Tag Archives: diritti

Una Casa del Popolo per resistere, lottare, immaginare

18 Feb

di Ezio Locatelli*

Quella che vedete, oltre che sede di Partito, è anche Casa del Popolo. Una Casa che abbiamo inaugurato nel 2015 a cui vogliamo dare una seconda vita. Come? Ampliando lo spazio pubblico a disposizione per tutti coloro che non vogliono arrendersi ad una crisi che tende a distruggere diritti e legami sociali, democrazia e partecipazione. Spazi di aggregazione, di condivisione, di solidarietà dove possano trovare posto attività di carattere sociale, culturale, ricreativo oltre che politico.
Torino ha uno straordinario passato di associazionismo mutualistico risalente ai primi anni del ‘900: centri di ritrovo, casse di solidarietà, spacci alimentari, farmacie popolari e quant’altro. Associazionismo come forma di autodifesa sociale. Una esigenza che si ripresenta, seppure in forme diverse, in ragione delle difficoltà lavorative, dei processi di precarizzazione, di impoverimento, al venire meno delle reti di protezione sociale che la città sta vivendo da molti anni a questa parte.
Dentro l’attuale condizione di crisi sociale e di regressione autoritaria vogliamo starci attivamente con una idea di lotta alle ingiustizie e alle disuguaglianze, di attuazione dei principi fondanti della nostra Costituzione, frutto di una cultura antifascista, di rispetto della dignità umana, di volontà di corrispondere ai bisogni sociali, in specie della parte più debole della società. Lo svolgimento di attività, oltre alla sede di Rifondazione Comunista, prevede spazi per associazioni che operano sul piano culturale, degli sportelli sociali, dell’assistenza fiscale, dei gruppi di acquisto popolare.
“La Poderosa” è la denominazione data ad alcune delle associazioni che operano presso la Casa del Popolo (La Poderosa Circolo Arci, La Poderosa Servizi, Gap solidale La Poderosa) anche in collaborazione con altre strutture operanti nell’area metropolitana (tra queste la Casa del Popolo di Chieri, gli sportelli sociali del Prc di Nichelino). Una denominazione che si richiama alla famosa e sgangherata motocicletta con cui Che Guevara, insieme all’amico Alberto Granado, intraprese un lungo viaggio di scoperta dell’America latina. Un viaggio “sulle ali di un sogno rivoluzionario”. Un sogno che vogliamo in qualche modo rivivere nell’esplorazione di nuove forme di partecipazione, di socialità, di incontro che ricostruiscano il senso di una speranza collettivamente condivisa. Per un mondo migliore è necessario ancor più resistere, lottare, immaginare.

* segretario provinciale Prc-Se Torino

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La destra si batte stando dalla parte dei bisogni popolari

25 Giu

DSCF4500Non c’è bisogno di girarci tanto intorno per dire dei risultati dei ballottaggi elettorali. Un vero e proprio disastro che manda a gambe all’aria l’intero assetto  politico e culturale del dopoguerra. Emblematici i casi di sfondamento della destra a Massa, Pisa, Siena. Per non parlare di altre situazioni. Inutile parlare di rigurgiti reazionari senza parlare delle responsabilità. I rigurgiti reazionari di questo periodo sono direttamente proporzionali alle politiche antipopolari, d’impoverimento sociale, di precarizzazione della vita lavorativa perseguite in questi anni dai governi a guida Pd. Politiche che hanno tradito aspettative sociali, ingenerato un clima di insicurezza, di frustrazione, di rabbia che si sono risolte per milioni di persone  in un giro di spalle, in un voto di protesta a sostegno delle forze di destra. Forze, indubbiamente, che sono il peggio del peggio. Ma una cosa deve essere chiara. L’opposizione a questa destra, per essere efficace, non può essere solo etica e morale, di resistenza democratica, di contrasto alla xenofobia e al razzismo che pure va fatta. L’opposizione va condotta sul terreno sociale, deve avere la capacità di avanzare una proposta di cambiamento della vita reale delle persone, dei settori sociali meno abbienti, deve concretizzarsi in una lotta contro le disuguaglianze, per il ripristino di diritti e tutele sociali, per una vita dignitosa. Anche la riorganizzazione di una sinistra antagonista, antiliberista va affrontata su queste basi. Avendo altresì chiaro che va affrontata ricostruendo uno schieramento largo di istanze sociali e di cambiamento in alternativa alle destre, al M5S e al Pd, tutte forze che stanno da un’altra parte, che con diverse mascherature sono forze di sistema al servizio gli interessi dei padroni, delle classi privilegiate. (e.l.)

Locatelli (PRC_SE): sgombero vergognoso del Centro Miccichè. Appendino chieda scusa

24 Feb

micchicheVergogna, vergogna, vergogna. Questa mattina l’amministrazione comunale a guida M5S di Torino ha ordinato lo sgombero a viva forza del Centro Popolare Torino Miccichè ubicato nel quartiere periferico Pietra Alta, uno dei quartieri più poveri e desertificati della città. Lo sgombero effettuato dalla polizia in tenuta antisommossa ha interessato uno stabile di proprietà comunale da tempo inutilizzato e proprio per questo adibito a punto di incontro dei comitati del quartiere impegnati nella lotta contro gli sfratti, per il diritto alla casa. Un fatto gravissimo che oltre a negare la fruibilità di spazi pubblici per fini sociali è in totale rotta di collisione con qualsiasi promessa di riqualificazione delle periferie urbane, riqualificazione che passa attraverso anche la valorizzazione e il riconoscimento delle attività per il diritto alla casa, alla cittadinanza sociale, di contrasto alla povertà. La Sindaca Chiara Appendino chieda scusa e ridia immediatamente al Centro Miccichè e agli abitanti del quartiere agibilità di incontro e di svolgimento di attività a favore del quartiere.

Torino, 24 febbraio 2017

Torino in Comune – Ezio Locatelli (PRC – SE): unita la sinistra torna ad essere una alternativa per le prossime amministrative

23 Apr

LogoToInComDEFC’è un’unica vera novità riguardo alle prossime elezioni amministrative di Torino. Questa novità è rappresentata dall’ampio schieramento di forze di sinistra e di società civile che ha dato vita alla lista “Torino in Comune – La sinistra” a sostegno della candidatura a sindaco di Giorgio Airaudo.  Rifondazione Comunista, al pari di altre forze, fa parte a pieno titolo di questo schieramento unitario, plurale. Per la prima volta la sinistra non è divisa ma unita in una sola lista nell’interesse dei tanti, a cominciare dai ceti meno abbienti, che esprimono una domanda di cambiamento. Con l’assemblea di oggi di presentazione dei candidati delle forze di sinistra parte la campagna elettorale il cui obiettivo è la costruzione di un’alternativa al blocco di potere che ha trasformato Torino in una città sottoposta a interessi di natura privatistica, speculativa, immobiliare. Rispetto agli interessi di pochi vogliamo affermare gli interessi di chi chiede che venga riconosciuto il diritto al lavoro, alla casa, ai servizi sociali. Vogliamo affermare gli interessi di chi meno ha e vuole riconosciuto il diritto a una vita dignitosa. Vogliamo costruire l’alternativa al  centrosinistra di Fassino e ad un centrodestra sempre più somiglianti dal punto di vista programmatico. Questa volta diventa davvero possibile voltare pagina.

Torino, 23.04.2016

Torino – Locatelli (PRC-SE): in presidio contro le ronde e il degrado della Lega. Per la riqualificazione delle periferie

25 Feb

DSCF8035Apprendiamo che la Lega Nord, nell’ambito della sua campagna elettorale, organizza una serie di passeggiate e presidi notturni contro degrado e microcriminalità nei quartieri più a rischio di Torino. Per questa sera è prevista una ronda tra Maria Ausiliatrice e Corso Principe Oddone, non molto distante dalla sede provinciale di Rifondazione Comunista. Avvertiamo i dirigenti della Lega che sono indesiderate pagliacciate e ronde a scopo intimidatorio in sostituzione di prerogative e attività che competono a organi istituzionalmente preposti a svolgere compiti di ordine pubblico. Tanto più indesiderate in quanto provenienti da un partito xenofobo e razzista che, in quanto a legalità e moralità, non ha nulla da dire e molto da vergognarsi (vedi ultime ruberie e arresti che coinvolgono dirigenti leghisti nella vicina Lombardia).

Rifondazione Comunista, da sempre, combatte le forme di insicurezza e di degrado . La maniera migliore per farlo è quello di dare risposte ai bisogni sociali dei ceti meno abbienti, delle persone più vulnerabili in tema di diritto alla casa, al lavoro, al reddito, a servizi pubblici adeguati. Diritti negati dalle politiche liberiste portate avanti dalle forze di centrodestra, Lega compresa, e dal Pd di governo. Per questo abbiamo deciso di fare della nostra sede provinciale uno spazio pubblico, aperto al quartiere e alla città dove poter svolgere attività socialmente utili, pratiche mutualistiche (gap, sportello migranti, sportello casa, ripetizioni popolari, attività culturali, ecc) a difesa dei diritti di cittadinanza e della dignità delle persone.

Le ronde della Lega sono una ripugnante messinscena elettorale che merita una risposta. Troviamoci stasera, alle ore 20,30, presso la sede di Rifondazione Comunista di Torino, Via Brindisi, 18/c per una presenza nel quartiere contro ogni forma di degrado sociale e politico.

Torino, 25 febbraio 2016

Buon avvio della campagna “I soldi ci sono!”. Continuare controinformazione e iniziativa politica

21 Ott

isoldicisonoEzio Locatelli*

Siamo partiti col piede giusto. Quest’ultimo fine settimana ha visto impegnate, nei rispettivi territori, la maggior parte delle federazioni di Rifondazione Comunista nell’avvio della campagna nazionale “i soldi ci sono!”. Un campagna di controinformazione – per dirla con un termine utilizzato negli anni settanta – riguardo le politiche classiste del governo Renzi, le menzogne volte a mascherare l’operazione di trasferimento di reddito, di ricchezza, di poteri dal basso verso l’alto in atto nel nostro paese. La prima di queste menzogne, su cui si è consolidato un dominio di luoghi comuni reazionari, è che ci troviamo in presenza di una crisi da scarsità. Un inganno cui s’è fatto largo ricorso nella comunicazione politica per plasmare senso comune, legittimare misure di austerità, riduzione dei salari e delle pensioni, smantellamento del sistema delle protezioni sociali e dei diritti del lavoro.

A fronte di questa situazione urge ricostruire un nuovo senso comune e pensiero critico mettendo al centro la lotta ai privilegi, agli squilibri e alle disuguaglianze, mettendo al centro proposte di giustizia sociale. Come Rifondazione Comunista siamo chiamati a fare la nostra parte. In che termini visto che nel regime del pensiero unico, non godiamo certo di molte opportunità per comunicare tramite via mediatica le nostre proposte politiche? Bisogna tornare, per l’appunto, a fare controinformazione. Il partito, con i suoi iscritti, i suoi militanti sia il nostro divulgatore di massa.

Per questo è importante, unitamente alla presenza nelle lotte sociali, agire campagne di sensibilizzazione che siano nel senso di aprire squarci di consapevolezza sulla crisi in contrapposizione al paradigma fasullo della scarsità, che siano nel senso di produrre anticorpi sociali e culturali. Facciamolo nel rapporto diretto con le persone e i territori. Questo è quanto abbiamo fatto nell’ultimo fine settimana con l’allestimento di gazebo, volantinaggi, comizi volanti con un buon ritorno di attenzione e di discussioni politiche. Adesso si tratta di andare avanti, di tornare ad essere in piazza, nei quartieri, nei luoghi di lavoro in quante più situazioni possibili.  La campagna politica “i soldi ci sono!” continua. Facciamo in modo che questa campagna sia anche l’occasione per allargare e rafforzare i rapporti con quanto si muove fuori dal nostro partito.

*segreteria nazionale Prc-Se – responsabile organizzazione

Sfratti – Locatelli (Prc/Se): Adesso tocca persino agli invalidi e ai malati mentali essere buttati in strada. Bloccato uno sfratto

8 Set

img-20150908-wa00013Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino, a seguito del blocco di uno sfratto, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Questa mattina siamo intervenuti per bloccare uno sfratto nel quartiere popolare di San Salvario a Torino.  Lo abbiamo fatto con le compagne e i compagni  di Rifondazione Comunista e dello sportello casa La Poderosa. Nella città deindustrializzata e impoverita di Torino ogni anno sono migliaia gli sfratti per morosità incolpevole. Nel caso specifico lo sfratto riguardava una famiglia non solo con problemi economici ma con a carico un figlio invalido al 100% per gravi problemi di salute mentale. In casi del genere non è possibile procedere allo sfratto, eppure ci siamo trovati nella condizione di dover intervenire per impedire lo sfratto stesso nell’assenza vergognosa di risposte da parte del Comune e delle istituzioni pubbliche.

Proprio nelle settimane scorse si è molto parlato, in occasione della morte violenta per Tso di Andrea Soldi, della gravi lacune che attengono agli obblighi di protezione e di assistenza sociale da parte delle istituzioni pubbliche. Questa mattina abbiamo impedito che una situazione, con similitudini riguardo la patologia di una persona coinvolta, degenerasse nel peggior modo possibile. Adesso il Comune e la Regione di Torino si prendano le loro responsabilità. Noi faremo tutti i passi necessari perché questo avvenga. In caso contrario saremo durissimi nel denunciare chi un giorno versa lacrime di coccodrillo e l’altro giorno gira le spalle riguardo a situazioni che possono degenerare con esiti drammatici.

Torino, 8 settembre 2015