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La protesta di “Potere al Popolo” questa notte davanti al Comune di Torino

2 Feb

DSCF5054E’ assai significativo il mutismo politico della generalità delle forze di centrodestra, centrosinistra e M5S riguardo alla cacciata dei poveri dal centro di Torino. Così come è significativa la metafora usata dal comandante dei vigili urbani per giustificare l’operato dei propri sottoposti e dell’amministrazione comunale: la nostra “non è un’operazione di polizia … facciamo solo gli spazzini”. Già gli spazzini. Dice Ezio

Locatelli esponente Prc – Potere al Popolo: “è da anni che diciamo che non si possono trattare fette di popolazione a rischio come dei rifiuti umani. Torino, in questi anni di deindustrializzazione e di disoccupazione, di precarizzazione del lavoro, è diventata la città più povera e diseguale di tutto il Centro Nord d’Italia. Se qualcuno pensa di affrontare questo dato di realtà con la ramazza non ha capito proprio nulla. Servono politiche per il lavoro, il sostegno al reddito, il diritto alla casa, i servizi sociali. Serve un’azione di contrasto alle disuguaglianze sociali. A Torino, come a livello nazionale, si fa esattamente il contrario”. Per questo questa notte “Potere al Popolo” ha protestato davanti al Palazzo di Città di Torino contro la cacciata dei senza tetto. Non si tratta di un caso a sé. Quanto accaduto in questi giorni fa il paio con l’assenza di risposte dell’amministrazione comunale e del governo nazionale ai problemi del lavoro, del reddito, del diritto alla casa, alla salute, del degrado delle periferie urbane.
Torino, 2 febbraio 2018

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Torino – Locatelli (Prc): questa notte, davanti al Comune, dormiremo all’addiaccio contro le politiche di pulizia sociale dell’amministrazione Appendino

1 Feb

cloch_censoredEzio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista ed esponente di “Potere al Popolo” di Torino dichiara:

“Questa sera, a partire dalle 21,00 per protestare contro le ronde anticlochard in azione per conto del Comune di Torino per la cacciata dal centro città di poveri, senza tetto, insieme ad altri attivisti, dormiremo nelle prime ore notturne all’addiaccio davanti al Comune, piazza Palazzo di Città, a scopo dimostrativo.

Troviamo scandaloso che in una città popolata da oltre centomila poveri, da decine di migliaia di disoccupati, da migliaia di senza tetto, invece che mettere in atto un’azione di contrasto alle scandalose disparità sociali non si trovi di meglio che colpire l’ultima ruota del carro. I poveri, in questi giorni, non solo sono stati cacciati dalle vie del centro – l’operazione condotta dai vigili urbani e da operatori del servizio di nettezza urbana Amiat si chiama “servizio decoro” – ma deprivati delle poche cose in loro possesso, coperte, cartoni, vestiario che sono stati buttati nei cassonetti. Un vero e proprio atto di crudeltà, di disconoscimento della condizione di vulnerabilità in cui si trovano molte persone, a poco più di una settimana dalla morte notturna per freddo di due persone che si trovavano più o meno nella stessa situazione.

Sia ben chiaro, noi non difendiamo lo status quo, non pensiamo che i problemi si risolvano lasciando i senza tetto in balia di se stessi, trasformando i portici di Torino in dormitori notturni. Ma ancora meno si risolvono con politiche di spoliazione e di cacciata in periferia di una massa crescente di poveri, una massa che c’è ed è sempre più difficile da nascondere. Si risolvono offrendo opportunità di accoglienza, di integrazione, mezzi di sostentamento. Si risolvono all’inverso, combattendo le sperequazioni e ingiustizie sociali che si sono ampliate a dismisura in una realtà come Torino diventata, in questi anni di disoccupazione e precarietà, la città con il più alto tasso di povertà e marginalità sociale di tutto il Nord d’Italia. Non si può assistere silenti a cose assurde: i volontari e l’Assessorato alle Politiche Sociali la sera distribuiscono aiuti e coperte ai senza tetto, e la mattina Vigili Urbani e operatori del Comune che minacciano arresti e strappano le coperte alle stesse persone.

Alla Sindaca Appendino e ai M5S chiedo molto semplicemente: “non provate un po’ di vergogna per gli ordini impartiti in questi giorni? Le vostre politiche di pulizia sociale ispirate al “decreto Minniti-Orlando”, politiche che trattano i poveri come dei rifiuti umani non sono dissimili dalle politiche della destra più becera”. Questa sera, per protesta, dormiremo davanti al comune portando cartoni, sacchi a pelo e altro ancora. Che fate? Ci cacciate?”

Torino, 1 febbraio 2018

Torino – Sabato 18 Marzo Rifondazione Comunista, insieme ai movimenti di lotta, in piazza per il diritto alla casa, al lavoro, al reddito.

16 Mar

diritto casaRifondazione Comunista aderisce e partecipa alla manifestazione di sabato 18 marzo “contro i padroni della città, casa, reddito, dignità” indetto dai movimenti di lotta per l’abitare. Il ritrovo è previsto in Piazza Carlo Felice, fronte Porta Nuova alle ore 15. La manifestazione, giustamente, mette a tema la necessità di rilanciare la lotta contro tutti quei poteri forti – banche, fondazioni, grandi imprese, palazzinari – che gestiscono in termini speculativi vaste porzioni di territorio e di patrimonio abitativo della città. Torino oltre ad essere una delle città con più alto indice di sfratti  è  anche la città con un altissimo numero di alloggi sfitti (50 mia circa) la maggior parte dei quali di proprietà di grandi società immobiliari. Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, dichiara: ”in passato abbiamo denunciato l’assenza di proposte per la moratoria degli sfratti, per la requisizione delle case sfitte, per la riduzione dei canoni di locazione, per l’aumento di offerta di alloggi oltre che di altre proposte concrete per affrontare l’emergenza abitativa. Al contrario, il Comune è fautore della politica degli sgomberi, come è accaduto recentemente nel quartiere Falchera ai danni di un comitato per il diritto alla casa. Con l’amministrazione a guida M5S nulla è cambiato. Siamo nel solco di politiche volte a favorire il mercato dei grandi interessi immobiliari, le concessioni per nuovi insediamenti immobiliari e dei grandi centri distribuzione”. Sempre per Locatelli ”la lotta per il diritto al lavoro e alla casa, unitamente alla lotta contro il malgoverno passato e presente della città, rimane per noi un impegno centrale, in specie  nella realtà impoverita di Torino. In questi mesi, a livello di politiche comunali, si è detto di volere cambiare tutto per non cambiare niente. Ecco perché la nostra lotta oltre che essere contro i padroni della città è anche contro le chiacchiere a vuoto né di destra né di sinistra che contraddistinguono l’attuale amministrazione comunale in materia di emergenza abitativa”

Torino, 16 marzo 2017

Locatelli (PRC_SE): sgombero vergognoso del Centro Miccichè. Appendino chieda scusa

24 Feb

micchicheVergogna, vergogna, vergogna. Questa mattina l’amministrazione comunale a guida M5S di Torino ha ordinato lo sgombero a viva forza del Centro Popolare Torino Miccichè ubicato nel quartiere periferico Pietra Alta, uno dei quartieri più poveri e desertificati della città. Lo sgombero effettuato dalla polizia in tenuta antisommossa ha interessato uno stabile di proprietà comunale da tempo inutilizzato e proprio per questo adibito a punto di incontro dei comitati del quartiere impegnati nella lotta contro gli sfratti, per il diritto alla casa. Un fatto gravissimo che oltre a negare la fruibilità di spazi pubblici per fini sociali è in totale rotta di collisione con qualsiasi promessa di riqualificazione delle periferie urbane, riqualificazione che passa attraverso anche la valorizzazione e il riconoscimento delle attività per il diritto alla casa, alla cittadinanza sociale, di contrasto alla povertà. La Sindaca Chiara Appendino chieda scusa e ridia immediatamente al Centro Miccichè e agli abitanti del quartiere agibilità di incontro e di svolgimento di attività a favore del quartiere.

Torino, 24 febbraio 2017

Locatelli (Prc): sui senzatetto e sugli sfratti ci vogliono risposte. Basta parlare a vanvera

17 Ott

homlessEzio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista ha dichiarato:

Chiaritevi le idee e soprattutto evitate di parlare inutilmente e a vanvera su un problema serissimo, quello dei tanti senza fissa dimora e delle tante famiglie sfrattate e buttate sulla strada. Dopo che la sindaca di Torino Chiara Appendino ha parlato di 300 euro al mese ad ogni famiglia disponibile ad ospitare un senzatetto in casa propria ecco la smentita dell’assessora al Welfare di Torino Sonia Schellino: «Non abbiamo mai pensato di dare 300 euro a chi accoglie in casa un senza fissa dimora, si tratta del bando per il potenziamento dei servizi per i senza fissa dimora che, come sempre, è rivolto alle associazioni». Sempre l’assessora ha aggiunto:”Le richieste di sfratto sono tantissime…l’impegno c’è ma non sempre riusciamo a aiutare tutti”.

Per quanto ci riguarda abbiamo subito considerato quella della sindaca di Torino una proposta campata per aria, del tutto impraticabile. Come hanno osservato un po’ tutte le associazioni che operano nel settore “la maggioranza delle persone senza dimora versa in condizioni problematiche: dipendenze, alcolismo, disturbi psichiatrici. Per queste persone è del tutto velleitario ipotizzare forme di accoglienza in famiglia”. Ma ora, dopo la smentita dell’assessora, forte è il dubbio che, al di là delle belle parole e delle buone intenzioni, si continui ad andare avanti a spizzichi e bocconi con palliativi poco rispondenti alla portata dell’emergenza dei senza dimora (mille e cinquecento solo a Torino città) a cui si deve aggiungere il fenomeno dilagante degli sfratti (più di 4 mila l’anno). In una città con un patrimonio abitativo pubblico e privato grandemente inutilizzato le soluzioni ci sono. Basta volerle anche a costo di dispiacere alle grandi rendite immobiliari e finanziarie che imperversano in città.

Torino, 17 ottobre 2016

Ezio Locatelli (PRC – SE): dov’è la lotta alla povertà e precarietà. Appendino più o meno come il centrosinistra e il centrodestra

28 Lug

ezioSiamo esterefatti e anche un po’ arrabbiati nel leggere il programma di governo per la città di Torino 2016-2021 – in discussione oggi nel nuovo Consiglio Comunale – in particolare per quanto riguarda i temi del Welfare, del disagio sociale e della povertà, ovvero quei temi le cui mancate risposte da parte dell’amministrazione comunale precedente hanno segnato profondamente il risultato elettorale alle ultime elezioni amministrative. A leggere questo programma, del tutto indistinguibile da qualsiasi programma di centrodestra o centrosinistra, siamo punto a capo, ne più ne meno come prima, in assenza di risposte minimamente significative in grado di garantire diritti di cittadinanza sociale fondamentali. Nessuna misura di equità sociale,  nessuna menzione a politiche di uguaglianza, nessuna affermazione dei diritti universali, del diritto al lavoro, alla casa, ai mezzi di sussistenza, nessun piano per la sicurezza sociale. Ed ancora, nessuna idea di giustizia distributiva tramite la leva fiscale, dei servizi pubblici, l’esigibilità dei diritti sociali e tutti quegli interventi che funzionano da “salario indiretto”. Prevale un approccio general generico, l’idea di interventi residuali, fondati sul buon cuore del volontariato o su palliativi (il baratto amministrativo, la banca del tempo) non certo sull’assunzione di ruolo e responsabilità da parte dell’amministrazione pubblica. In alcuni casi – nel caso di occupazione di edifici da parte di migranti – si parla addirittura di interventi di ordine pubblico. Lasciatelo dire: non c’è molta differenza tra le politiche di Cota, di Fassino e quelle delineate da Appendino. Sono tutte politiche iscritte nell’orizzonte liberista, sul valore primario dell’impresa e del mercato. Davvero si parte male, molto male. Su questa strada non c’è alcuna possibilità di combattere e vincere le diverse forme di povertà, precarietà,  degrado che hanno caratterizzato negli ultimi anni la città di Torino.  Come Rifondazione Comunista, unitamente a “Torino in Comune – La Sinistra”, continueremo a batterci dalla parte delle classi sociali meno abbienti, delle fasce sociali più deboli, per interventi che rispondano nei fatti alle molte domande di giustizia e equità sociale.

Torino, 28 luglio 2016

Locatelli (PRC-SE): sabato 28 maggio manifestiamo contro sfratti, precarietà, disoccupazione

29 Mag

dignità sgomberaLocatelli (PRC-SE): sabato 28 maggio manifestiamo contro sfratti, precarietà, disoccupazione
Rifondazione Comunista aderisce e partecipa alla manifestazione del 28 maggio a Torino, partenza da piazza Carlo Felice alle ore 16, sui temi della casa, reddito, salute, dignità del lavoro e della persona. Torino è una delle città italiane dove l’aumento esponenziale della disoccupazione, povertà e precarietà hanno causato in questi anni un netto peggioramento delle condizioni di vita di decine di migliaia di persone appartenenti in particolare alle fasce sociali più deboli (anziani, giovani, donne, migranti). I dati parlano di una vera e propria emergenza sociale: 4.660 sfratti nel 2015 a fronte di 50 mila alloggi vuoti, oltre 100 mila disoccupati, 110 mila poveri, 11,4% il tasso di disoccupazione, 49,9% il tasso di disoccupazione giovanile. Quella che un tempo era una città viva, in piena espansione di occupazione, di attività, di servizi è sempre più una città in ritirata e soprattutto socialmente diseguale. Una realtà che i detentori dei poteri forti e i partiti di governo, siano essi di centrosinistra o di centrodestra, tendono a non vedere e non considerare se non dal punto di vista di interventi residuali, del tutto inadeguati. Per protestare contro indifferenza, mancate risposte, politiche sbagliate saremo presenti alla manifestazione come Rifondazione Comunista con anche i nostri candidati presenti nella lista di “Torino in Comune – La Sinistra”.

Torino, 27 maggio 2016