Tag Archives: Governo Renzi

Sventato lo stravolgimento della Costituzione rilanciamo le lotte sociali e l’unità delle forze antiliberiste

5 Dic

costituzione-repubblicaEzio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Questo è un momento di festa. Abbiamo sventato con grande successo il tentativo di stravolgimento della Costituzione perseguito dal governo Renzi e con esso il tentativo di andare al superamento della democrazia parlamentare, alla cancellazione definitiva dei principi del pluralismo politico e della democrazia redistributiva. Abbiamo inferto un duro colpo a quanti volevano dare piena attuazione a una idea di democrazia autoritaria più consona ai voleri del grande padronato, dei poteri forti, della finanza speculativa. Ma detto ciò bisogna essere consapevoli del fatto che è stata vinta una battaglia ma non la guerra. Se è stato importantissimo contrastare il compimento di un disegno eversivo il problema adesso è dare effettività ad un percorso democratico, è batterci perché la Costituzione trovi applicazione, torni ad essere un progetto di dignità sociale. All’atto pratico questo è un progetto negato da troppo tempo in ragione di governi e poteri impegnati a fare il gioco dell’economia e dei mercati finanziari. Dopo la straordinaria vittoria del No a difesa della Costituzione nata dalla Resistenza si tratta di aprire una stagione di lotte sociali che mettano al centro i diritti e la dignità del lavoro, la difesa della scuola e della sanità pubblica, la lotta alla povertà e alle disuguaglianze sociali, la lotta per la pace contro l’insorgenza di vecchi e nuovi populismi reazionari. Rifondazione Comunista e la sinistra antiliberista, dopo aver preso parte alla battaglia per la difesa della Costituzione, devono tornare in piazza, nei luoghi di lavoro e studio, nei quartieri popolari impegnandosi nella ripresa di un nuovo protagonismo sociale volto ad affermare i valori di solidarietà, di eguaglianza, dei diritti sociali e del lavoro, impegnandosi al tempo stesso a costruire l’unità plurale delle sinistre antiliberiste in alternativa al Pd.

Torino, 5 dicembre 2016

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Assemblea Anci – Locatelli (Prc – S.E.): Fassino-Renzi due facce della stessa medaglia. I comuni tornino a dare voce alle istanze dei territori e dei cittadini

29 Ott

anciEzio Locatelli – segreteria nazionale PRC – S.E.– in merito ai lavori dell’assemblea Anci di Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione:
Più che il portavoce dei Comuni e degli Amministratori locali Piero Fassino, Presidente dell’Anci oltreché sindaco di Torino, ha scelto di fare il portavoce del Governo Renzi.
Nella relazione introduttiva dell’assemblea annuale dell’Anci, tenutasi a Torino, Fassino non è andato al di là del gioco delle parti: qualche insignificante rilievo critico circa le difficoltà in cui versano i comuni, qualche richiesta di attenzione maggiore indirizzata al Governo e niente più.
Non c’è stata alcuna messa in discussione dell’impianto complessivo dei provvedimenti governativi. Provvedimenti che vanno nel senso di produrre tagli drastici di risorse e, conseguentemente, di abbattere la capacità dei comuni di operare in rapporto alle comunità e ai territori di pertinenza, in tema di trasporti, assistenza sociale, servizi ambientali, cultura etc. Addirittura, alla faccia dei comuni strangolati dal patto di stabilità, i provvedimenti messi in atto dal Governo sono stati definiti di segno “espansivo”. Inoltre Fassino non ha mancato di manifestare il proprio pieno sostegno alle controriforme del Governo che smantellano i diritti del lavoro , l’istruzione pubblica, la rappresentanza istituzionale, parti significative della Costituzione.
Il fatto è che il Presidente dell’Anci ha deciso di essere l’alter ego del governo Renzi: diversi ruoli, stesse politiche in rotta di collisione con i diritti di cittadinanza sociale e dei territori.
I comuni tornino a dare voce alle istanze dei territori e delle comunità locali. Queste istanze sono incompatibili con le politiche restrittive e antidemocratiche del Governo Renzi.
Torino, 28 ottobre 2015

Buon avvio della campagna “I soldi ci sono!”. Continuare controinformazione e iniziativa politica

21 Ott

isoldicisonoEzio Locatelli*

Siamo partiti col piede giusto. Quest’ultimo fine settimana ha visto impegnate, nei rispettivi territori, la maggior parte delle federazioni di Rifondazione Comunista nell’avvio della campagna nazionale “i soldi ci sono!”. Un campagna di controinformazione – per dirla con un termine utilizzato negli anni settanta – riguardo le politiche classiste del governo Renzi, le menzogne volte a mascherare l’operazione di trasferimento di reddito, di ricchezza, di poteri dal basso verso l’alto in atto nel nostro paese. La prima di queste menzogne, su cui si è consolidato un dominio di luoghi comuni reazionari, è che ci troviamo in presenza di una crisi da scarsità. Un inganno cui s’è fatto largo ricorso nella comunicazione politica per plasmare senso comune, legittimare misure di austerità, riduzione dei salari e delle pensioni, smantellamento del sistema delle protezioni sociali e dei diritti del lavoro.

A fronte di questa situazione urge ricostruire un nuovo senso comune e pensiero critico mettendo al centro la lotta ai privilegi, agli squilibri e alle disuguaglianze, mettendo al centro proposte di giustizia sociale. Come Rifondazione Comunista siamo chiamati a fare la nostra parte. In che termini visto che nel regime del pensiero unico, non godiamo certo di molte opportunità per comunicare tramite via mediatica le nostre proposte politiche? Bisogna tornare, per l’appunto, a fare controinformazione. Il partito, con i suoi iscritti, i suoi militanti sia il nostro divulgatore di massa.

Per questo è importante, unitamente alla presenza nelle lotte sociali, agire campagne di sensibilizzazione che siano nel senso di aprire squarci di consapevolezza sulla crisi in contrapposizione al paradigma fasullo della scarsità, che siano nel senso di produrre anticorpi sociali e culturali. Facciamolo nel rapporto diretto con le persone e i territori. Questo è quanto abbiamo fatto nell’ultimo fine settimana con l’allestimento di gazebo, volantinaggi, comizi volanti con un buon ritorno di attenzione e di discussioni politiche. Adesso si tratta di andare avanti, di tornare ad essere in piazza, nei quartieri, nei luoghi di lavoro in quante più situazioni possibili.  La campagna politica “i soldi ci sono!” continua. Facciamo in modo che questa campagna sia anche l’occasione per allargare e rafforzare i rapporti con quanto si muove fuori dal nostro partito.

*segreteria nazionale Prc-Se – responsabile organizzazione

Note in margine al Teatro Povero di Monticchiello

2 Ago

teatro povero MontichielloAnche quest’anno ho assistito allo spettacolo messo in scena dal Teatro Povero di Monticchiello. Uno spettacolo di teatro vero, famoso in tutta Italia e non solo,  creato e interpretato da un intero paese.  Ogni anno – siamo alla quarantanovesima edizione –  va in scena una storia diversa che si rifà  ad una trama di vita vissuta. Quest’anno lo spettacolo è intriso di una critica feroce alle politiche di esclusione sociale, di precarizzazione lavorativa, di smantellamento dei servizi sociali, di marginalizzazione di aree territoriali periferiche portate avanti da una intera classe politica e di governo. Politiche che rubano il futuro alle nuove generazioni. Chiaro il riferimento (senza essere esplicitato) al governo Renzi e al suo partito, il Pd. Una critica tanto più forte e pregnante in quanto viene da una terra che in passato si identificava nel Pci e in una politica di riscatto e progresso. Ora che Renzi e il Pd hanno girato le spalle a queste politiche e a queste aspettative sale la protesta popolare. Una protesta che va in scena, che grida la sua afflizione, la sua rabbia ma che stenta ancora a trovare una risposta politica. Anche guardando a questo spettacolo, molto seguito e applaudito, il pensiero va alla necessità di ricostruire in Italia una sinistra in grado di tornare ad essere punto di rifermento e strumento utile di cambiamento. E’ giusto da parte nostra provarci e riprovarci per mettere in scena un’altra storia, l’idea che un altro mondo è possibile.  E.L.

Locatelli (PRC – SE): in difesa della scuola pubblica contro il disegno autoritario del Governo Renzi

18 Mag

DSCF8208Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
Rifondazione Comunista-Sinistra Europea sostiene tutte le iniziative dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola, degli studenti e dei genitori che si oppongono alla distruzione della scuola pubblica. Abbiamo partecipato oggi al presidio indetto dai sindacati scuola e da associazioni varie in piazza Castello a Torino e lo stesso faremo in relazione a tutta una serie di iniziative in programma nei prossimi giorni.
Il disegno di legge che il governo intende far approvare dal Parlamento è gravissimo. Qualora venisse approvato questo disegno farebbe a pezzi l’unità del sistema scolastico, promuoverebbe una pericolosa gerarchizzazione e privatizzazione della scuola pubblica in aperto contrasto con il dettato costituzionale, di una scuola già sottoposta ad un taglio indecente di risorse e di personale.
La lettera di Renzi inviata agli insegnanti dove si parla di nuove assunzioni, di incremento di risorse per la scuola pubblica, di maggiore libertà educativa e quant’altro è uno spot pieno zeppo di fandonie, un tentativo di dividere il fronte di lotta. Lungi dall’affievolirsi  questo fronte cresce e si allarga con la consapevolezza che quella contro il governo è una battaglia dirimente per il diritto allo studio, la qualità dell’istruzione pubblica secondo il principio fondativo di uguaglianza sancito dalla Costituzione.
Battiamoci in queste ore per fermare lo scempio della scuola pubblica. Comunque sia, questa volta, non sarà il voto di una maggioranza parlamentare, asservita ad un governo sempre più autoritario, a fermare una battaglia la cui posta in gioco è la democrazia e la Costituzione del nostro Paese.
Torino, 18 maggio 2015

Locatelli (PRC): Torino in piazza. La difesa della scuola pubblica è la nuova linea Maginot

5 Mag

DSCF8020Oggi a Torino, come nel resto d’Italia, lo sciopero generale della scuola contro il disegno governativo di smantellamento e aziendalizzazione della scuola pubblica ha riempito, come non accadeva da tempo, le strade e le piazze della città. Certamente è stata una delle più grandi e vivaci manifestazioni di protesta da qualche anno a questa parte, mossa dalla consapevolezza che il governo sta operando per distruggere una idea di scuola pubblica, laica, democratica come luogo di formazione aperto a tutte e tutti. Rifondazione Comunista ha partecipato a questa manifestazione.DSCF8037 Per Ezio Locatelli, segretario provinciale di Torino “la difesa e la tenuta della scuola pubblica è una linea Maginot che deve diventare invalicabile. La riforma di Renzi è incompatibile con il diritto allo studio garantito dalla nostra Costituzione. Se passa questa riforma bugiarda, fatta di tagli delle risorse, di gerarchizzazione e differenziazione del sistema scolastico vuol dire andare alla distruzione dell’ultimo presidio democratico, costituzionale della società. Cosa che dobbiamo assolutamente impedire. Per questo, dopo la piena riuscita dello sciopero generale che ha accumunato diverse sigle sindacali, va proseguita e rilanciata la mobilitazione. Rifondazione Comunista è impegnata a dare tutto il suo supporto alla prosecuzione di una mobilitazione che può diventare fattore dirompente della politica distruttiva del governo Renzi”

Torino 5 maggio 2015

Locatelli (PRC-SE): Renzi a Torino non lo vogliamo. Meglio che torni a casa!

16 Feb

austeritàRifondazione Comunista-Sinistra Europea aderisce e partecipa alla giornata di mobilitazione del 18 febbraio, indetta contro il governo Renzi a Torino. Il ritrovo sarà alle 14,30 di fronte al Politecnico in concomitanza con la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico al quale presenzierà il Presidente del Consiglio. Per Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea “il governo Renzi  è parte organica di una politica di austerità, di smantellamento di fondamentali diritti sociali e del lavoro. Questa politica sta determinando un rapido peggioramento della situazione sociale del Paese. Giusto contestarlo, far crescere una opposizione e una alternativa”. “In Grecia – continua Locatelli –  dopo anni di proteste e mobilitazioni sociali contro una politica di impoverimento sociale, un’alternativa ha preso corpo con la vittoria elettorale di Syriza e la formazione del governo antiliberista di Alexis Tsipras. Un governo impegnato a ridare diritti e dignità al proprio popolo, l’esatto contrario della politica di spoliazione sociale e di privatizzazione dell’interesse pubblico portata avanti da Matteo Renzi. Con la vittoria di Syriza in Grecia si apre anche da noi un varco nel muro dell’austerità. Ciò che è stato possibile in Grecia è possibile anche in Italia. Renzi va smascherato e mandato quanto prima a casa. Per questo scenderemo in piazza con studenti, precari, lavoratori e tutti quelli che nella nostra città si battono per un cambiamento all’insegna del rispetto dei diritti e delle istanze di giustizia sociale”.

Torino, 16 febbraio 2015