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Non solo No Tav. Il Prc in Alta Valle di Susa in solidarietà ai migranti

26 Mar

oulxSerata di solidarietà e di impegno contro la guerra ai migranti. Una delegazione di Rifondazione Comunista si è recata a Oulx, in Alta Val di Susa, per manifestare sostegno ai migranti in fuga dall’Italia verso la Francia e ai volontari che forniscono nei loro confronti un servizio di assistenza e di conforto. Prima di intraprendere il cammino, spesso a rischio della propria vita, sugli impervi sentieri del Monginevro che conducono in territorio francese, i tanti migranti che raggiungono Oulx, passando per Claviere, hanno la possibilità di riposarsi, rifocillarsi e coprirsi con indumenti pesanti presso le due strutture che operano in Alta Valle. Migranti non per scelta ma per un destino ingiusto, spesso raccapricciante. Basti pensare alle migliaia di persone che provengono dall’inferno dei lager libici. Un flusso inarrestabile di umanità afflitta e perseguitata – dalle 20 alle 40 persone che ogni notte cercano di valicare il confine – costituito per lo più da giovani africani privati in Italia del diritto di asilo, sottoposti a costante minaccia di respingimento, carcere, deportazioni come da disposizioni del decreto Salvini. “ Siamo venuti a Oulx, portando vestiario vario raccolto presso la nostra sede, perché crediamo che il primo ostacolo da rimuovere contro questa guerra ai poveri e ai migranti sia la disattenzione, l’indifferenza, la distanza” dice Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino. “Sì, la distanza, perché collocare le vittime fuori dal campo visivo- continua Locatelli – è la tecnica utilizzata per produrre disumanizzazione. Ecco perché è importante dare sostegno a tutte le iniziative di solidarietà che vengono portate avanti. Che tutto ciò avvenga in Valsusa ci sembra particolarmente emblematico. Non c’è solo l’opposizione al Tav, a un progetto carico di aggressività che punta all’abbattimento di ogni barriera naturale procedendo allo scavo di un tunnel di 57 Km. Sul piatto della bilancia c’è anche la lotta contro gli effetti nefasti delle politiche discriminatorie del governo, la solidarietà data uomini e donne disperati costretti a fuggire tra le montagne, a rischio della propria vita”.

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Difesa del clima contro le grandi opere inutili

14 Mar

A proposito di cambiamenti climatici è proprio il caso di dire che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Tanti discorsi, prime pagine di giornali ma poi, all’atto pratico, poco più di niente. Prendete il Tav Torino Lione e lo scavo previsto di un tunnel di 57 km. Oltre a essere inutile, l’opera comporta costi energetici e livelli di emissioni inquinanti altissimi, in netto contrasto con qualsiasi principio elementare di sostenibilità ambientale. Eppure si continua come se niente fosse nel perseguire scelte fuori tempo. Il pianeta sta andando incontro ad uno dei più gravi e rovinosi sconvolgimenti ambientali tali da provocare danni irreparabili al nostro ecosistema, alla abitabilità del pianeta senza che intervengano scelte atte a determinare un mutamento di rotta. Incoscienza? No, semplicemente si continua a privilegiare un modello di sviluppo imperniato sul profitto privato. E’ la distruttività inarrestabile del capitalismo in quanto tale. Domani a Torino, come nel resto d’Italia, saremo in piazza per i clima contro le grandi opere inutili. Il ritrovo è alle 9,30 in piazza Arbarello

Locatelli (Prc-Se): da oggi l’imbroglio del Tav in differita. Il 23 marzo a Roma contro le grandi opere inutili

14 Mar

“Eh già, il Tav deve, il più possibile, rimanere fuori dallo scontro di maggioranza per i prossimi mesi, tenendo al riparo la campagna per le elezioni europee. Avanti dunque con il teatrino di chi, a livello di forze di governo, dice tutto e il contrario di tutto. La realtà è che il M5S dopo aver calato le brache su tutta una serie di questioni (Tap, Terzo Valico, decreto sicurezza, liberalizzazione delle armi, ecc.) ha dato il suo avallo alla realizzazione del Tav” sostiene Ezio Locatelli, della segreteria nazionale nonché segretario provinciale Prc di Torino .
Ed ancora:”Da oggi partono i bandi per l’affidamento dei lavori sulla tratta transfrontaliera con la possibilità di retrocedere dagli obblighi tra contraenti in caso di ripensamento da parte della Ue, della Francia o del Parlamento italiano. Cosa del tutto inverosimile. Più che un compromesso posticcio la scelta intervenuta a livello di governo è orientata alla realizzazione del Tav in differita.
La sola e unica possibilità di fermare la realizzazione di un’opera affaristica, costosissima, di nessuna utilità sociale, basata su previsioni irrealistiche è nella prosecuzione della mobilitazione popolare. Partecipiamo tutte e tutti alla marcia per il clima contro le grandi opere inutili che si terrà a Roma il 23 marzo. Avanti con la lotta No Tav per un diverso modello di sviluppo e il diritto alla mobilità di tutt*”.

Torino, 11 marzo 2019

IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA CONTRO I CAMBIAMENTI DI FACCIATA

5 Mar

direzione ostinata e contrariaLe prime uscite del nuovo segretario del Pd all’insegna della “retorica del cambiamento nella continuità” confermano più che mai la necessità di costruire in Italia un polo della sinistra antiliberista, anticapitalista. Ieri Zingaretti, come sua prima uscita, è venuto a Torino a supportare con veemenza la campagna pro Tav: “fermare i bandi di gara sarebbe criminale”. A scanso di equivoci il Pd, in competizione con il centrodestra, ribadisce di voler tirare dritto sulla strada di politiche che fanno gola a imprenditoria e finanza. Sul Tav come su tante altre questioni che attengono alle politiche economiche e sociali. E’ mai possibile che a fronte di questa coazione a ripetere non ci si ponga il tema dell’autonomia e dell’unità delle forze critiche, alternative, di sinistra? Certo che non è possibile. Purtroppo Sinistra Italiana in Piemonte ha deciso, seppure con una maggioranza risicata, di appoggiare Chiamparino nella sua corsa a perdere alle prossime regionali. Un errore madornale. Come se non bastasse ci sono anche forze che non perdono occasione per dare dimostrazione della propria autoreferenzialità. Saremo pure controcorrente ma, per quanto ci riguarda, come Rifondazione Comunista, non ci rassegniamo all’esistente. In direzione ostinata e contraria non rinunciamo a lavorare per l’unità delle forze del cambiamento, quello vero non quello di facciata. (e.l.)

Primarie PD: cambiare tutto per non cambiare niente

4 Mar

Rispetto quanti hanno votato alle primarie del Pd ma questo non cambia la sostanza delle cose. La stragrande maggioranza delle classi popolari non guarda al Pd, partito di sistema, troppo compromesso con le politiche neoliberiste. Ci si illude se si pensa che le cose cambino con Zingaretti il quale ha già avuto modo di professare il suo credo “riformista” : sì alla cancellazione art. 18, sì al referendum sulla Costituzione, sì al Tav. “La prima cosa che voglio fare da segretario del Pd è andare a Torino a dare una mano a Chiamparino sulla Tav”, ha dichiarato il neosegretario del Pd. Insomma cambiano le facce, non cambiano le politiche. Per cambiare realmente occorre che le forze critiche, antiliberiste, di sinistra vera si uniscano in un polo autonomo e alternativo. Altro che pensare di fare i portatori di acqua di Zingaretti o Chiamparino! (e. l.)

Atalanta. Servono chiarezza e provvedimenti contro i responsabili della mattanza. Subito.

2 Mar

Leggi il mio comunicato e del segretario Prc di Bg sul gravissimo comportamento poliziesco ai danni dei tifosi atalantini

Calcio, Atalanta, Prc: «Salvini non faccia lo gnorri: non servono verifiche ma provvedimenti contro i responsabili dei pestaggi. Numeri identificativi subito».

1 Mar

«Quanto accaduto al termine della partita di calcio Fiorentina – Atalanta è surreale e gravissimo.
A circa 500 m dal casello di Firenze Sud, lungo la superstrada, i primi due pullman della lunga colonna sono stati fermati dagli agenti di polizia, alcuni dei quali, saliti a bordo, hanno del tutto immotivatamente e illegittimamente aggredito i tifosi, percuotendoli anche con gli sfollagente, obbligandoli poi a scendere dai bus, per identificarli ed intimorirli con gravi minacce.
Chiediamo al ministro Salvini di “non fare lo gnorri”, i video parlano chiaro, non servono verifiche ma provvedimenti contro i responsabili di queste violenze.
E’ necessario fare piena luce su quanto accaduto a Firenze, procedere alla identificazione e punizione dei responsabili, di chi ha dato l’ordine iniziale illegittimo ma anche di chi lo ha eseguito; ribadiamo l’assoluta necessità di introdurre i codici identificativi sui caschi delle forze d’ordine».

Ezio Locatellii
Jacopo Ricciardi
Andrea Ferroni