in specie di quelli non collaborativi) come organizzazioni di interessi collettivi, contro l’emarginazione sociale e politica di vasti strati della popolazione, contro i processi di personalizzazione e privatizzazione, contro leggi elettorali volte ad annientare l’opposizione (di sinistra), contro leggi che hanno compromesso la capacità politica delle istituzioni e del pubblico è impensabile una gestione della cosa pubblica pulita e trasparente. Renzi, Berlusconi e Salvini e le forze da loro cappeggiate sono, a diverso titolo, parte di un processo di restaurazione e di degrado della politica che riguarda in maniera generalizzata il Nord come il Sud del Paese. Indignarsi è necessario ma ancor più bisogna lottare, dall’opposizione, da sinistra, per ridare valore ai principi di democrazia costituzionale, ad una società delle garanzie e non delle deleghe e dell’abuso di potere, dei diritti sociali, per ridare valore ad un’idea di radicale cambiamento dalla parte delle classi lavoratrici e dei meno abbienti. Questo deve fare la sinistra, dall’opposizione, in maniera ferma e coerente, se non vuole che tutto marcisca e si corrompa, se non vuole che la protesta trovi uno sbocco autoritario. Rifondazione Comunista farà la sua parte. (e.l.)