Archivio | giugno, 2015

Torino: gli striscioni del PRC in occasione della visita del Papa

19 Giu

pace e rifondazioneEzio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“La visita di Papa Francesco a Torino ha messo in moto una operazione di repulisti, in alcuni quartieri poveri e di marginalità sociale, volta a dare un’altra immagine di città. Non è solo il repulisti dalla sporcizia e dal degrado in cui sono solitamente lasciati alcuni quartieri periferici, ma anche l’allontanamento, da questi quartieri e innanzi alle chiese, di poveri e mendicanti in cerca di occasioni di sopravvivenza. Ecco, se possiamo dare un consiglio, Papa Francesco non si lasci fuorviare da questa immagine falsata ed effimera di una città – soprannominata non casualmente la piccola Grecia d’Italia – che vive da anni il dramma della disoccupazione, della povertà, degli sfratti, dei senza casa. Un dramma dovuto anche alle mancate risposte da parte di una classe politica e di governo composta da cortigiani dei poteri forti, impegnata a smantellare diritti e tutele sociali. La nostra sede provinciale è ubicata in uno di questi quartieri poveri, nel quartiere Aurora-Valdocco, proprio davanti alla Casa Madre Salesiani don Bosco, che sarà oggetto di una tappa della visita del Papa. In occasione di questa visita, sulla facciata della nostra sede provinciale di Rifondazione Comunista, esporremo due striscioni con le parole di due martiri della lotta per la giustizia sociale. Uno con le parole di Monsignor Romero:” quando io do da mangiare a un povero tutti mi chiamano santo. Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo allora tutti mi chiamano comunista”. L’altro con le parole di Ernesto Che Guevara: “Ogni vero uomo deve sentire sulla propria guancia lo schiaffo dato a qualsiasi altro uomo”. Ancor oggi è importante proseguire in questa battaglia di giustizia e di equità contrastando le politiche liberiste e di austerità, di impoverimento e discriminazione sociale presenti a Torino e altrove. Per fare questo c’è bisogno dell’impegno di tutte e tutti”.

Torino, 18 giugno 2015

Annunci

Intervista a Torinow del 10 giugno 2015

14 Giu

L’Orizzonte del mare – presentazione e testimonianza di Ezio Locatelli

12 Giu

17giugnoMercoledì 17 giugno 2015
alle ore 20,00
presso il circoli ricreativo – culturale Arci “La Poderosa”
via Salerno 15a – Torino
“L’Orizzonte del mare”
presentazione e testimonianza di Ezio LOCATELLI
Proiezione del documentario

Dibattito condotto da:
Anna Greco – Coordinamento Regionale DAP FP CGIL
Ugo Zamburru – Psichiatra – Dip. salute mentale Asl TO2
Antonella Barbagallo – Comitato STOP OPG Piemonte
Luciano Sorrentino – Psichiatria Democratica Piemonte

Ezio Locatelli, segretario provinciale PRC di Torino, entra in segreteria nazionale di Rifondazione Comunista

8 Giu

DSCF8035Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino, è entrato a far parte della segreteria nazionale insieme a Monica Sgherri, capogruppo uscente Prc nel Consiglio Regionale della Toscana. La decisione è stata presa a larga maggioranza dal Comitato Politico Nazionale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea che si è tenuto sabato e domenica 6/7 giugno a Roma nell’ambito di una strategia di rilancio e di rafforzamento del partito a livello nazionale. Rafforzamento non fine a se stesso ma finalizzato ad un processo di riorganizzazione delle lotte sociali e ad un processo di unità della sinistra alternativa in opposizione alle politiche liberiste del governo Renzi. “L’ingresso in segreteria nazionale – dice Locatelli – non farà venir meno, anzi è funzionale, alla prosecuzione dell’impegno nella realtà di Torino. Quella di Torino è una realtà esplosiva dal punto di vista sociale, della disoccupazione, della diffusione della precarietà, un vero e proprio caso paradigmatico della distruttività delle politiche liberiste e di austerità perseguite dalla compagine di governo sia a livello nazionale che locale. Ciò che stiamo facendo in questa realtà in termini di lavoro politico, di pratiche sociali, di relazioni a sinistra può rappresentare un utile riferimento per il  partito a livello nazionale”. Prima di essere diventato segretario di Torino Locatelli è stato a lungo segretario Prc della Federazione di Bergamo e della Regione Lombardia, oltre ad essere stato consigliere provinciale, regionale e deputato.

Torino , 8 giugno 2015

Ikea: non ci si arricchisce sulle spalle dei lavoratori

6 Giu

Ikea scioperoCadigia Perini ed Ezio Locatelli, rispettivamente responsabile commissione lavoro e segretario provinciale Prc-Se di Torino hanno rilasciato la seguente dichiarazione:
L’annuncio dello stralcio del contratto integrativo da parte della nuova dirigenza Ikea è un fatto gravissimo e inaccettabile. La multinazionale svedese non si accontenta di un fatturato in crescita che arriva a quasi 30 miliardi ed un utile 2013-2014 di 3,3 miliardi di euro, in nome del massimo profitto vuole spremere e rendere più poveri le sue lavoratrici e lavoratori.
Il contratto integrativo prevede maggiorazioni salariali per il lavoro di domenica e festivi, come è giusto che sia, oltre ai premi di produzione. Solo grazie a queste integrazioni, le retribuzioni dei lavoratori Ikea possono essere considerate minimamente dignitose.
La nuova dirigenza Ikea deve aver capito che in Italia si può sfruttare il lavoro all’estremo rimanendo dentro un quadro di apparente legalità.  Questo è il risultato delle deregolamentazioni del lavoro, a partire dalla cancellazione dei contratti nazionali, dell’art. 18, fino allo scellerato jobs act che sancisce per legge la precarietà.
Rifondazione Comunista-Sinistra Europea di Torino è vicina ai lavoratori e alle lavoratrici Ikea. Saremo presenti davanti al negozio di Collegno in occasione dello sciopero di sabato 6 giugno per portare la solidarietà e sostegno per la loro lotta per un lavoro dignitoso ed equamente retribuito.

Torino, 5 giugno 2015

Elezioni regionali: il pallone gonfiato Renzi è iniziato ad afflosciarsi

1 Giu

DSCF8035Abbiamo sempre detto che Renzi è un pallone gonfiato al servizio dei poteri forti. Renzi ha saputo fare molta ingannevole propaganda riguardo ad un cambiamento politico e sociale del Paese che non c’è mai stato, se non in peggio. Ora questo pallone gonfiato ha iniziato ad afflosciarsi ingenerando l’ennesima ondata di delusone, rabbia, astensionismo dal voto. Non illudiamoci però che questa battuta d’arresto possa di per sé cambiare qualche cosa. Renzi e i padroni faranno di tutto per conservare il potere e il controllo della situazione al di là della gravissima crisi di rappresentanza politica. La domanda di cambiamento ingenerata da questa crisi può trovare una risposta in una ripresa di lotte sociali e in un progetto di unità della sinistra in alternativa alle politiche liberiste del Pd. Una breccia in tal senso può e deve essere aperta. I positivi risultati della sinistra unita e plurale in Liguria e Toscana dicono questo. (e.l.)
Torino, 1 giugno 2015