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Ezio Locatelli (Prc-Se): Costruire l’opposizione sociale e politica. Il Tav e le nefandezze del governo si possono sconfiggere

8 Ago

tav_FTG-182285_210x210Col 33% elettorale il M5S era il primo partito italiano in grado di dettare  l’agenda politica. In grado di impedire il Tav in Valsusa, i decreti sicurezza infami che sono stati approvati in Parlamento e tante altre porcherie convertite in legge. Non l’hanno fatto in ragione di un’alleanza di governo indecente, contro natura che ha concesso tutto a un personaggio da operetta, pericoloso, prone ai poteri forti similmente ad alcuni figuri del passato. Che succede adesso? Il governo cade, non cade? Per il momento il governo non cade. Mentre i 5 Stelle cadenti restano pateticamente aggrappati al governo (“il pronunciamento parlamentare non deve mettere in discussione il governo”) il capo della Lega decide di alzare la posta e di cucinare ancora per un po’, a fuoco lento, i rintronati soci di governo. Un gioco al massacro, privo di una opposizione parlamentare reale, giocato sulla pelle dei cittadini. Scrive oggi un’editorialista:”adesso la Tav è un’opera irreversibile”. Non è vero, non c’è nulla di irreversibile. Non è irreversibile la Tav, non è irreversibile l’ascesa di un blocco reazionario. Si tratta solo di costruire una opposizione sociale e politica degna di questo nome che metta insieme, senza chiusure e settarismi, movimenti e forze antiliberiste, antagoniste, antifasciste impegnate contro ogni forma di degrado e sfruttamento dell’uomo, della donna e della natura.

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Ferrero e Locatelli domani in Valsusa: “le giravolte e le minacce di governo non fermeranno la lotta No Tav”

26 Lug

DSCF5912Cinquecento agenti, in assetto antisommossa, pronti a reprimere ogni condotta illegale in Valsusa nella giornata di domani, dichiara il Ministro degli Interni. “Salvini la smetta di fare come suo solito il gradasso, di minacciare, di brandire l’uso della forza. Non c’è legalità nel sopruso, nello sperpero di denaro pubblico, nella devastazione di un territorio” così dichiarano Paolo Ferrero ed Ezio Locatelli, rispettivamente vicepresidente della Sinistra Europea e segretario provinciale Prc-Se di Torino. Ed ancora: “Sabato, in Valsusa, decine di migliaia di persone – e noi con loro – manifesteranno pacificamente contro il patto scellerato intervenuto a livello di governo M5S-Lega di procedere alla realizzazione dell’AV Torino Lione. Un patto benvoluto dal partito trasversale degli affari che non fermerà la mobilitazione contro un’opera faraonica senza senso, emblema di una politica corrotta e asservita agli interessi di grandi gruppi privati. La lotta No Tav continua”.

Torino,26 luglio 2019

Locatelli (Prc-Se): Salvini non faccia lo spaccone. Sabato tutti in Valsusa contro il Tav

25 Lug

notavPiù che un auspicio ad una manifestazione pacifica – dichiara Ezio Locatelli segretario PRC-SE Torino – quella rivolta da parte di Salvini ai manifestanti di sabato suona come una minaccia: “non tollereremo violenze contro le forze dell’ordine, niente resterà impunito”. Appunto, finora di impunito ci sono stati gli eccessi delle forze dell’ordine. Con un Ministro degli Interni come quello che abbiamo, spaccone, avvezzo a soffiare sul fuoco, a perorare l‘uso della forza, sicuramente c’è da stare in allerta. In ogni caso non saranno le sue minacce a farci desistere dal manifestare contro la decisione indecente del governo di procedere alla realizzazione di una delle opere più inutili e distruttive degli ultimi decenni. Sabato tutti in Valsusa. Rifondazione Comunista, insieme ai tanti manifestanti No Tav, ci sarà.

Torino, 25 luglio 2019

Locatelli (Prc-Se): sul Tav cadute le foglie di fico. Sabato in Valsusa per dire No al Tav, No alle politiche truffaldine

24 Lug

120129notvaEzio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino ha rilasciato questa dichiarazione:

“Alla fine, dopo tanto parlare, il governo ha scelto da che parte stare. Il Presidente del Consiglio Conte ha preannunciato il sì all’AV Torino Lione, un sì che è perfettamente in linea con il nulla osta dato in questi mesi a tutte le grandi male opere d’Italia. A niente è valsa l’analisi costi benefici che attestava l’insostenibilità economica di un’opera faraonica e inutile. Analisi occultata e accantonata.

Al dunque, a livello di governo, doveva prevalere il sistema di interessi affaristici che fomenta una delle più grandi truffe ai danni dello Stato e di tutti i cittadini italiani. Così è stato. E il M5S che sul No al Tav ha giurato e spergiurato? In perfetto stile pilatesco Di Maio pensa di salvarsi l’anima e di cavarsela dicendo:”noi rimaniamo contrari all’opera, decida il Parlamento”. Una contrarietà di facciata, tanto si sa che il partito trasversale degli affari che va dalla destra al cosiddetto centrosinistra, ha la maggioranza in Parlamento.

Basta teatrini politici, basta nascondersi dietro foglie di fico. Il M5S o rompe con il governo o diventa pienamente corresponsabile di una scelta devastante. Corresponsabile con tutte le conseguenze politiche del caso. L’AV in Valsusa è l’emblema di una politica truffaldina che nulla ha a che vedere con il rilancio e la modernizzazione del trasporto pubblico e collettivo, di una politica malata che pensa di lucrare sulla privatizzazione della spesa pubblica, sulla voragine del nostro debito pubblico, sull’affermazione di un sistema di relazioni sempre più stretto e distorto tra politica e affari. Contro questo sistema del malaffare bisogna continuare ad opporsi più che mai. Rifondazione Comunista partecipa e invita a partecipare alla manifestazione No Tav in programma sabato 27 luglio primo pomeriggio in Valsusa. Ora e sempre No Tav.”

Torino, 24 luglio 2019

Locatelli (Prc-Se): M5S a Torino come a Roma. Offerto lo scalpo l’assessore all’urbanistica al mondo degli affari

15 Lug

“Ecco la “Torino di domani” della Sindaca Chiara Appendino. Dopo essersi barcamenata con promesse elettorali in “difesa dei beni comuni e dei valori ambientali … dell’urbanistica sostenibile, responsabile, solidale” Appendino ha deciso di offrire lo scalpo di Guido Montanari – vicesindaco con delega all’urbanistica, indipendente, docente di Storia dell’architettura del Politecnico di Torino – ai poteri forti che governano la città” così dichiara Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino. Ed ancora: ”le dichiarazioni polemiche di Montanari sulle ultime edizioni del Salone dell’Auto al Parco del Valentino sono solo un pretesto. In realtà Chiara Appendino, dopo la tirata governista di Di Maio di venerdì scorso a Torino, ha deciso di assecondare le spinte provenienti dal mondo imprenditoriale, degli affari della città. Si vira in direzione di una gestione della cosa pubblica più consona agli interessi di lorsignori, almeno sino a quando l’amministrazione sarà in grado di reggere Torino come Roma. L’estromissione di Montanari ha molte similitudini con la vicenda di Paolo Berdini, assessore all’urbanistica di Roma a suo tempo destituito dalla sindaca Virginia Raggi. Assessori ingombranti, troppo indipendenti, troppo critici. Avanti col processo di normalizzazione, i tempi della protesta e delle promesse di cambiamento, per il M5S, sono alle spalle”.

Locatelli (Prc-Se): sul Tav Di Maio mette la retromarcia. Avanti con le lotte, costruire l’alternativa

13 Lug

di maio salvini“Il capo in pectore del M5S Luigi Di Maio è stato chiarissimo nella sua venuta a Torino. La linea politica del Movimento è una linea governista senza se e senza ma” dichiara Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino. “Una linea a supporto della Sindaca Chiara Appendino il cui operato filo confindustriale, in sostanziale continuità con l’amministrazione precedente, è sempre più contestato da una parte della sua maggioranza consiliare e, al tempo stesso, una linea a difesa dell’alleanza di governo nazionale. Una linea oltranzista, costi quel che costi, anche a costo di sussumere il M5S ai voleri della Lega di Salvini. Arrivando persino a relativizzare la questione Tav in Valsusa – Di Maio: “resto no tav ma tornare indietro adesso costa il triplo delle energie” – considerata sino a ieri questione dirimente, irrinunciabile”. Osserva ancora Locatelli: “Certo, sulla questione per il M5S è bene continuare a fare opposizione di principio, a sparare qualche cannonata a salve. Ma se proprio si deve arrivare al dunque sia la maggioranza parlamentare e non di governo a dire l’ultima parola. Il fatto è che per il M5S è sempre più difficile tenere insieme il dritto e il rovescio. Da qui la retromarcia di Di Maio sul Tav che segna un punto di svolta negativo sul piano del rapporto con i movimenti di lotta. Il M5S vira a destra in nome della governabilità. Una scelta che sarà pagata a caro prezzo. In ogni caso le lotte per la difesa del territorio, contro le politiche affaristiche, le grandi opere inutili continueranno più che mai. Insieme alle lotte occorrerà porsi in maniera più stringente la questione di un’alternativa all’attuale quadro politico, della costruzione di una sinistra antiliberista”.

Torino, 13 luglio 2019

Torino – Locatelli (Prc-Se): con gli arresti ad orologeria nuovo teatrino del Ministro degli Interni

4 Lug

g7 

“Francamente questi arresti a orologeria, a due anni di distanza dai fatti contestati, hanno un sapore del tutto strumentale” sostiene Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino. “Ci riferiamo . continua Locatelli – alle diciassette misure cautelari emesse dall’autorità giudiziaria in relazione ad alcune manifestazioni che si sono tenute al G7 di Torino due anni fa. Proprio così, due anni e non due giorni fa. Si possono o meno condividere talune modalità di essere in piazza ma in ogni caso le misure cautelari appaiono sproporzionate e fuori luogo. A meno che gli arresti facciano parte di una strategia volta a criminalizzare i migranti, i centri sociali, i movimenti di lotta e via di questo passo. No alla stretta repressiva voluta dal Ministro degli Interni.

Torino, 4 luglio 2019