Archivio | novembre, 2015

Locatelli (PRC-SE): a Torino la sinistra finalmente riparte unita e alternativa al Pd.

14 Nov

Comune-Torino-Palazzo-CivicoEzio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino, in occasione dell’incontro alla Vetreria per discutere delle prossime elezioni amministrative, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“La scelta di tutte le formazioni della sinistra torinese, di grande parte del mondo associazionistico e della realtà di movimento, di dare vita ad uno schieramento unitario alternativo al PD nonché alle forze di centro destra, rappresenta il vero fatto di novità che può fare la differenza in occasione delle prossime elezioni amministrative.
Importante è altresì la candidatura a sindaco della città di Giorgio Airaudo in rappresentanza non di una parte ma di una pluralità di forze politiche e sociali.
Siamo molto soddisfatti di questa scelta che risponde esattamente a quanto perseguito in questi anni da Rifondazione Comunista.
Si riparte, come sinistra, dalla lotta contro l’austerità, le privatizzazioni, le disuguaglianze sociali le grandi opere. Si riparte dalla difesa dei diritti e dalla dignità del lavoro, dai servizi pubblici, del diritto allo casa, della vivibilità ambientale, dei diritti di cittadinanza.
Con la consapevolezza di rappresentare la principale forza organizzata della sinistra torinese, Rifondazione Comunista si mette a disposizione per apportare il proprio contributo alla costruzione di uno schieramento unitario, plurale, alternativo alle politiche liberiste del PD”.
Torino, 14 novembre 2015

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L’unità a sinistra e l’improvvida intervista di Smeriglio

14 Nov

altra-europa-bologna-con-tsipras-piazzadi Ezio Locatelli

Massimiliano Smeriglio (SEL), lasciandosi prendere la mano, sostiene che alle prossime amministrative ci si debba presentare come Sinistra Italiana ovvero con la dicitura del nuovo gruppo parlamentare nato dall’unificazione in Parlamento di Sel e Fassina.
Alla domanda: “e gli altri della sinistra extraparlamentare che non fanno parte dei gruppi?” la risposta è stata “il treno è partito… chiunque è benvenuto senza doppie tessere e privilegi pattizi”. D’accordo sui privilegi pattizi ma, il treno da prendere e le modalità del confronto unitario, non le decide unilateralmente una parte politica nè tantomeno Smeriglio; a meno che non si abbia in testa una operazione ad escludendum invece che una operazione di unità inclusiva e rispettosa della pluralità degli apporti e culture politiche varie.
Questo è il senso del documento “Noi ci siamo, lanciamo la sfida” condiviso da tutte le forze politiche di sinistra. Smeriglio parla a nome di chi? Bisogna essere coerenti e conseguenti con le cose che si dicono e si fanno.

Torino – lo sgombero di Via Asti del 12 novembre 2015

13 Nov

Torino, 12 novembre 2015: Le immagini dello sgombero della caserma di via Asti occupata ad aprile dall’associazione Terra del Fuoco a cui la settimana scorsa si sono aggiunte le famiglie rom “sfrattate” dal campo di Lungo Stura Lazio

Video con le interviste a:

fotogramma

Ezio Locatelli – segretario provinciale PRC – Torino
Oliviero Alotto – Presidente Associazione Terra del Fuoco
Ugo Mattei – docente Universitario

 

Le immagini dello sgombero

Locatelli (PRC-SE): contro lo sgombero dell’ex Caserma di Via Asti mettere in atto forme di disobbedienza civile

12 Nov

IMG_1364Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, questa mattina è stato tra i primi ad accorrere  in Via Asti per unirsi alla protesta in corso contro lo sgombero della ex caserma La Marmora: “Lo sgombero della ex caserma è un atto di intolleranza e razzismo allo stato puro, tanto più grave e vergognoso in quanto perpetrato in un luogo simbolo della città, luogo di prigionia, di tortura e uccisione al tempo della dittatura  fascista di partigiani e antifascisti. WP_20151112_011Un luogo passato di mano, venduto dal Demanio alla Cassa Depostiti e Prestiti.  La cacciata di giovani impegnati in attività sociali e di famiglie Rom  senza tetto è il risultato di una politica che ormai sa solo interpretare e portare avanti gli interessi dei poteri forti. A Torino il Sindaco Pietro Fassino e il Pd sono i massimi responsabili di questa politica privatizzata. La storia dell’occupazione di Via Asti non può finire qui. Si mettano in atto forme di disobbedienza e di resistenza civile e pacifica”.

Torino, 12.11.2015

Diamo valore alla nostra soggettività: rilanciamo il tesseramento a Rifondazione Comunista

11 Nov

150702manifestodi Ezio Locatelli*
Quest’anno, con molto anticipo, sono a disposizione le tessere 2016 per le quali abbiamo scelto di dare figurazione ad una delle più dirompenti crisi del nostro tempo, la “crisi dei migranti”: Lo abbiamo fatto nel suo doppio risvolto: da una parte l’immagine di una fuga in massa da guerre, povertà, persecuzioni che in gran parte, come sappiamo, sono fomentate dalle potenze occidentali; dall’altra l’immagine di profughi che camminano sui binari in cerca di strade nuove contro polizie e confini fortificati a ricordarci che la patria degli sfruttati, degli oppressi, dei proletari è il mondo intero.
Ovviamente la messa a disposizione delle nuove tessere non deve frenare ma, al contrario, spingere al completamento del tesseramento 2015 rispetto al quale va segnalato un dato positivo. Per la prima volta, sulla base di elementi di maggiore chiarezza e garanzia, è stato distribuito un numero di tessere maggiore rispetto all’anno precedente previo pagamento della quota di spettanza del nazionale. Questo non significa che non ci siano ritardi da recuperare in diverse federazioni – là dove ci sono ritardi suggeriamo di far coincidere l’iscrizione 2015 a un’anticipazione del rinnovo 2016 – ma certamente un passo in avanti è stato fatto rispetto ad una gestione del tesseramento, in qualche caso, condotta in maniera approssimativa.
L’impegno, adesso, è di fare un altro passo in avanti. Per l’anno prossimo possiamo e dobbiamo puntare a un’inversione di tendenza, ad una crescita degli iscritti e delle iscritte, condizione indispensabile per una maggiore strutturazione della nostra presenza e iniziativa politica. Sappiamo bene di porci un obiettivo tutt’altro che facile dovendo fare i conti con una controrivoluzione che si è data come compito la disgregazione delle classi subalterne e la privazione di una loro autonoma rappresentanza politica. Tuttavia, guardando anche al successo della campagna del 2xmille, nostra convinzione è che ci siano non pochi margini di recupero e di crescita della nostra presenza organizzata, possibilità che  stiamo registrando in diverse realtà – basti solo l’esempio di Enna e Crotone – dove il partito si sta nuovamente insediando dopo essere venuto meno negli anni scorsi.
Ovviamente la crescita del partito necessita di un impegno e di una attenzione maggiore all’organizzazione delle nostre forze. A cominciare dal tesseramento che non va più considerato un impegno minore, un’appendice secondaria del lavoro politico. Per questo è bene che la campagna di iscrizioni 2016 parta per tempo, con un impegno concentrato all’inizio, non alla fine, dell’anno. Oltre a riprendere tutti i contatti in essere, la raccolta di adesioni, questa volta, va strettamente legata a un’iniziativa politica esterna. Torniamo a parlare fuori di noi. In questo la campagna “i soldi ci sono” – una campagna di controinformazione contro i luoghi comuni e le falsificazioni sulla crisi e le politiche di austerità – può e deve costituire per i prossimi mesi uno strumento di ricostruzione di un tessuto di relazioni e di organizzazione politica.
Infine, per questo lavoro di rilancio del tesseramento abbiamo bisogno non solo di uno scatto organizzativo ma di un recupero d’identità, di motivazioni, di senso del partito. Abbiamo bisogno di questo recupero, non certo con l’idea del partitino ideologico avvitato su se stesso, incapace di slancio politico, ma  tenendo insieme autonomia e unità, partito e schieramento alternativo, pensiero comunista e agire politico concreto, in rapporto stretto con i movimenti e i conflitti di società. In tutto ciò non solo non pensiamo neanche lontanamente di metterci in liquidazione. L’obiettivo che ci poniamo è di fare un salto in avanti, di farlo parimenti ad una scelta di apertura e di unità con le forze antiliberiste, stando in relazione con energie, soggettività, movimenti che sono fuori di noi. Per dire dell’importanza del lavoro che ci attende prendo a prestito le parole del compagno Gianni Alasia, scomparso pochi mesi fa, tratte dal suo bel libro “partito amato amaro partito”: “ho sempre creduto e tuttora credo al ruolo del partito, ruolo positivo che dà corpo alle idee, le fa camminare con le gambe e le teste di più uomini e donne”. Ecco per l’appunto ciò che dobbiamo fare. Dobbiamo cercare di dotarci di tante gambe e tante teste, accrescere la nostra soggettività militante per andare avanti e avere la possibilità di combattere con più incisività la nostra battaglia politica. Completiamo il tesseramento 2015, rilanciamo sul 2016.  Diamoci quest’obiettivo per affrontare al meglio il tema del rafforzamento del  partito e della sua presenza nella società.
*segreteria nazionale Prc-Se – responsabile organizzativo

Ezio Locatelli: Intervistato a Torinow il 5 novembre 2015

8 Nov

Ezio Locatelli intervistato a Torinow su: Tribunale permanente dei Popoli – Pensioni e reddito minimo – Legge di stabilità – Elezioni amministrative

Il “Tribunale Permanente dei Popoli” a Torino per giudicare le violazioni del TAV in Valsusa. Locatelli (PRC-SE): “Giustizia sia fatta”

5 Nov

WP_20151105_006Si è aperta oggi a Torino la sessione del “Tribunale permanente dei popoli” dedicata al Tav in Valsusa, piu specificatamente dedicata a valutare la violazione dei diritti dei cittadini e delle comunità locali. Per la prima volta, a salire sul banco degli imputati, sulla base di un esposto presentato da esponenti  NoTav, sarà il progetto ad alta velocità Torino Lione, unitamente ad altre grandi opere italiane ed europee. Volutamente assenti al dibattimento progettisti, società costruttrici, politici impegnati nella realizzazione della linea Tav.  A valutare e giudicare sarano dieci giudici provenienti da Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Cile e Colombia schierati in difesa dei principi di WP_20151105_001partecipazione, democrazia, giustizia sociale. Una sessione in cui si discuterà di manipolazione dei dati e delle previsioni pro tav, di esclusione dei cittadini e delle popolazioni dai processi decisionali, di repressione del movimento notav, di  devastazione e militarizzazione del territorio. Ezio Locatelli, presente all’apertura della sessione ha così commentato: “salutiamo con molto favore l’iniziativa del Tribunale Permanente dei Popoli. Pur di mandare avanti un’opera distruttiva e garantire il prosieguo degli interessi di un blocco affaristico la Valsusa, alla faccia delle legittime proteste della popolazione, in questi anni è stata trasformata in una sorta di piccolo protettorato occupato militarmente”.  Ed ancora: “la Valsusa è stato il capro espiatorio di un’azione politica e giudiziaria tutta rivolta a WP_20151105_005preservare gli interessi connessi alla realizzazione di un’opera inutile e devastante.  Rispetto a quest’azione a senso unico è importante che si levino voci e testimonianze finora inascoltate riguardo i diritti calpestati  di una popolazione e di una Valle. Giustizia sia fatta e riconosciuta quantomeno da un Tribunale d’opinione internazionale che si ispira alla dichiarazione universale dei diritti dei popoli”.

Torino, 5 novembre 2015