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Piemonte – Locatelli (Prc-Se): l’autoassoluzione di Cirio per l’arresto dell’assessore non tiene. Responsabilità politiche non solo penali. Giunta regionale si dimetta

24 Dic

Ipocriti, a dir poco. Oggi, in Consiglio regionale il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio, si è autoassolto da qualsiasi responsabilità, anche solo di ordine politico, per l’arresto di Roberto Rosso, fino ad ieri suo assessore regionale alla “legalità”, a seguito dell’accusa di voto di scambio con la ‘ndrangheta: “mi sento tradito … credo che a nessuno possano essere mosse colpe di superficialità e sottovalutazione”. Lo stesso per Fratelli d’Italia, il partito di appartenenza dell’assessore accusato di rapporti con la mafia: “vicenda vomitevole”. Ora che il verminaio è uscito allo scoperto tutti in gara  a chi la spara più grossa, fa niente se il partito della Meloni e il centrodestra sono saliti più volte alla ribalta per esponenti collusi con la mafia. Fa niente dei trascorsi non sempre rassicuranti di Rosso. Il dato di fatto è che lo stesso è stato nominato assessore regionale dopo una elezione a consigliere avvenuta, secondo l’accusa, sulla base di un voto di scambio mafioso. Un voto di cui ha beneficiato non solo l’interessato ma indirettamente, di riflesso, l’intera cordata di centrodestra. Un voto che ha inquinato la consultazione regionale, un voto che solleva molti interrogativi riguardo programmi e scelte in materia di grandi opere  come il Tav di cui Rosso, e non solo, è un grande sostenitore. Esistono responsabilità politiche e non solo di natura penale. Ecco perché Cirio non può cavarsela con la tesi della mela marcia, ecco perché deve rassegnare le dimissioni insieme alla sua Giunta.

Torino, 23 dicembre 2019

Che squallore!

10 Ott

Che squallore vedere Di Maio e i 5 stelle festeggiare con sorriso beota sul piazzale antistante Montecitorio il taglio di 345 parlamentari. Un taglio votato da tutte le forze politiche di centrodestra e centrosinistra che affonda la rappresentatività del Parlamento, l’idea di una democrazia pluralista festeggiato a poche ore dall’ennesima strage di innocenti al largo di Lampedusa di cui sono circolate alcune immagini choc. Una strage per la quale nessun parlamentare è sceso in piazza Montecitorio a manifestare. Anzi il leghista di turno ha colto la palla al balzo per rincarare la dose.”dopo il taglio dei parlamentari tagliamo i costi per l’accoglienza dei clandestini”. Due fermoimmagine che dicono della morte della politica, della democrazia, del rispetto della vita e della dignità delle istituzioni e delle persone per come sono state concepite dal nostro ordinamento costituzionale. Al diavolo questa italietta conformista, smemorata, impegnata a rimuovere le sue radici democratiche cresciute nella lotta di Liberazione. Come diceva il compagno regista Mario Monicelli, a fronte di un’Italia e di una classe dirigente senza dignità, quello che serve è una vera e propria rivoluzione. (e.l.)

Torino – Locatelli (Prc): sul progetto faraonico delle Olimpiadi 2026 no alle giravolte di Grillo e Appendino

14 Mar

piste torino 2006Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino, dichiara:

Che fai Beppe Grillo, li cacci? I quattro consiglieri del M5S che ieri hanno fatto mancare il numero legale in Consiglio Comunale di Torino in aperta polemica contro la candidatura per le Olimpiadi invernali 2026 – candidatura scellerata voluta dalla sindaca Chiara Appendino e da Grillo in prima persona – attestano che il bubbone dentro la maggioranza consiliare pentastellata è scoppiato. E meno male che è scoppiato mettendo in discussione la fattibilità di un progetto che rischia di reiterare l’operazione fallimentare dei Giochi invernali del 2006 fatta di enorme spreco di denaro pubblico, indebitamento comunale alle stelle, degrado ambientale, speculazioni. Ma non sia detta l’ultima parola. Chiara Appendino, forte della posizione di Grillo che pensa che “i Giochi invernali siano una grande occasione per Torino e il Movimento”, va avanti a testa bassa. Cercherà di rifarsi nel Consiglio metropolitano di domani dove presenterà un ordine del giorno di conferma della manifestazione di interesse per i Giochi, sperando di raccogliere i voti determinanti di Pd e centrodestra. Appunto il M5S, in materia di Olimpiadi, sta cercando di portare avanti le stesse cose volute da Pd e centrodestra noncurante dell’allargamento della voragine nei conti pubblici, delle risorse sottratte a welfare, trasporti, istruzione, servizi sociali. Noncurante delle bocciature intervenute a Innsbruck, Saint-Moritz, Davos riguardanti gli stessi Giochi del 2026. Troppo costosi e impattanti. Quello che fino a ieri era una grande opera ispirata a mire affaristiche e speculative oggi come oggi, con un vero e proprio voltafaccia, sono per Grillo e Appendino una “grande occasione”. Da notare che le argomentazioni di facciata sono le stesse che usano il sindaco di Milano Beppe Sala e il governatore Veneto Luca Zaia che parlano, a loro volta, di “Olimpiadi a impatto zero, senza debiti e nuovo cemento”. M5S, centrosinistra e centrodestra tutti a giocare la stessa corsa, con la stessa retorica, gli stessi interessi che fanno la gioia dei comitati d’affari. Rifondazione Comunista sosterrà tutte le iniziative di contrasto all’ennesima grande impresa speculativa di cui è oggi fautore il M5S in assonanza col Pd e centrodestra.

Torino, 13 marzo 2018

Locatelli (PRC – S.E.): accertare le responsabilità per firme false e Giunte fantasma. La sinistra costruisca l’alternativa al PD

25 Feb

regione_piemonte_palazzoEzio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea di Torino:
Vogliamo scommettere? Queste due brutte storie sulle firme false e sulle “giunte fantasma” per il Pd di Torino e del Piemonte segnano l’inizio della fine di una egemonia indiscussa. Comunque vada. Due storie diverse, una peggio dell’altra, che dicono della protervia e del degrado di una certa politica. Si è arrivati allo scioglimento anticipato del precedente Consiglio regionale per le firme false raccolte dalla Lega. Oggi ad essere impugnate sono le firme false raccolte, secondo l’accusa, per iniziativa del Pd. In sostanza ci troveremmo di fronte a partiti diversi che hanno pensato di fare allo stesso modo, alla faccia di chi, come Rifondazione Comunista e Altro Piemonte a Sinistra, le firme le ha raccolte una ad una in assoluta osservanza delle procedure elettorali. A ciò si aggiunge lo scandalo in Circoscrizione 5 delle “giunte fantasma” convocate per accumulare gettoni di presenza. Indagata per truffa, tra gli altri, l’ex presidente della Circoscrizione nonché ex segretaria del Pd, ora deputata per lo stesso partito. La Magistratura faccia il suo corso. In caso di accertamento di responsabilità si imporrebbe senz’altro il ritorno alle urne. Ma intanto, in Comune e in Regione, più nessuna sinistra può permettersi di stare al carro di un Pd la cui azione appare sempre più in continuità con la peggiore linea di condotta del centrodestra. Rilanciamo il confronto a sinistra per costruire l’alternativa al Pd.
Torino 25 febbraio 2015

Locatelli (Prc): i soldi pubblici alla BreBemi sono un furto a danno dei cittadini

31 Dic

DSCF5991Uno scandalo nello scandalo la decisione del governo Renzi di regalare 300 milioni di euro alla società (privata) autostradale BreBeMi. Altri 60 milioni saranno regalati dalla Regione Lombardia sottraendo fondi destinati all’edilizia sanitaria. Il tutto per ripianare il bilancio della società autostradale dai mancati introiti per l’assenza di traffico veicolare sull’autostrada. Come Rifondazione Comunista siamo stati i primi e all’inizio gli unici a denunciare che la BreBeMi era un’opera assolutamente inutile, ad opporci a quello che ritenevano essere un vero e proprio imbroglio destinato a foraggiare interessi privati. Sull’argomento ho presentato interrogazioni alla Regione Lombardia, alla Camera dei deputati, scritto numerosi articoli di denuncia. Tutto documentato. I fatti ci hanno dato ragione. Compreso il fatto di trovarci di fronte a una classe dirigente e a dei governi, ultimo il governo Renzi, che stanno dalla parte dei grandi interessi privati, speculativi, finanziari. La regalia di denaro pubblico alla BreBeMi è un furto ai danni di milioni di contribuenti, cittadine e cittadini italiani. Questo governo e questa classe dirigente prima vengono mandati a casa meglio e’. (e.l.)

manifestazione studenti – “Cota a casa”

15 Dic

Intervento di Ezio Locatelli all’assemblea degli studenti alla manifestazione “Cota a casa” – 14 dicembre 2013

REPRESSIONE. EZIO LOCATELLI (PRC): CONTUSI TRA GLI STUDENTI MANIFESTANTI CHE CHIEDEVANO LE DIMISSIONI DEL PRESIDENTE COTA

14 Dic

WP_20131214_094Quello di stamattina, da parte delle forze dell’ordine nei confronti degli studenti torinesi che manifestavano vivacemente contro il Presidente Cota, è stato un intervento spropositato.
Il risultato è stato che nella carica in risposta ad un lancio di uova piene di vernice, che aveva come obiettivo il palazzo della regione, sono rimasti coinvolti e contusi alcuni manifestantiWP_20131214_097 del tutto avulsi da qualsiasi responsabilità, tra cui un iscritto a Rifondazione Comunista, esponente dei collettivi studenteschi.
Non può essere che la gestione dell’ordine pubblico sia condotto all’insegna di due pesi e due misure.
La nostra presenza alla manifestazione come Rifondazione Comunista ha contribuito ad evitare che la situazione degenerasse oltre misura.

Ezio Locatelli

Torino, 14 dicembre 2013