Archivio | marzo, 2016

Repressione – Locatelli (PRC-SE): a Torino arresti su arresti come al tempo del Regno Sabaudo. E’ ora di voltare pagina

16 Mar

BERRETTO_AGENTE_1Siamo ad un giro di vite giudiziario di sabauda memoria. La Procura di Torino, dopo gli arresti e le misure cautelari disposte ieri nei confronti di otto Notav, ha oggi deciso sei arresti domiciliari e un obbligo di firma a carico di altrettanti studenti in relazione a contestazioni di qualche mese fa rivolte contro gruppi di destra del Fuan e del Mup. Una raffica di provvedimenti a scoppio ritardato, del tutto spropositata,  che sembra avere più una valenza politica che una relazione con l’entità dei fatti. Siamo innanzi a una strategia repressiva quale strategia di risposta e di controllo della piazza e dei momenti di conflitto che sono presenti numerosi in città e sul territorio. Una strategia sbagliata, alimentata da una classe dirigente miope, che disconosce il conflitto. Una strategia che non porta da nessuna parte. Proprio oggi Sergio Chiamparino, in una intervista a sostegno della rielezione a Sindaco di Pietro Fassino a proposito del clima in città sostiene: “non percepiamo un’atmosfera di insoddisfazione, davvero non la sento a nessun livello”. Torino scoppia di contraddizioni e di malessere ma la classe di governo parla d’altro affidandosi alla repressione per sedare le proteste. Proprio come ai tempi del Regno sabaudo. È ora di voltare pagina, di rendere più vivibile e agibile la città.
Ezio Locatelli – segretario provinciale PRC – SE
Torino, 16 marzo 2016

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Inaugurata, presso la sede di Rifondazione, la biblioteca intitolata a Gianni Alasia

15 Mar

Presso la sede provinciale di Rifondazione Comunista è stata inaugurata la biblioteca intitolata a Gianni Alasia, una delle figure più rappresentative della sinistra torinese, scomparso il 1 luglio dell’anno scorso. La biblioteca è il frutto di un lascito librario che i familiari hanno fatto a beneficio di Rifondazione Comunista e dell’Istituto Storico della Resistenza di Torino. Presenti all’inaugurazione il segretario nazionale Prc-Se Paolo Ferrero, Il giurista e partigiano Gastone Cottino, il candidato a sindaco Giorgio Airaudo, la segretaria provinciale Enrica Valfré oltre al segretario provinciale Prc Ezio Locatelli. Quest’ultimo, a proposito dell’apertura della biblioteca intitolata a Gianni Alasia, ha dichiarato: ”oltre al riconoscimento e al senso di gratitudine per una figura che ha dato e trasmesso molto alla città sul piano sindacale, politico, istituzionale, culturale, la nostra vuole essere una scelta precisa: l’affermazione e la necessità alla cura delle nostre radici e della nostra memoria di contro a una idea della politica e della società omologata che ha come suo obiettivo quello di sbarazzarsi da ogni riferimento ideale, testimonianza, soprattutto di ciò che è piantato negli strati profondi della coscienza collettiva, gli ideali di libertà, di giustizia, di riscatto sociale. Quella di Alasia è una lezione di vita politica che conserva la sua piena attualità”. La biblioteca sarà aperta alla lettura e alla consultazione di tutte le persone interessate.

Valsusa – Locatelli (PRC -SE): nuovi arresti, perquisizioni, obblighi di firma. Le intimidazioni non fermeranno la lotta NO TAV

15 Mar

siamotuttinotavSiamo alle solite, a un reiterato clima di vessazione volto a tacitare qualsiasi manifestazione o dissenso che abbia a che fare con il movimento Notav. Oggi In Valsusa è partita l’ennesima raffica di misure cautelari: quattro arresti domiciliari e quattro obblighi di firma. Le misure cautelari, del tutto spropositate, hanno a che fare con un episodio del settembre scorso. Si tratta di un battibecco che c’è stato con le forze dell’ordine a seguito al termine di una manifestazione al cantiere dell’alta velocità di Chiomonte. Un episodio tutto sommato marginale. Le misure cautelari hanno fatto seguito  alla perquisizione della “Credenza” di Bussoleno (dove sono domiciliati due dei denunciati) e del presidio di Venaus. Questa sera terremo un incontro presso la “Credenza” di Bussoleno. L’incontro sarà l’occasione per  esprimere solidarietà alle persone denunciate e l’impegno di Rifondazione Comunista a proseguire la battaglia a fianco del movimento Notav. Le intimidazioni non fermeranno la lotta in Valsusa!

Torino, 15.03.2016

Anpi – Locatelli (PRC-SE): compito dell’Anpi di Torino: difesa della Costituzione non spot elettorali

13 Mar

logo-comitato-no costituzioneEzio Locatelli, intervenuto al Congresso provinciale Anpi, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Oggi ho partecipato e sono intervenuto al Congresso provinciale Anpi di Torino a nome e per conto di Rifondazione Comunista. L’Anpi, per usare le parole del presidente onorario Diego Novelli, “non è un partito” ma nemmeno – puntualizzo con forza – un’associazione a sostegno della rielezione di Pietro Fassino a sindaco di Torino. Come ho avuto modo di affermare penso che la funzione e il ruolo primo dell’Anpi – a cui io stesso sono iscritto – in questo preciso momento storico sia quello di condurre una battaglia contro il progetto di stravolgimento della Costituzione nata dalla lotta di Liberazione. Questo e l’impegno assunto dall’Anpi in sede nazionale che occorre portare avanti in tutti i territori. Poi ognuno, al momento del voto, si regoli come meglio crede. Per quanto mi riguarda il mio voto e il voto di Rifondazione Comunista non potrà che essere a sostegno di chi ha a cuore la difesa dei principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale contro il progetto di riforma autoritaria portato avanti dal governo Renzi: pace contro guerra, eguaglianza contro disuguaglianza, diritto al lavoro contro precarietà e sfruttamento, prevalenza dell’interesse pubblico sull’interesse privato, difesa del principio di rappresentanza democratica contro riforme autoritarie. Sono certo che l’Anpi di Torino, nel suo insieme, saprà portare avanti questa battaglia di democrazia

Torino, 12 marzo 2016

Firme false in Piemonte. Basta con le coperture politiche

4 Mar

firme false regione PiemonteEzio Locatelli – segretario provinciale Rifondazione Comunista – S.E. ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Trovo indecente il tentativo  del Pd e di Chiamparino di minimizzare la questione delle firme false relative alla elezione di otto consiglieri in Consiglio Regionale del Piemonte. Soprattutto adesso che non ci sono più dubbi. Siamo infatti in presenza del patteggiamento di pene, comprese tra i cinque mesi e un anno, in sede di procedimento penale, a carico di attivisti, funzionari e un Consigliere regionale del Partito democratico. E’ mai possibile che il massimo della preoccupazione sia nella salvaguardia delle poltrone istituzionali? Non esiste un problema di trasparenza e moralità pubblica? Al di là delle responsabilità soggettive esistono responsabilità oggettive e di ordine politico che sono in carico al Pd, partito di maggioranza. Ciò che indigna è che stiamo parlando di un partito impegnato in un’operazione di stravolgimento della Costituzione e di accentramento dei poteri decisionali e al tempo stesso di un partito che non si fa remore nel minimizzare e coprire operazioni in rotta di collisione con le più elementari regole  di democrazia”.

Torino, 3 marzo 2016