Archivio | maggio, 2015

Locatelli (PRC-SE): martedì 26 maggio a Torino tutti a sostenere Syriza e Varoufakis

20 Mag

10293803_770758676291355_6859696592311052124_oEzio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea di Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:
La prossima presenza di Yaris Varoufakis a Torino è una buona occasione, per la sinistra e le forze antiliberiste, per manifestare sostegno alla battaglia che il governo greco sta conducendo contro le politiche di austerità perseguite dalla Troika (Commissione Europea, Bce, Fmi). In particolare contro Varoufakis i poteri forti europei si sono scatenati in una indecente campagna mediatica volta a screditare il suo ruolo di Ministro delle Finanze e di titolare delle trattative nell’eurogruppo, a nome e per conto del governo Tsipras, in quanto indisponibile a sottostare ai ricatti che la Ue continua a fare alla Grecia. Il ricatto di prestiti in cambio di privatizzazioni, libertà di licenziamento, ulteriore taglio delle pensioni. A questo ricatto che ha prodotto disoccupazione e povertà, che fa solo l’interesse di banchieri e speculatori, il popolo greco e con esso il governo Tsipras, dopo aver detto no, stanno giustamente resistendo. Facciamo sentire tutto il nostro appoggio all’azione di Varoufakis e del governo Tsipras. La loro è la stessa  battaglia nostra contro le politiche neoliberiste della Troika e del governo Renzi. Ritroviamoci tutte e tutti martedì 26 maggio, ore 9,30, Aula Magna campus Einaudi, in occasione del conferimento a Varoufakis della cattedra honoris causa durante una cerimonia pubblica in cui è prevista anche una sua lectio magistralis sui beni comuni.

Torino, 20 maggio 2015

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Locatelli (PRC – SE): in difesa della scuola pubblica contro il disegno autoritario del Governo Renzi

18 Mag

DSCF8208Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
Rifondazione Comunista-Sinistra Europea sostiene tutte le iniziative dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola, degli studenti e dei genitori che si oppongono alla distruzione della scuola pubblica. Abbiamo partecipato oggi al presidio indetto dai sindacati scuola e da associazioni varie in piazza Castello a Torino e lo stesso faremo in relazione a tutta una serie di iniziative in programma nei prossimi giorni.
Il disegno di legge che il governo intende far approvare dal Parlamento è gravissimo. Qualora venisse approvato questo disegno farebbe a pezzi l’unità del sistema scolastico, promuoverebbe una pericolosa gerarchizzazione e privatizzazione della scuola pubblica in aperto contrasto con il dettato costituzionale, di una scuola già sottoposta ad un taglio indecente di risorse e di personale.
La lettera di Renzi inviata agli insegnanti dove si parla di nuove assunzioni, di incremento di risorse per la scuola pubblica, di maggiore libertà educativa e quant’altro è uno spot pieno zeppo di fandonie, un tentativo di dividere il fronte di lotta. Lungi dall’affievolirsi  questo fronte cresce e si allarga con la consapevolezza che quella contro il governo è una battaglia dirimente per il diritto allo studio, la qualità dell’istruzione pubblica secondo il principio fondativo di uguaglianza sancito dalla Costituzione.
Battiamoci in queste ore per fermare lo scempio della scuola pubblica. Comunque sia, questa volta, non sarà il voto di una maggioranza parlamentare, asservita ad un governo sempre più autoritario, a fermare una battaglia la cui posta in gioco è la democrazia e la Costituzione del nostro Paese.
Torino, 18 maggio 2015

Locatelli (PRC): Torino in piazza. La difesa della scuola pubblica è la nuova linea Maginot

5 Mag

DSCF8020Oggi a Torino, come nel resto d’Italia, lo sciopero generale della scuola contro il disegno governativo di smantellamento e aziendalizzazione della scuola pubblica ha riempito, come non accadeva da tempo, le strade e le piazze della città. Certamente è stata una delle più grandi e vivaci manifestazioni di protesta da qualche anno a questa parte, mossa dalla consapevolezza che il governo sta operando per distruggere una idea di scuola pubblica, laica, democratica come luogo di formazione aperto a tutte e tutti. Rifondazione Comunista ha partecipato a questa manifestazione.DSCF8037 Per Ezio Locatelli, segretario provinciale di Torino “la difesa e la tenuta della scuola pubblica è una linea Maginot che deve diventare invalicabile. La riforma di Renzi è incompatibile con il diritto allo studio garantito dalla nostra Costituzione. Se passa questa riforma bugiarda, fatta di tagli delle risorse, di gerarchizzazione e differenziazione del sistema scolastico vuol dire andare alla distruzione dell’ultimo presidio democratico, costituzionale della società. Cosa che dobbiamo assolutamente impedire. Per questo, dopo la piena riuscita dello sciopero generale che ha accumunato diverse sigle sindacali, va proseguita e rilanciata la mobilitazione. Rifondazione Comunista è impegnata a dare tutto il suo supporto alla prosecuzione di una mobilitazione che può diventare fattore dirompente della politica distruttiva del governo Renzi”

Torino 5 maggio 2015

Locatelli (PRC). A Torino il 1° maggio è stato per il lavoro e contro il PD di governo

2 Mag

DSCF7805Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc ha rilasciato la seguente dichiarazione:
Ieri a Torino, in occasione del 1° maggio, il Pd è sfilato blindato da un proprio corposo servizio d’ordine e da centinaia di forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Ciò non ha impedito che, all’indirizzo del Pd, che con faccia tosta recava uno striscione con la scritta “il Pd dalla parte del lavoro”, si manifestasse una forte contestazione  proveniente sia dall’interno che dall’esterno del corteo. Ogni anno che passa per il Pd torinese è sempre peggio, tant’è che Fassino e Chiamparino quest’anno hanno scelto di non essere presenti al corteo per evitare figuracce. Cresce a livello di massa la percezione di un partito che sta distruggendo diritti sociali, diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, di un partito che oggi è impegnato a vaare leggi truffaldine e autoritarie come l’Italicum. Fa impressione vedere un partito la cui sede provinciale è presidiata 24 ore su 24 dalle forze dell’ordine, i cui militanti sfilano difesi da un servizio d’ordine di energumeni o da ingenti forze di polizia, contestato in piazza da tutte le parti. Quando un partito di governo locale, regionale, nazionale è blindato in se stesso allora vuol dire che è diventato definitivamente un pezzo organico del potere costituito. Non basta parlare di un partito che ha la maggioranza degli elettori. Il fatto è che la maggioranza degli elettori non vota più e prova rabbia, indignazione nei confronti di questa classe politica e di governo da cui non si sente più rappresentata. Costruiamo l’alternativa a questa classe di governo lottando sul terreno dei diritti sociali, dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori contro le politiche neoliberiste e di austerità.

Torino, 2 maggio 2015