Tag Archives: Costituzione

Antirazzismo e disobbedienza civile

7 Gen

nostra patria mondo interoL’auspicio è che la disobbedienza contro il decreto (in)sicurezza – “un provvedimento criminogeno e disumano” – si allarghi quanto più possibile non lasciando soli quei sindaci coraggiosi che hanno deciso di non derogare ai principi di eguaglianza e di giustizia sanciti dalla nostra Costituzione. Nessuno rimanga in silenzio. Mai come momenti come questi l’indifferenza è il peso morto della storia. Facciamo in modo che tutti i sindaci che si riconoscono nei valori della Costituzione nata dalla lotta di Liberazione seguano l’esempio di Palermo, Napoli, Riace, ecc. In ogni caso ognun@, indipendentemente da ruoli istituzionali, è chiamato a fare la sua parte – non bastano i like -, a praticare la disobbedienza, a mobilitarsi, a fare controinformazione, a contrastare una china pericolosa. Detto ciò dobbiamo essere consapevoli che non basta praticare l’antirazzismo. Oltre ad una necessaria battaglia etico politica contro squallide leggi xenofobe, razziste occorre condurre una battaglia contro le politiche di austerità, neoliberiste che utilizzano la crisi per dividere le persone, per aizzare l’astio sociale contro i soggetti più deboli distogliendo lo sguardo dalle disuguaglianze, dai privilegi, dal furto quotidiano operato da ricchi, padroni, speculatori. In ciò bisogna essere chiari. Il governo Salvini-Di Maio, al di là dei proclami sul cambiamento è del tutto in linea con le politiche neoliberiste e di impoverimento sociale perseguite in Europa dall’Ue, in Italia dai governi del Pd, di centrodestra. Il razzismo va contrastato oltre che con la disobbedienza civile, con la mobilitazione sociale, con l’opposizione al neoliberismo che accomuna destra, centrosinistra, M5S. (e.l.)

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Anche a Torino una coalizione per l’eguaglianza e la giustizia sociale. Locatelli (Prc-Se): cambiamento e centrosinistra diventati termini inconciliabili

20 Lug

 

sinistra1Bene, anche a Torino si parte. Lunedì 24 luglio, alle ore 17,30, all’Unione Culturale di Via Cesare Battisti, presente Tommaso Montanari, si terrà un primo incontro per dare vita a una grande coalizione civica, di sinistra, alternativa al Pd, al centrodestra e al M5S. Un incontro in preparazione di una grande assemblea provinciale che si terrà a settembre con l’obiettivo di unire tutte quelle forze, associazioni, partiti, cittadini che intendono battersi per l’eguaglianza e la giustizia sociale, che intendono lottare per l’attuazione dei principi e dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione in tema di lavoro, ambiente, pace, diritto allo studio, scuola pubblica, equità fiscale, inclusione sociale. “Questi principi e diritti – dichiara il segretario provinciale Prc-Se Ezio Locatelli – sono stati grandemente calpestati dai governi di centrodestra e centrosinistra che hanno agito in questi anni nel solo interesse dei mercati, delle banche, dei poteri economici. Si tratta oggi di costruire un’alleanza popolare che ridia speranza, fiducia e rappresentanza a quella stragrande maggioranza del Paese che vive una condizione di precarietà, di disagio sociale, che non crede più agli inganni delle politiche liberiste e di austerità”. Locatelli, a nome di Rifondazione Comunista, manifesta il forte interesse al progetto delineato all’assemblea del Brancaccio da Montanari: “Rifondazione Comunista al pari di altre realtà sociali e politiche intende essere partecipe e parte attiva di un progetto che se portato avanti con coerenza, linearità, può riaprire la partita del cambiamento politico in Italia. Una delle caratteristiche che più ci convince di questo progetto è la discontinuità con le esperienze istituzionali precedenti che si rifanno al centrosinistra. L’operazione di Pisapia, Bersani, D’Alema e compagnia varia non porta da nessuna parte. Cambiamento e centrosinistra sono diventati termini inconciliabili”.

Torino, 20 luglio 2017

Ferrero e Locatelli (PRC-SE): solidarietà ai due compagni antifascisti feriti a Lovere. Scandaloso l’atteggiamento delle forze dell’ordine

29 Mag

lovere-antifa-300x119Paolo Ferrero, segretario nazionale Prc-Se e Ezio Locatelli, della segreteria nazionale Prc-Se hanno rilasciato la seguente dichiarazione:
Ormai siamo arrivati al punto di utilizzare le forze dell’ordine per garantire i raduni fascisti e manganellare le manifestazioni antifasciste. Questo è quanto accaduto oggi a Lovere, città dei 13 Martiri della Resistenza, dove la polizia è intervenuta per respingere e disperdere una manifestazione antifascista indetta da diverse forze per protestare contro l’annuale raduno fascista a Lovere. A farne le spese il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Franco Macario e un settantenne antifascista che sono dovuti ricorrere alle cure del locale pronto soccorso dopo essere stati manganellati. Un comportamento indecente e scandaloso che parla del tentativo in atto, a tutti i livelli, di attuare un rovesciamento di valori e di culture che trovano il loro fondamento nella Costituzione nata dalla lotta di Liberazione. Una Costituzione che oggi, non casualmente, è oggetto di una offensiva revisionista e autoritaria da parte della maggioranza di governo. Contro i revanscismi autoritari e fascisti, in difesa della nostra democrazia costituzionale, occorre mobilitarsi per una grande risposta democratica e antifascista. Questa è l’ora della responsabilità e della mobilitazione. Ai due compagni feriti va la solidarietà di Rifondazione Comunista.

Roma, 28 maggio 2016

Firme false in Piemonte. Basta con le coperture politiche

4 Mar

firme false regione PiemonteEzio Locatelli – segretario provinciale Rifondazione Comunista – S.E. ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Trovo indecente il tentativo  del Pd e di Chiamparino di minimizzare la questione delle firme false relative alla elezione di otto consiglieri in Consiglio Regionale del Piemonte. Soprattutto adesso che non ci sono più dubbi. Siamo infatti in presenza del patteggiamento di pene, comprese tra i cinque mesi e un anno, in sede di procedimento penale, a carico di attivisti, funzionari e un Consigliere regionale del Partito democratico. E’ mai possibile che il massimo della preoccupazione sia nella salvaguardia delle poltrone istituzionali? Non esiste un problema di trasparenza e moralità pubblica? Al di là delle responsabilità soggettive esistono responsabilità oggettive e di ordine politico che sono in carico al Pd, partito di maggioranza. Ciò che indigna è che stiamo parlando di un partito impegnato in un’operazione di stravolgimento della Costituzione e di accentramento dei poteri decisionali e al tempo stesso di un partito che non si fa remore nel minimizzare e coprire operazioni in rotta di collisione con le più elementari regole  di democrazia”.

Torino, 3 marzo 2016

Ezio Locatelli (PRC): STRACCIATA LA COSTITUZIONE

9 Ago

DSCF3653Che pena vedere gli esponenti della maggioranza governativa esultare per lo scempio recato alla Costituzione repubblicana nata dalla lotta di Liberazione. Che pena ma anche indignazione. Con la controriforma che cancella l’eleggibilità del Senato e la controriforma elettorale in itinere che restringe l’agibilità politica per le minoranze e le opposizioni la maggioranza di Renzi-Alfano-Berlusconi sta perseguendo un lucido disegno politico. Questo disegno mira a distruggere qualsiasi residua idea di democrazia, di partecipazione delle classi subalterne (più o meno lo stesso disegno della P2) quale risposta alla situazione di crisi e di esplosione delle disuguaglianze economiche, sociali che stiamo attraversando. Distruzione chiesta a viva voce dai poteri economici e finanziari. Invece che la democrazia ci vuole una oligarchia che vincoli ogni scelta politica ai principi del liberismo, del libero mercato, delle privatizzazioni, della guerra economica contro i poveri e i lavoratori. Bisogna prendere atto che siamo ormai in un regime posdemocratico che ha a che fare sempre meno con la democrazia costituzionale. La sinistra, se vuole tornare ad essere degna di questo nome, deve riguadagnare una sua piena autonomia e iniziativa politica fuori e contro il Pd di Renzi. Soprattutto non esiste alternativa senza ripresa della lotta di classe dal basso contro la lotta di classe dall’alto. Su questa ripresa la sinistra e Rifondazione Comunista devono investire le loro energie.
Ezio Locatelli

IL 12 OTTOBRE TORINO NON VA CONSEGNATA ALLA LEGA

24 Set

locatelliEzio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“La città di Torino non può essere consegnata alle scorribande razziste della Lega che ha deciso di indire una manifestazione nazionale contro l’immigrazione per il 12 ottobre. Per questo proponiamo che nella stessa giornata, oltre ad assicurare una presenza alla manifestazione nazionale in difesa della Costituzione e del lavoro in programma a Roma, si tenga a Torino una manifestazione (o contromanifestazione) antirazzista, per i diritti e la giustizia sociale.

Torino è una città sempre più piegata dalla disoccupazione e dalla povertà quale risultato di processi di spoliazione industriale e della mancanza di risposte politiche. La Lega, che pure è al governo regionale, invece che dare conto delle proprie responsabilità, della propria insipienza politico-amministrativa ha deciso di stornare l’attenzione dai tanti problemi reali, dai tanti problemi irrisolti fomentando una guerra tra poveri. Un’operazione pericolosa che non può non trovare una risposta politica. Per questo l’invito che rivolgiamo a tutte le forze antifasciste, antirazziste, impegnate sui temi della giustizia sociale è di unire le forze per una manifestazione che sia di risposta politica alle provocazioni della Lega”.

Torino, 23.09.2013

 

Prc, contro Lega manifestazione antirazzista – Locatelli; a Torino 12 ottobre, stesso giorno del Carroccio

(ANSA) – TORINO, 23 SET – Rifondazione Comunista lancia una contromanifestazione da opporre a quella della Lega in programma sul tema dell’immigrazione il 12 ottobre a Torino. Lo annuncia il segretario provinciale torinese Ezio Locatelli.
“Torino – afferma Locatelli – non può essere consegnata alle scorribande razziste della Lega che ha deciso di indire una manifestazione nazionale contro l’immigrazione il 12 ottobre.
Proponiamo che nella stessa giornata si tenga a Torino una manifestazione antirazzista”.
“Torino – aggiunge – è sempre più piegata dalla disoccupazione e dalla povertà. La Lega, che è al governo regionale, ha deciso di stornare l’attenzione dai tanti problemi irrisolti fomentando una guerra tra poveri, un’operazione pericolosa che non può non trovare una risposta politica”.
Il Prc torinese invita quindi “tutte le forze antifasciste e antirazziste” a unire le forze per “una manifestazione di risposta politica alle provocazioni della Lega”.