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Ferrero e Locatelli:“contro Nicoletta Dosio misure vessatorie”. Presentata una interrogazione del Gue/Ngl in Parlamento Europeo

25 Feb

“Quelle messe in atto nei confronti di Nicoletta Dosio sono misure vessatorie che non hanno giustificazione alcuna” dichiarano Paolo Ferrero e Ezio Locatelli, rispettivamente vicepresidente della Sinistra Europea e segretario provinciale Prc-Se di Torino. “Se ne è avuta l’ennesima riprova ieri quando Nicoletta è stata portata dal carcere in ospedale per una visita ambulatoriale. Ammanettata, in una cella blindata, scortata da quattro guardie penitenziarie manco fosse una feroce criminale invece che una persona, una storica attivista che si è sempre battuta a viso aperto per affermare istanze sociali, ambientaliste, pacifiste. Una vera e propria vergogna”. Contro l’ingiusta carcerazione di Nicoletta e le condanne sproporzionate di altri dodici attivisti Notav, “in contrasto con i principi di libertà e di associazione”, è stata oggi presentata una interrogazione da Miguel Urban Crespo, coordinatore del Gue/Ngl nella commissione diritti umani del Parlamento Europeo.

Di seguito interrogazione:

 Interrogazione con richiesta di risposta scritta

alla Commissione

Articolo 130 del regolamento

Miguel Urban Crespo (GUE/NGL)

Oggetto: Condanna sproporzionata a Nicoletta Dosio e altri attivisti no Tav in Italia

Premesso che  Nicoletta Dosio, di anni 73,  è stata condannata ad un anno di reclusione per i reati di violenza privata ed interruzione di pubblico servizio, avendo partecipato, in data 3.3.2012, ad una manifestazione pacifica presso il casello di Avigliana dell’autostrada Torino – Bardonecchia.

Sono stati indagati e condannati, con pene dall’anno ai due anni di reclusione, 12 attivisti, di cui sei incensurati. A nessuno è stata concessa la sospensione condizionale della pena, ordinariamente riconosciuta agli incensurati.

Visto che nonostante i reati contestati alla Dosio ed agli altri prevedano una pena base di 15 giorni, il Tribunale aveva comminato pene a tutti di due anni. La Corte d’Appello ha poi ridotto la pena ad un anno di reclusione, nonostante siano state riconosciute le attenuanti generiche – che ulteriormente avrebbero dovuto abbattere la pena in concreto comminata

Visto l’art. 49(3) della CFREU in materia di proporzionalità delle pene e vista l’espansione di competenze dell’EU in materia penale

Si chiede dunque alla Commissione:

1) se la pena sia compatibile con l’art. 49(3) della CFREU in materia di proporzionalità delle pene

2) se tali condizioni di detenzione di una persona anziana siano conformi ai valori europei di cui all’Art. 2 TEU

3) se tali pene sproporzionate siano in contrasto i principi della libertà di associazione (Art. 12 CFREU) e di espressione (Art. 10 CFREU)

La lotta No TAV non si arresta! – Serata di solidarietà a Nicoletta Dosio e a tutti gli attivisti No TAV denunciati e arrestati

9 Feb

Il progetto di realizzazione di una megaopera, motivata da stime e previsioni di traffico inventate di sana pianta, è stato trasformato in un’impresa economica e militare di sottomissione violenta di un intero territorio. Da qui la riduzione dell’opposizione alla linea di Av in Valsusa a mero problema di ordine pubblico, da qui l’accanimento nei confronti di chi combatte contro la distruzione accelerata dell’ambiente e la perdita di controllo democratico, contro un’opera inutile, affaristica, balzata più volte alle cronache per l’intreccio di malaffare, illegalità, criminalità. L’assurda carcerazione di Nicoletta Dosio, storica esponente No Tav, è l’ultimo atto in ordine di tempo volto alla repressione di un movimento in lotta contro un modello di sviluppo distruttivo. Partendo da questa vicenda proponiamo una serata di confronto su quali sono le strategie messe in atto per tentare di sopprimere il dissenso e il conflitto sociale in Valsusa e nel nostro Paese e le risposte politiche e di mobilitazione da portare avanti.

Video

Fiaccolata a Bussoleno per Nicoletta Dosio

1 Gen

Presenti, tra gli altri, Paolo Ferrero, Ezio Locatelli, Fabio Panero di Rifondazione Comunista alla fiaccolata di Bussoleno per chiedere la liberazione di #Nicoletta e di tutti gli attivisti notav ingiustamente arrestati. Diverse migliaia di persone presentii. Contro arresti assurdi, contro l’occupazione militare della Valsusa, contro la strategia della criminalizzazione della protesta, contro la limitazione di diritti democratici fondamentali manifestare, disobbedire, resistere è un dovere. Avanti con la lotta notav.

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Intervento di Ezio Locatelli a Bergamo per Nicoletta Dosio

31 Dic

Valsusa – Acerbo e Locatelli (Prc-Se): Mobilitiamoci perchè sia ridata libertà a Nicoletta e a tutti gli attivisti NoTav

30 Dic

Maurizio Acerbo e Ezio Locatelli, rispettivamente segretario dosio2nazionale di Rifondazione Comunista e segretario provinciale di Torino hanno rilasciato la seguente dichiarazione:
Ingiustificabile la decisione di revocare la sospensione dell’ordine di carcerazione a Nicoletta che, ricordiamo, non ha chiesto nessuna misura alternativa al carcere. La Procura Generale di Torino ancora una volta dà dimostrazione dell’ossessione repressiva contro il movimento NoTav.
Nicoletta a 73 anni è stata condannata lo scorso novembre insieme ad altri 12 compagni per una manifestazione di protesta pacifica davanti a un casello autostradale del 2012. Una professoressa di greco e latino della Val di Susa è considerata talmente pericolosa da revocare la sospensione dell’esecuzione di una condanna già palesemente abnorme. Chi conosce Nicoletta, e siamo in tante/i, sa bene che affronta anche questa prova con serenità e determinazione. Ma non per questo possiamo accettare questo arresto insensato.
E’ inaudito, intollerabile che Nicoletta di cui tutti conoscono dignità, coerenza, animo pacifico sia stata tradotta in carcere. La sua unica colpa, imperdonabile, al pari di molti altri attivisti denunciati o arrestati nel corso di questi mesi e anni, è di essere irriducibilmente NoTav, di continuare ad anteporsi alla realizzazione di un’opera affaristica, inutile, dissipativa di colossali somme di denaro pubblico. Rifondazione Comunista chiama tutti i suoi iscritti e simpatizzanti a partecipare o a promuovere nelle prossime ore e nei prossimi giorni iniziative unitarie su tutto il territorio nazionale perché sia restituita piena libertà a Nicoletta e a tutte le persone sottoposte ingiustamente a misure restrittive. La lotta contro il Tav non si fermerà. Meritano un grande ringraziamento i cittadini di Bussoleno che stanno bloccando l’auto dei carabinieri in strada dimostrando di quali valori di solidarietà sia testimonianza la resistenza popolare della Val di Susa contro un mega-affare devastante.

Torino – Conferenzastampa NoTav sugli ultimi arresti. Per Locatelli (Prc-Se) un atto di ingiustizia. Sia ridata piena libertà a Nicoletta e a tutti i manifestanti NoTav

11 Nov

Solidarietà e vicinanza con i NoTav ingiustamente condannati e a rischio carcere da parte di Rifondazione Comunista. Questa mattina una delegazione del Prc-Se ha partecipato alla conferenza stampa che il Movimento NoTav ha tenuto davanti al Tribunale di Torino per protestare contro le assurde condanne (da uno a due anni di reclusione) comminate in via definitiva, qualche settimana fa, a dodici attivisti NoTav per aver partecipato nel 2012 a una manifestazione dimostrativa, pacifica, all’imbocco di un casello autostradale della Valsusa. Tra questi Nicoletta Dosio, figura di spicco nel Movimento, che ha deciso di non avvalersi della facoltà di usufruire di misure alternative – oggi scadeva il termine ultimo per accedervi – all’anno di carcere a cui è stata condannata. Una scelta di “dignità e libertà – come l’ha definita Nicoletta – contro l’ingiustizia di un potere, espressione del partito trasversale degli affari che contro la resistenza di una valle ha messo in campo leggi, eserciti, tribunali e carceri”. Per Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se “si tratta di una scelta coraggiosa che mette a nudo l’insostenibilità di una politica sorda alle istanze popolari, di una politica che punta alla repressione di chi lotta contro i soprusi sociali e la devastazione ambientale”. Sono centinaia e centinaia le persone che nel corso degli anni sono state a vario titolo denunciate, arrestate, sottoposte a provvedimenti restrittivi per aver partecipato a momenti di protesta contro il Tav. Una situazione senza precedenti. Ed ancora per il segretario Prc-Se “è inaudito, intollerabile il solo pensare che Nicoletta, per il suo gesto di dignità, possa andare in carcere. La stessa cosa vale per tante altre persone la cui unica colpa, imperdonabile per i poteri dominanti, è di essere NoTav, di combattere poteri affaristici che non si fanno remore di distruggere territori, di mettere a rischio la salute e la sicurezza delle persone (vedi lo scandalo della montagna di amianto in Valsusa), di dissipare colossali somme di denaro pubblico. Nel sostenere tutte le iniziative di contrasto a una megaopera priva di utilità e di senso Rifondazione Comunista parteciperà a tutte le iniziative perché sia restituita piena libertà a Nicoletta e a tutte le persone sottoposte ingiustamente a misure restrittive”. La lotta contro il Tav non si fermerà. Molte le iniziative in campo a cominciare dalla grande manifestazione che ci sarà in Valsusa l’8 dicembre.

Torino, 11 novembre 2019

Valle Susa – Locatelli (Prc-Se): repressione, ancora repressione. Libertà per Nicoletta e tutti gli esponenti No Tav

15 Ott

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino:

“Non è in alcun modo tollerabile che chi lotta per difendere un territorio contro opere affaristiche debba finire in carcere. Agli esponenti No Tav – tra questi la compagna Nicoletta Dosio – che hanno ricevuto notifica di un ordine di carcerazione, per una manifestazione avvenuta nel 2012 al casello di Avigliana (Torino) dell’autostrada del Frejus, va la nostra piena solidarietà. Il provvedimento è stato preso a seguito di una condanna, divenuta definitiva, a un anno di reclusione senza condizionale. Il fatto che il provvedimento sia stato sospeso per trenta giorni per dare la possibilità di chiedere misure alternative alla detenzione non è affatto lenitivo della durezza del provvedimento stesso. L’ordine di carcerazione è semplicemente una misura sbagliata, ingiusta che si inscrive nella strategia repressiva, di accanimento contro il movimento No Tav in tutti questi anni. Checché ne pensino gli esponenti politici e di governo di varia risma non c’è alcuna possibilità di esorcizzare il conflitto in Valsusa se non mettendo fine a un’opera superata, inutile, costosissima. Un’opera distruttiva che risponde esclusivamente a una filiera affaristica che al di là dei propri interessi non vuole sentire ragioni. Libertà piena per Nicoletta è per tutti gli esponenti No Tav! Insieme a tutto il movimento No Tav Rifondazione Comunista sarà al loro fianco. Avanti con la lotta”.

Torino, 15 ottobre 2019