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Torino – Locatelli (Prc-Se): dopo l’ennesimo 1° maggio di repressione rispondere con la lotta e la partecipazione

2 Mag

“Ogni anno che passa, a Torino, è sempre peggio. Non solo per le manganellate che vengono propinate in abbondanza il 1° maggio nei confronti chi manifesta con le bandiere No Tav” dichiara Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino. “Manganellate del tutto ingiustificate – prosegue ancora Locatelli – al sol scopo di impedire che ci sia qualsiasi forma di contaminazione con le istanze di movimento che giustamente contesta, e noi con loro, un modello economico distruttivo di lavoro e di ambiente. Come se il 1° maggio fosse di proprietà di qualcuno e non una giornata di festa e di lotta di tutte e tutti. La repressione a Torino, città impoverita e piena di contraddizioni, è diventato un fatto di “normalità” non da oggi e non solo contro il movimento No Tav, ma contro manifestazioni studentesche, antifasciste, giovanili, di movimento. La repressione come negazione delle istanze di cambiamento.

Il fatto è che siamo in presenza di una intera classe politica e di governo morente che pensa di preservare il proprio potere ricorrendo alle manieri forti. Nell’esprimere ferma riprovazione per i fatti del 1° maggio e solidarietà ai manifestanti che sono stati colpiti dalle forze dell’ordine, tra questi l’avvocato Gianluca Vitale, come Rifondazione Comunista ci sentiamo impegnati ad allargare tutte le forme di partecipazione, mobilitazione, lotta sociale contro un sistema di potere affaristico che va messo in discussione e contestato per le sue scelte politiche di impoverimento sociale, di spoliazione dei diritti del lavoro, di distruzione ambientale. A farlo insieme a tutte le realtà sociali e di movimento.

Torino, 2 maggio 2019

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Atalanta. Servono chiarezza e provvedimenti contro i responsabili della mattanza. Subito.

2 Mar

Leggi il mio comunicato e del segretario Prc di Bg sul gravissimo comportamento poliziesco ai danni dei tifosi atalantini

Calcio, Atalanta, Prc: «Salvini non faccia lo gnorri: non servono verifiche ma provvedimenti contro i responsabili dei pestaggi. Numeri identificativi subito».

1 Mar

«Quanto accaduto al termine della partita di calcio Fiorentina – Atalanta è surreale e gravissimo.
A circa 500 m dal casello di Firenze Sud, lungo la superstrada, i primi due pullman della lunga colonna sono stati fermati dagli agenti di polizia, alcuni dei quali, saliti a bordo, hanno del tutto immotivatamente e illegittimamente aggredito i tifosi, percuotendoli anche con gli sfollagente, obbligandoli poi a scendere dai bus, per identificarli ed intimorirli con gravi minacce.
Chiediamo al ministro Salvini di “non fare lo gnorri”, i video parlano chiaro, non servono verifiche ma provvedimenti contro i responsabili di queste violenze.
E’ necessario fare piena luce su quanto accaduto a Firenze, procedere alla identificazione e punizione dei responsabili, di chi ha dato l’ordine iniziale illegittimo ma anche di chi lo ha eseguito; ribadiamo l’assoluta necessità di introdurre i codici identificativi sui caschi delle forze d’ordine».

Ezio Locatellii
Jacopo Ricciardi
Andrea Ferroni