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Locatelli (Prc-Se): sindaca Appendino, basta prese in giro. Giù le mani dagli asili nido comunali!

9 Ott

AsilinidoperFBSia chiaro, se la Giunta Appendino pensa di risparmiare sul bilancio comunale bloccando assunzioni e appaltando ai privati la gestione degli asili nido la risposta non potrà che essere a muso duro. Molto più di quanto lo sia stato con il predecessore Fassino che pure intraprese a suo tempo l’esternalizzazione di un certo numero di asili nido come mezzo per ridurre le spese di bilancio. Oggi è ancora peggio. Si parla di tagli drastici di personale, tramite il blocco del turn-over di 44 educatrici e 69 insegnanti in meno andando, in conseguenza di ciò, ad una privatizzazione generalizzata della rete degli asili nido comunali. Se queste dovessero essere le scelte della Giunta retta dal M5S la risposta non potrà che essere molto decisa e dura. Bisogna finirla di prendere in giro le cittadine e i cittadini con promesse puntualmente disattese. Gli asili nido e le scuole d’infanzia comunali non si toccano!
Torino, 9 ottobre 2017

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Locatelli (PRC – SE): in difesa della scuola pubblica contro il disegno autoritario del Governo Renzi

18 Mag

DSCF8208Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
Rifondazione Comunista-Sinistra Europea sostiene tutte le iniziative dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola, degli studenti e dei genitori che si oppongono alla distruzione della scuola pubblica. Abbiamo partecipato oggi al presidio indetto dai sindacati scuola e da associazioni varie in piazza Castello a Torino e lo stesso faremo in relazione a tutta una serie di iniziative in programma nei prossimi giorni.
Il disegno di legge che il governo intende far approvare dal Parlamento è gravissimo. Qualora venisse approvato questo disegno farebbe a pezzi l’unità del sistema scolastico, promuoverebbe una pericolosa gerarchizzazione e privatizzazione della scuola pubblica in aperto contrasto con il dettato costituzionale, di una scuola già sottoposta ad un taglio indecente di risorse e di personale.
La lettera di Renzi inviata agli insegnanti dove si parla di nuove assunzioni, di incremento di risorse per la scuola pubblica, di maggiore libertà educativa e quant’altro è uno spot pieno zeppo di fandonie, un tentativo di dividere il fronte di lotta. Lungi dall’affievolirsi  questo fronte cresce e si allarga con la consapevolezza che quella contro il governo è una battaglia dirimente per il diritto allo studio, la qualità dell’istruzione pubblica secondo il principio fondativo di uguaglianza sancito dalla Costituzione.
Battiamoci in queste ore per fermare lo scempio della scuola pubblica. Comunque sia, questa volta, non sarà il voto di una maggioranza parlamentare, asservita ad un governo sempre più autoritario, a fermare una battaglia la cui posta in gioco è la democrazia e la Costituzione del nostro Paese.
Torino, 18 maggio 2015