Archivio | gennaio, 2018

Locatelli (Prc): “gasati” non solo in Germania ma in Italia. Torino una sorta di camera a gas

30 Gen

inquinamentoEzio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino ed esponente di Potere al Popolo, dichiara:

“Giustamente forte è l’indignazione per i test di inalazione di biossido di azoto, sostanza altamente tossica, effettuati per conto di alcune case automobilistiche tedesche per ragioni di marketing. Test effettuati su venticinque persone trattate come cavie umane. Una cosa a dir poco spregevole. Ma che dire dei livelli incredibili di concentrazione nell’aria di polveri e gas tossici che ci sono in decine e decine di città italiane? In città dove “ogni respiro è veleno”. Torino con i 122 giorni di superamento dei livelli massimi consentiti di polveri sottili è – lo è da molti anni – la città più inquinata d’Europa. Livelli di inquinamento che dicono delle vere e proprie camere a gas, ambienti tossici che mettono a repentaglio l’integrità di milioni di persone. In questo caso più che a cavie siamo in presenza di vittime sacrificali di un modello di sviluppo e di mobilità che non ha in alcuna considerazione la salute delle persone. In questo caso la responsabilità è tutta politica. Siamo in presenza di amministrazioni e/o governi di centrodestra, centrosinistra, M5S che pensano di cavarsela con qualche sporadico blocco del traffico ma che sono del tutto incapaci o privi di volontà di un cambio di rotta per quanto riguarda il sistema della mobilità, la riqualificazione edilizia, la riconversione dell’industria, l’eliminazione delle fonti inquinanti. Troppo impegnati a difendere gli stessi interessi privatistici e di lobby economiche. Mandiamoli a casa se si vuole ripristinare il diritto all’ambiente e salvaguardare il nostro diritto alla salute”.

Torino, 30 gennaio 2018

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Locatelli (Prc): a fianco dei lavoratori Embraco boicottiamo Whirlpool

30 Gen

Embraco 1Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista ed esponente di “Potere al Popolo” di Torino, dichiara:

“Siamo solidali e a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Embraco di Chieri che nella mattinata di lunedì 29 gennaio manifestano aEmbraco 2 Torino contro il licenziamento di 500 unità lavorative. Un licenziamento di massa che porterà alla chiusura di ogni attività produttiva e a gettare sul lastrico centinaia di famiglie. Questi dell’Embraco pensano di fare i loro porci comodi. Dopo avere intascato nel 2014 dalla Regione Piemonte incentivi per due milioni e 700mila, dopo aver imposto ai lavoratori di tagliarsi lo stipendio del 20% questi non solo vogliono dismettere le attività produttive e centinaia di posti di lavoro. L’intento dichiarato è di continuare a introitare profitti puntando sull’attività di commercializzazione di elettrodomestici prodotti altrove dalla casa madre, ovvero dalla multinazionale Whirlpool. Inammissibile, provocatorio, vergognoso. A sostegno della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Embraco va intrapresa una campagna Embraco 3di boicottaggio degli elettrodomestici prodotti della multinazionale Whirlpool fino al ritiro dei licenziamenti. Non solo. All’Embraco va tolta la possibilità da parte degli Enti locali di disporre liberamente del sito aziendale per finalità diverse da quelli per i quali ha ricevuto incentivi, cioè finalità produttive”.

Torino, 29.01.2018

Disastri con colpevoli

25 Gen

Sacra in fiammedi Ezio Locatelli*

No, non siamo in presenza di due fatti incidentali ma di due disastri, uno dei quali con perdite di vite umane, occorsi nell’arco di poche ore che indignano, che parlano dello stato di abbandono, dell’incuria, dello stato di insicurezza sociale e ambientale in cui versa il nostro Paese. Treno-deragliato-Pioltello-Milano-8-640x480

Ieri, a tarda sera, abbiamo assistito all’incendio divampato alla Sacra di San Michele della Chiusa. La Sacra di San Michele, antica abbazia posta all’imbocco della Valle Susa, è un monumento simbolo del Piemonte prossimo a diventare patrimonio mondiale dell’Unesco. Apprendiamo che la probabile causa dell’incendio sarebbe un cortocircuito divampato sul tetto dell’abbazia dov’erano in corso lavori di ristrutturazione. La domanda è d’obbligo: dov’erano i controlli per prevenire ciò che è accaduto? Come se non bastasse questa mattina, alle prime luci dell’alba, altra notizia, ancora più drammatica, di morti e feriti a causa del deragliamento di un treno carico di pendolari partito da Cremona e diretto a Milano Porta Garibaldi. I primi accertamenti parlano del cedimento strutturale di un tracciato di binario su una delle tante linee ferroviarie “secondarie” dedicate al trasporto pendolari, linee che versano in uno stato increscioso di incuria e abbandono.

Ecco, questo è lo stato di un Paese che non sa salvaguardare la vita delle persone – in specie di quelle che sgobbano dalla mattina alla sera per poter vivere e lavorare – che non sa garantire la funzionalità di servizi fondamentali come il trasporto pendolari, che non sa tutelare beni culturali e monumentali ammirati da tutto il mondo. Un Paese governato da una classe politica che continua a buttare soldi pubblici nella voragine di opere speculative e distruttive come il Tav in Valle Susa, la Brebemi, la Pedemontana. Basta con questa classe politica e di governo. Le nostre vite, il nostro ambiente di vita e di lavoro valgono più dei loro sporchi interessi.

· * segreteria nazionale Prc-Se

Intervista ad Antonio Gramsci Jr. ed Ezio Locatelli. TG3 Regionale

25 Gen

Convegno nazionale su Antonio Gramsci. Organizzato da Rifondazione Comunista e Sinistra Europea. Torino 20 e 21 gennaio 2018

Elezioni e partito: ancorare il senso di disagio e ribellione a una causa comune

23 Gen

tesseraRif_2018_WEB_def-1di Ezio Locatelli*

Sono giorni e settimane d’intenso impegno elettorale. Rifondazione Comunista, insieme ad altre realtà associative, sociali, politiche è impegnata nella presentazione delle liste di “potere al popolo” in una corsa contro il tempo, in particolare per quanto riguarda la raccolta delle firme necessarie alla presentazione della lista stessa. Eh già, la raccolta firme vale solo per chi è fuori dal parlamento. Siamo in presenza di un sistema politico istituzionale che, trovandosi in forte crisi di legittimità, tende a chiudersi in se stesso, a mettere fuori gioco chi non rientra nella cerchia dei poteri dominanti. Spezzare questo meccanismo di esclusione non è cosa di poco conto ma non per questo vi possiamo rinunciare. Tutt’altro: dobbiamo mettercela tutta.

Le elezioni sono e rimangono un passaggio politico importante. Attenzione però a non mettere in secondo piano il lavoro che attiene all’organizzazione delle nostre forze quale strumento di lotta politica. Mai dimenticare che i cambiamenti non si producono per partenogenesi elettorale. I cambiamenti reali si producono per capacità d’iniziativa politica e di lotta in rapporto ai movimenti ampi delle masse, per capacità di agire il conflitto sociale, la contrapposizione tra sfruttati e sfruttatori, per capacità di ridare impulso a una volontà collettiva di cambiamento.

Stando così le cose vale appieno il vecchio assunto di Antonio Gramsci secondo cui la libertà si realizza quando diventa “libertà organizzata”, “quando gli individui escono dalla loro solitudine e si associano”. È solo allora che la debolezza diventa forza. Ecco perché uno dei compiti essenziali per le comuniste e i comunisti è di lavorare sistematicamente e pazientemente a costruire questa forza. Un lavoro controcorrente poiché è abbastanza diffusa, anche nella cultura di sinistra, la messa in discussione del partito politico quale forma organizzata. A me pare che questa messa in discussione, tout court, sia funzionale allo stadio oggi raggiunto dal dominio del capitale finanziario, il cosiddetto finanzcapitalismo, che privilegia una società liquida, il più possibile atomizzata e dispersa, impossibilitata a esprimere – sul versante degli sfruttati – efficienti organismi di azione collettiva, forme di radicamento sociale e territoriale, manifestazioni estese e non effimere di dissenso e opposizione sociale.

Noi che siamo impegnati a costruire per contrasto sociale una diversa prospettiva dobbiamo avere sempre presenti i problemi pratici che attengono alle forze soggettive. Proprio per questo è importante intrecciare l’impegno elettorale e l’iniziativa politica delle prossime settimane con l’impegno alla conduzione della campagna di tesseramento 2018 per Rifondazione Comunista. Diamoci degli obiettivi al rialzo, aumentiamo le adesioni e il sostegno al nostro partito com’è stato per la campagna del 2Xmille. Facciamolo senza alcuna pretesa totalizzante, in rapporto con tutte le forze potenzialmente o attualmente anticapitaliste, ma facciamolo!

Quest’anno, nel 50esimo anniversario del ’68, abbiamo scelto di connotare la tessera, con lo slogan “ribellarsi è giusto”. Proprio cinquant’anni fa in Italia, e in tutto il mondo, iniziava un periodo di grandi sollevazioni di masse giovanili, operaie, popolari contro autoritarismo, ingiustizie e sfruttamento. Un periodo di grandi lotte di liberazione e di conquiste sociali. Poi, sappiamo, sono venuti gli anni della rivincita padronale, della guerra, della dittatura neoliberista. Ma oggi, come allora, c’è nell’aria “un senso di vigilia”. Nella scandalosa concentrazione di ricchezze e aumento delle disuguaglianze sociali, nell’esaltazione delle diverse forme di sfruttamento, cova l’indignazione, la protesta sociale, il bisogno di cambiamento. Il 2018 sarà l’anno in cui tornerà di grande attualità l’idea che “ribellarsi è giusto” A noi cogliere questo momento di opportunità, lavorare per ancorare il senso di disagio e di ribellione a una causa comune.

*responsabile organizzativo nazionale Prc-Se

 

Torino,22.01.2018

Locatelli (Prc-Se) agli organi di stampa: “fate pure finta di non vedere. Le affollate assemblee di “potere al popolo” un segno della domanda di cambiamento”

16 Gen

simboloEzio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino dichiara:

“L’assordante silenzio degli organi di stampa e informazione che c’è stato finora intorno alla lista di “potere al popolo” non ci ha fermato e non ci fermerà” dice Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista che di “potere al popolo” fa parte insieme a altre forze di sinistra, antiliberiste. Sono centinaia le assemblee che si sono tenute in Italia, diverse delle quali a Torino, tutte molto partecipate, in particolare da giovani come da tanto tempo non accadeva. “Segno che il rigetto nei confronti della politica politicante di questi anni, soprattutto tra le nuove generazioni, non produce solo disimpegno, rassegnazione ma nuova domanda di alternativa di società” dice Locatelli. Ed ancora: “Potere al popolo nasce sulla base di un forte spinta dal basso, contro quei partiti e quelle forze che in questi anni hanno messo al centro le esigenze di governabilità, gli interessi d’impresa, le politiche di austerità a senso unico, politiche che hanno devastato l’esistenza di milioni di persone. Nasce come progetto unitario che mette insieme chi in questi anni – forze politiche, sociali, attivisti vari – si è battuto per i diritti e la dignità del lavoro, chi è stato presente nelle lotte sociali, nei movimenti per il diritto alla casa, alla scuola e alla sanità pubblica, per la giustizia sociale, contro il razzismo, contro la guerra. In una parola che mette insieme chi si è battuto e si batte per l’attuazione della Costituzione nata dalla Resistenza”. Questa sera al Cecchi Point, in Via Cecchi, 17, Torino, ci sarà l’assemblea di lancio campagna elettorale e di organizzazione della raccolta firme necessarie alla presentazione della lista. Tra i candidati Simone Ciabattoni, consigliere circoscrizionale di “Torino in Comune-La Sinistra”, attivista sociale e giovane dirigente di Rifondazione Comunista, capolista nel Collegio plurinominale della Camera di Torino 1; Nicoletta Dosio, attivista No Tav capolista nel Collegio Plurinominale della Camera Torino 2; Gianluca Vitale, avvocato, capolista nel collegio plurinominale del Senato Piemonte 1.

Torino,16 gennaio 2018

convegno nazionale su Antonio Gramsci

10 Gen

Manifesto 70x100 Gramsci con nomiTorino 20 e 21 gennaio 2018, nel 97° anniversario della fondazione del Partito Comunista d’Italia convegno nazionale “Antonio Gramsci! pensatore e rivoluzionario”

Con la partecipazione speciale di Antonio Gramsci Jr.