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Antirazzismo e disobbedienza civile

7 Gen

nostra patria mondo interoL’auspicio è che la disobbedienza contro il decreto (in)sicurezza – “un provvedimento criminogeno e disumano” – si allarghi quanto più possibile non lasciando soli quei sindaci coraggiosi che hanno deciso di non derogare ai principi di eguaglianza e di giustizia sanciti dalla nostra Costituzione. Nessuno rimanga in silenzio. Mai come momenti come questi l’indifferenza è il peso morto della storia. Facciamo in modo che tutti i sindaci che si riconoscono nei valori della Costituzione nata dalla lotta di Liberazione seguano l’esempio di Palermo, Napoli, Riace, ecc. In ogni caso ognun@, indipendentemente da ruoli istituzionali, è chiamato a fare la sua parte – non bastano i like -, a praticare la disobbedienza, a mobilitarsi, a fare controinformazione, a contrastare una china pericolosa. Detto ciò dobbiamo essere consapevoli che non basta praticare l’antirazzismo. Oltre ad una necessaria battaglia etico politica contro squallide leggi xenofobe, razziste occorre condurre una battaglia contro le politiche di austerità, neoliberiste che utilizzano la crisi per dividere le persone, per aizzare l’astio sociale contro i soggetti più deboli distogliendo lo sguardo dalle disuguaglianze, dai privilegi, dal furto quotidiano operato da ricchi, padroni, speculatori. In ciò bisogna essere chiari. Il governo Salvini-Di Maio, al di là dei proclami sul cambiamento è del tutto in linea con le politiche neoliberiste e di impoverimento sociale perseguite in Europa dall’Ue, in Italia dai governi del Pd, di centrodestra. Il razzismo va contrastato oltre che con la disobbedienza civile, con la mobilitazione sociale, con l’opposizione al neoliberismo che accomuna destra, centrosinistra, M5S. (e.l.)

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Antirazzismo e questione sociale contro la strategia di distrazione di massa

26 Ago

manifestazione-antirazzista-porto-di-catania150 migranti della nave italiana Diciotti finalmente a terra dopo lo squallido, disumano comportamento tenuto dal Ministro degli Interni. Comportamento che ha impedito loro di scendere dalla nave per giorni interi incurante della loro grave o disperata condizione di salute (tutte le donne sono state violentate dai loro aguzzini in Libia). Bene le manifestazioni di protesta al porto di Catania e nel resto d’Italia come movimento antirazzista a cui siamo stati presenti come Rifondazione Comunista.. Protesta, sia detto, che va indirizzata oltre che contro il governo italiano contro l’Europa governata dalle destre liberiste o nazionaliste, destre che nel loro insieme non sanno fare altro che giocare allo scaricabarile. Doverose inoltre le contestazioni mosse dalla Magistratura al fascio-leghista che siede al Viminale per reati che vanno dal sequestro di persona, all’arresto illegale, all’abuso d’ufficio. Nonostante tutto ciò Il fascio-leghista che siede al Viminale va avanti come se niente fosse con protervia, sfidando tutte e tutti. Follia? No, la sua è una strategia di distrazione di massa per distogliere l’attenzione della gente dalle reali emergenze sociali, dalle mancate risposte politiche, dalle promesse elettorali non mantenute. Più comodo e conveniente indirizzare il senso di frustrazione e di rabbia contro l’eterno “altro”, nella fattispecie i migranti, che non assumersi responsabilità in materia di soluzione ai problemi della disoccupazione, della precarietà delle condizioni lavorative e sociali in cui vivono milioni di persone. Altro che abrogazione della legge Fornero o reddito di cittadinanza sociale di cui ci sarebbe bisogno. Altro che revoca delle concessioni autostradali o nazionalizzazione delle autostrade di cui ci sarebbe bisogno. Qui si dicono delle cose e se ne fanno delle altre. Tanti proclami roboanti e poi avanti più o meno come prima. In tutto ciò, in questo momento di crisi della politica, Salvini e Di Maio sono perfettamente funzionali ai piani alti della società, a continuare nell’esercizio del potere dominante. Per combattere la protervia di questo potere, insieme alle manifestazioni antirazziste, antifasciste, alla ribellione etico politica è indispensabile ricreare uno spazio di mobilitazione sociale in tema di salario, pensioni, sanità, scuola, diritti del lavoro, diritti sociali, ecc. Un grande spazio che abbia la capacità di parlare e di dare risposte ai ceti popolari calpestati in tutti questi anni dai governi di centrodestra e centrosinistra che si sono succeduti, capace di contrastare la campagna di distrazione di massa dei fascio leghisti e degli utili idioti che sono in questo momento al governo. Rifondazione Comunista, in questo, farà la sua parte. (e.l.)

Ezio Locatelli (Prc-Potere al Popolo): rilanciare la mobilitazione antifascista a fronte della inerzia delle istituzioni

9 Feb

A Macerata il Prefetto, per conto del Ministro degli Interni, vieta di tenere manifestazioni antifasciste in risposta ai gravissimi episodi di violenza fascista e razzista dei giorni scorsi. Divieto irricevibile. Non si può lasciare aperto un vuoto di presenza e mobilitazione democratica tant’è che domani la manifestazione si terrà con l’adesione di forze politiche, sociali, sindacali nonché di centinaia di realtà territoriali.

A Torino invece il Prefetto rimane silente a fronte delle ripetute richieste e sollecitazioni di Rifondazione Comunista- Potere al Popolo, Anpi  e altre forze di vietare le ripetute scorribande neofasciste nei quartieri della città. Un atteggiamento doppio che è intollerabile sotto tutti i punti di vista. Com’è possibile? Da una parte si vorrebbe imporre la linea del silenzio a fronte della violenza fascista e razzista, dall’altra si lascia che i fascisti imperversino con le loro squadracce nei quartieri di Torino così come di molte altre città. Intollerabile.

I fascisti non hanno nulla a che spartire con i problemi delle periferie urbane o delle classi meno abbienti. Loro obbiettivo, al di un sistema in crisi, al servizio dei poteri forti, è di scatenare una guerra tra poveri. Oggi più che mai è’ necessaria una forte risposta sociale, democratica alla insorgenza fascista e razzista e all’inerzia delle istituzioni. Ora e sempre Resistenza!

Torino, 9 febbraio 2018