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Locatelli (Prc-Se): Sì ResetG7 e post Brancaccio a Torino. No a separatezze. Costruiamo l’unità dal basso in alternativa a governi e padroni

5 Set

Domenica 10 settembre a Torino si terranno due importanti incontri. Il primo con Tomaso Montanari e Livio Pepino, per la costruzione di un’alleanza civica e di sinistra, alternativa al Pd, in previsione delle prossime elezioni politiche. Il secondo incontro, inizialmente previsto per il giorno prima e poi spostato al 10, sarà in preparazione del percorso di mobilitazione contro il G7 previsto per fine mese a Torino. Peccato di questa sovrapposizione che qualcuno, diciamolo chiaramente, pensa sia cosa buona. Rifondazione Comunista sarà presente, unico partito, ai due incontri nella convinzione che il piano della mobilitazione sociale sia inscindibile dal piano della proposta politica. Contro governi e padroni impegnati a smantellare diritti e garanzie sociali bisogna essere in campo con una proposta politica complessiva nel segno dell’unità plurale di tutte le forze antiliberiste, sia sul piano sociale che sul piano politico. Contro ogni forma di separatezza. Per queste ragioni Rifondazione Comunista è impegnata a dare il proprio contributo al percorso di mobilitazione contro il G7 di Torino. Il 13 settembre ci sarà un incontro del nostro partito a livello provinciale (vedi link: http://www.prctorino.org/comunicati-stampa/840-locatelli-prc-se-si-resetg7-e-post-brancaccio-a-torino-no-a-separatezze-costruiamo-l-unita-dal-basso-in-alternativa-a-governi-e-padroni). Altre forze organizzeranno incontri vari. Detto ciò sosteniamo la necessità che nei giorni del vertice, più che iniziative costruite in separata sede al sol scopo di ritagliarsi visibilità, ci sia la necessità di iniziative condivise, utili a far crescere mobilitazione critica della città e del mondo del lavoro. Noi lavoreremo per questo. Così come lavoreremo per dare seguito alla proposta uscita dall’assemblea del “Brancaccio”. Quella di andare alla convergenza di tutte le forze antiliberiste, di sinistra, che sono impegnate nella lotta contro le politiche di austerità, di smantellamento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori; che sono impegnate nell’attuazione dei principi di giustizia, solidarietà, pace previsti dalla Costituzione. Basta con le divisioni, le separatezze, i politicismi! Costruiamo dal basso l’unità e l’alternativa di chi vuole davvero il cambiamento al regime dei padroni, in alternativa al governo e alle forze che lo sostengono, alla destra e al M5S.

Ezio Locatelli – segretario provinciale PRC – Torino

Torino, 5 settembre 2017

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RIVOLUZIONE CIVILE: IL DENTRO E IL FUORI DI NOI

21 Gen

locatelli giubbottoLivio Pepino ha ragione da vendere, nell’articolo di ieri su il Manifesto, a dire  che “Rivoluzione civile”, non è sfuggita ad una gestione verticistica del processo di formazione delle liste elettorali. Condivido pensando con rammarico, tra le altre cose, alla mancata assunzione delle candidature di Nicoletta Dosio e di Vittorio Agnoletto sostenute da larga parte del movimento e della società civile oltre che da Rifondazione Comunista. Ma quello che non bisogna perdere di vista, pure a fronte delle traversie nella definizione delle candidature, è il motivo fondamentale per cui abbiamo contribuito alla nascita della coalizione “Rivoluzione civile”, la necessità di tener aperto uno spazio politico a sinistra in un momento in cui tutti gli spazi rischiano di chiudersi,  di rimettere in campo una resistenza ai meccanismi di assoggettamento al mercato, la necessità di far vivere una contraddizione e di ricostruire un’opposizione al liberismo.

Olli Rehn, commissario europeo all’economia, proprio in questi giorni ha ricordato che “chiunque vinca le elezioni in Italia ha la strada segnata” dalle riforme avviate dal governo Monti e dagli impegni europei. Riforme e impegni che non sono altra cosa da quelli precorsi dal governo Berlusconi. Pd e Sel, tanto per non smentire, hanno cominciato a dire che con il centro e Monti bisogna disporsi a un’intesa postelettorale. Che risposte diamo a una coazione a ripetere che non stiano sul piano del disimpegno o delle sortite di Grillo – tutt’altro che antisistema – aperturiste nei confronti dei fascisti di casa Pound, volte contemporaneamente a fare tabula rasa di partiti e sindacati?

Partiamo dal fatto di grande rilievo – richiamato dallo stesso Pepino – che “il programma di Rivoluzione civile è l’unico autenticamente antiliberista”. Fuori di noi esiste una forte domanda di cambiamento che sta riponendo fiducia in uno schieramento unitario di opposizione e di sinistra cui è necessario dare delle risposte travalicando (non ignorando) discussioni meramente interne. Facciamo della lista “Rivoluzione civile” uno strumento per impedire che avanzi un processo di normalizzazione politica. Partiamo per l’appunto, con la convinzione che di là dalla campagna elettorale da parte nostra non può e non ci deve essere alcuna rinuncia a perseguire una “rivoluzione dal basso” e una “rifondazione profonda” dei processi di formazione delle decisioni e della rappresentanza in senso realmente democratico, processi per i quali nessuno si illuda di poter fare a meno, di volta in volta, del contributo dei movimenti o dei partiti.

di Ezio Locatelli* segretario provinciale Prc Torino

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “CHI COMANDA TORINO”

10 Gen

chi comanda Torino

    14 GENNAIO 2013 ore 21,00

    CIRCOLO ARCI  “LA CRICCA”

    Via Carlo Ignazio Giulio 25 – Torino

 

 

 

           PRESENTAZIONE  DEL LIBRO “CHI COMANDA TORINO”

           di MAURIZIO PAGLIASSOTTI

            con:

            MARCO REVELLI – sociologo

             LIVIO PEPINO – già magistrato

             ALESSANDRA QUARTA – dottorato in diritto civile

             EZIO LOCATELLI – segretario provinciale PRC Torino