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Locatelli (Prc-Se): Salvini non faccia lo spaccone. Sabato tutti in Valsusa contro il Tav

25 Lug

notavPiù che un auspicio ad una manifestazione pacifica – dichiara Ezio Locatelli segretario PRC-SE Torino – quella rivolta da parte di Salvini ai manifestanti di sabato suona come una minaccia: “non tollereremo violenze contro le forze dell’ordine, niente resterà impunito”. Appunto, finora di impunito ci sono stati gli eccessi delle forze dell’ordine. Con un Ministro degli Interni come quello che abbiamo, spaccone, avvezzo a soffiare sul fuoco, a perorare l‘uso della forza, sicuramente c’è da stare in allerta. In ogni caso non saranno le sue minacce a farci desistere dal manifestare contro la decisione indecente del governo di procedere alla realizzazione di una delle opere più inutili e distruttive degli ultimi decenni. Sabato tutti in Valsusa. Rifondazione Comunista, insieme ai tanti manifestanti No Tav, ci sarà.

Torino, 25 luglio 2019

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Locatelli (Prc-Se): sul Tav cadute le foglie di fico. Sabato in Valsusa per dire No al Tav, No alle politiche truffaldine

24 Lug

120129notvaEzio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino ha rilasciato questa dichiarazione:

“Alla fine, dopo tanto parlare, il governo ha scelto da che parte stare. Il Presidente del Consiglio Conte ha preannunciato il sì all’AV Torino Lione, un sì che è perfettamente in linea con il nulla osta dato in questi mesi a tutte le grandi male opere d’Italia. A niente è valsa l’analisi costi benefici che attestava l’insostenibilità economica di un’opera faraonica e inutile. Analisi occultata e accantonata.

Al dunque, a livello di governo, doveva prevalere il sistema di interessi affaristici che fomenta una delle più grandi truffe ai danni dello Stato e di tutti i cittadini italiani. Così è stato. E il M5S che sul No al Tav ha giurato e spergiurato? In perfetto stile pilatesco Di Maio pensa di salvarsi l’anima e di cavarsela dicendo:”noi rimaniamo contrari all’opera, decida il Parlamento”. Una contrarietà di facciata, tanto si sa che il partito trasversale degli affari che va dalla destra al cosiddetto centrosinistra, ha la maggioranza in Parlamento.

Basta teatrini politici, basta nascondersi dietro foglie di fico. Il M5S o rompe con il governo o diventa pienamente corresponsabile di una scelta devastante. Corresponsabile con tutte le conseguenze politiche del caso. L’AV in Valsusa è l’emblema di una politica truffaldina che nulla ha a che vedere con il rilancio e la modernizzazione del trasporto pubblico e collettivo, di una politica malata che pensa di lucrare sulla privatizzazione della spesa pubblica, sulla voragine del nostro debito pubblico, sull’affermazione di un sistema di relazioni sempre più stretto e distorto tra politica e affari. Contro questo sistema del malaffare bisogna continuare ad opporsi più che mai. Rifondazione Comunista partecipa e invita a partecipare alla manifestazione No Tav in programma sabato 27 luglio primo pomeriggio in Valsusa. Ora e sempre No Tav.”

Torino, 24 luglio 2019

Locatelli (Prc-Se): M5S a Torino come a Roma. Offerto lo scalpo l’assessore all’urbanistica al mondo degli affari

15 Lug

“Ecco la “Torino di domani” della Sindaca Chiara Appendino. Dopo essersi barcamenata con promesse elettorali in “difesa dei beni comuni e dei valori ambientali … dell’urbanistica sostenibile, responsabile, solidale” Appendino ha deciso di offrire lo scalpo di Guido Montanari – vicesindaco con delega all’urbanistica, indipendente, docente di Storia dell’architettura del Politecnico di Torino – ai poteri forti che governano la città” così dichiara Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino. Ed ancora: ”le dichiarazioni polemiche di Montanari sulle ultime edizioni del Salone dell’Auto al Parco del Valentino sono solo un pretesto. In realtà Chiara Appendino, dopo la tirata governista di Di Maio di venerdì scorso a Torino, ha deciso di assecondare le spinte provenienti dal mondo imprenditoriale, degli affari della città. Si vira in direzione di una gestione della cosa pubblica più consona agli interessi di lorsignori, almeno sino a quando l’amministrazione sarà in grado di reggere Torino come Roma. L’estromissione di Montanari ha molte similitudini con la vicenda di Paolo Berdini, assessore all’urbanistica di Roma a suo tempo destituito dalla sindaca Virginia Raggi. Assessori ingombranti, troppo indipendenti, troppo critici. Avanti col processo di normalizzazione, i tempi della protesta e delle promesse di cambiamento, per il M5S, sono alle spalle”.

Locatelli (Prc-Se): sul Tav Di Maio mette la retromarcia. Avanti con le lotte, costruire l’alternativa

13 Lug

di maio salvini“Il capo in pectore del M5S Luigi Di Maio è stato chiarissimo nella sua venuta a Torino. La linea politica del Movimento è una linea governista senza se e senza ma” dichiara Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino. “Una linea a supporto della Sindaca Chiara Appendino il cui operato filo confindustriale, in sostanziale continuità con l’amministrazione precedente, è sempre più contestato da una parte della sua maggioranza consiliare e, al tempo stesso, una linea a difesa dell’alleanza di governo nazionale. Una linea oltranzista, costi quel che costi, anche a costo di sussumere il M5S ai voleri della Lega di Salvini. Arrivando persino a relativizzare la questione Tav in Valsusa – Di Maio: “resto no tav ma tornare indietro adesso costa il triplo delle energie” – considerata sino a ieri questione dirimente, irrinunciabile”. Osserva ancora Locatelli: “Certo, sulla questione per il M5S è bene continuare a fare opposizione di principio, a sparare qualche cannonata a salve. Ma se proprio si deve arrivare al dunque sia la maggioranza parlamentare e non di governo a dire l’ultima parola. Il fatto è che per il M5S è sempre più difficile tenere insieme il dritto e il rovescio. Da qui la retromarcia di Di Maio sul Tav che segna un punto di svolta negativo sul piano del rapporto con i movimenti di lotta. Il M5S vira a destra in nome della governabilità. Una scelta che sarà pagata a caro prezzo. In ogni caso le lotte per la difesa del territorio, contro le politiche affaristiche, le grandi opere inutili continueranno più che mai. Insieme alle lotte occorrerà porsi in maniera più stringente la questione di un’alternativa all’attuale quadro politico, della costruzione di una sinistra antiliberista”.

Torino, 13 luglio 2019

Torino – Locatelli (Prc-Se): con gli arresti ad orologeria nuovo teatrino del Ministro degli Interni

4 Lug

g7 

“Francamente questi arresti a orologeria, a due anni di distanza dai fatti contestati, hanno un sapore del tutto strumentale” sostiene Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino. “Ci riferiamo . continua Locatelli – alle diciassette misure cautelari emesse dall’autorità giudiziaria in relazione ad alcune manifestazioni che si sono tenute al G7 di Torino due anni fa. Proprio così, due anni e non due giorni fa. Si possono o meno condividere talune modalità di essere in piazza ma in ogni caso le misure cautelari appaiono sproporzionate e fuori luogo. A meno che gli arresti facciano parte di una strategia volta a criminalizzare i migranti, i centri sociali, i movimenti di lotta e via di questo passo. No alla stretta repressiva voluta dal Ministro degli Interni.

Torino, 4 luglio 2019

Con la Sea Watch, dalla parte delle vittime della globalizzazione e della guerra

27 Giu

Via la parte dannata dell’umanità, via le vittime della globalizzazione e della guerra, criminalizziamo chi li aiuta. Non c’è ritegno alcuno nelle uscite di Salvini, della Meloni e compagnia cantante, l’invocazione all’arresto della capitana della Sea Watch, all’affondamento della nave fuorilegge. Ecco una plastica rappresentazione del mondo alla rovescia nell’epoca della crisi della globalizzazione capitalistica. L’assegnazione alla categoria dei rifiuti umani della marea di persone in fuga dalla povertà e dalla guerra globale, di persone che hanno un disperato bisogno di aiuto. Creature alla deriva, indesiderate, che vanno tenute a distanza, ricacciate nell’inferno di una esistenza degradata che non conosce diritti e umanità. Porti chiusi agli esseri umani, porti aperti al traffico di armi. Un crimine globalizzato a cui partecipano a pieno titolo governi e paesi cosiddetti progrediti (Ue, Usa, Italia, ecc.), paesi ricchi in fase di decomposizione, sempre più inclini all’insicurezza e al panico sociale. Grazie alla capitana della Sea Watch e a tutt* quell* che si battono dalla parte delle persone più deboli, grazie ai camalli di Genova in lotta contro il traffico di armi made in Italy. Grazie a chi lotta contro i nuovi padroni del mondo. Contro questi padroni interessati solo a difendere i propri interessi e privilegi, fomentando divisioni e guerra tra poveri, la risposta è una sola: ricostruire unità, solidarietà, volontà di lotta di tutti gli sfruttati e gli oppressi. Un altro mondo è possibile.

Bandi di gara e sceneggiate politiche. Avanti con la lotta NOTAV

26 Giu

Al di là del teatrino politico, delle schermaglie verbali tra Lega e M5S sul mini Tav al posto del Tav e facezie simili, il èpeso va dato alle scelte che vengono avanti. Pesa la decisione di Telt, la società italo francese che ha il compito di costruire la Torino-Lione, di andare avanti con il progetto, di indire i bandi di gara per una serie di lavori di realizzazione della tratta sul versante italiano. Esulta il partito degli affari, tanto più che l’Ue garantirebbe il 55% della copertura finanziaria. Soldi risparmiati? Ma neanche per sogno! Sono soldi buttati dalla finestra per un’opera inutile e distruttiva che fa solo gli interessi delle grandi cordate affaristiche – interessi sporchi – in materia di grandi opere. Invito Di Maio e Toninelli a non menar il can per l’aia dicendosi fiduciosi nel fatto che il Presidente Conte trovi una soluzione. Ma non prendiamoci in giro, quale soluzione ci può mai essere visto tutti i cedimenti ad una Lega che sta facendo man bassa sulle scelte politiche che contano? Solo la mobilitazione dal basso può scombinare i piani del governo. E proprio per questo, come è stato in tutti questi anni, la mobilitazione in Valsusa andrà avanti più che mai. A noi tutt* sostenere le ragioni di una lotta contro un modello di sviluppo fondato sul saccheggio di risorse, salute, ambiente.