Archivio | maggio, 2016

Locatelli, Patta, Armanni (Prc-Se) dopo i fatti di Lovere: Scandalose le botte di ieri agli antifascisti. Martedì presidio – manifestazione davanti alla Prefettura di Bergamo

29 Mag

Rifondazione ComunistaEzio Locatelli, Antonello Patta e Vittorio Armanni, rispettivamente della segreteria nazionale, regionale e provinciale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, hanno rilasciato la seguente dichiarazione sui gravi fatti di Lovere.

E’ intollerabile, scandaloso che dopo le botte qualcuno pensi di fare ricorso alle menzogne. Francesco Macario, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Bergamo, già dirigente provinciale dell’Anpi, ex assessore di Bergamo, e gli antifascisti che ieri hanno manifestato a Lovere contro il raduno fascista sono stati malmenati dalle forze dell’ordine duramente e arbitrariamente e non certo per “reazione a pugni e calci”. Chi dice il contrario, dice falsità, nient’altro che falsità.
Quella di ieri è stata un’aggressione priva di qualsiasi giustificazione. Il sunto della giornata di ieri è che ai fascisti è stata data la possibilità di manifestare nel cimitero di Lovere dove c’è il sacrario dedicato ai partigiani – i “Tredici Martiri di Lovere” – massacrati dai fascisti.  Agli antifascisti che giustamente protestavano contro questo scempio sono state riservate manganellate che hanno spedito all’ospedale il nostro segretario provinciale e altri due antifascisti, tra cui una persona anziana e un giovane iscritto a Rifondazione Comunista.
La nostra condanna è nei confronti non solo di chi ha usato violenza e menato botte contro gli antifascisti, ma anche nei confronti di chi ha dato il permesso di svolgere un raduno fascista in un luogo dedicato ai tredici Martiri di Lovere. Si badi bene: permesso accordato contrariamente a quanto richiesto in sede di Prefettura dal Presidente del Comitato Provinciale Antifascista e dal Presidente provinciale dell’Anpi.
In queste ore molte sono le condanne al comportamento tenuto dalla Polizia di Stato, tra queste quelle dell’Anpi, Cgil, Arci oltre a tutta una serie di associazioni.
Ci rivolgiamo a tutte queste forze per costruire una risposta di solidarietà, antifascista, di difesa dei valori della nostra Costituzione nata dalla lotta di Liberazione. L’appuntamento è per martedì 31 maggio, ore 18,30, davanti alla Prefettura di Bergamo.
Ora e sempre Resistenza!

Ezio Locatelli, segreteria nazionale Prc/Se e già deputato
Antonello Patta, segreteria regionale Prc/Se
Vittorio Armanni, segreteria provinciale Prc/Se di Bergamo

Bergamo/Roma, 29 maggio 2016

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Ferrero e Locatelli (PRC-SE): solidarietà ai due compagni antifascisti feriti a Lovere. Scandaloso l’atteggiamento delle forze dell’ordine

29 Mag

lovere-antifa-300x119Paolo Ferrero, segretario nazionale Prc-Se e Ezio Locatelli, della segreteria nazionale Prc-Se hanno rilasciato la seguente dichiarazione:
Ormai siamo arrivati al punto di utilizzare le forze dell’ordine per garantire i raduni fascisti e manganellare le manifestazioni antifasciste. Questo è quanto accaduto oggi a Lovere, città dei 13 Martiri della Resistenza, dove la polizia è intervenuta per respingere e disperdere una manifestazione antifascista indetta da diverse forze per protestare contro l’annuale raduno fascista a Lovere. A farne le spese il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Franco Macario e un settantenne antifascista che sono dovuti ricorrere alle cure del locale pronto soccorso dopo essere stati manganellati. Un comportamento indecente e scandaloso che parla del tentativo in atto, a tutti i livelli, di attuare un rovesciamento di valori e di culture che trovano il loro fondamento nella Costituzione nata dalla lotta di Liberazione. Una Costituzione che oggi, non casualmente, è oggetto di una offensiva revisionista e autoritaria da parte della maggioranza di governo. Contro i revanscismi autoritari e fascisti, in difesa della nostra democrazia costituzionale, occorre mobilitarsi per una grande risposta democratica e antifascista. Questa è l’ora della responsabilità e della mobilitazione. Ai due compagni feriti va la solidarietà di Rifondazione Comunista.

Roma, 28 maggio 2016

Locatelli (PRC-SE): sabato 28 maggio manifestiamo contro sfratti, precarietà, disoccupazione

29 Mag

dignità sgomberaLocatelli (PRC-SE): sabato 28 maggio manifestiamo contro sfratti, precarietà, disoccupazione
Rifondazione Comunista aderisce e partecipa alla manifestazione del 28 maggio a Torino, partenza da piazza Carlo Felice alle ore 16, sui temi della casa, reddito, salute, dignità del lavoro e della persona. Torino è una delle città italiane dove l’aumento esponenziale della disoccupazione, povertà e precarietà hanno causato in questi anni un netto peggioramento delle condizioni di vita di decine di migliaia di persone appartenenti in particolare alle fasce sociali più deboli (anziani, giovani, donne, migranti). I dati parlano di una vera e propria emergenza sociale: 4.660 sfratti nel 2015 a fronte di 50 mila alloggi vuoti, oltre 100 mila disoccupati, 110 mila poveri, 11,4% il tasso di disoccupazione, 49,9% il tasso di disoccupazione giovanile. Quella che un tempo era una città viva, in piena espansione di occupazione, di attività, di servizi è sempre più una città in ritirata e soprattutto socialmente diseguale. Una realtà che i detentori dei poteri forti e i partiti di governo, siano essi di centrosinistra o di centrodestra, tendono a non vedere e non considerare se non dal punto di vista di interventi residuali, del tutto inadeguati. Per protestare contro indifferenza, mancate risposte, politiche sbagliate saremo presenti alla manifestazione come Rifondazione Comunista con anche i nostri candidati presenti nella lista di “Torino in Comune – La Sinistra”.

Torino, 27 maggio 2016

Unità a sinistra e lotte sociali. I comunisti sono necessari

29 Mag

dfrmaggio16di Ezio Locatelli*

Tutto è bene quel che finisce bene, verrebbe da dire a proposito della vicenda elettorale che ha tenuto col fiato sospeso la sinistra alternativa di Roma. Dopo incertezze, bocciature varie, com’è noto, la sentenza del Consiglio di Stato ha restituito alla sinistra la possibilità di essere presente con una propria lista nella città capitolina, uno snodo fondamentale riguardo il quadro delle liste di sinistra alternativa al Pd nelle principali città italiane. Il punto che abbiamo giustamente sottolineato è che senza il contributo di esperienza di Rifondazione Comunista, il sedimento di un sapere e di una presenza organizzata, non sarebbe stato possibile affrontare e risolvere positivamente i problemi insorti riguardo la presentazione elettorale a Roma né tutta una serie di problematiche nel resto d’Italia. Lo è stato in occasione delle europee, all’atto della raccolta delle firme de L’Altra Europa con Tsipras, lo è stato anche in quest’ultima occasione delle elezioni amministrative. Sono d’accordo con Paolo Ferrero quando scrive che“anche a questo serve un Partito Comunista”.
Nel corso di questi anni molti hanno pensato che la soluzione di tutti i mali, la rinascita della sinistra passasse attraverso l’azzeramento delle preesistenti formazioni di sinistra, nel caso ultimo – dopo l’avvenuto scioglimento del Pci – attraverso la liquidazione o la messa in mora del Partito della Rifondazione Comunista. Sono nati partiti indefiniti circa la loro prospettiva politica, a misura di seggi istituzionali, privi di organizzazione e radicamento territoriale. Partiti contraddistinti da molti elementi di ambiguità, di spontaneismo e anche di spocchia politica, dalla pretesa di esaurire in se stessi la rappresentanza delle istanze di sinistra. Uno sbaglio clamoroso. Invece che investire sull’unità si è fatto il gioco della divisione, della dissoluzione di forze attive e organizzate. Abbiamo fatto bene a contrastare e a discostarci da queste pulsioni.
Oggi serve fare un lavoro inverso, di raccordo e di convergenza tra soggetti diversi in maniera tale da rompere la gabbia dell’impotenza, da ritrovare la forza necessaria per far valere le ragioni del cambiamento. Sia chiaro, la costruzione di uno spazio comune è altra cosa dal partito unico, obiettivo del tutto irrealistico. I partiti non nascono per intento politicistico. L’impegno nella raccolta firme sui referendum e sul piano delle elezioni amministrative è un tassello del lavoro di ricucitura e di unità. La discriminante è la lotta contro le politiche neoliberiste e di austerità portate avanti dalle forze di centrodestra e di centrosinistra, se così si possono ancora chiamare. Ed ancora la lotta contro la guerra, il razzismo, contro l’attacco mosso alla nostra Costituzione frutto della lotta di Liberazione. Questo è il lavoro da fare stando sul doppio versante della tenuta e del rafforzamento del Partito della Rifondazione Comunista, della costruzione di una spazio comune della sinistra di alternativa.
Per quanto ci riguarda più specificatamente il tema è quello della riorganizzazione dei Circoli e delle Federazioni provinciali di Rifondazione Comunista quali centri di formazione, conoscenza, militanza attiva. Di una riorganizzazione su basi sociali avendo la capacità di stare dentro le lotte, i conflitti sociali, di dare un indirizzo all’anticapitalismo latente che si esprime nei comportamenti di rifiuto delle politiche economiche e sociali dominati e nelle domande di cambiamento che vengono avanti. Di un partito, molto semplicemente, che c’è, quando serve, senza scadere nel vaneggiamento di qualche forma di autosufficienza. Possiamo dirlo ancora una volta? Se non ci fosse il Partito della Rifondazione Comunista bisognerebbe inventarlo. Siccome c’è abbiamone cura, lavoriamo al suo rilancio e alla sua apertura politica.

* segreteria nazionale PRC – Se

Roma, 25 maggio 2016

Locatelli (PRC -SE): Fassino sia rispettoso delle regole della campagna elettorale. Scenda dai tram

19 Mag

tramI manifesti e le gigantografie elettorali a sostegno di Piero Fassino e di altri candidati sindaci, che continuano a comparire in questi giorni, in piena campagna elettorale, sui mezzi di trasporto dell’azienda Gtt – azionista unico dell’azienda del comune di Torino – nel mentre è stata oscurata tutta la cartellonistica elettorale di Torino, sono in rotta di collisione con un corretto ed equilibrato utilizzo degli spazi elettorali. Questo indipendentemente dalle controverse interpretazioni delle norme che regolano l’utilizzo degli spazi elettorali, norme che secondo noi dovrebbero essere nel senso di impedire lo svolgimento della campagna elettorale sui mezzi mobili, tanto più se di aziende a partecipazione (diretta o indiretta) pubblica. Nella realtà, in alcune città, come a Torino, chi ha più soldi e più potere si arroga la potestà di usufruire spazi elettorali mobili di grandissimo impatto visivo. Per tutti gli altri multe a non finire nel caso in cui un manifesto, anche solo per sbaglio, finisca fuori da un solo spazio assegnato di tabellone elettorale. Questa non ci sembra proprio l’applicazione del principio della “legge è uguale per tutti”. Al sindaco Fassino, così come ad altri candidati e schieramenti danarosi, chiediamo di rimuovere immediatamente i propri manifesti elettorali dagli autobus e di attenersi ad una modalità di svolgimento della campagna elettorale corretta e rispettosa del principio di “par condicio” per tutti gli schieramenti, compresa la lista “Torino in Comune – La Sinistra” di cui facciamo parte.

Torino, 17 maggio 2016

Festa a sostegno della lista “Torino in Comune – La Sinistra”

17 Mag

DSCF1384Alla Poderosa si è svolta la festa a sostegno della lista “Torino in Comune – La Sinistra”, candidato sindaco Giorgio Airaudo. Una bella festa. Tra gli altri sono intervenuti  i candidati alle comunali Roberto Lamacchia, avvocato, presidente nazionale dei giuristi democratici, Raffaella Calvo, lavoratrice, dirigente sindacale. DSCF1390Presenti molti candidati nelle circoscrizioni, tra cui Daniela Alfonzi e Simone Ciabattoni, rispettivamente candidati presidenti nella circoscrizioni 3 e 4 di Torino. Nel corso della serata hanno preso la parola Paolo Ferrero e Ezio Locatelli, DSCF1426rispettivamente segretario nazionale e segretario provinciale Prc-Se, Gastone Cottino, professore emerito, già ordinario di diritto commerciale all’Università di Torino, Nanotti Carmen, veterana comunista di 92 anni, partigiana.

Locatelli (PRC-SE): Fassino vergognati. Nuova occupazione non si crea con una economia da guerra

9 Mag

cacciabomb2Il sindaco Pietro Fassino esulta per l’annuncio dell’Ad Leonardo ex Finmeccanica Mario Moretti di nuovi investimenti e nuove assunzioni negli stabilimenti di Caselle e Corso Marche a Torino. Tali investimenti e assunzioni sono legate alla produzione e alla vendita dei caccia Eurofighter Typhoon e a commesse militari con il Kuwait. Proprio qualche giorno fa, rivolgendosi ai governanti di tutta Europa, persino Papa Francesco ha parlato della necessità di attuare una riconversione dell’economia in senso sociale: parole al vento. Padroni e governanti sono impegnati a fare l’esatto contrario: distruzione di produzioni industriali e di posti di lavoro socialmente utili, crescita di una economia da guerra. Non è questa la crescita e lo sviluppo di cui abbiamo bisogno. C’è bisogno di una economia e di una occupazione socialmente utile. Chi persegue l’obiettivo di una economia da guerra va mandato a casa.

Torino, 9 maggio 2016