Archivio | aprile, 2016

Torino in Comune – Ezio Locatelli (PRC – SE): unita la sinistra torna ad essere una alternativa per le prossime amministrative

23 Apr

LogoToInComDEFC’è un’unica vera novità riguardo alle prossime elezioni amministrative di Torino. Questa novità è rappresentata dall’ampio schieramento di forze di sinistra e di società civile che ha dato vita alla lista “Torino in Comune – La sinistra” a sostegno della candidatura a sindaco di Giorgio Airaudo.  Rifondazione Comunista, al pari di altre forze, fa parte a pieno titolo di questo schieramento unitario, plurale. Per la prima volta la sinistra non è divisa ma unita in una sola lista nell’interesse dei tanti, a cominciare dai ceti meno abbienti, che esprimono una domanda di cambiamento. Con l’assemblea di oggi di presentazione dei candidati delle forze di sinistra parte la campagna elettorale il cui obiettivo è la costruzione di un’alternativa al blocco di potere che ha trasformato Torino in una città sottoposta a interessi di natura privatistica, speculativa, immobiliare. Rispetto agli interessi di pochi vogliamo affermare gli interessi di chi chiede che venga riconosciuto il diritto al lavoro, alla casa, ai servizi sociali. Vogliamo affermare gli interessi di chi meno ha e vuole riconosciuto il diritto a una vita dignitosa. Vogliamo costruire l’alternativa al  centrosinistra di Fassino e ad un centrodestra sempre più somiglianti dal punto di vista programmatico. Questa volta diventa davvero possibile voltare pagina.

Torino, 23.04.2016

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No al Golpe in Brasile. Presidio sabato 16 aprile a Roma

14 Apr

brasile-golpe-35101_210x210No al Golpe in Brasile. Presidio di solidarietà e informazione a Roma
sabato 16 a Roma dalle ore 17,30 alle 20 in Piazza S.Pantaleo
No al Golpe in Brasile. Appello

L’articolo pubblicato sul giornale del PCdoB dove si parla del presidio promosso da Rifondazione Comunista a Roma e dell’assemblea tenuta a Torino con Olgamir Ferreira e Ezio Locatelli contro il tentativo di golpe in Brasile

http://www.vermelho.org.br/noticia/279208-1#.Vw-fl4kHMxA.facebook

No golpe Brasile. Incontro tra PRC e PCdoB

7 Apr

DSCF0725No al colpo di stato in Brasile. No vai ter golpe no Brasil
A Torino l’incontro tra Rifondazione Comunista e il PCdoB
“Abbiamo bisogno del vostro sostegno e della vostra solidarietà nella lotta che stiamo conducendo contro il tentativo di colpo di stato in atto in Brasile da parte dei grandi potentati brasiliani e stranieri”, così ha esordito Olgamir Amancia Ferreira delle direzione nazionale del PCdoB (Partido Comunista do Brasil) nell’incontro che si è svolto a Torino nella sede del Partito della Rifondazione Comunista. Tanti i compagne e le compagne presenti all’incontro aperto da Ezio Locatelli a nome e per conto della segreteria nazionale del Partito della Rifondazione Comunista. DSCF0719
Olgamir Ferreira ha riferito sulla situazione in Brasile: “nel corso degli ultimi 14 anni, a partire dalla presidenza Lula, sono stati portati avanti programmi pubblici di contrasto alla povertà, alla disoccupazione, alle disuguaglianze sociali, per il diritto allo studio, alla casa, a forme di assistenza e redistribuzione sociale. I grandi potentati, la grande finanza, le multinazionali brasiliane e straniere vogliono cancellare questi programmi e privatizzare tutto. Per i loro sporchi disegni orchestrano squallide campagne denigratorie che nulla hanno a che vedere con la realtà. La corruzione sta dentro le fila della destra. Con questa destra non è possibile alcun compromesso. Abbiamo avanzato critiche ad alcune concessioni fatte dal governo, ma non dubitiamo sull’importanza di mantenere in carica il governo della presidente Dilma. Il Brasile è una democrazia giovane. Bisogna lottare perché la dittatura non ritorni”. DSCF0693
All’invito della compagna del PCdoB ha risposto Locatelli, che, due anni fa in Brasile, ha vissuto in presa diretta i giorni della vittoria elettorale della presidente Dilma – una vittoria da subito contrastata dalle destre – dopo aver fatto campagna elettorale a Brasilia e in Mato Grosso per i candidati del PCdoB presenti nella coalizione di Dilma. “Quanto sta succedendo in Brasile – ha detto Locatelli – è di importanza strategica non solo per il popolo di quel Paese ma per l’insieme dei movimenti sociali e di sinistra che in tutto il mondo lottano contro il neoliberismo, contro i potentati economici che pensano di dettare legge, di imporre i DSCF0630propri privilegi. Alle compagne e ai compagni brasiliani in lotta contro lo strapotere e il revanscismo di latifondisti, grande finanza, multinazionali esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà .

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L’impegno è a mobilitarci contro il tentativo di colpo di Stato in atto”. Rifondazione Comunista organizzerà nei prossimi giorni un presidio davanti all’ambasciata brasiliana a Roma.

IL DOVERE DI ORGANIZZARCI

5 Apr

DIRE, FARE RIfO aprile 16di Ezio Locatelli –
Lo strumento è modesto ma nella sua essenzialità “dire fare Rifondazione” vuole essere uno stimolo all’avvio di una nuova fase di ripresa e di radicamento del partito. Un proposito ambizioso, certamente, che deve fare i conti con una crisi della politica – la politica come mezzo di autodeterminazione democratica – diventata il tratto distintivo del nostro tempo. Già molti anni fa Zygmunt Bauman scriveva che “la disintegrazione sociale è al contempo una condizione e il risultato della nuova tecnica del potere, che utilizza quale propria arma il disimpegno e l’arte della fuga”. Un’arma usata per smantellare ogni organismo di azione collettiva, per scompaginare la sinistra, per cercare di spegnere ogni possibilità di pensare e agire la rifondazione comunista. Per anni ci siamo attestati su una linea di resistenza. Una scelta necessaria – non potevamo fare diversamente – in quanto il problema era innanzitutto tenere vive istanze politiche, sociali, culturali.
Detto ciò non commettiamo l’errore di sopravvalutare la forza attuale dell’avversario di classe. Il neoliberismo è sì forte e autoritario nel dettare le scelte di governo dell’economia e della società ma, al tempo stesso, è sempre più in difficoltà a costruire consenso intorno a politiche antipopolari che hanno demolito qualsiasi idea di progresso sociale. La fase dell’ubriacatura liberista è finita. Per questo penso che bisogna farla finita con i piagnistei e i profeti di sventura. Bisogna tornare a pensare in termini di politica di movimento, di conflitto, a porci obiettivi di riorganizzazione sociale. Senza questa sfida non c’è possibilità alcuna di riaprire uno spazio di cambiamento. Se le cose stanno in questi termini diventa prioritario riannodare la trama di una presenza continuativa di contro ai processi di dispersione della sinistra di questi anni. Tutto questo a partire dalla riattivazione delle non poche energie e intelligenze che hanno in Rifondazione Comunista il loro punto di riferimento. Per dirla con Antonio Gramsci abbiamo il “dovere di organizzarci”, di mettere insieme le nostre forze.
Il notiziario “dire fare Rifondazione” vuole essere un tassello di questo lavoro. Sia detto, un lavoro che intendiamo portare avanti rifuggendo da qualsiasi idea di autosufficienza o propensione all’autoreferenzialità ma in pieno spirito unitario con tutto ciò che si muove in alternativa al liberismo e al capitalismo. Il notiziario, diffuso online, è redatto in un formato che ne permetta la riproduzione in cartaceo. Mettiamolo a disposizione degli iscritti e dei simpatizzanti, diffondiamolo in occasione delle iniziative pubbliche. Facciamo vedere che il partito c’è e vuole tornare ad accrescere le sue forze e il suo ruolo.

Dire, fare, Rifondazione – Notiziario del PRC