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MOBILITIAMOCI CONTRO IL “GERBIDO”, UN CATORCIO PERICOLOSO PER LA SALUTE

26 Ott

inceneritoreEzio Locatelli, segretario provinciale Prc, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Basta con la minimizzazione delle ripetute avarie che hanno interessato l’inceneritore del Gerbido. Questo inceneritore è un catorcio che con le sue emissioni nocive mette a serissimo repentaglio la salute delle persone.  Non parliamo solo delle ripetute emissioni fuori norma, come nel caso dell’inceneritore di Torino. Ciò che non si può sottacere è che gli inceneritori, con le loro emissioni inquinanti, di cui le diossine sono tra le più nocive, sono considerati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità tra le fonti più tossiche. Da sempre Rifondazione Comunista è contraria alla politica delle discariche e degli inceneritori. Non solo per ragioni ambientali e di salute pubblica – oltretutto Torino è la città più inquinata d’Europa – ma perché questa politica è del tutto incompatibile con una politica di riduzione e di recupero dei rifiuti, tanto più in presenza di un inceneritore – come quello del Gerbido – svenduto a privati che hanno tutto l’interesse a massimizzare l’utilizzo degli impianti. Per tutte queste ragioni Rifondazione Comunista partecipa alla manifestazione che si tiene oggi a Torino, ore 14 Porta Susa, contro l’inceneritore con l’obiettivo di un diverso modello di sviluppo e di una diversa politica dei rifiuti.

Torino, 26.10.2013

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MOBILITIAMOCI CONTRO L’INCENERITORE, FATTORE DI INQUINAMENTO E DI SPRECO AMBIENTALE.

10 Set

locatelliEZIO LOCATELLI (PRC): MOBILITIAMOCI CONTRO L’INCENERITORE, FATTORE DI INQUINAMENTO E DI SPRECO AMBIENTALE.

Basta accampare scuse. Solo degli amministratori inetti o interessati potevano pensare di migliorare la situazione ambientale e dei rifiuti a Torino con la realizzazione di un mega inceneritore. E’ proprio l’esatto contrario. Questi primi mesi di intermittente e cattivo funzionamento dell’inceneritore di Torino confermano tutte le denunce e le preoccupazioni della vigilia. Ci troviamo di fronte ad una fonte di grave inquinamento ambientale e di rischio per la salute delle persone non certo e non solo per fattori accidentali, di messa a regime degli impianti. Non c’è nessuna tecnologia che possa impedire la produzione di grandissimi quantitativi di inquinanti nei processi di incenerimento dei rifiuti. Il fatto di aver pensato di affrontare la questione rifiuti tramite la realizzazione di un inceneritore, oltretutto in una città come Torino che è la più inquinata d’Italia, è semplicemente irresponsabile. Ancora più irresponsabile tenuto conto che il funzionamento di un inceneritore è incompatibile con una politica della prevenzione, raccolta differenziata, recupero dei rifiuti.

Ci sono stati negli anni scorsi dei ritardi di mobilitazione pure in presenza delle denunce e dell’opposizione portate inizialmente avanti soltanto da Rifondazione Comunista e pochi altri. Ora, in una situazione di allarme più diffusa e condivisa, Rifondazione Comunista intende unirsi a tutte quelle iniziative di mobilitazione e di contrasto alla politica fallimentare dei rifiuti portata avanti dall’amministrazione comunale, ovvero la politica dello spreco, dell’inquinamento, della privatizzazione del sistema di smaltimento rifiuti. Su questi temi mercoledì sera, 11 settembre, ore 21, si terrà un importante incontro presso la nostra festa in Rosso di Liberazione a Rivoli.

Torino, 10 settembre 2013