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Locatelli (Prc-Se): la Regione Piemonte distribuisce libri di estrema destra. No al revanscismo neofascista

13 Feb

Seat of regional administration of Regione Piemonte

Decisione becera, ripugnante. Per Ezio Locatelli – segretario provinciale Prc-Se di Torino: “La decisione della Regione Piemonte, nella persona dell’assessora alla istruzione e formazione Elena Chiorino, di distribuire in tutte le scuole un libro sulle foibe, edito da una casa editrice contigua ad ambienti neofascisti, va respinta in ambito scolastico e in ogni ambito della vita civile. E’ una provocazione tesa a stravolgere la realtà, a negare i principi fondativi della nostra convivenza civile, a negare la cultura antifascista, democratica del nostro Paese. Quella raccontata in questo libro scritto ed edito in ambienti dell’estrema destra è la storia di una giovane aderente al regime fascista innalzata al ruolo di martire. Un racconto fazioso che tace sugli orrori e i crimini del fascismo. Sia detto, l’assessora regionale all’istruzione è una esponente di Fratelli d’Italia, come del resto lo era anche Roberto Rosso, anch’esso assessore regionale prima di essere arrestato – l’arresto è di soli due mesi fa – per voto di scambio con la mafia. Questi signori, si fa per dire, stanno facendo propaganda di destra con i soldi pubblici, stanno calpestando i principi della nostra Costituzione. Vanno contestati e cacciati a casa, il prima possibile”.

 

Torino, 13 febbraio 2020

Scritte naziste ispirate da una unica strategia: non siamo in presenza di episodi isolati o a sé stanti

30 Gen

(Ezio Locatelli – Prc-Se Torino)

Scritte naziste ispirate da una unica strategia.
Non siamo in presenza di episodi isolati o a sé stanti. L’apposizione furtiva di scritte e minacce naziste sulle abitazioni di familiari di partigiani – tre casi in una settimana a Torino e in Piemonte – è ispirata da una medesima strategia, da gruppi neofascisti impegnati a fare opera di intimidazione, odio e intolleranza. Gli autori di queste scritte odiose vanno cercati tra questi gruppi. I responsabili politici del clima del montante di intolleranza e di odio che spinge qualche esaltato finanche davanti alle porte di casa stanno invece in alto, nei luoghi del potere e della politica. Solidarietà e vicinanza alle famiglie minacciate. Contro i rigurgiti fascisti occorre non abbassare la guardia.

Solidarietà a Maria Bigliani. No ai mestatori di odio e di razzismo.

30 Gen

(Ezio Locatelli – Prc-Se Torino)

Alla signora Maria Bigliani, una pensionata di Torino di origini ebraiche, figlia di una staffetta partigiana, fatta oggetto di una scritta oscena sul muro della propria casa – “crepa sporca ebrea” – va tutta la nostra solidarietà. L’intensificarsi di scritte piene di odio e di minacce, rivolte di volta nei confronti di ebrei, rom, migranti, minoranze varie suscita preoccupazione e indignazione. I diretti responsabili di questo atto siano individuati e perseguiti. Ma detto ciò esiste anche una responsabilità di ordine politico che non può essere messa in secondo piano. E’ la responsabilità di chi, da posizioni di potere, fomenta comportamenti fascistoidi e di intolleranza che intossicano il clima di convivenza civile. No ai mestatori di odio e di razzismo.

Sostegno Prc-Se al presidio dei metalmeccanici a rischio licenziamento. Locatelli: “rilanciare il ruolo del pubblico in economia”

18 Dic

Pieno sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori delle aziende metalmeccaniche torinesi in crisi (Mahle, ex Embraco, Lear, Alpitel, ecc.) che oggi si ritroveranno in presidio sotto Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte. Rifondazione Comunista, con una sua delegazione, sarà presente al presidio a sostegno delle richiesta avanzata dai lavoratori di <un piano generale per la città, inutile inseguire azienda per azienda, esuberi per esuberi>. Sono anni ormai che assistiamo a un netto peggioramento delle attività di tutto il comparto manifatturiero e con esso a uno scadimento di tutti gli indicatori occupazionali e sociali. Per Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino: “una situazione che fa seguito all’assenza di qualsiasi politica industriale e piano per il lavoro, una situazione in cui si è perso il governo del sistema economico e sociale. In questi anni ci si è limitati a dire che occorreva “facilitare l’attività delle imprese” la qual cosa si è tradotta per lo più in incentivi alle imprese, flessibilità del lavoro, privatizzazioni, disimpegno del pubblico in economia. Il lavoro ha subito una aggressione senza precedenti. Nessuna proposta seria di fuoriuscita da una condizione di difficoltà, di crisi materiale di un modello di sviluppo. Hanno dunque ragione i lavoratori a chiedere di mettere in campo un <progetto comune> di rilancio dell’economia e dell’occupazione. Questo progetto passa attraverso il rilancio dell’intervento pubblico in economia, politiche di contrasto alle delocalizzazioni, la produzione di nuovi beni socialmente utili ed ecologicamente sostenibili, la riduzione dell’orario di lavoro, un intervento redistributivo della ricchezza. Obiettivi da perseguire con la lotta al padronato e alle politiche liberiste che vengono portate avanti in campo locale e nazionale”.

Benvenuta Greta. Anche la lotta NoTav è contro i cambiamenti climatici  

13 Dic

Foto LaPresse/Andrea Alfano
15/03/2019 Torino (Italia)
Cronaca
Manifestazione Friday For Future
Nella foto: Manifestazione studentesca Friday For Future
Photo LaPresse/Andrea Alfano
March 15, 2019 Turin (Italy)
News
Friday For Future Demonstration
In the picture: Friday For Future student demonstration

di Ezio Locatelli*

Benvenuta Greta Thumberg a Torino, un tempo capitale dell’automobile, al centro di un sistema economico ad alto sfruttamento e consumo energetico, oggi città in crisi, tra le più inquinate d’Europa. Benvenuta per la battaglia che stai portando avanti contro la devastazione climatica che è in atto su scala planetaria. Una battaglia che ha messo in moto un nuovo movimento giovanile, un movimento che sta combattendo per il diritto fondamentale ad avere un futuro vivibile. Una moltitudine di ragazze e ragazzi sta smuovendo la coscienza collettiva, chiede di smettere di comportarsi come se tutto fosse normale, di rimettere in discussione la supposta normalità di un sistema che ci sta portando dritti alla catastrofe.

Tra tanti che ti elogiano oggi, che sono pronti ad applaudirti ci sono anche lingue biforcute, politici di governo, imprenditori, personaggi noti e di potere che recano non poche responsabilità per la situazione di degrado ambientale in cui siamo. Quelli che parlano di cambiamenti climatici in senso generale, come se fosse un problema di universale miopia umana, la cui colpa sarebbe indistintamente di tutti e quindi di nessuno. Le cose non stanno propriamente così. Fermare lo scombussolamento climatico impone di fare i conti con scelte economiche e politiche che contraddicono clamorosamente le petizioni di principio. A Torino, tra le altre cose, combattere i cambiamenti climatici significa opporsi, come si sta facendo da oltre trent’anni, a una nuova linea di AV Torino Lione, un’opera affaristica, del tutto inutile, e allo scavo di un nuovo tunnel di 57,5 chilometri sotto il Moncenisio. L’opera, qualora venisse realizzata, produrrebbe l’emissione di 12 milioni di tonnellate di CO2. Un impatto insostenibile in una situazione drammatica, a fronte della necessità di agire subito prima che sia troppo tardi. Eppure si continua ad andare avanti come se niente fosse.

Combattere i cambiamenti climatici significa contrastare, anche a Torino, le scelte autoreferenziali di un sistema economico e di potere che dice delle cose e ne fa delle altre, scelte che compromettono le basi della sussistenza, della salute, delle possibilità di vita, della stessa economia. Questo hai detto in altre occasioni Greta, anche di fronte ai potenti; questo è quello che sta cercando di dire e  di fare una nuova generazione scesa in campo con lo slogan: cambiare il sistema non il clima; questo è quello che abbiamo cercato di fare noi stessi in tanti anni di lotte ambientaliste e per il cambiamento di un modello di sviluppo capitalistico fondato sul profitto privato, lo sfruttamento dell’uomo e della donna, le disuguaglianze sociali, il saccheggio ambientale, le guerre economiche e militari. Contro l’inerzia e l’ipocrisia dei potenti rinasce la speranza. Per questo oggi, insieme a tanti altri, saremo in piazza Castello in occasione della tua gradita presenza a Torino.

                      *Segretario provinciale Prc-Se di Torino

Video

Sardine Rosse in Piazza Castello a Torino

10 Dic

Quarantamila persone, oltre ogni aspettativa, hanno riempito piazza Castello in occasione della manifestazione delle sardine. Una bellissima piazza animata non solo da una forte contrarietà ad ogni forma di fascismo, razzismo, xenofobia ma da una forte domanda di cambiamento. Una piazza per niente allineata e soggetta agli schieramenti politici tradizionali. Calorosa accoglienza riservata alle compagne e ai compagni che portavano cartelli recanti varie scritte: “abrogazione Fornero”, “lavoro, casa, diritti – applicare la Costituzione”, “nostra patria è il mondo intero”, “stop produzione armi, no alla guerra”, “difendere ambiente e clima, no a grandi opere inutili”, “il fascismo non è un’opinione, è un crimine”, e tante altre.

 

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Torino – Ezio Locatelli (Prc-Se): ricostruire tessuto democratico restituendo diritti sociali e dignità al lavoro. Noi presenti nella piazza delle “sardine” e alla fiaccolata sul lavoro

9 Dic

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino, ha rilasciato questa dichiarazione:

“Democrazia e giustizia sociale. Con in testa questo binomio, per noi inscindibile, parteciperemo a Torino alla manifestazione dellesardine” in programma martedì 10 dicembre e alla fiaccolata sul lavoro venerdì 13 dicembre nel rispetto dell’autonomia dei promotori delle due piazze. Ci parteciperemo come persone, come attivisti, dopo aver partecipato alla bella manifestazione No Tav in Valsusa. Bene che martedì, al pari di altre piazze, anche a Torino ci si mobiliti contro la strafottenza bieca di Salvini. Saremo presenti all’evento, al pari di tante altre persone preoccupate e inorridite da una cultura reazionaria e fascistoide che incita all’odio, alla guerra nei confronti delle persone più deboli. Detto ciò pensiamo anche che non c’è possibilità alcuna di battere il populismo di destra in assenza di una politica che sia di garanzia dei diritti sociali e del lavoro, di una politica imperniata sui valori di eguaglianza e di giustizia sociale, di rappresentanza democratica, che sia cioè di applicazione dei principi fondamentali della nostra Costituzione. Principi calpestati in anni di politiche di attacco ai diritti del lavoro, di riduzione delle tutele e dello stato sociale, di precarizzazione dell’esistenza delle persone. Politiche che unitamente a disuguaglianze e impoverimento hanno ingenerato un forte disagio e malcontento sociale. La nostra presenza alle due manifestazioni è motivata da questa volontà di tenere insieme l’impegno democratico, antifascista, antirazzista all’impegno contro le politiche neoliberiste di devastazione sociale e ambientale che hanno accomunato purtroppo forze e schieramenti che si dicono diversi ma che in realtà non lo sono riguardo a molte scelte di politica economica e sociale”.

Torino, 9.12.2019