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Ezio Locatelli (Prc-Se): in piazza l’8 dicembre per dire NoTav e No alle politiche repressive

5 Dic

siamotuttinotavL’8 dicembre in piazza noi ci saremo contro il Tav, le Grandi Opere inutili ma senza farci prendere in giro da un governo che ha già scelto da che parte stare (“sono dalla parte degli imprenditori” dice Conte nella giornata dell’incontro con le associazioni d’impresa Si Tav). Senza farci prendere in giro da forze di governo che dicono tutto e il contrario di tutto. Non è solo Salvini ad essere per il Tav in Valle Susa. Lo stesso Ministro dei Trasporti Toninelli ha dato il via libera alla pubblicazione dei bandi di gara per la realizzazione del tunnel di base facendo solo slittare i tempi. L’intento da parte di tutti è scavallare le prossime elezioni europee e poi  succeda quel che deve succedere, cioè si vada avanti col Tav. Una commedia degli equivoci che va interrotta con la mobilitazione popolare negando qualsiasi delega a forze proteiformi, aperte a tutto e al contrario di tutto. Le stesse forze non si sono fatte scrupoli nell’approvare nuovi dispositivi di repressione e di militarizzazione del territorio, oltre che di discriminazione sociale, degni dei peggiori regimi reazionari. In piazza ritroviamoci in tant@ contro  il Tav voluto dalle forze di centrosinistra e centrodestra, contro le politiche repressive perseguite dal governo in carica.

 

Torino 6 dicembre 2018

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Fine di un idillio. È scontro frontale in Valsusa tra Movimento No Tav e Cinque stelle

13 Ago

120129notvadi Ezio Locatelli*
In Valsusa è rottura tra movimento No Tav e Cinquestelle. Una rottura che avrà ricadute non di poco conto non solo in Valsusa ma più in generale nel rapporto con le istanze di lotta e di movimento sparse a livello nazionale. Alberto Perino, figura di riferimento del movimento No Tav, dopo avere per anni sponsorizzato i Cinquestelle, se ne è uscito con una nota molto dura nei loro confronti e del governo di cui fanno parte.
L’elemento scatenante è la pubblicazione della delibera del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) in Gazzetta Ufficiale con la quale si dà via libera all’ultima versione del progetto dell’Alta Velocità Torino-Lione. Gongola, del via libera, Telt (Tunnel Euralpin Lyon Turin), la società italo francese preposta alla realizzazione e alla gestione della sezione transfrontaliera della linea di Alta Velocità. Via libera che il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli cerca di sminuire nella sua portata dicendo che “non è nulla che possa influire in modo decisivo sull’analisi costi benefici che finalmente stiamo conducendo”. Balle. L’opera per i governi di ieri e di oggi va avanti. L’unica differenza è che i cinque stelle continuano a sparare ma lo fanno a salve. Questa volta le critiche non provengono solo da Rifondazione Comunista o dalle variegate anime antagoniste del movimento No Tav. Il dato di novità è il frontale mosso da chi fino a ieri era un accanito sostenitore di Grillo.
Nonostante le molte irregolarità che sussistono nei lavori attualmente in corso e la possibilità di bloccare da subito gli ingranaggi della grande opera, dice Perino, “i cinque stelle continuano a fare sterili proclami invece di fare atti amministrativi”. Ed ancora: “ma è proprio il non volere disturbate il manovratore (Telt & Lega di Salvini) che fa sì che queste cose non vengono fatte da chi è stato mandato a Roma per bloccare il Tav. In che mani ci siamo messi! Ancora una volta dobbiamo constatare che non ci sono governi amici”. Parole che mettono fine ad un idillio. Del resto il Ministro dei Trasporti in una recente intervista radiofonica sull’AV Torino-Lione era stato esplicito: ”… nostro obiettivo sarà quello di migliorarla così come scritto nel contratto di governo”. Dunque nessun blocco dei lavori. Solo proclami, gioco dello scaricabarile, promesse buone solo ad alzare polveroni, a coprire le reali intenzioni. Un teatrino politico belle e buono che comincia a suscitare, in larga parte del Movimento NO – Tav, insofferenza, ripensamenti.
Si preannuncia un autunno caldo in Valsusa. Sempre più si moltiplicano le voci che invitano a scendere di nuovo in piazza in una grande manifestazione contro il Tav e, questa volta, senza se e senza ma, a scendere in piazza conto un governo che al pari dei governi precedenti non sta facendo nulla di nulla contro una delle più grandi opere affaristiche e uno dei più grandi sprechi di denaro pubblico mai visti nel nostro Paese.
*segretario provinciale di Torino – segreteria nazionale Prc-Se

Valsusa – Locatelli (Prc-Se): basta raggiri. Proseguire la lotta contro il Tav insieme alla lotta contro il governo M5S-Lega

24 Lug

120129notvaNon c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli in un’intervista radiofonica è stato molto chiaro: l’Alta Velocità Torino –Lione “è un’opera che abbiamo ereditato … il nostro obiettivo sarà quello di migliorarla, così come scritto nel contratto di governo …”.  Dunque nessun blocco dei lavori per la realizzazione del Tav in Valsusa, così come per altre Grandi Opere previste in Italia, ma solo migliorie, ritocchi, se possibile abbattimento di costi. Un Tav infiocchettato da tante belle parole. Ora che qualche esponente locale del M5S continui a spacciare le parole del Ministro dei Trasporti per il loro contrario, per una sorta di stop o rallentamento del Tav, francamente è intollerabile, risulta essere una presa in giro. Il M5S, primo partito italiano al governo con la Lega, ha deciso di cambiare spartito. Ha deciso che non si vive solo di promesse elettorali ma del sostegno accordato dai poteri forti, gli stessi che non demordono dal perseguire la realizzazione del Tav in Valsusa. Contro questi poteri, contro un’opera inutile e dannosa occorre proseguire più che mai la mobilitazione e la lotta. Ma serve chiarezza non servono doppie parole. Nessuno pensi più di utilizzare il Movimento Notav per portare acqua al mulino del M5S e di un governo di destra il cui Ministro dei Trasporti, al pari di quello degli Interni, oltre che essersi convertito alle Grandi Opere non ha avuto ritegno alcuno nello sbarrare i porti italiani a quanti scappano dalle guerre e dalle violenze, ai disperati che muoiono a centinaia, a migliaia in mare. Ministri di questo genere e le forze politiche che lo sostengono meritano solo di essere cacciati a casa.

 

Torino, 24 luglio 2018

Locatelli (PRC – SE): il movimento NOTAV al Parlamento Europeo rompe il muro di omertà

27 Ott

img_1215-234656_210x210Ezio Locatelli – segreteria nazionale Rifondazione Comunista – SE ha dichiarato:

II movimento No Tav ha rotto il muro di omertà. Una folta delegazione di attivisti, in lotta contro il sistema affaristico delle “Grandi Opere”, si è recata ieri al Parlamento Europeo per consegnare la sentenza del Tribunale Permanente dei Popoli, emessa nel novembre 2015, di condanna del sistema delle “Grandi Opere” e della politica di criminalizzazione della protesta sociale. Un atto di alto valore simbolico reso possibile grazie al sostegno del gruppo delle Sinistra Europea Gue (in particolare dei parlamentari europei Eleonora Forenza e Curzio Maltese) di cui fa parte Rifondazione Comunista, oltre che dai Verdi e dal M5S. Una sentenza che sancisce che nel sistema delle Grandi Opere “i governi sono al servizio dei grandi interessi economici e finanziari e sono ignorate le opinioni delle popolazioni. Ciò rappresenta, nel cuore dell’Europa, una minaccia gravissima all’essenza dello stato di diritto e del sistema democratico …”. notav-parlamentoTra gli interventi di denuncia della distruzione dei territori e di criminalizzazione della protesta sociale segnaliamo quello tenuto via Skype da Nicoletta Dosio, attivista No Tav posta ingiustamente agli arresti domiciliari. Che le Grandi Opere, ed in particolare il Tav, rappresentino una fonte di corruzione e di spreco di denaro pubblico è dimostrato ancora una volta dalla raffica di arresti di queste ore. Bisogna finirla con le balle del governo italiano e del relativo seguito di faccendieri, finanzieri, burocrati, amministratori vari che parlano delle Grandi Opere, tipo Tav – Torino Lione, Ponte sullo Stretto di Messina – come fattore di crescita e di mobilità. È esattamente il contrario. Dopo la consegna della sentenza di condanna al Parlamento Europeo e l’emersione dell’ennesimo caso di corruzione e di ladrocinio nessuno può più permettersi di voltare lo sguardo dall’altra parte. Rilanciamo la lotta contro il sistema delle Grandi Opere e la repressione di chi lotta in difesa del proprio territorio.

Torino, 27 ottobre 2016

Il “Tribunale Permanente dei Popoli” a Torino per giudicare le violazioni del TAV in Valsusa. Locatelli (PRC-SE): “Giustizia sia fatta”

5 Nov

WP_20151105_006Si è aperta oggi a Torino la sessione del “Tribunale permanente dei popoli” dedicata al Tav in Valsusa, piu specificatamente dedicata a valutare la violazione dei diritti dei cittadini e delle comunità locali. Per la prima volta, a salire sul banco degli imputati, sulla base di un esposto presentato da esponenti  NoTav, sarà il progetto ad alta velocità Torino Lione, unitamente ad altre grandi opere italiane ed europee. Volutamente assenti al dibattimento progettisti, società costruttrici, politici impegnati nella realizzazione della linea Tav.  A valutare e giudicare sarano dieci giudici provenienti da Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Cile e Colombia schierati in difesa dei principi di WP_20151105_001partecipazione, democrazia, giustizia sociale. Una sessione in cui si discuterà di manipolazione dei dati e delle previsioni pro tav, di esclusione dei cittadini e delle popolazioni dai processi decisionali, di repressione del movimento notav, di  devastazione e militarizzazione del territorio. Ezio Locatelli, presente all’apertura della sessione ha così commentato: “salutiamo con molto favore l’iniziativa del Tribunale Permanente dei Popoli. Pur di mandare avanti un’opera distruttiva e garantire il prosieguo degli interessi di un blocco affaristico la Valsusa, alla faccia delle legittime proteste della popolazione, in questi anni è stata trasformata in una sorta di piccolo protettorato occupato militarmente”.  Ed ancora: “la Valsusa è stato il capro espiatorio di un’azione politica e giudiziaria tutta rivolta a WP_20151105_005preservare gli interessi connessi alla realizzazione di un’opera inutile e devastante.  Rispetto a quest’azione a senso unico è importante che si levino voci e testimonianze finora inascoltate riguardo i diritti calpestati  di una popolazione e di una Valle. Giustizia sia fatta e riconosciuta quantomeno da un Tribunale d’opinione internazionale che si ispira alla dichiarazione universale dei diritti dei popoli”.

Torino, 5 novembre 2015

GOVERNO OTTUSO SUL TAV IN VAL DI SUSA E GRANDI OPERE

16 Mag

siamotuttinotavEzio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino ha rilasciato la seguente dichiarazione in ordine alla decisione del governo di sottoscrivere il trattato internazionale sul Tav:

“Siamo alla più palese dimostrazione di ottusità politica. Dopo aver parlato a sproposito di tentato “omicidio” e rischio “terrorismo” in ordine all’incursione alle reti del cantiere di Chiomonte il Governo, per tramite il Ministro dei Trasporti e infrastrutture, annuncia che nel giro di due settimane sarà ratificato il trattato internazionale con la Francia per la realizzazione dell’AV Torino Lione. Il messaggio è chiaro: si va avanti a testa bassa, manu militare con l’unico obiettivo di realizzare un’opera contestatissima perché inutile, costosa e distruttiva. Qui sta la vera e propria violenza, quella di una classe politica e di governo che non sente ragioni se non quelle che provengono dal gigantesco giro di affari che ruota intorno al Tav. Sull’AV Torino-Lione il governo dice di volere andare avanti dopo che il presidente della commissione lavori pubblici Alfiero Matteoli lamenta – al peggio non c’è mai fine – la mancata realizzazione del Ponte sullo Stretto con quest’acuta dissertazione: “Non vorrei che si creasse una sorta di razzismo infrastrutturale volere solo la Tav e non il Ponte”. Siamo al delirio. Per tutte queste ragioni è importante che continui la mobilitazione contro la politica dissennata delle “grandi opere” speculative. Rifondazione Comunista, più che mai, non mancherà di dare il proprio sostegno alle manifestazioni di protesta decise dal movimento NoTav”.

Torino, 16.05.2013

RETE DI SOLIDARIETA’ E DI LOTTA CONTRO LE GRANDI OPERE.

1 Mar

EZIO LOCATELLI (PRC): ROMPIANO LO STATO D’ASSEDIO DELLA VAL DI SUSA. COSTRUIRE UNA RETE DI SOLIDARIETA’ E DI LOTTA CONTRO LE GRANDI OPERE.

Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista/Fds di Torino presente ieri in Val di Susa ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“A suon di lacrimogeni sparati sull’abitato di Bussoleno, di botte ai manifestanti, di vetrine rotte, di macchine danneggiate da parte della polizia è iniziata la fase dell’accerchiamento e della repressione della comunità della Val di Susa, Una fase corredata dalla più completa disinformazione di regime sulle ragioni e le proteste pacifiche che da più di vent’anni i cittadini della Val di Susa portano avanti contro una mega opera utile solo a foraggiare interessi di natura finanziaria e affaristica. Fanno bene i cittadini della Val di Susa ad attuare una resistenza democratica e pacifica. Rifondazione Comunista è al loro fianco. Ma oggi per rompere lo stato d’assedio di un territorio diventa importante che in tutta Italia si costruisca una rete di solidarietà e di lotta contro la Tav e tutte le grandi opere speculative che stanno distruggendo il nostro Paese”.

 

                 

Torino, 1 marzo 2012