Archivio | agosto, 2016

Una manifestazione di ottusità politica l’imbrattamento della sede di Rifondazione Comunista di Torino

3 Ago

WP_20160801_002Pensavamo fosse una provocazione legata ad ambienti di destra camuffata con una sigla anarchica, come spesso è accaduto nel passato. Ed invece no, le scritte che hanno imbrattato la sede provinciale di Rifondazione Comunista sono state fatte e rivendicate dalla Federazione Anarchica Torinese. Sono scritte contro il WP_20160801_001governo greco e contro deportazioni e sgomberi che, nelle intenzioni degli autori, fanno parte di una campagna di solidarietà con i greci in lotta, contro le politiche di guerra e di repressione attuate dai vari governi. Bene. Peccato che gli autori, nella migliore tradizione del settarismo più spinto, non abbiano trovato di meglio che prendersela con Rifondazione Comunista. Rammentiamolo: siamo da sempre in prima fila contro la guerra, gli sgomberi, le deportazioni, i fili spinati, i razzismi e quant’altro. Non abbiamo nemmeno mancato, in più occasioni, di solidarizzare con gli anarchici e chiunque altro sia stato ingiustamente WP_20160801_003perseguito per azioni di solidarietà e di lotta per i diritti di cittadinanza di tutte e tutti. Continueremo a farlo. Sia detto anche a titolo informativo: “nostra patria è il mondo intero” è la dicitura scritta sulla tessera 2016 del nostro partito. Detto ciò, lasciatecelo dire: le scritte che hanno imbrattato la sede di Rifondazione Comunista sono una manifestazione di estrema autoreferenzialità e miopia politica il cui unico risultato è di fare il gioco di chi ha come motto il “dividi et impera”. Noi ci battiamo per il cambiamento radicale della società, contro i ricatti e le politiche austeritarie della troika, ma anche contro il settarismo e l’ottusità politica.

Torino, 3 agosto 2016

Segreteria provinciale Prc-Se Torino

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Ezio Locatelli (Prc-Se): No alla caccia alle streghe. Siamo con la disobbediente Nicoletta Dosio e con tutti i No Tav

1 Ago

siamotuttinotavLa decisione odierna del Tribunale ordinario di Torino di disporre l’aggravamento del regime cautelare a carico di Nicoletta Dosio, storica attivista No Tav, ha il sentore di una misura vendicativa e persecutoria. Nicoletta è stata incolpata ad un anno di distanza – lo stesso è accaduto per una ventina No Tav – di aver danneggiato le reti che circondano il cantiere Tav di Chiomonte  a conclusione di una manifestazione popolare. Un atto di protesta trattato dalla Magistratura alla stregua di un atto criminale. Da qui il rifiuto di Nicoletta, motivato pubblicamente, di adempiere all’obbligo di firma disposto dal Tribunale. Un atto coraggioso di disobbedienza civile nei cui confronti il Tribunale di Torino non ha trovato di meglio che rincarare la dose, disponendo l’obbligo di dimora nel comune di Bussoleno e il non allontanamento dalla propria residenza dalle ore 18 alle ore 8 di ogni giorno. La motivazione? Quella di trovarsi di fronte ad “una personalità estremamente negativa, intollerante delle regole e priva del minimo spirito collaborativo”. Rifondazione Comunista esprime tutta la sua vicinanza a Nicoletta e a tutti gli attivisti No Tav. Le regole vanno rispettate quando sono regole, per l’appunto, non angherie. Al Tribunale di Torino chiediamo di ritrattare un provvedimento che sembra dettato da mania persecutoria, da un clima da caccia alle streghe, più che da ragioni cautelari. Basta con la criminalizzazione del movimento No Tav!

Torino, 1 agosto 2016