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No al Golpe in Brasile. Presidio sabato 16 aprile a Roma

14 Apr

brasile-golpe-35101_210x210No al Golpe in Brasile. Presidio di solidarietà e informazione a Roma
sabato 16 a Roma dalle ore 17,30 alle 20 in Piazza S.Pantaleo
No al Golpe in Brasile. Appello

L’articolo pubblicato sul giornale del PCdoB dove si parla del presidio promosso da Rifondazione Comunista a Roma e dell’assemblea tenuta a Torino con Olgamir Ferreira e Ezio Locatelli contro il tentativo di golpe in Brasile

http://www.vermelho.org.br/noticia/279208-1#.Vw-fl4kHMxA.facebook

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No golpe Brasile. Incontro tra PRC e PCdoB

7 Apr

DSCF0725No al colpo di stato in Brasile. No vai ter golpe no Brasil
A Torino l’incontro tra Rifondazione Comunista e il PCdoB
“Abbiamo bisogno del vostro sostegno e della vostra solidarietà nella lotta che stiamo conducendo contro il tentativo di colpo di stato in atto in Brasile da parte dei grandi potentati brasiliani e stranieri”, così ha esordito Olgamir Amancia Ferreira delle direzione nazionale del PCdoB (Partido Comunista do Brasil) nell’incontro che si è svolto a Torino nella sede del Partito della Rifondazione Comunista. Tanti i compagne e le compagne presenti all’incontro aperto da Ezio Locatelli a nome e per conto della segreteria nazionale del Partito della Rifondazione Comunista. DSCF0719
Olgamir Ferreira ha riferito sulla situazione in Brasile: “nel corso degli ultimi 14 anni, a partire dalla presidenza Lula, sono stati portati avanti programmi pubblici di contrasto alla povertà, alla disoccupazione, alle disuguaglianze sociali, per il diritto allo studio, alla casa, a forme di assistenza e redistribuzione sociale. I grandi potentati, la grande finanza, le multinazionali brasiliane e straniere vogliono cancellare questi programmi e privatizzare tutto. Per i loro sporchi disegni orchestrano squallide campagne denigratorie che nulla hanno a che vedere con la realtà. La corruzione sta dentro le fila della destra. Con questa destra non è possibile alcun compromesso. Abbiamo avanzato critiche ad alcune concessioni fatte dal governo, ma non dubitiamo sull’importanza di mantenere in carica il governo della presidente Dilma. Il Brasile è una democrazia giovane. Bisogna lottare perché la dittatura non ritorni”. DSCF0693
All’invito della compagna del PCdoB ha risposto Locatelli, che, due anni fa in Brasile, ha vissuto in presa diretta i giorni della vittoria elettorale della presidente Dilma – una vittoria da subito contrastata dalle destre – dopo aver fatto campagna elettorale a Brasilia e in Mato Grosso per i candidati del PCdoB presenti nella coalizione di Dilma. “Quanto sta succedendo in Brasile – ha detto Locatelli – è di importanza strategica non solo per il popolo di quel Paese ma per l’insieme dei movimenti sociali e di sinistra che in tutto il mondo lottano contro il neoliberismo, contro i potentati economici che pensano di dettare legge, di imporre i DSCF0630propri privilegi. Alle compagne e ai compagni brasiliani in lotta contro lo strapotere e il revanscismo di latifondisti, grande finanza, multinazionali esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà .

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L’impegno è a mobilitarci contro il tentativo di colpo di Stato in atto”. Rifondazione Comunista organizzerà nei prossimi giorni un presidio davanti all’ambasciata brasiliana a Roma.

Líder comunista italiano visita PCdoB na Câmara

1 Nov

italiano68809O membro da direção nacional do Partido da Refundação Comunista da Itália (PRC), Ezio Locatelli, que acompanha as eleições presidenciais no Brasil, esteve em visita, nesta terça-feira (7), à Liderança do PCdoB na Câmara, onde foi recebido pela líder do Partido na Câmara, deputada Jandira Feghali (RJ) e a deputada Jô Moraes (PCdoB-MG).

As deputadas destacaram o acirramento da disputa eleitoral e da importância da manutenção do projeto político iniciado em 2002, na eleição do ex-presidente Lula. Ezio manifestou solidariedade aos comunistas brasileiros e desejos de sucesso no segundo turno das eleições e na defesa de suas ideias e implantação de suas propostas nos próximos anos.
A visita à Câmara dos Deputados e à Liderança do PCdoB faz parte da agenda de encontros e reuniões que o dirigente comunista está cumprindo no Brasil. Segundo ele, a intenção é entender o processo político eleitoral brasileiro. Segundo ele, a experiência de visita ao Brasil no período eleitoral ter permitido conhecer o funcionamento de uma das maiores democracias do mundo e acompanhar os debates das pautas importantes para o Brasil e o mundo.
Para Ezio, este é um momento de definição importante não só para o Brasil e para a América Latina. Segundo ele, na Europa também se aguarda o resultado, “que terá impacto em um continente que hoje sofre com as maiores taxas de desemprego e pobreza das últimas décadas”.
De acordo com o dirigente comunista, a política fiscal baseada em pacotes de austeridade implementados pela Troica (equipe composta pelo Fundo Monetário Internacional, Banco Central Europeu e Comissão Europeia) arrasou o continente europeu, que hoje olha com esperança para uma vitória de Dilma Rousseff no segundo turno.
Experiência no Mato Grosso
Em sua página no facebook, onde narra a experiência que vive no Brasil, Elzio comemorou a eleição de Flávio Dino como primeiro governador comunista eleito no Brasil, e contou a participação que teve na campanha “do companheiro Chaparral”, do PCdoB, à deputado estadual, no interior do Mato Grosso.
“Uma experiência incrível. Junto com Chaparral e companheiros do PCdoB percorremos os bairros de Barra do Garças e seus vizinhos, com longas extensões de terra; encontramos índios Xavante ; participamos de carreatas, reuniões e comícios, trazendo as saudações da Refundação do Partido Comunista aos companheiros brasileiros”, contou.
Ao final de sua avaliação da viagem ao Brasil, o comunista italiano diz que “vamos voltar mais convencido do que nunca de que um outro mundo é possível e necessário.”

De Brasília
Márcia Xavier
Com informações da Lid. PCdoB na Câmara

 

Ultima tappa a Brasilia, presso il Congresso Nazionale, nella sede del gruppo parlamentare del PCdoB

11 Ott

Locatelli al gruppo parlamentare BrasiliaSono rientrato in Italia. Nei prossimi giorni sarò a Torino. Sono rientrato dal Brasile dove ho partecipato alla campagna elettorale del compagno Chaparral e del PCdoB. Una esperienza vissuta fianco a fianco a tante compagne e compagni di straordinaria generosità e capacità di pensiero positivo. Ultima tappa a Brasilia, presso il Congresso Nazionale, nella sede del gruppo parlamentare dove ho incontrato una delegazione di dirigenti e parlamentari del PcdoB, tra gli altri la compagna Ana Prestes e il compagno Augusto Cesar Martin Madeira. Torno in Italia con la speranza che il 26 ottobre, alle elezioni del secondo turno, vinca Dilma Rousseff contro l’indecente alleanza tra Aeio Neves e Marina Silva in rappresentanza dei grandi interessi capitalistici. Torno in Italia con tanta voglia di riprendere la lotta contro le nefandezze del governo Renzi commesse ai danni delle lavoratrici e dei lavoratori italiani. In Brasile, in Italia, così come in ogni altra parte del mondo, non facciamoci rubare la speranza! Lotttiamo per il cambiamento. Un altro mondo è possibile e necessario.

10 ottobre 2014

Elezioni in Brasile: al secondo turno con Dilma in vantaggio sulla destra. La nostra campagna con il PCdoB

6 Ott

10353650_840380602663213_1257771796650365278_nQui in Brasile si voleva uccidere la speranza ma la speranza continua a vivere. Dilma Rousseff esce dal primo turno del voto del 5 ottobre con un buon risultato, superiore a tutte le previsioni messe in giro dagli uccelli del malaugurio della grande stampa internazionale che hanno svolazzato per tutto il periodo della campagna elettorale. Il 41% ottenuto al primo turno pone Dilma in una condizione di vantaggio con quello che sarà il suo contendente al secondo turno. Il contendente non sarà l’ambigua Marina Silva, un mix di populismo e liberismo, che va poco oltre il 20%. A frapporsi a Dilma al secondo turno ci sarà Aecio Neves (34,4% al primo turno), uomo della destra liberista, rappresentante del grande capitalismo industriale, finanziario, del latifondismo fondiario, dell’agrobusiness che ben difficilmente potraà attrarre tutto il variegato elettorato di Marina Silva dopo che questa è stata messa fuori gioco. Con questa primo risultato elettorale Dilma puó quindi guardare con un certo ottimismo al voto del secondo turno che si terrà il 26 ottobre. Naturalmente senza abbassare la guardia. All´interno della coalizione “amor a nossa gente” che sostiene la presidente Dilma discreta, anche se sotto le previsioni, l’affermazione per numero di deputad estadual e federal del PC1240375_537554316374449_333372109787252391_ndoB. Nello Stato di Maranhao, al primo turno, viene eletto con il 63,59% un governatore del PCdoB, il compagno Flavio Dino (il primo governatore comunista nella storia del Brasile).
Oggi c’è una differenza fondamentale tra l’Italia, l’Europa e questo grande Paese che è il Brasile. Mentre l’Italia e l’Europa con le loro politiche liberiste stanno scivolando all’indietro sul piano economico e sociale, il Brasile prima con Lula e poi con Dilma , non senza problemi, difficoltà, contraddizioni, sta portando avanti una politica di crescita sociale – non solo industriale – di maggiore giustizia sociale, di lotta alla povertà. Una politica di affermazione della sovranità nazionale di contro alle pretese egemoniche e imperialiste degli Usa. Se molte cose sono ancora da fare non possiamo prescindere da un dato – uno tra tutti – semplicemente straordinario: negli ultimi dodici anni, sotto la presidenza Lula e Dilma, sono stati strappati quaranta milioni di brasiliani alla povertà.
Negli ultimi dieci giorni – giorni decisivi – ho vissuto e partecipato in prima persona a queste elezioni in una delle aree più remote e difficili del Brasile, ovvero il Mato Grosso dove il compagno Chaparral, dirigente del Prc di Torino nonchè del PCdoB, era presente in qualità di candidato a deputado estadual. Un’esperienza straordinaria. Insieme a Chaparral e ai compagni del PCdoB abbiamo percorso in lungo e in largo i quartieri di Barra do Garças e i paesi più vicini (la vicinanza qui si misura in centinaia di chilometri), abbiamo incontrato gli índios Xavante (gli índios in Mato Grosso rappresentano circa il dieci per cento della popolazione), abbiamo partecipato alle carriatas (lunghi cortei di macchine con musiche, comizi volanti, fuochi pirotecnici itineranti), abbiamo partecipato a incontri e comizi vari portando il saluto del Partito della Rifondazione Comunista e tanto altro ancora. Una campagna elettorale molto festosa, segnata da contrasti politici ma anche da un perdurante moto di fiducia e voglia di avanzare su una strada di cambiamento e progresso sociale. Generosissimi e straordinari i compagni del PCdoB con cui abbiamo condiviso lavoro, gioie e fatiche di questo ultimo, intenso scorcio di campagna elettorale.
Il nostro compagno Chaparral in Mato Grosso, e in specie a Barra do Garças dove è stato Prefeito (sindaco) dal 2004 al 2008, è popolarissimo. Amato dalla povera gente, dagli índios, dalle persone di sinistra, dalle persone oneste per le molte battaglie e opere di giustizia sociale portate avanti nel corso del suo vissuto politico in Mato Grosso. Proprio per questo è stato richiamato da Torino (dove vive con la sua famiglia italiana da sei anni) per essere candidato a deputado estadual. La destra, rappresentativa dei grandi latifondisti, dei fazendeiros, degli affaristi di ventura non ha affatto apprezzato e proprio per questo ha presentato un ricorso su una sua presunta quanto infondata ipotesi di ineleggibilità. Nelle ultime quarantotto ore su tutti i media, da tutti gli altoparlanti delle macchine assoldate dalla destra l’invito era di non disperdere il voto su C1620353_839832922717981_5866232561624722963_nhaparral. Coltellate politiche in piena regola non poche delle quali andate a segno. I voti di Chaparral saranno conteggiati ma non ufficializzati in attesa del responso della Corte Suprema di Brasilia a cui è ricorso il PCdoB con l’appoggio del PT. Comunque vadano le cose il nostro compagno, esempio straordinario di generosità e valore politico, ha già vinto tra la gente comune.
Nelle prossime ore saremo a Brasilia nella sede del Congresso Nazionale (l’equivalente del nostro Parlamento) invitati dal nuovo gruppo parlamentare del PCdoB. Lì porteremo i saluti di Rifondazione Comunista e poi il ritorno in Italia convinti più che mai che un altro mondo è possibile e necessario.
di Ezio Locatelli
Barra do Garças, 5 ottobre 2014

Sesto report dal Mato Grosso – Dilma in testa. La destra vuole ostacolare l’elezione di Chaparral

5 Ott

10593012_840381592663114_8590169946007716690_nOggi, giorno di voto e di attesa dei risultati delle elezioni in Brasile e in Mato Grosso. I seggi chiuderanno alle 18, ora locale. I risultati si conosceranno interno alle 20 (l’una di notte in Italia). La nostra attesa è qui a Barra do Garças con tutti i compagni del PCdoB presso il Comitato elettorale di Chaparral. Tutti i sondaggi in Brasile danno Dilma fortemente in testa. Imprevisto: all’apertura dei seggi non conosceremo i risultati del compagno Chaparral. Proprio l’altro ieri, non casualmente due gi10353650_840380602663213_1257771796650365278_norni prima del voto, un pronunciamento del Tribunal Superior Eleitoral, con decisione monocratica, sospende l’ufficializzazione del risultato del voto a Chaparral accogliendo una istanza presentata dalla destra circa una presunta quanto infondata sua ineleggibilità. Il PCdoB, con l’appoggio del PT (il partito di Lula e Dilma), ha presentato immediato ricorso contro un pronunciamento semplicemente vergognoso. Tutti gli organi di informazione conservatori e di destra in queste ultime ore hanno fatto una sporca campagna di disorientamento per dire dell’inutilità del voto a Chaparral. Perchè tutto questo? Perchè Chaparral è popolarissimo e seguitissimo per la sua politica di giustizia sociale. Vogliono impedire la sua elezione. Non ci riusciranno. Forza Chaparral, forza Dilma! (Ezio Locatelli)
1920220_840380425996564_5751680459307457475_nBarra do Garças, 5 ottobre 2014

Quinto report dal Mato Grosso – Le carriate elettorali, le feste, i compagni del PCdoB

4 Ott

10639508_839836082717665_9095056311509020864_nQuesta mattina, ultimo giorno di campagna elettorale, in tutte le città  del Brasile si sono tenute carriate (cortei di macchine con bandiere, cartelli e musiche) a sostegno della coalizione della Presidente Dilma “Amor a nossa gente”. A Barra D10698621_839828639385076_7986475602575493748_no Garças, dove mi trovo, la carriata composta per lo più dai companheros del PT (Partido de Trabalhadores) e dal PCdoB (Partido Comunista do Brasil), si è conclusa con interventi vari, tra cui quelli di Chaparral e il mio in qualità di rappresentante e ex deputato di  Rifondazione Comunista. L’intervento di Rifondazione Comunista è chiesto e sollecitato in ogni circostanza.
Anche ieri si è tenuta una carriata a sostegno di Chaparral oltre che dei candidati facenti parte della coalizione di Dilma. Una carovana pirotecnica non solo in senso figurativo – tanta musica, canzoni, slogan – ma in senso reale con mortaretti, fuochi d’artificio lanciati da un pick up in apertura del lungo corteo di macchine. Incredibile l’accoglienza che viene riservata al nostro compagno Chaparral in questa città dove per quattro anni è stato Prefeito (Sindaco). Gli slogan a favore di Chaparral non partono solo dagli amplificatori della carriata ma dalle persone incontrate nei quartieri attraversati, ad ogni incrocio, ai lati delle strade. Proprio per questa sua popolarità Chaparral è anche molto osteggiato dalla destra, dagli organi di informazione asserviti ai potentati vari. Potentati e organi di informazione per niente benevoli, anzi aggressivi nei confronti di Dilma stessa.10659397_839828389385101_5225986712628033403_n
La campagna elettorale sta volgendo al termine. Domani 5 ottobre si vota. Appena un’ora dopo la chiusura dei seggi – ore 20 locale (in Italia l’una di notte) – grazie al voto elettronico, conosceremo i primi risultati elettorali. In Italia e in Europa i sondaggi veicolati dalla grande stampa, dai poteri forti sono tutti contro Dilma. Vogliono che il Brasile interrompa il suo cammino di crescita sociale, torni nelle mani dei grandi potentati economici e finanziari. In Brasile gli ultimi sondaggi sono tutti a favore di Dilma.
In questi giorni di intensa campagna elettorale ho conosciuto compagne e compagni straordinari per passione e dedizione politica. All’intenso lavoro politico e di sostegno alla campagna elettorale di Chaparral i compagni del PCdoB associano ripetuti momenti di festa, di gioia collettiva, di scambio di pensiero e di affetto politico. Questa modalità li rinsalda, li tiene uniti in questa che è una delle aree più sperdute e impervie del Brasile. Una terra di confine che chiede coraggio, generosità, in specie per i comunisti. Ieri e oggi a conclusione delle carriate siamo venuti qui, nella sede del Comite´ eleitoral di Chaparral, a festeggiare, a ballare. Tanta fatica ma anche tanta gioa nel pensare, insieme, che un altro mondo è possibile. (Ezio Locatelli)
Barra Do Garças, 4 ottobre 2014