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La lotta No TAV non si arresta! – Serata di solidarietà a Nicoletta Dosio e a tutti gli attivisti No TAV denunciati e arrestati

9 Feb

Il progetto di realizzazione di una megaopera, motivata da stime e previsioni di traffico inventate di sana pianta, è stato trasformato in un’impresa economica e militare di sottomissione violenta di un intero territorio. Da qui la riduzione dell’opposizione alla linea di Av in Valsusa a mero problema di ordine pubblico, da qui l’accanimento nei confronti di chi combatte contro la distruzione accelerata dell’ambiente e la perdita di controllo democratico, contro un’opera inutile, affaristica, balzata più volte alle cronache per l’intreccio di malaffare, illegalità, criminalità. L’assurda carcerazione di Nicoletta Dosio, storica esponente No Tav, è l’ultimo atto in ordine di tempo volto alla repressione di un movimento in lotta contro un modello di sviluppo distruttivo. Partendo da questa vicenda proponiamo una serata di confronto su quali sono le strategie messe in atto per tentare di sopprimere il dissenso e il conflitto sociale in Valsusa e nel nostro Paese e le risposte politiche e di mobilitazione da portare avanti.

Valsusa – Ferrero e Locatelli: solidarietà agli attivisti NoTav colpiti dai nuovi provvedimenti restrittivi

18 Dic

Paolo Ferrero, vicepresidente del Partito della Sinistra Europea e Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea hanno rilasciato la seguente dichiarazione:

Altre quattordici misure restrittive nei confronti di attivisti NoTav – a cui va la nostra solidarietà – a dir poco assurde. I fatti si riferiscono alla manifestazione tenutasi in occasione del Festival dell’Alta Felicità il 27 luglio scorso alla quale noi stessi abbiamo partecipato come Rifondazione Comunista, unitamente ad altre migliaia di manifestanti. Ora la Procura della Repubblica ha deciso che una parte di questi sono rei, nientepopodimeno, per avere trasgredito al divieto di entrare nella zona rossa del cantiere Tav di Chiomonte, per aver compiuto atti di disobbedienza che nella rappresentazione mediatico giudiziaria vengono ingigantiti, caricaturati diventando atti di violenza, resistenza, danneggiamento, travisamento e quant’altro. Dunque NoTav rei e meritevoli di misure cautelari, addirittura in alcuni casi meritevoli di andare in carcere allungando così la sequela di denunce e misure restrittive che hanno già colpito oltre mille persone. Il senso dell’operazione odierna è evidente. Si prova a dissuadere, a mettere la museruola al movimento NoTav in previsione dei lavori di allargamento del cantiere e in avvio degli espropri dei terreni circostanti. Continuare a perseguire la strategia della repressione nei confronti di chi lotta contro un un’opera inutile e devastante non porta da nessuna parte. La lotta non si fermerà.

Torino, 18.12.2019

Valle Susa – Locatelli (Prc-Se): repressione, ancora repressione. Libertà per Nicoletta e tutti gli esponenti No Tav

15 Ott

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino:

“Non è in alcun modo tollerabile che chi lotta per difendere un territorio contro opere affaristiche debba finire in carcere. Agli esponenti No Tav – tra questi la compagna Nicoletta Dosio – che hanno ricevuto notifica di un ordine di carcerazione, per una manifestazione avvenuta nel 2012 al casello di Avigliana (Torino) dell’autostrada del Frejus, va la nostra piena solidarietà. Il provvedimento è stato preso a seguito di una condanna, divenuta definitiva, a un anno di reclusione senza condizionale. Il fatto che il provvedimento sia stato sospeso per trenta giorni per dare la possibilità di chiedere misure alternative alla detenzione non è affatto lenitivo della durezza del provvedimento stesso. L’ordine di carcerazione è semplicemente una misura sbagliata, ingiusta che si inscrive nella strategia repressiva, di accanimento contro il movimento No Tav in tutti questi anni. Checché ne pensino gli esponenti politici e di governo di varia risma non c’è alcuna possibilità di esorcizzare il conflitto in Valsusa se non mettendo fine a un’opera superata, inutile, costosissima. Un’opera distruttiva che risponde esclusivamente a una filiera affaristica che al di là dei propri interessi non vuole sentire ragioni. Libertà piena per Nicoletta è per tutti gli esponenti No Tav! Insieme a tutto il movimento No Tav Rifondazione Comunista sarà al loro fianco. Avanti con la lotta”.

Torino, 15 ottobre 2019

Torino – Locatelli (Prc-Se): dopo l’ennesimo 1° maggio di repressione rispondere con la lotta e la partecipazione

2 Mag

“Ogni anno che passa, a Torino, è sempre peggio. Non solo per le manganellate che vengono propinate in abbondanza il 1° maggio nei confronti chi manifesta con le bandiere No Tav” dichiara Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino. “Manganellate del tutto ingiustificate – prosegue ancora Locatelli – al sol scopo di impedire che ci sia qualsiasi forma di contaminazione con le istanze di movimento che giustamente contesta, e noi con loro, un modello economico distruttivo di lavoro e di ambiente. Come se il 1° maggio fosse di proprietà di qualcuno e non una giornata di festa e di lotta di tutte e tutti. La repressione a Torino, città impoverita e piena di contraddizioni, è diventato un fatto di “normalità” non da oggi e non solo contro il movimento No Tav, ma contro manifestazioni studentesche, antifasciste, giovanili, di movimento. La repressione come negazione delle istanze di cambiamento.

Il fatto è che siamo in presenza di una intera classe politica e di governo morente che pensa di preservare il proprio potere ricorrendo alle manieri forti. Nell’esprimere ferma riprovazione per i fatti del 1° maggio e solidarietà ai manifestanti che sono stati colpiti dalle forze dell’ordine, tra questi l’avvocato Gianluca Vitale, come Rifondazione Comunista ci sentiamo impegnati ad allargare tutte le forme di partecipazione, mobilitazione, lotta sociale contro un sistema di potere affaristico che va messo in discussione e contestato per le sue scelte politiche di impoverimento sociale, di spoliazione dei diritti del lavoro, di distruzione ambientale. A farlo insieme a tutte le realtà sociali e di movimento.

Torino, 2 maggio 2019

Atalanta. Servono chiarezza e provvedimenti contro i responsabili della mattanza. Subito.

2 Mar

Leggi il mio comunicato e del segretario Prc di Bg sul gravissimo comportamento poliziesco ai danni dei tifosi atalantini

Calcio, Atalanta, Prc: «Salvini non faccia lo gnorri: non servono verifiche ma provvedimenti contro i responsabili dei pestaggi. Numeri identificativi subito».

1 Mar

«Quanto accaduto al termine della partita di calcio Fiorentina – Atalanta è surreale e gravissimo.
A circa 500 m dal casello di Firenze Sud, lungo la superstrada, i primi due pullman della lunga colonna sono stati fermati dagli agenti di polizia, alcuni dei quali, saliti a bordo, hanno del tutto immotivatamente e illegittimamente aggredito i tifosi, percuotendoli anche con gli sfollagente, obbligandoli poi a scendere dai bus, per identificarli ed intimorirli con gravi minacce.
Chiediamo al ministro Salvini di “non fare lo gnorri”, i video parlano chiaro, non servono verifiche ma provvedimenti contro i responsabili di queste violenze.
E’ necessario fare piena luce su quanto accaduto a Firenze, procedere alla identificazione e punizione dei responsabili, di chi ha dato l’ordine iniziale illegittimo ma anche di chi lo ha eseguito; ribadiamo l’assoluta necessità di introdurre i codici identificativi sui caschi delle forze d’ordine».

Ezio Locatellii
Jacopo Ricciardi
Andrea Ferroni