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IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA CONTRO I CAMBIAMENTI DI FACCIATA

5 Mar

direzione ostinata e contrariaLe prime uscite del nuovo segretario del Pd all’insegna della “retorica del cambiamento nella continuità” confermano più che mai la necessità di costruire in Italia un polo della sinistra antiliberista, anticapitalista. Ieri Zingaretti, come sua prima uscita, è venuto a Torino a supportare con veemenza la campagna pro Tav: “fermare i bandi di gara sarebbe criminale”. A scanso di equivoci il Pd, in competizione con il centrodestra, ribadisce di voler tirare dritto sulla strada di politiche che fanno gola a imprenditoria e finanza. Sul Tav come su tante altre questioni che attengono alle politiche economiche e sociali. E’ mai possibile che a fronte di questa coazione a ripetere non ci si ponga il tema dell’autonomia e dell’unità delle forze critiche, alternative, di sinistra? Certo che non è possibile. Purtroppo Sinistra Italiana in Piemonte ha deciso, seppure con una maggioranza risicata, di appoggiare Chiamparino nella sua corsa a perdere alle prossime regionali. Un errore madornale. Come se non bastasse ci sono anche forze che non perdono occasione per dare dimostrazione della propria autoreferenzialità. Saremo pure controcorrente ma, per quanto ci riguarda, come Rifondazione Comunista, non ci rassegniamo all’esistente. In direzione ostinata e contraria non rinunciamo a lavorare per l’unità delle forze del cambiamento, quello vero non quello di facciata. (e.l.)

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Primarie PD: cambiare tutto per non cambiare niente

4 Mar

Rispetto quanti hanno votato alle primarie del Pd ma questo non cambia la sostanza delle cose. La stragrande maggioranza delle classi popolari non guarda al Pd, partito di sistema, troppo compromesso con le politiche neoliberiste. Ci si illude se si pensa che le cose cambino con Zingaretti il quale ha già avuto modo di professare il suo credo “riformista” : sì alla cancellazione art. 18, sì al referendum sulla Costituzione, sì al Tav. “La prima cosa che voglio fare da segretario del Pd è andare a Torino a dare una mano a Chiamparino sulla Tav”, ha dichiarato il neosegretario del Pd. Insomma cambiano le facce, non cambiano le politiche. Per cambiare realmente occorre che le forze critiche, antiliberiste, di sinistra vera si uniscano in un polo autonomo e alternativo. Altro che pensare di fare i portatori di acqua di Zingaretti o Chiamparino! (e. l.)

Una Casa del Popolo per resistere, lottare, immaginare

18 Feb

di Ezio Locatelli*

Quella che vedete, oltre che sede di Partito, è anche Casa del Popolo. Una Casa che abbiamo inaugurato nel 2015 a cui vogliamo dare una seconda vita. Come? Ampliando lo spazio pubblico a disposizione per tutti coloro che non vogliono arrendersi ad una crisi che tende a distruggere diritti e legami sociali, democrazia e partecipazione. Spazi di aggregazione, di condivisione, di solidarietà dove possano trovare posto attività di carattere sociale, culturale, ricreativo oltre che politico.
Torino ha uno straordinario passato di associazionismo mutualistico risalente ai primi anni del ‘900: centri di ritrovo, casse di solidarietà, spacci alimentari, farmacie popolari e quant’altro. Associazionismo come forma di autodifesa sociale. Una esigenza che si ripresenta, seppure in forme diverse, in ragione delle difficoltà lavorative, dei processi di precarizzazione, di impoverimento, al venire meno delle reti di protezione sociale che la città sta vivendo da molti anni a questa parte.
Dentro l’attuale condizione di crisi sociale e di regressione autoritaria vogliamo starci attivamente con una idea di lotta alle ingiustizie e alle disuguaglianze, di attuazione dei principi fondanti della nostra Costituzione, frutto di una cultura antifascista, di rispetto della dignità umana, di volontà di corrispondere ai bisogni sociali, in specie della parte più debole della società. Lo svolgimento di attività, oltre alla sede di Rifondazione Comunista, prevede spazi per associazioni che operano sul piano culturale, degli sportelli sociali, dell’assistenza fiscale, dei gruppi di acquisto popolare.
“La Poderosa” è la denominazione data ad alcune delle associazioni che operano presso la Casa del Popolo (La Poderosa Circolo Arci, La Poderosa Servizi, Gap solidale La Poderosa) anche in collaborazione con altre strutture operanti nell’area metropolitana (tra queste la Casa del Popolo di Chieri, gli sportelli sociali del Prc di Nichelino). Una denominazione che si richiama alla famosa e sgangherata motocicletta con cui Che Guevara, insieme all’amico Alberto Granado, intraprese un lungo viaggio di scoperta dell’America latina. Un viaggio “sulle ali di un sogno rivoluzionario”. Un sogno che vogliamo in qualche modo rivivere nell’esplorazione di nuove forme di partecipazione, di socialità, di incontro che ricostruiscano il senso di una speranza collettivamente condivisa. Per un mondo migliore è necessario ancor più resistere, lottare, immaginare.

* segretario provinciale Prc-Se Torino

CHI SPORCA L’ANTIFASCISMO, L’ANTIRAZZISMO E LA CAUSA NO TAV?

13 Feb

appendino salviniDal blog “Sistema Torino”

Chi, secondo voi cari sistemisti, “ha sporcato l’antifascismo, l’antirazzismo, la causa NO TAV e molte nobili cause cui tenta codardamente di appropriarsi” tanto per citare l’intervento della Sindaca sceriffo nel Consiglio Comunale di ieri?
Chi occupa spazi pubblici abbandonati in quartieri abbandonati o chi, come Appendino stessa, trova il sostegno giubilante dei fascioleghisti nazionali e locali?
“Brava Sindaca per l’utilizzo del pugno duro, continui a lavorare forte e fiera con il Ministro Salvini!”: le parole del leghista Ricca valgono più di mille considerazioni.
Dopo l’ormai celeberrimo “IR-RE-VO-CA-BI-LE” relativo allo spostamento del mercato degli straccivendoli, la Sindaca gialloverde (si candiderà con la Lega una volta esauriti i mandati con il M5S?) sfoggia una nuova dimostrazione di forza virulenta in Consiglio Comunale e rivendica a pieni polmoni lo sgombero dell’ Asilo Occupato arrivando a citare la Prefettura e le indagini in corso relative agli arrestati, in una inedita (e oscena) sovrapposizione tra potere politico e potere giudiziario. Peccato che alcuni consiglieri della sua maggioranza abbiano ricevuto una telefonata proprio in quel momento e fossero fuori dall’ Aula nel momento dell’intervento della loro Capa. Un caso? Non credo.
Sarà forse dovuto all’ assenza di una linea politica unitaria e condivisa che sappia andare oltre alla comunicazione social e ai tweet di risposta all’ alleato di Governo?
Sarà che ci troviamo di fronte al solito e ormai ritrito (vedi elezioni in Abruzzo) cerchiobottismo che strizza l’occhio al leghismo con la Sindaca e tranquillizza i centri sociali “in bilico” con il Vice-Sindaco? C’è qualcosa di più strumentalmente NO TAV di un tale atteggiamento ondivago?
A tenere la barra dritta sul fascioleghismo ci pensa comunque la Sindaca nel suo intervento di chiusura del dibattito, con una frase agghiacciante che fa correre i brividi lungo la schiena di qualsiasi sincero democratico: “i cittadini lì molti tornano a vedere che lo Stato esiste, che lo Stato è presente”.
Da questa citazione testuale, dobbiamo forse capire che lo Stato mostra la propria presenza in un quartiere degradato attraverso lo sgombero di un luogo che era abbandonato e attraverso la militarizzazione dello stesso per giorni interi? Ma la Sindaca una volta progressista si rende conto dell’ abominio che ha pronunciato a verbale?
Di fronte al dibattito in Aula di ieri sera, in cui spiccano la lucidità politica (brutta parola in epoca grilloleghista) di Eleonora Artesio e il coraggio umano di Deborah Montalbano, resta per noi insoluta una domanda precisa.
Se l’Asilo Occupato era (ed è) proprietà comunale, chi ha fatto la denuncia con relativa richiesta di sgombero? Questa Amministrazione è andata oltre (o no) il PD delle precedenti Amministrazioni?
È vero che nel Decreto Sicurezza sono previsti gli sgomberi dei centri sociali che occupano spazi comunali?
Chissà se risponderanno, e come, nel merito e nei fatti a queste domande: e chissà, tanto per chiudere con una altra domanda, se arriverà prima il prossimo sgombero o la prossima intercettazione sui giornali a dare uno STOP definitivo a una Giunta che sa di alternativa più scura che la nostra città potesse mai immaginare.

Blog Sistema Torino

TAV – PRC: «ANALISI COSTI-BENEFICI CONFERMA QUANTO SOSTIENE DA ANNI MOVIMENTO NO TAV. BASTA TIRA E MOLLA: NO ALLA TAV, OPERA INUTILE E DANNOSA»

12 Feb

No-TavMaurizio Acerbo e Ezio Locatelli della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea dichiarano:
«Adesso basta blaterare. L’analisi costi-benefici che è stata finalmente resa nota riguardo la realizzazione della linea di alta velocità Torino-Lione dà un responso inequivocabile: un saldo negativo di quasi 8 miliardi di euro. Soldi buttati dalla finestra. E non è tutto. Al di là dello spreco di denaro pubblico, la realizzazione della maxi opera, in particolare l’escavazione di una galleria di 57 km, comporterebbe un immane spreco di energia e un aumento dell’inquinamento ambientale tale da azzerare qualsiasi supposto vantaggio ambientale. Questioni risapute dal movimento No Tav e dalle comunità locali che si sono battute in tutti questi anni contro un’opera affaristica, di nessuna utilità pubblica, distruttiva di ambiente. Come più volte è stato detto, si possono raggiungere risultati di rilievo, con minor dispendio di risorse e in tempi più brevi, investendo sulla modernizzazione e velocizzazione della tratta ferroviaria esistente. Adesso è ora di dire basta. Le scelte che riguardano il Tav in Val Susa non possono essere oggetto di meschini giochi di potere e tira e molla tra forze politiche che condividono responsabilità di governo. Queste scelte devono essere informate dall’idea di un diverso modello di mobilità e di sviluppo. Per realizzare questo modello occorre sconfiggere un blocco di potere affaristico. Avanti con la lotta NoTav».
12 febbraio 2019

Sinistra in Piemonte – Locatelli (Prc): “o si è autonomi o si è subalterni”

4 Feb

Regione Piemonte building in TurinIn un intervista a “il Manifesto” Marco Grimaldi, segretario e consigliere regionale di Sinistra Italiana in Piemonte, torna a ribadire la sua disponibilità a fornire appoggio a Sergio Chiamparino in previsione delle prossime elezioni regionali. Il succo del ragionamento più o meno è questo: anche se su tutta una serie di questioni la pensiamo diversamente, a partire dal Tav, Chiamparino dica se vuole davvero battere la Lega. In questo caso siamo pronti a fornire un punto d’appoggio al Presidente uscente. “Peccato – sostiene Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista Torino – che quest’ultimo abbia già avuto modo di chiarire che quanti faranno parte della sua coalizione “Si per il Piemonte del Sì” dovranno “adeguarsi” al dettato del suo programma. Un programma liberista giocato, con poche varianti, in competizione con le forze di centrodestra, all’insegna di un’idea di sviluppo che ha nell’Alta Velocità Torino Lione l’asse portante. Un programma anacronistico, in rotta di collisione con la grande manifestazione che ha riempito le strade di Torino l’8 dicembre. La sinistra, quella vera, non può più in alcun modo ridursi al ruolo di mosca cocchiera, tanto più se in rapporto a forze che sono in caduta libera di credibilità. O si e’ autonomi o si è subalterni. Da qui la necessità per la sinistra antiliberista di costruire una proposta politica e una coalizione alternativa alle attuali compagini di governo regionale e nazionale, soprattutto in una realtà attraversata da forti lacerazioni sociali e politiche come quella del Piemonte. In questa prospettiva Rifondazione c’è”.

Torino, 4 febbraio 2019

Tav – Locatelli (Prc): “le motivazioni della seconda manifestazione Si Tav? Una boiata pazzesca”

11 Gen

“Francamente le ragioni addotte dai promotori della seconda manifestazione Si Tav a carattere nazionale che si terrà sabato a Torino – dichiara Ezio Locatelli, segretario provinciale Torino e componente la segreteria nazionale Prc – suonano alquanto patetiche. Senza la Torino-Lione, ovvero di un’opera che autorevoli studiosi hanno dimostrato essere inutile e fonte di un immane spreco di denaro pubblico, “l’Italia perderebbe la più grande occasione di rilancio dei prossimi decenni”. Quasi una questione di vita o di morte per il nostro Paese. Una boiata pazzesca che dice della vacuità di argomentazione della cordata trasversale di politici, amministratori, industriali del Nord promotori della manifestazione pro Tav il cui solo interesse, in realtà, sono gli appalti miliardari. Sergio Chiamparino, il Pd, unitamente alla Lega e alle altre forze di destra, sono parte integrante di questa cordata mossi dall’idea di un ritorno di consenso elettorale. Il progetto della Torino-Lione, in assenza di previsioni di traffico che la giustifichino, era e rimane uno scandalo tanto più a fronte della possibilità di realizzare un potenziamento della linea storica esistente. Le forze di governo la smettano di barcamenarsi, di fare melina, di continuare a dire tutto e il contrario di tutto per meri giochi di potere. Rendano subito trasparenti i risultati dell’ultima analisi costi benefici effettuata dalla commissione esperti anche se, in verità, di analisi che hanno smentito l’utilità dell’opera ce ne sono state a iosa. La Torino Lione, com’è stato ribadito nella grande manifestazione dell’8 dicembre scorso, molto semplicemente non s’ha da fare!”

Torino, 11 gennaio 2019