Archivio | marzo, 2018

Olimpiadi – Locatelli (Prc): M5S sullo stesso carro di centrodestra e centrosinistra. La nostra presenza al presidio di protesta davanti al comune di Torino

19 Mar

Comune-Torino-Palazzo-CivicoEzio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Un vero e proprio voltafaccia politico. Non c‘è altro termine per definire la scelta di Beppe Grillo, Chiara Appendino e M5s di sponsorizzare, a vent’anni esatti da quelle precedenti, lo svolgimento delle Olimpiadi invernali a Torino per il 2026. Una scelta condivisa con Pd, Lega, Forza Italia. Tutti sullo stesso carro. Una scelta fatta in barba a tante promesse elettorali di non volere ripetere errori, speculazioni e sperperi di denaro pubblico che hanno caratterizzato le Olimpiadi del 2006. Quelle Olimpiadi, nel mentre hanno suscitato appetiti e euforia di banche, costruttori, affaristi vari, hanno lasciato uno strascico a non finire di debiti, distruzioni, abbandoni a carico della collettività. Questa volta potrebbe essere anche peggio visto che i costi preventivati per le Olimpiadi 2026 – costi destinati a crescere – sono il doppio di quelli del 2006. Per questo oggi partecipiamo al presidio di protesta indetto da associazioni e gruppi vari davanti al Comune di Torino. Diverse di queste associazioni sono le stesse che hanno creduto, invano, al M5S e all’Appendino. Oggi, alla prova dei fatti, un filo politico si è spezzato. La parola d’ordine è diventata: “no 5 cerchi, no 5 stelle”.

Torino, 19.03.2018

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Torino – Locatelli (Prc): sul progetto faraonico delle Olimpiadi 2026 no alle giravolte di Grillo e Appendino

14 Mar

piste torino 2006Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino, dichiara:

Che fai Beppe Grillo, li cacci? I quattro consiglieri del M5S che ieri hanno fatto mancare il numero legale in Consiglio Comunale di Torino in aperta polemica contro la candidatura per le Olimpiadi invernali 2026 – candidatura scellerata voluta dalla sindaca Chiara Appendino e da Grillo in prima persona – attestano che il bubbone dentro la maggioranza consiliare pentastellata è scoppiato. E meno male che è scoppiato mettendo in discussione la fattibilità di un progetto che rischia di reiterare l’operazione fallimentare dei Giochi invernali del 2006 fatta di enorme spreco di denaro pubblico, indebitamento comunale alle stelle, degrado ambientale, speculazioni. Ma non sia detta l’ultima parola. Chiara Appendino, forte della posizione di Grillo che pensa che “i Giochi invernali siano una grande occasione per Torino e il Movimento”, va avanti a testa bassa. Cercherà di rifarsi nel Consiglio metropolitano di domani dove presenterà un ordine del giorno di conferma della manifestazione di interesse per i Giochi, sperando di raccogliere i voti determinanti di Pd e centrodestra. Appunto il M5S, in materia di Olimpiadi, sta cercando di portare avanti le stesse cose volute da Pd e centrodestra noncurante dell’allargamento della voragine nei conti pubblici, delle risorse sottratte a welfare, trasporti, istruzione, servizi sociali. Noncurante delle bocciature intervenute a Innsbruck, Saint-Moritz, Davos riguardanti gli stessi Giochi del 2026. Troppo costosi e impattanti. Quello che fino a ieri era una grande opera ispirata a mire affaristiche e speculative oggi come oggi, con un vero e proprio voltafaccia, sono per Grillo e Appendino una “grande occasione”. Da notare che le argomentazioni di facciata sono le stesse che usano il sindaco di Milano Beppe Sala e il governatore Veneto Luca Zaia che parlano, a loro volta, di “Olimpiadi a impatto zero, senza debiti e nuovo cemento”. M5S, centrosinistra e centrodestra tutti a giocare la stessa corsa, con la stessa retorica, gli stessi interessi che fanno la gioia dei comitati d’affari. Rifondazione Comunista sosterrà tutte le iniziative di contrasto all’ennesima grande impresa speculativa di cui è oggi fautore il M5S in assonanza col Pd e centrodestra.

Torino, 13 marzo 2018