Archivio | febbraio, 2017

Locatelli (PRC_SE): sgombero vergognoso del Centro Miccichè. Appendino chieda scusa

24 Feb

micchicheVergogna, vergogna, vergogna. Questa mattina l’amministrazione comunale a guida M5S di Torino ha ordinato lo sgombero a viva forza del Centro Popolare Torino Miccichè ubicato nel quartiere periferico Pietra Alta, uno dei quartieri più poveri e desertificati della città. Lo sgombero effettuato dalla polizia in tenuta antisommossa ha interessato uno stabile di proprietà comunale da tempo inutilizzato e proprio per questo adibito a punto di incontro dei comitati del quartiere impegnati nella lotta contro gli sfratti, per il diritto alla casa. Un fatto gravissimo che oltre a negare la fruibilità di spazi pubblici per fini sociali è in totale rotta di collisione con qualsiasi promessa di riqualificazione delle periferie urbane, riqualificazione che passa attraverso anche la valorizzazione e il riconoscimento delle attività per il diritto alla casa, alla cittadinanza sociale, di contrasto alla povertà. La Sindaca Chiara Appendino chieda scusa e ridia immediatamente al Centro Miccichè e agli abitanti del quartiere agibilità di incontro e di svolgimento di attività a favore del quartiere.

Torino, 24 febbraio 2017

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Tutto e il contrario di tutto. Il trasformismo del M5S sulle grandi opere

20 Feb

WP_20130727_011di Ezio Locatelli*
Un po’ di qui un po’ di là. Il M5S è contro le grandi opere. Ma cosa dite, il M5S è a favore delle grandi opere! Volendo stare ai fatti. Il M5S si dice contrario al Tav in Valsusa, uno spreco di risorse scandaloso e inaccettabile per un’opera inutile. Come potrebbe essere altrimenti? Tutta la popolazione locale è contraria all’opera e poi la lotta Notav è diventata una bandiera di riferimento nazionale. A Roma, al contrario, il M5S si è mostrato disponibile ad assecondare la realizzazione della più grande speculazione urbanistica mai realizzata a livello europeo, un milione di metri cubi di volumetrie a Tor di Valle, poco più poco meno, equivalenti a nove volte la nuova Stazione Tiburtina.stadio-roma Una vera e propria colata di cemento riversata in un’area a forte criticità prospiciente al Tevere, un nuovo sacco di Roma, ma per Luigi di Maio è tutt’altra cosa, con qualche correzione saremmo di fronte ad un progetto sostenibile e rispettoso dei valori del Movimento 5 Stelle. Peccato che di tutt’altro parere sia la Soprintendenza dei Beni culturali secondo cui la speculazione urbanistica non s’ha da fare. –

Valsusa e Tor di Valle due opere faraoniche, devastanti a cui corrispondono scelte politiche che fanno a pugni tra di loro, scelte di valore contrapposto. Due esempi, non gli unici, che danno la chiara rappresentazione di un M5S double face, di un modo di fare politica che non muove più da principi valoriali, da linee di demarcazione tra destra e sinistra, tantomeno da campi contrapposti di interessi sociali. Troppo ingombranti queste distinzioni per un partito pigliatutto. Il M5S, un insieme composito e contraddittorio di pulsioni e interessi, orienta il proprio agire in base a ciò che conviene, a dove tira il vento. Un agire sempre più adattabile, liquido direbbe Bauman. L’ambizione e la disponibilità è a essere tutto e il contrario di tutto. Questo modo di fare non rappresenta nessun cambiamento, si chiama semplicemente trasformismo.
*segretaria nazionale Prc-Se

Alla faccia della disinformazione Rifondazione c’è e lavora per l’unità plurale della sinistra antiliberista

20 Feb

15-febbraio_pubblico di Ezio Locatelli*
Un giornale torinese a diffusione nazionale si è divertito in questi giorni a fare la caricatura delle non poche divisioni che nel corso di questi 26 anni, dal momento dello scioglimento del Pci, hanno interessato la sinistra e in particolare la vita del Partito della Rifondazione Comunista. Una caricatura di bassa leva, fatta senza riguardo alcuno a ciò che è avvenuto in questi anni, alla sconfitta inflitta al movimento operaio e alle sue 15-febbraio_-relatorirappresentanze, al ruolo giocato dai poteri dominanti che hanno lavorato sporco per produrre una frammentazione e una smobilitazione di tutte le forme di azione collettiva. Con Rifondazione Comunista, nonostante tutto, l’operazione non è appieno riuscita. Non sono riusciti nell’azione di sfondamento culturale, non sono riusciti ad archiviarci come un’anticaglia a fronte di forze che si sono consegnate ad una cultura imperniata sul mercato, sulla competizione, sulla flessibilità. Lungi dall’essersi arresa, Rifondazione continua ad esserci come forza controcorrente e di opposizione al sistema. In compenso lo stesso giornale, così come in generale altri organi di stampa, si sono ben guardati dal dare notizia, o fornire una qualche informazione, sulla partecipata assemblea che si è tenuta nei giorni scorsi in città sul tema della riorganizzazione del campo della sinistra di alternativa a cui Rifondazione Comunista, col suo segretario nazionale Paolo Ferrero, al pari di altri 15-febbraio_pubblico2promotori, ha partecipato e dato un contributo determinante. Ovvio che sia così, per non disturbare il manovratore si sbeffeggia quando si tratta di difficoltà e divisioni, si tace a proposito di iniziative volte alla ricomposizione unitaria della sinistra di alternativa. Ci spiace per lorsignori e pennivendoli vari, anche se di disturbo noi continuiamo ad esserci con la volontà di lavorare alla ricostruzione di una prospettiva di cambiamento. Un impegno che associamo all’urgenza di una ricostruzione della sinistra antiliberista e di una sua unità plurale – comunisti, antiliberisti, ambientalisti, antirazzisti, ognuno con la propria peculiarità – in alternativa al centrodestra e al centrosinistra nonché al M5S double face, né di destra né di sinistra.

*segretaria nazionale Prc-Se

Ezio Locatelli (Prc): 900 morti per inquinamento atmosferico a Torino gridano vendetta per la mancanza di qualsiasi piano di prevenzione

11 Feb

torino-smogIl dato è talmente drammatico che non sono più ammesse prese in giro. Per chi vive a Torino, stando agli ultimi dati Arpa, l’inquinamento atmosferico è causa di novecento morti all’anno, “morti evitabili” se solo si rispettassero i limiti di inquinamento fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Questi limiti sono ampiamente superati a Torino il cui primato è di essere la città con i maggiori indici di inquinamento atmosferico d’Europa. Una situazione non più tollerabile al pari di tante chiacchiere a vuoto o peggio ancora di interventi o provvedimenti che non hanno fatto altro che peggiorare la situazione. In tutta evidenza il problema delle emissioni inquinanti è principalmente un problema di crescita abnorme del traffico su gomma e dell’incenerimento dei rifiuti a fronte del quale a nulla valgono gli interventi all’insegna dell’emergenzialismo. Tanto meno lo stato di degrado ambientale può diventare l’occasione, così come adombrato dall’amministrazione comunale a guida M5S, per elargire in maniera selettiva incentivi a favore del rinnovo del parco automezzi dei piccoli imprenditori. Una vera e propria presa in giro! C’è un’unica possibilità per migliorare lo stato di salute ambientale: incentivare e potenziare tutte le forme di trasporto collettivo e pubblico, varare un piano per il recupero dei rifiuti che metta fino alla politica dell’incenerimento e dell’inquinamento atmosferico, maggiori controlli sulle diverse forme di inquinamento industriale, una politica di risparmio e di efficientamento energetico a cominciare dagli edifici pubblici. Finora non è stato fatto pressoché nulla in questo senso.

Torino, 11 febbraio 2017