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Valle Susa – Locatelli (Prc-Se): repressione, ancora repressione. Libertà per Nicoletta e tutti gli esponenti No Tav

15 Ott

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino:

“Non è in alcun modo tollerabile che chi lotta per difendere un territorio contro opere affaristiche debba finire in carcere. Agli esponenti No Tav – tra questi la compagna Nicoletta Dosio – che hanno ricevuto notifica di un ordine di carcerazione, per una manifestazione avvenuta nel 2012 al casello di Avigliana (Torino) dell’autostrada del Frejus, va la nostra piena solidarietà. Il provvedimento è stato preso a seguito di una condanna, divenuta definitiva, a un anno di reclusione senza condizionale. Il fatto che il provvedimento sia stato sospeso per trenta giorni per dare la possibilità di chiedere misure alternative alla detenzione non è affatto lenitivo della durezza del provvedimento stesso. L’ordine di carcerazione è semplicemente una misura sbagliata, ingiusta che si inscrive nella strategia repressiva, di accanimento contro il movimento No Tav in tutti questi anni. Checché ne pensino gli esponenti politici e di governo di varia risma non c’è alcuna possibilità di esorcizzare il conflitto in Valsusa se non mettendo fine a un’opera superata, inutile, costosissima. Un’opera distruttiva che risponde esclusivamente a una filiera affaristica che al di là dei propri interessi non vuole sentire ragioni. Libertà piena per Nicoletta è per tutti gli esponenti No Tav! Insieme a tutto il movimento No Tav Rifondazione Comunista sarà al loro fianco. Avanti con la lotta”.

Torino, 15 ottobre 2019

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Locatelli (Prc-Se): la sindaca di Torino, sull’AV, dalla padella alla brace

1 Ott

Ezio Locatelli, segretario provinciale di Torino, dichiara:

“Non è un’allucinazione. Chiara Appendino non è più Chiara Appendino. La sindaca di Torino, in piena mutazione genetica, al pari del M5S cui è iscritta, ieri al convegno dell’Unione Industriali se n’è uscita dicendo non solo che “sul Tav i giochi sono fatti, che l’opera si fa”. La sindaca mutante di Torino, la stessa che aveva iniziato la sua carriera politica partecipando alle proteste No Tav, ha rilanciato parlando del progetto di collegare Milano Torino in appena sette minuti tramite Hyperloop, una tecnologia di trasporto ad altissima velocità, una sorta di treno lanciato a 1200 chilometri orari all’interno di tubi a bassa pressione. Un progetto su cui starebbe lavorando in simbiosi con Giuseppe Sala, sindaco di Milano. Obiettivo, viene detto, è “accorciare i tempi e rendere i viaggi sempre più comodi”. Altro che tunnel di 57 chilometri del Monviso per la realizzazione dell’AV Torino Lione, qui il progetto consta di un mastodontico manufatto di cemento e acciaio di 144 chilometri. Un’opera costosissima, a forte consumo di territorio, altamente energivora, del tutto avulsa dalla domanda reale di trasporto pubblico. Una cosa simile dovrebbe essere realizzata tra Milano e Bologna, su una percorrenza di 213 chilometri, con buona pace delle ripercussioni in materia di cambiamenti climatici. Progetti semplicemente assurdi, tanto più a fronte di centinaia di migliaia di pendolari per lavoro e studio che subiscono disagi e ritardi continui. Basta con progetti insostenibili, in rotta di collisione con la necessità di rilanciare il trasporto pubblico collettivo e di attuare un risparmio di territorio e di consumi energetici. No al Tav in Valsusa, no a Hyperloop. La mobilitazione continua. Non abbiamo alcuna intenzione di cadere dalla padella alla brace”.

Torino, 1 ottobre 2019

Ezio Locatelli (Prc-SE): a Torino combattere i cambiamenti climatici significa dire no alla linea di AV Torino-Lione

25 Set

Il 27 settembre è importante essere in piazza per il diritto fondamentale a un futuro vivibile, contro i disastri climatici, rigettando i tentativi di scippare il vero significato della mobilitazione. Ormai è sempre più difficile negare il fatto che siamo in piena emergenza climatica, col rischio di processi di riscaldamento irreversibili tali da rendere invivibile intere parti del pianeta. Tuttavia, al di là delle petizioni di principio, siamo in presenza di un sistema economico e politico fondato sui profitti privati che continua a voler perseguire scelte devastanti. Esempio eclatante la scelta di realizzare una nuova linea di AV Torino Lione, invece che usare e modernizzare la linea già esistente. Un’opera che non solo è anacronistica, inutile e costosissima ma che è ad altissimo impatto ambientale e all’origine di forti emissioni climalteranti. Si calcola che nei prossimi dieci anni il cantiere Tav, qualora l’opera venisse realizzata, in specie se venisse realizzato lo scavo del tunnel di 57,5 chilometri sotto il Moncenisio, produrrebbe l’emissione di 12 milioni di tonnellate di CO2. Un impatto insostenibile in una situazione drammatica in cui non c’è più tempo, a fronte della necessità di agire subito prima che sia troppo tardi. In questi giorni imprese, governi, media sembrano mostrare attenzione per una questione dirompente, non più ignorabile. Parlano per lo più con lingua biforcuta. Da una parte si dicono partecipi alla battaglia per il contenimento del riscaldamento climatico. Dall’altra continuano a sponsorizzare scelte scellerate. C’è un’unica possibilità per produrre una inversione di tendenza che è quella di far crescere la mobilitazione sociale, di rivolgerla contro un sistema fondato sulle disuguaglianze sociali, le guerre economiche e militari, il saccheggio ambientale. E’ ora di dire basta a questo sistema.

Ezio Locatelli (Prc-Se): Costruire l’opposizione sociale e politica. Il Tav e le nefandezze del governo si possono sconfiggere

8 Ago

tav_FTG-182285_210x210Col 33% elettorale il M5S era il primo partito italiano in grado di dettare  l’agenda politica. In grado di impedire il Tav in Valsusa, i decreti sicurezza infami che sono stati approvati in Parlamento e tante altre porcherie convertite in legge. Non l’hanno fatto in ragione di un’alleanza di governo indecente, contro natura che ha concesso tutto a un personaggio da operetta, pericoloso, prone ai poteri forti similmente ad alcuni figuri del passato. Che succede adesso? Il governo cade, non cade? Per il momento il governo non cade. Mentre i 5 Stelle cadenti restano pateticamente aggrappati al governo (“il pronunciamento parlamentare non deve mettere in discussione il governo”) il capo della Lega decide di alzare la posta e di cucinare ancora per un po’, a fuoco lento, i rintronati soci di governo. Un gioco al massacro, privo di una opposizione parlamentare reale, giocato sulla pelle dei cittadini. Scrive oggi un’editorialista:”adesso la Tav è un’opera irreversibile”. Non è vero, non c’è nulla di irreversibile. Non è irreversibile la Tav, non è irreversibile l’ascesa di un blocco reazionario. Si tratta solo di costruire una opposizione sociale e politica degna di questo nome che metta insieme, senza chiusure e settarismi, movimenti e forze antiliberiste, antagoniste, antifasciste impegnate contro ogni forma di degrado e sfruttamento dell’uomo, della donna e della natura.

Ferrero e Locatelli domani in Valsusa: “le giravolte e le minacce di governo non fermeranno la lotta No Tav”

26 Lug

DSCF5912Cinquecento agenti, in assetto antisommossa, pronti a reprimere ogni condotta illegale in Valsusa nella giornata di domani, dichiara il Ministro degli Interni. “Salvini la smetta di fare come suo solito il gradasso, di minacciare, di brandire l’uso della forza. Non c’è legalità nel sopruso, nello sperpero di denaro pubblico, nella devastazione di un territorio” così dichiarano Paolo Ferrero ed Ezio Locatelli, rispettivamente vicepresidente della Sinistra Europea e segretario provinciale Prc-Se di Torino. Ed ancora: “Sabato, in Valsusa, decine di migliaia di persone – e noi con loro – manifesteranno pacificamente contro il patto scellerato intervenuto a livello di governo M5S-Lega di procedere alla realizzazione dell’AV Torino Lione. Un patto benvoluto dal partito trasversale degli affari che non fermerà la mobilitazione contro un’opera faraonica senza senso, emblema di una politica corrotta e asservita agli interessi di grandi gruppi privati. La lotta No Tav continua”.

Torino,26 luglio 2019

Locatelli (Prc-Se): Salvini non faccia lo spaccone. Sabato tutti in Valsusa contro il Tav

25 Lug

notavPiù che un auspicio ad una manifestazione pacifica – dichiara Ezio Locatelli segretario PRC-SE Torino – quella rivolta da parte di Salvini ai manifestanti di sabato suona come una minaccia: “non tollereremo violenze contro le forze dell’ordine, niente resterà impunito”. Appunto, finora di impunito ci sono stati gli eccessi delle forze dell’ordine. Con un Ministro degli Interni come quello che abbiamo, spaccone, avvezzo a soffiare sul fuoco, a perorare l‘uso della forza, sicuramente c’è da stare in allerta. In ogni caso non saranno le sue minacce a farci desistere dal manifestare contro la decisione indecente del governo di procedere alla realizzazione di una delle opere più inutili e distruttive degli ultimi decenni. Sabato tutti in Valsusa. Rifondazione Comunista, insieme ai tanti manifestanti No Tav, ci sarà.

Torino, 25 luglio 2019

Locatelli (Prc-Se): sul Tav cadute le foglie di fico. Sabato in Valsusa per dire No al Tav, No alle politiche truffaldine

24 Lug

120129notvaEzio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino ha rilasciato questa dichiarazione:

“Alla fine, dopo tanto parlare, il governo ha scelto da che parte stare. Il Presidente del Consiglio Conte ha preannunciato il sì all’AV Torino Lione, un sì che è perfettamente in linea con il nulla osta dato in questi mesi a tutte le grandi male opere d’Italia. A niente è valsa l’analisi costi benefici che attestava l’insostenibilità economica di un’opera faraonica e inutile. Analisi occultata e accantonata.

Al dunque, a livello di governo, doveva prevalere il sistema di interessi affaristici che fomenta una delle più grandi truffe ai danni dello Stato e di tutti i cittadini italiani. Così è stato. E il M5S che sul No al Tav ha giurato e spergiurato? In perfetto stile pilatesco Di Maio pensa di salvarsi l’anima e di cavarsela dicendo:”noi rimaniamo contrari all’opera, decida il Parlamento”. Una contrarietà di facciata, tanto si sa che il partito trasversale degli affari che va dalla destra al cosiddetto centrosinistra, ha la maggioranza in Parlamento.

Basta teatrini politici, basta nascondersi dietro foglie di fico. Il M5S o rompe con il governo o diventa pienamente corresponsabile di una scelta devastante. Corresponsabile con tutte le conseguenze politiche del caso. L’AV in Valsusa è l’emblema di una politica truffaldina che nulla ha a che vedere con il rilancio e la modernizzazione del trasporto pubblico e collettivo, di una politica malata che pensa di lucrare sulla privatizzazione della spesa pubblica, sulla voragine del nostro debito pubblico, sull’affermazione di un sistema di relazioni sempre più stretto e distorto tra politica e affari. Contro questo sistema del malaffare bisogna continuare ad opporsi più che mai. Rifondazione Comunista partecipa e invita a partecipare alla manifestazione No Tav in programma sabato 27 luglio primo pomeriggio in Valsusa. Ora e sempre No Tav.”

Torino, 24 luglio 2019