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Locatelli (Prc-Se): Ikea non pensi di fare soldi sulla pelle dei lavoratori e cittadini

19 Mag

 

Il mercato e gli affari innanzitutto. Con la fase 2 a Torino hanno riaperto i grandi centri commerciali in una situazione di superaffollamento ma non i parchi gioco per bambini per i troppo costi di sanificazione e pulizia. Uno dei tanti paradossi di questa fase di riapertura generalizzata. Ieri al punto di vendita di Ikea di Collegno si sono registrati più o meno 15 mila ingressi a fronte di una previsione dell’azienda di 1500 persone per lo più concentrati, denunciano i delegati sindacali, nel reparto cucine e cabina armadio. “E’ chiaro che in questa situazione risulta risibile parlare di distanziamento sociale e di condizioni di sicurezza ambientale”, dichiara Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino per il quale “hanno ragione i delegati sindacali a preannunciare sciopero nel caso in cui la cosa dovesse ripetersi. E per quanto riguarda le autorità preposte a controllare quali provvedimenti intendono adottare contro il comportamento inaccettabile della multinazionale svedese? Ci vuole poco perché l’epidemia vada di nuovo fuori controllo. L’invito che rivolgiamo come Rifondazione Comunista a tutti i lavoratori è a denunciare i casi di attentati alla salute perpetrati da aziende che hanno come unico interesse quello di tornare a fare soldi sulla pelle delle persone”

Articolo su La Prensa latina sull’incontro del 5 maggio su la Brigada Médica Cubana a Torino “La patria è l’umanità”

6 Mag

Riportiamo un articolo su La Prensa latina, ovvero l’agenzia di stampa ufficiale di Cuba, sull’incontro organizzato ieri sera su la Brigada Médica Cubana a Torino. Grazie ancora all’ambasciata cubana in Italia e al personale cubano presente nel nostro paese. W Cuba, W la solidarietà tra i popoli!

Articolo originale

Mesa redonda en Italia exalta significado de ayuda médica de Cuba

Roma, 5 may (Prensa Latina) El concepto martiano de Patria es Humanidad fue el tema de una mesa redonda virtual realizada hoy aquí para homenajear a los colaboradores cubanos de la salud que ayudan a combatir la Covid-19 en Turín.

Organizada por el Partido de la Refundación Comunista-Izquierda Europea (PRC), la iniciativa fue transmitida por Facebook y moderada por Ezio Locatelli, secretario de esa agrupación política en la ciudad capital de la región de Piamonte, una de las más afectadas por la epidemia.

En el coloquio participaron el embajador de Cuba en Italia, José Carlos Rodríguez; el jefe de la brigada médica antillana, doctor Julio Guerra; Michele Curto, presidente de la Agencia para el Intercambio Económico y Cultural con Cuba, y Marco Cónsolo, responsable de Relaciones Internacionales del Prc.

Además, Rocco Sproviero, miembro de la secretaría nacional y responsable del círculo turinés de la Asociación Nacional de Amistad Italia-Cuba (Anaic) y Paolo Ferrero, vicepresidente de Izquierda Europea.

En su introducción, Locatelli exaltó los valores de la medicina cubana y la vocación solidaria de la isla, cuyo gesto, al enviar a profesionales de la salud a trabajar junto con sus colegas italianos, ‘ha suscitado mucha simpatía y admiración’, más allá ‘de nuestro motivo de orgullo que consideramos a Cuba como un referente’.

Antes de dar la palabra al embajador Rodríguez, el moderador recordó lo expresado en la reciente cumbre virtual del Movimiento de Países No alineados por el presidente cubano, Miguel Díaz-Canel, quien afirmó: ‘Digámoslo con honestidad: si hubiéramos globalizado la solidaridad, como se globalizó el mercado, la historia sería otra’.

El diplomático agradeció a los organizadores de la iniciativa y saludó la decisión de dedicarla a la idea proclamada por el héroe nacional cubano, la cual forma parte de ‘nuestra visión del mundo’ y ‘nuestra responsabilidad con el mundo’, fundamental para entender la posición de Cuba en el enfrentamiento a la pandemia.

En ese sentido, destacó el altruismo de su país a pesar del bloqueo económico, comercial y financiero impuesto por Estados Unidos, el cual incide en la situación actual al impedir y entorpecer, por varias vías, el arribo a la isla de medicamentos y equipos necesarios para salvar vidas.

A nombre de los integrantes de la brigada médica cubana presente en Turín, intervino su jefe, Julio Guerra, quien reiteró la disposición de sus miembros a permanecer en Italia el tiempo que sea necesario y agradeció a los italianos por la oportunidad de ayudarlos a superar la emergencia.

A continuación intervinieron Michele Curto, Marco Cónsolo, Rocco Sproviero y Paolo Ferrero, y este último agradeció ‘a las compañeras y compañeros cubanos por demostrar con su compromiso’ que la única opción para la humanidad es la colaboración y el trabajo a favor de la igualdad de todos y no para mantener los privilegios de algunos.

Si hoy la patria es humanidad, dijo, los médicos cubanos lo demuestran con su compromiso, como hizo el Ché hace tantos años al dejar atrás sus ‘posiciones de gobierno en Cuba para ir a combatir con la guerrilla en Bolivia’.

Disastro Rsa – Esposto PRC alla Procura di Torino – Conferenza Stampa

23 Apr

Conferenza stampa di presentazione esposto Prc-Se alla Procura della Repubblica sul disastro Rsa in Piemonte. Vogliamo giustizia per le tante, troppe vittime di uno stato di abbandono, per le tante persone e i troppi anziani che sono stati traditi da chi avrebbe dovuto proteggerli

https://drive.google.com/file/d/1Oz19BxqkvoBHaOdmzGxpnTUZVSc6GIiS/view?usp=sharing

 

 

Presidio Prc davanti al Consiglio regionale del Piemonte. Locatelli: “No a nuovi MinCulPop”

18 Feb

Questa mattina Rifondazione Comunista, davanti a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte, ha inscenato una protesta contro la decisione di Elena Chiorino, assessora piemontese all’istruzione di Fratelli d’Italia, di distribuire in tutte le scuole superiori un libro sulle foibe edito da una casa editrice contigua ad ambienti neofascisti. Per Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista: “un libro che tace sugli orrori e i crimini del fascismo, che falsifica la storia col fine di mettere in discussione l’antifascismo, i fondamenti costituzionali della nostra convivenza civile. Propaganda di destra finanziata con i soldi pubblici. Un’operazione becera che deve essere rigettata a livello istituzionale, nelle scuole, in ogni ambito della società civile. Così come deve essere rigettato il tentativo di esponenti della Lega e di Fratelli d’Italia di negare le borse di studio agli studenti universitari protagonisti di proteste contro le recenti provocazioni neofasciste. Fatto gravissimo espletato da chi, fino all’altro ieri, condivideva gli stessi banchi consiliari e lo stesso partito di Roberto Rosso, anche lui di Fratelli d’Italia e assessore regionale, prima del recente arresto per voto di scambio mafioso. Se qualcuno pensa che si possa tornare a una sorta di MinCulPop, il Ministero preposto nel ventennio all’organizzazione della propaganda fascista, si sbaglia di grosso. I principi fondativi della nostra Costituzione non si toccano. Ora e sempre Resistenza!”

Video del presidio

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Scritte naziste ispirate da una unica strategia: non siamo in presenza di episodi isolati o a sé stanti

30 Gen

(Ezio Locatelli – Prc-Se Torino)

Scritte naziste ispirate da una unica strategia.
Non siamo in presenza di episodi isolati o a sé stanti. L’apposizione furtiva di scritte e minacce naziste sulle abitazioni di familiari di partigiani – tre casi in una settimana a Torino e in Piemonte – è ispirata da una medesima strategia, da gruppi neofascisti impegnati a fare opera di intimidazione, odio e intolleranza. Gli autori di queste scritte odiose vanno cercati tra questi gruppi. I responsabili politici del clima del montante di intolleranza e di odio che spinge qualche esaltato finanche davanti alle porte di casa stanno invece in alto, nei luoghi del potere e della politica. Solidarietà e vicinanza alle famiglie minacciate. Contro i rigurgiti fascisti occorre non abbassare la guardia.

Solidarietà a Maria Bigliani. No ai mestatori di odio e di razzismo.

30 Gen

(Ezio Locatelli – Prc-Se Torino)

Alla signora Maria Bigliani, una pensionata di Torino di origini ebraiche, figlia di una staffetta partigiana, fatta oggetto di una scritta oscena sul muro della propria casa – “crepa sporca ebrea” – va tutta la nostra solidarietà. L’intensificarsi di scritte piene di odio e di minacce, rivolte di volta nei confronti di ebrei, rom, migranti, minoranze varie suscita preoccupazione e indignazione. I diretti responsabili di questo atto siano individuati e perseguiti. Ma detto ciò esiste anche una responsabilità di ordine politico che non può essere messa in secondo piano. E’ la responsabilità di chi, da posizioni di potere, fomenta comportamenti fascistoidi e di intolleranza che intossicano il clima di convivenza civile. No ai mestatori di odio e di razzismo.

Torino e Canberra, la doppia faccia del riscaldamento globale

20 Gen

di Ezio Locatelli

 

Cambia la scala non cambiano i sintomi.

La città di Torino, in quella che avrebbe dovuto essere una fredda notte di Natale, ha registrato la temperatura record di 18 gradi centigradi, la notte più calda dal 1865, anno di inizio delle rilevazioni delle temperature. Un avvenimento innaturale, sinistro sopraggiunto, beffa delle beffe, subito dopo la bocciatura in Consiglio regione del Piemonte di una mozione sul riscaldamento climatico. Intanto avanti tutta con la inutile linea di AV Torino-Lione, i cui lavori di escavazione di 57 chilometri di galleria comporteranno un danno ambientale gigantesco, a cominciare dalla gran quantità di  emissioni climalteranti.

Molto a distanza, ma a ben pensare neanche troppo, caldo record e incendi terrificanti stanno devastando un intero continente, l’Australia,

con decine di vittime, centinaia e centinaia di milioni di animali morti. Una catastrofe dalle proporzioni mai conosciute prima d’ora a fronte di un  governo che in maniera ignobile insiste nel difendere le lobbies dei combustibili fossili e a boicottare gli accordi internazionali sui cambiamenti climatici.

Per dirla in breve Torino e Caberra (tanto per citare una delle città australiane investite dai disastri climatici) sono in un certo qual modo due facce della stessa medaglia. Sono due facce di uno scombussolamento climatico che non è una minaccia di là da venire ma una realtà in essere, vissuta in presa diretta da milioni di persone. Vissuta non in pochi posti maledetti dal caldo ma oramai in ogni parte del mondo. Solo che le classi dirigenti continuano ad andare avanti come se niente fosse. Non è tanto e solo un problema di universale miopia umana, è il problema di un sistema economico bastato sul profitto privato che non vuole mettere in discussione lo status quo e per questo vive di menzogne. A Torino, ad agosto, ci sarà il raduno internazionale del Fridays for Future. Ben venga questo raduno, che serva a mollare un sonoro ceffone a quanti fanno finta di non vedere.

Come attestato dal rapporto dell’Internazional Panel on Climate Changedelle Nazioni Unite (IPCC) ci resta poco più di un decennio per invertire la rotta. Poco più di dieci anni per ridurre le emissioni, per combattere la cecità dei nostri governanti, per attuare un cambiamento economico e sociale sistemico. Adopriamoci tutti perché ciò possa avvenire. Prima che sia troppo tardi.

Tratto dalla rivista “Lavoro e Salute” – gennaio 2020