No all’inganno del G7 sull’agricoltura a Bergamo. Locatelli e Macario (Prc-Se): “Costruiamo la mobilitazione contro chi ha distrutto territorio, agricoltura, sicurezza alimentare”

10 Ott

G7 BergamoRifondazione Comunista aderisce e partecipa, unitamente a una molteplicità di associazioni, forze sociali e politiche, al Controvertice promosso dalla Rete bergamasca per alternativa al G7, in programma a Bergamo nei giorni 14 e 15 ottobre e alla manifestazione di chiusura “NoG7. Terra, cibo, lavoro e dignità” che si terrà nel pomeriggio di domenica 15. Lo fa con le parole di Ezio Locatelli e di Franco Macario, rispettivamente della segreteria nazionale e segretario provinciale Prc-Se che a proposito dei Ministri dei cosiddetti sette Paesi più sviluppati dicono:

“Sono dei venditori di fumo, peggio ancora sono una vera e propria minaccia per la tenuta dei livelli di sostenibilità in campo agricolo, ambientale e per la sicurezza alimentare. I Ministri delle Politiche agricole che si riuniranno al G7 sull’agricoltura a Bergamo sono l’emblema di un sistema che ha fallito su tutta la linea, di un sistema basato sul consumo e l’inquinamento del territorio, sulla produzione di cibi su scala industriale che rappresentano una minaccia sempre più manifesta alla salute umana, su forme di sottooccupazione e precarietà quando non di vera e propria schiavitù lavorativa nel settore agroalimentare. L’esatto contrario dei proclami lanciati in questo G7 dal Ministro Martina e dai suoi colleghi Ministri abituati a parlare con molta faccia tosta. Sono gli stessi che si sono detti a favore di accordi per libero scambio a livello globale (Ceta e TTIP) destinati a rimuovere ogni regola e garanzia nel settore agroalimentare a favore delle mire affaristiche e speculative dei poteri forti e grandi monopoli”.

Ed ancora Locatelli e Macario: “Senza andare molto lontano, la bergamasca, dove si svolge questo G7, è la evidente dimostrazione della distanza tra parole e fatti. In tanti anni di politiche di consumo e inquinamento del territorio, di cementificazioni, di autostrade inutili, di proliferazione di grandi insediamenti commerciali a uscirne martoriate sono state proprio l’attività agricola, la tutela del territorio, dei diritti e della salute delle persone”.

La delegazione nazionale di Rifondazione Comunista che parteciperà al Controvertice sarà composta da Maurizio Acerbo, segretario nazionale Prc, Paolo Ferrero vicepresidente della Sinistra Europa, Ezio Locatelli, segreteria nazionale Prc nonché animatore di molte battaglie a difesa del territorio bergamasco e lombardo, Loredana Marino, segreteria nazionale Prc e Andrea Ferroni, coordinatore Giovani Comunisti.

Per Rifondazione Comunista “occorre mettere in campo un pensiero critico e un aggregato di forze plurali nel segno della costruzione di ‘un altro mondo possibile’. Uniti si può tornare a contare e a vincere. Il controvertice di Bergamo è una delle occasioni per dare corso a questo progetto di ricostruzione di partecipazione e mobilitazione dal basso”.

Bergamo, 10 ottobre 2017

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