Archivio | dicembre, 2016

No Tav – Locatelli (Prc-Se): otto mesi a Nicoletta vittima di una macchinazione politica. Le sia ridata al più presto piena libertà

14 Dic

wp_20161103_015Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
Il Tribunale di Torino ha inflitto otto mesi di condanna a Nicoletta Dosio, storica esponente No Tav, per non aver ottemperato alla misura cautelare degli arresti domiciliari. In attesa del pronunciamento in secondo grado Nicoletta è stata riaccompagnata in Valsusa, di nuovo agli arresti domiciliari. Una misura vessatoria, palesemente ingiustificata, rivolta unicamente ad interdire il diritto di manifestare contro la realizzazione di un’opera distruttiva e inutile, alla quale Nicoletta continuerà a disobbedire. Che la misura restrittiva sia smaccatamente politica e giuridicamente infondata è dimostrato dalla stessa istanza  presentata dalla Procura della Repubblica – istanza che sarà vagliata il 20 dicembre – di revoca degli arresti domiciliari. L’istanza oltre che essere basata “sull’insussistenza di eccezionali ragioni cautelari … sulla insussistenza di ragioni cautelari tout court” è motivata dalla necessità di “interrompere una ritualità mediatica finalizzata alla propaganda delle ragioni della “militanza anti-Tav”. Più chiaro di così! Nicoletta è stata vittima di una operazione smaccatamente politica, nonché giuridicamente infondata nel contesto di una più generale strategia repressiva che punta a ridurre il conflitto sociale in Valsusa a mera questione di ordine pubblico. La sua disobbedienza civile è un atto di dignità e di denuncia dell’insostenibilità del  clima di stato d’assedio e di repressione che si respira da anni in Valsusa. Non c’è altra via possibile: a Nicoletta deve essere ridata piena libertà e data assoluzione piena rispetto a ipotesi di reato, frutto di una macchinazione politica. A lei e a tutto il movimento No Tav, in lotta contro un’opera affaristica e contro la repressione, va tutta la solidarietà di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea.

Torino 14 dicembre 2016

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Sventato lo stravolgimento della Costituzione rilanciamo le lotte sociali e l’unità delle forze antiliberiste

5 Dic

costituzione-repubblicaEzio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Questo è un momento di festa. Abbiamo sventato con grande successo il tentativo di stravolgimento della Costituzione perseguito dal governo Renzi e con esso il tentativo di andare al superamento della democrazia parlamentare, alla cancellazione definitiva dei principi del pluralismo politico e della democrazia redistributiva. Abbiamo inferto un duro colpo a quanti volevano dare piena attuazione a una idea di democrazia autoritaria più consona ai voleri del grande padronato, dei poteri forti, della finanza speculativa. Ma detto ciò bisogna essere consapevoli del fatto che è stata vinta una battaglia ma non la guerra. Se è stato importantissimo contrastare il compimento di un disegno eversivo il problema adesso è dare effettività ad un percorso democratico, è batterci perché la Costituzione trovi applicazione, torni ad essere un progetto di dignità sociale. All’atto pratico questo è un progetto negato da troppo tempo in ragione di governi e poteri impegnati a fare il gioco dell’economia e dei mercati finanziari. Dopo la straordinaria vittoria del No a difesa della Costituzione nata dalla Resistenza si tratta di aprire una stagione di lotte sociali che mettano al centro i diritti e la dignità del lavoro, la difesa della scuola e della sanità pubblica, la lotta alla povertà e alle disuguaglianze sociali, la lotta per la pace contro l’insorgenza di vecchi e nuovi populismi reazionari. Rifondazione Comunista e la sinistra antiliberista, dopo aver preso parte alla battaglia per la difesa della Costituzione, devono tornare in piazza, nei luoghi di lavoro e studio, nei quartieri popolari impegnandosi nella ripresa di un nuovo protagonismo sociale volto ad affermare i valori di solidarietà, di eguaglianza, dei diritti sociali e del lavoro, impegnandosi al tempo stesso a costruire l’unità plurale delle sinistre antiliberiste in alternativa al Pd.

Torino, 5 dicembre 2016

Cuba – Fidel e la connessione sentimentale con il suo popolo

2 Dic

cuba-3Hanno tentato in tutti i modi di stravolgere la realtà, dipingendo Fidel Castro come un dittatore che ha imposto a Cuba un regime illiberale e antidemocratico. Poi sono filtrate le immagini – scomode per lorsignori – di un popolo, il popolo cubano, che ovunque si è stretto in lacrime per l’ultimo saluto al proprio Comandante che tanto ha dato e lottato per la libertà di Cuba e non solo. cuba1Fidel Castro, Che Guevara, José Martì, sono i simboli di questa lotta per la libertà e la giustizia sociale contro la protervia e la volontà di dominio dei mercati, dalle multinazionali e degli Usa. Parliamo di giganti politici, di rivoluzionari che hanno combattuto per un mondo migliore, di eguali rispetto ai quali spicca l’inanità e la grettezza di tanti servi sciocchi del potere che parlano a vanvera di democrazia, di libertà per dire della libertà dei più forti, dell’intangibilità dei propri privilegi. La Caravana de la libertad che accompagna il carro con le ceneri del Comandante Fidel sta percorrendo tutta Cuba, da cuba-2L’Avana dirette al cimitero di Santiago, tra due ali interminabili di folla. Milioni di persone rendono omaggio al loro Comandante della Rivoluzione in un clima di grande commozione. Antonio Gramsci, a proposito di questo rapporto tra Fidel e il suo popolo, avrebbe parlato di vera e propria “connessione sentimentale”. Tra le tante testimonianze quella di una ragazza cubana:”nel mondo ci sono uomini che non muoiono mai. Fidel continuerà a vivere nel suo popolo”. Un impegno e una promessa che sta nel cuore e nella testa di milioni di cubani. Adesso tocca a tutt@ noi far sentire la vicinanza al popolo cubano, rinnovare la testimonianza di un impegno per la trasformazione sociale a partire dai nostri luoghi di vita e di lavoro. Hasta siempre Comandante Fidel (e.l.)