Archivio | LAVORO RSS feed for this section

Firenze 9 settembre 2018 – Festa nazionale di Rifondazione Comunista “Ribellarsi è giusto”

13 Set

 

Assemblea nazionale dei segretari e delle segretarie di circolo, provinciali, regionali Prc-Se

Introduzione di Ezio Locatelli, responsabile nazionale organizzazione Prc-Se

guarda il video

DSCF5679Penso che la discussione sul tema che ci siamo dati, “costruire l’opposizione, rafforzare Rifondazione Comunista, costruire una sinistra popolare”, non possa che partire dagli orientamenti assunti nell’ultimo Cpn del Partito di metà luglio ponendoci, rispetto a quegli orientamenti, l’obiettivo di fare passi in avanti. Parto da un dato: il sostegno largo di cui gode in questo momento il governo, ben oltre il 50% del Paese, contrariamente a quella che fu la previsione gaudente, molto stupida, di Matteo Renzi di un governo raccogliticcio destinato a vita breve. Quanto successo è l’esatto contrario, un sostegno che è andato crescendo – e si capisce – in virtù di un’opposizione rappresentata per lo più da forze che fanno riferimento all’europeismo liberista, alla politica dei vincoli di bilancio, delle compatibilità. Forze del tutto incapaci di cogliere la gravità della crisi in atto.

Continua a leggere

Annunci

Dalla parte degli sfruttati e non di Marchionne

23 Lug

FCAQuanto valore viene dato a Marchionne? Fino a ieri sappiamo. Nel 2014, anno della fusione Fiat Chrysler, tra stipendio, premi e azioni, l’ad ha incassato 60 milioni di euro. Senza parlare degli altri anni. Una montagna di soldi , più di quanto avessero percepito 3 mila lavoratori tutti assieme. Nei peana a non finire di questi giorni è stato detto che Marchionne ha compiuto il miracolo del risanamento della Fiat e del rialzo delle quotazioni in Borsa dei titoli aziendali. Peccato che Marchionne è anche colui che ha ridotto drasticamente la forza lavoro da 120 mila unità del 2000 alle 21 mila di oggi. A Mirafiori, nel più grande stabilimento d’Europa, è rimasto poco più di nulla. Una vera e propria debacle dal punto di vista occupazionale. Ed ancora: Marchionne è colui che più di altri ha ridotto la forza lavoro a merce, a variabile dipendente della produzione e della profittabilità aziendale. Da una parte la vita di un uomo che ha impersonato alla perfezione i progetti del capitalismo globale finanziario di contrazione di occupazione, diritti, negazione della dignità del lavoro, una vita soppesata a peso d’oro. Dall’altra parte vite di lavoratori e lavoratrici che, dal punto di vista padronale, sono vite che contano poco o nulla, forza lavoro usa e getta. Ora che le condizioni di salute di Marchionne lasciano presagire il peggio l’apprensione è per le oscillazioni dei mercati finanziari. Ancora una volta i lavoratori vengono in secondo piano o nemmeno vengono menzionati. Titolano allarmati alcuni quotidiani online: “per i titoli del gruppo apertura a Piazza Affari in profondo rosso”. Mike Manley nominato, senza perdere troppo tempo, nuovo amministratore delegato è chiamato, come il suo predecessore, a rassicurare e garantire in primis i mercati finanziari. Anche la sua dedizione alla causa capitalistica sarà ripagata a peso d’oro. Sino a quando servirà. Tanto denaro in cambio di tanto più denaro. A pensarci bene niente che dia per davvero dignità e valore alla vita. Dignità e valore lo dà la lotta contro lo sfruttamento e l’oppressione dell’uomo sull’uomo, la lotta per un mondo migliore e più giusto. Per questo nessun peana da parte nostra nei confronti di un manager, definito dai suoi simili, “geniale”, “visionario” ma che ha usato questa sua capacità per fare gli interessi della classe degli sfruttatori e degli speculatori finanziari. (e.l.)

Torino, 23 luglio 2018

A TORINO UN 25 APRILE E 1° MAGGIO DI LOTTA PER IL CAMBIAMENTO. LA PRESENZA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

20 Apr

staffette-partigiane-5Rifondazione Comunista partecipa e invita a partecipare alle prossime manifestazioni in programma a Torino il 24 aprile e il 1 maggio. L’una, la fiaccolata del 24 aprile, è indetta come ogni anno per celebrare la lotta partigiana e la Liberazione dalla dittatura nazifascista. Il corteo partirà alle ore 20 da piazza Arbarello per arrivare in piazza Castello dove il compagno partigiano Gastone Cottino terrà l’orazione ufficiale. La manifestazione del 1° maggio, dopo il ritrovo dei manifestanti previsto per le ore 9, partirà da Piazza Vittorio Veneto. “In piazza noi ci saremo – dice Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista –  non solo per un fatto di ricorrenze pure importanti per il movimento operaio, popolare e antifascista. Ci saremo in ragione di una lotta che deve proseguire contro guerre, razzismi, disuguaglianze, fascismi vecchi e nuovi, forme di sfruttamento e di spoliazione del lavoro. Occorre riaffermare questa volontà di lotta per il cambiamento di contro alle politiche liberiste che i vari governi  hanno perseguito in questi anni. Queste politiche hanno causato veri e propri disastri sociali, nutrito interessi e privilegi delle classi abbienti, fomentato la guerra tra poveri. Saremo presenti in piazza per dire no ai nuovi scenari di guerra perseguiti dalle potenze occidentali. Saremo in piazza per dire che occorre costruire una alternativa che ridia sovranità e potere al popolo”. Oltre alla presenza alle due manifestazioni Rifondazione Comunista parteciperà alle varie  manifestazioni che si terranno il 25 aprile nei quartieri della città oltre che in diversi comuni dell’area metropolitana.

 

Torino, 20 aprile 2018

Locatelli (Prc-Se):con i lavoratori e le lavoratrici di Foordora. No alla schiavizzazione del lavoro

12 Apr

Foodora-@-FoodoraSe stiamo alla sentenza del Tribunale di Torino i fattorini di Foodora,  il colosso tedesco delle consegne di cibi a domicilio, sono da considerare merce usa e getta. Questi fattorini, sottopagati,  ipersfruttati, controllati passo dopo passo tramite una applicazione su smartphone, deprivati di diritti e dignità, invece che piegare la testa, hanno avuto l’ardire di denunciare pubblicamente questa situazione incresciosa. Per questo sono stati estromessi dal rapporto di lavoro. Non è una esagerazione. Siamo a forme di schiavizzazione del lavoro in virtù di leggi vergogna che hanno totalmente deregolamentato il lavoro stesso. Ai lavoratori e alle lavoratrici di Foodora va la nostra piena solidarietà e disponibilità a sostenere il proseguo della loro battaglia di giustizia e dignità .

 

Torino, 12 aprile 2018

Locatelli (Prc): a fianco dei lavoratori Embraco boicottiamo Whirlpool

30 Gen

Embraco 1Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista ed esponente di “Potere al Popolo” di Torino, dichiara:

“Siamo solidali e a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Embraco di Chieri che nella mattinata di lunedì 29 gennaio manifestano aEmbraco 2 Torino contro il licenziamento di 500 unità lavorative. Un licenziamento di massa che porterà alla chiusura di ogni attività produttiva e a gettare sul lastrico centinaia di famiglie. Questi dell’Embraco pensano di fare i loro porci comodi. Dopo avere intascato nel 2014 dalla Regione Piemonte incentivi per due milioni e 700mila, dopo aver imposto ai lavoratori di tagliarsi lo stipendio del 20% questi non solo vogliono dismettere le attività produttive e centinaia di posti di lavoro. L’intento dichiarato è di continuare a introitare profitti puntando sull’attività di commercializzazione di elettrodomestici prodotti altrove dalla casa madre, ovvero dalla multinazionale Whirlpool. Inammissibile, provocatorio, vergognoso. A sostegno della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Embraco va intrapresa una campagna Embraco 3di boicottaggio degli elettrodomestici prodotti della multinazionale Whirlpool fino al ritiro dei licenziamenti. Non solo. All’Embraco va tolta la possibilità da parte degli Enti locali di disporre liberamente del sito aziendale per finalità diverse da quelli per i quali ha ricevuto incentivi, cioè finalità produttive”.

Torino, 29.01.2018

Lavoratori in lotta denunciati dall’Embraco. Locatelli (Prc): basta angherie. I posti di lavoro non si toccano

13 Dic

embracoGuai a ribellarsi al rischio di perdere il posto di lavoro. Se lo fai, se protesti, se manifesti ai cancelli dalla fabbrica vieni denunciato. Così ha fatto Embraco di Chieri (To), azienda produttrice di compressori per frigoriferi, nei confronti dei lavoratori in lotta per difendere il proprio posto di lavoro. “Un atteggiamento vergognoso, una vera e propria angheria che merita una risposta ferma da parte di tutto il territorio” sostiene Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino. L’azienda torinese, controllata da Whirlpool Corporation, una multinazionale statunitense particolarmente attiva in acquisizioni e dismissioni aziendali, ha da tempo dato segnali di disimpegno per quanto riguarda la tenuta produttiva e occupazionale in loco. Da qui la lotta a oltranza dei 537 lavoratrici e lavoratori che protestano, giustamente, contro il rifiuto aziendale di fornire risposte e garanzie riguardo le prospettive produttive e occupazionali.

Oggi, a Roma, le lavoratrici e i lavoratori manifestano e chiedono che il governo si faccia carico di un intervento risolutivo. Dice Locatelli: “occorre segnare una svolta dopo troppe parole al vento. Fintanto che non ci sono impegni precisi sul piano occupazionale l’Embraco non può pensare di disporre liberamente del sito aziendale di Chieri. Non spetta solo ai lavoratori e alle lavoratrici, a cui va la solidarietà di Rifondazione Comunista, condurre la lotta in tal senso. Spetta a chi ha responsabilità politiche e istituzionali mandare un segnale chiaro e inequivocabile che l’Embraco non può pensare di fare e disfare a proprio piacimento un’azienda che peraltro non ha mancato in più occasioni di incassare una montagna di finanziamenti pubblici”.

Torino, 13 dicembre 2017

Locatelli (Prc): a dieci anni dalla strage Thyssen ancora pene d’inferno per i lavoratori

6 Dic

thyssen_kruppEzio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino ha dichiarato:

Orrore e indignazione. A dieci anni esatti dalla strage impunita alla Thyssen di Torino, gli operai continuano a rischiare pene d’inferno sui luoghi di lavoro. E’ di oggi il grave infortunio occorso a tre lavoratori della Vader, un’azienda di prodotti chimici di Torino che produce per i comparti dell’auto, nautica e dell’aerospaziale. Tre lavoratori, di cui due in gravissime condizioni, ustionati da un getto di vapore ad altissima temperatura proveniente da un reparto in cui si producono sigillanti per auto. A distanza di tanti anni poco è cambiato in termini di sicurezza per i lavoratori e le lavoratrici. Si lavora di più e sempre peggio, tantochè gli infortuni e le morti sul lavoro sono aumentati nel corso di quest’anno. Nell’esprimere la nostra vicinanza ai lavoratori feriti chiediamo, come minimo, l’accertamento delle responsabilità. Ma questo non basta ancora. Bisogna che nei luoghi di lavoro, soprattutto quelli più a rischio, si torni a fare controlli e prevenzione. Invece che perseguire politiche di spoliazione e sfruttamento a più non posso, anche a costo della vita, bisogna ridare centralità alla dignità e alla sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici.

Torino, 6 dicembre 2017