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Locatelli (PRC – S.E.): accertare le responsabilità per firme false e Giunte fantasma. La sinistra costruisca l’alternativa al PD

25 Feb

regione_piemonte_palazzoEzio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea di Torino:
Vogliamo scommettere? Queste due brutte storie sulle firme false e sulle “giunte fantasma” per il Pd di Torino e del Piemonte segnano l’inizio della fine di una egemonia indiscussa. Comunque vada. Due storie diverse, una peggio dell’altra, che dicono della protervia e del degrado di una certa politica. Si è arrivati allo scioglimento anticipato del precedente Consiglio regionale per le firme false raccolte dalla Lega. Oggi ad essere impugnate sono le firme false raccolte, secondo l’accusa, per iniziativa del Pd. In sostanza ci troveremmo di fronte a partiti diversi che hanno pensato di fare allo stesso modo, alla faccia di chi, come Rifondazione Comunista e Altro Piemonte a Sinistra, le firme le ha raccolte una ad una in assoluta osservanza delle procedure elettorali. A ciò si aggiunge lo scandalo in Circoscrizione 5 delle “giunte fantasma” convocate per accumulare gettoni di presenza. Indagata per truffa, tra gli altri, l’ex presidente della Circoscrizione nonché ex segretaria del Pd, ora deputata per lo stesso partito. La Magistratura faccia il suo corso. In caso di accertamento di responsabilità si imporrebbe senz’altro il ritorno alle urne. Ma intanto, in Comune e in Regione, più nessuna sinistra può permettersi di stare al carro di un Pd la cui azione appare sempre più in continuità con la peggiore linea di condotta del centrodestra. Rilanciamo il confronto a sinistra per costruire l’alternativa al Pd.
Torino 25 febbraio 2015

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ALTERNATIVI IN EUROPA, ALTERNATIVI IN PIEMONTE

6 Giu

DSCF2404SINTESI INTERVENTO DI EZIO LOCATELLI AL COMITATO POLITICO NAZIONALE PRC

Rispetto al voto del 25 maggio non pochi hanno parlato del ritorno di una nuova Dc, qualcuno finanche a dire del ritorno in un paese rimasto sostanzialmente democristiano. Ritengo che, il pensare di trovarci di fronte ad una risposta conservativa alla crisi, più che ad una operazione di modernizzazione di segno regressivo sia una valutazione che non contribuisce a fare chiarezza della realtà e dei nostri compiti
La Dc era una grande forza interclassista ma le analogie col Pd finiscono qui. Il Pd di Renzi, a vocazione ultramaggioritaria, poco propenso al compromesso sociale (anche e sopratutto per la mancanza di controparti sociali) è, allo stato attuale, il partito che più di altri è impegnato in un’operazione di riforme strutturali rivolte a smantellare e mercificare garanzie sociali, diritti del lavoro, a restringere spazi democratici. Riforme devastanti che Renzi, convinto di avere il coltello dalla parte del manico, intende più che mai portare avanti. A conti fatti penso ad un esito del voto che, nonostante il ridimensionamento di Berlusconi, sposta più a destra il punto di equilibrio di tutto il quadro politico. In ragione di ciò penso sia del tutto fuorviante parlare di Renzi e del “renzismo” come ad una possibilità di cambiamento, come fa Vendola in totale contraddizione con lo spirito della lista Tsipras. Su questo punto bisogna essere chiari. Così come si deve essere chiari per quanto riguarda la nostra idea di unità della sinistra. Le giaculatorie sull’unità, sulle alleanze sono totalmente inutili e prive di valore se non viene dichiarato qual è il campo di iniziativa, se dentro o fuori il centrosinistra. Questo è quanto successo in Piemonte. Taluni compagni e pezzi di sinistra, penso a Sel in particolare, hanno commesso l’errore grave di voler costruire una qualche forma di unità stando dentro lo schieramento liberista di Chiamparino invece che proporre da subito, in maniera chiara, una idea di unità della sinistra in autonomia da questo schieramento. Come abbiamo più volte detto la necessità era di essere alternativi in Europa, alternativi in Piemonte.
Il risultato in Piemonte, con la lista l’Altro Piemonte a Sinistra, scontando ritardi e divisioni non certo ascrivibili a quanti hanno fatto questa scelta, è esattamente nei termini che avevamo previsto. Con una differenza fondamentale, in positivo, derivante dal profilo di coerenza che abbiamo mostrato, dai tanti rapporti che sono stati costruiti nel corso della campagna elettorale e da un voto che è stato di forte consapevolezza politica: l’aver ricostruito preziosi elementi di credibilità in virtù di una operazione unitaria di segno alternativo. Il lavoro che abbiamo fatto a livello regionale va proseguito, alimentato, è un lavoro che tornerà molto utile per il cammino unitario che abbiamo da perseguire.
Noi tutti, giustamente, abbiamo dato una valutazione positiva del risultato conseguito con la lista l’Altra Europa con Tsipras, una lista che ha posto al centro della sua proposta politica l’opposizione alle politiche di devastazione sociale praticate da popolari e socialisti in campo europeo. Un risultato importante, d’inversione di tendenza, che dà alla sinistra di alternativa un margine di respiro politico. Convengo che ora bisogna fare un passo in avanti, bisogna costruire la “Syriza italiana”, all’interno della Sinistra Europea, sulla base di un processo effettivamente democratico e partecipato. Impegno che deve andare di pari passo al rilancio di Rifondazione Comunista. Siccome la natura dei problemi, delle difficoltà della sinistra va ben al di là della dimensione riducibile alla politica e alle sue dinamiche penso anche che insieme a un discorso di unità occorra praticare il terreno delle lotte. Come più compagni hanno detto una sinistra politica non nasce se non all’interno di una sinistra sociale impegnata a costruire lotte, movimenti, conflitti sociali.

Roma, 31 maggio 2014

LOCATELLI (PRC): ALTERNATIVI IN EUROPA, ALTERNATIVI IN PIEMONTE. ELEGGIAMO CON LA LISTA TSIPRAS

27 Mag

10293803_770758676291355_6859696592311052124_oEzio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino:

Innanzitutto non possiamo che essere contenti per il risultato della lista L’Altra Europa con Tsipras. Abbiamo superato il quorum, nonostante la cortina di silenzio e di censura rivolta contro la lista, eleggendo dei rappresentanti in Parlamento europeo. Grazie anche a questo risultato riparte il processo di ricostruzione della sinistra nel nostro Paese cui Rifondazione Comunista intende partecipare e dare il suo apporto. Di una sinistra autonoma e alternativa alle politiche liberiste portate avanti dalla compagine del governo di Renzi.

A livello di elezioni regionali del Piemonte cambia tutto per non cambiare niente. Quello di Sergio Chiamparino, al di là delle apparenze, è una affermazione che è nel segno della continuità delle politiche di privatizzazione, delle grandi opere, dello smantellamento del welfare. Abbiamo fatto bene a presentarci, come sinistra, in maniera autonoma – pur sapendo che avremmo scontato tutta una serie di problemi, non ultimo la stretta politica del Pd e del M5S – convinti come siamo che questa è la condizione basilare per ricostruire una sinistra che non sia al carro di schieramenti liberisti. Grazie a tutte le compagne e i compagni che hanno lavorato per queste elezioni e lo hanno fatto con un profilo di coerenza sia per quanto riguarda le elezioni europee che le elezioni regionali. La lotta per l’unità della sinistra di alternativa e per il cambiamento continua.

Torino, 26 maggio 2014

SABATO A TORINO IL PRC IN PIAZZA PER DIRE NO ALLA REPRESSIONE DELLA LOTTA NOTAV

7 Mag

siamotuttinotavRifondazione Comunista aderisce e partecipa alla manifestazione popolare di Torino di sabato 10 maggio (ritrovo ore 14 in piazza Adriano) indetta per protestare contro la repressione in atto in Val di Susa; in particolare contro l’oscena accusa di terrorismo rivolta nei confronti di quattro ragazzi No Tav rei di aver partecipato ad una iniziativa durante la quale venne danneggiato nientedimeno che un compressore. La manifestazione è promossa, oltre che dal movimento No Tav, da un arco grande di personalità, scrittori, artisti di tutta Italia.

Tra gli altri, alla manifestazione, saranno presenti “L’Altro Piemonte a Sinistra” insieme a esponenti di primo piano de “L’Altra Europa con Tsipras”. Per Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc che ha partecipato all’assemblea di Susa convocata in preparazione della manifestazione del 10 maggio, “siamo in presenza di un crescendo di ideologia repressiva dagli effetti devastanti. Centinaia di persone denunciate, diffidate, sanzionate, fino alla assurda accusa di terrorismo, in quanto rei di resistere in Val di Susa alla realizzazione di un’opera devastante che serve solo al malaffare. E’ importante la riuscita della manifestazione di sabato, una manifestazione che deve essere grande, partecipata, pacifica proprio per contrastare il carattere mistificatorio di tutta l’operazione giudiziaria, di ordine pubblico in corso non solo in Val di  Susa ma contro i movimenti di lotta nel nostro Paese”.

Torino, 7  maggio 2014

Lettera aperta ad Alberto Perino

29 Apr

LocatelliCaro Alberto

leggo la tua dichiarazione polemica contro l’inserimento nel simbolo Prc di Buttigliera  e de “l’Altro Piemonte a Sinistra” della dicitura “lavoro, diritti, No Tav, Beni Comuni”. In particolare la polemica è riferita alla dicitura No Tav. Simile polemica circola in rete da parte di simpatizzanti grillini.  Premesso che, le battaglie in tema di lavoro, diritti, No Tav, beni comuni e quant’altro non hanno depositari assoluti ma sono tema di condivisione di molti, ritengo che la tua uscita sia del tutto fuori luogo. Forse varrebbe la pena rivolgere la polemica nei confronti di chi questi contenuti non solo non li condivide ma li osteggia. Inoltre, per quanto mi riguarda, è ora di smetterla di parlare a vanvera di firme di decaloghi che non ho mai firmato. E’ invece vero che vengo da un territorio (la bergamasca e la Lombardia) dove sono da tutti riconosciuto, ma proprio da tutti, per le mie decennali battaglie pacifiste, ambientaliste, per il lavoro, contro le grandi opere, contro il Tav. Io, le guerre, le grandi opere, le ho sempre contrastate promuovendo mobilitazioni e agitazioni popolari. Di queste mie battaglie intransigenti sono orgoglioso.logo regionali_000_10x10

Da quasi due anni e mezzo mi trovo a Torino. Per il rispetto che ho nei confronti del lavoro sociale che tu fai chiedo di avere altrettanto rispetto della mia militanza politica e sociale che ho sempre cercato di agire all’insegna della coerenza e della intransigenza politica. Al di là delle diversi visioni o valutazioni politiche credo sia del tutto sbagliato dividersi su cose che condividiamo.
Ezio Locatelli

* segretario provinciale Prc

Torino, 29 aprile 2014

LA DOMANDA DI SINISTRA PER L’EUROPA E IL PIEMONTE

18 Apr

Locatellidi Ezio Locatelli*

C’è un dato significativo, per molti versi inaspettato, che conferma l’assoluta contiguità politica tra la lista L’Altra Europa con Tsipras con la scelta di presentare a livello regionale la lista l’Altro Piemonte a Sinistra. Praticamente tutti quelli che hanno firmato per la lista Tsipras hanno sottoscritto, con altrettanta convinzione, la lista l’Altro Piemonte a Sinistra nel momento in cui sono stati chiamati a farlo in occasione dei banchetti di raccolta firme per la lista regionale.
Chi pensa che a livello europeo bisogna schierarsi contro le politiche di austerità, il fiscal compact, le privatizzazioni pensa che ciò debba trovare corrispondenza anche a livello regionale. Per chi ha firmato la lista Tsipras l’alternativa al centrodestra non è certo costituita da Chiamparino. Il candidato del Pd piemontese viene vissuto come l’uomo delle banche e dei poteri forti, un liberista integrale in materia di politiche economiche e sociali. Le sue ricette in materia di privatizzazione di servizi pubblici, di sanità, trasporti, di liberalizzazione del mercato del lavoro, di realizzazione di grandi opere come il Tav in Val di Susa non si discostano minimamente da quelle portate avanti dalla destra. In sostanza siamo di fronte a due versioni dello stesso programma.
Ovviamente il dato delle firme è uno spaccato politico, un dato indicativo che dice però di una domanda e di una potenzialità politica che c’è a sinistra. Per dispiegarsi questa potenzialità ha bisogno di esprimersi, di essere comunicata, ha bisogno dell’attivazione di una fitta rete di compagne e compagni.
Come più volte abbiamo detto l’obiettivo primario in questa campagna elettorale è l’avvio di un percorso di aggregazione della sinistra in alternativa ad un Pd regionale e torinese che non è più portatore non dico di una idea di sinistra ma semplicemente progressista per quanto riguarda le politiche regionali. Anche per questo le elezioni piemontesi vanno vissute come una sfida al conformismo e alla pigrizia che c’è attorno all’idea del voto utile. Una idea stantia e senza alcuna risvolto positivo. L’unico voto utile oggi è quello finalizzato ad un percorso di ricostruzione di una sinistra che torni a fare realmente la sinistra. In Piemonte così come in tutta Europa.

Torino, 17 aprile 2014

*segretario provinciale Prc di Torino

PIEMONTE – LOCATELLI (PRC): CON L’ALTRO PIEMONTE A SINISTRA PER NON FARE DA PORTATORI D’ACQUA A CHIAMPARINO

7 Apr

logo regionali_000_10x10Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Abbiamo insistito molto per fare una lista della sinistra unita oltre che a livello europeo anche a livello piemontese ma purtroppo dobbiamo prendere atto che l’assemblea regionale di Sel ha dato il via libera all’accordo con Chiamparino. Apprendiamo anche che il segretario regionale di Sel, dopo il nulla osta all’accordo, sarà presente al tavolo programmatico di Chiamparino “con alcuni punti programmatici irrinunciabili”. Quanto irrinunciabili lo dimostra il fatto che prima si è deciso per l’accordo, poi di andare ad una discussione programmatica che lascia il tempo che trova.

Sempre il segretario regionale di Sel: “siamo determinanti per evitare le larghe intese in Piemonte”. Diciamo la verità, Sel non determinerà nulla di nulla, né sul piano programmatico né sul piano degli equilibri politici, semplicemente si dispone a fare da portatrice d’acqua. Chiamparino deciderà, come più volte ha avuto modo di dire, a proprio piacimento.

In Piemonte c’è anche una sinistra che coerentemente con lo spirito della lista “L’Altra Europa con Tsipras” si presenta in alternativa allo schieramento liberista di Chiamparino, l’uomo delle banche e dei poteri forti. Questo schieramento di sinistra plurale e di associazionismo, di cui Rifondazione Comunista fa parte, si chiama “L’Altro Piemonte a Sinistra”. Candidato presidente Mauro Filingeri, un lavoratore in mobilità, con all’attivo un percorso da sindacalista, da animatore di comitati pendolari, attuale coordinatore raccolta firme per la lista Tsipras in Valle d’Aosta. L’opposto della candidatura dell’ex presidente della Compagnia San Paolo. Al centro de “L’Altro Piemonte a Sinistra” i temi dell’occupazione, della lotta contro la precarietà, contro le grandi opere, per la difesa dei diritti sociali, della sanità, scuola e trasporto pubblici”.

Torino, 7 aprile 2014