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Antirazzismo e disobbedienza civile

7 Gen

nostra patria mondo interoL’auspicio è che la disobbedienza contro il decreto (in)sicurezza – “un provvedimento criminogeno e disumano” – si allarghi quanto più possibile non lasciando soli quei sindaci coraggiosi che hanno deciso di non derogare ai principi di eguaglianza e di giustizia sanciti dalla nostra Costituzione. Nessuno rimanga in silenzio. Mai come momenti come questi l’indifferenza è il peso morto della storia. Facciamo in modo che tutti i sindaci che si riconoscono nei valori della Costituzione nata dalla lotta di Liberazione seguano l’esempio di Palermo, Napoli, Riace, ecc. In ogni caso ognun@, indipendentemente da ruoli istituzionali, è chiamato a fare la sua parte – non bastano i like -, a praticare la disobbedienza, a mobilitarsi, a fare controinformazione, a contrastare una china pericolosa. Detto ciò dobbiamo essere consapevoli che non basta praticare l’antirazzismo. Oltre ad una necessaria battaglia etico politica contro squallide leggi xenofobe, razziste occorre condurre una battaglia contro le politiche di austerità, neoliberiste che utilizzano la crisi per dividere le persone, per aizzare l’astio sociale contro i soggetti più deboli distogliendo lo sguardo dalle disuguaglianze, dai privilegi, dal furto quotidiano operato da ricchi, padroni, speculatori. In ciò bisogna essere chiari. Il governo Salvini-Di Maio, al di là dei proclami sul cambiamento è del tutto in linea con le politiche neoliberiste e di impoverimento sociale perseguite in Europa dall’Ue, in Italia dai governi del Pd, di centrodestra. Il razzismo va contrastato oltre che con la disobbedienza civile, con la mobilitazione sociale, con l’opposizione al neoliberismo che accomuna destra, centrosinistra, M5S. (e.l.)

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Locatelli (PRC-SE): contro lo sgombero dell’ex Caserma di Via Asti mettere in atto forme di disobbedienza civile

12 Nov

IMG_1364Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, questa mattina è stato tra i primi ad accorrere  in Via Asti per unirsi alla protesta in corso contro lo sgombero della ex caserma La Marmora: “Lo sgombero della ex caserma è un atto di intolleranza e razzismo allo stato puro, tanto più grave e vergognoso in quanto perpetrato in un luogo simbolo della città, luogo di prigionia, di tortura e uccisione al tempo della dittatura  fascista di partigiani e antifascisti. WP_20151112_011Un luogo passato di mano, venduto dal Demanio alla Cassa Depostiti e Prestiti.  La cacciata di giovani impegnati in attività sociali e di famiglie Rom  senza tetto è il risultato di una politica che ormai sa solo interpretare e portare avanti gli interessi dei poteri forti. A Torino il Sindaco Pietro Fassino e il Pd sono i massimi responsabili di questa politica privatizzata. La storia dell’occupazione di Via Asti non può finire qui. Si mettano in atto forme di disobbedienza e di resistenza civile e pacifica”.

Torino, 12.11.2015