Tag Archives: No Tav

Ezio Locatelli (Prc-Se): in piazza l’8 dicembre per dire NoTav e No alle politiche repressive

5 Dic

siamotuttinotavL’8 dicembre in piazza noi ci saremo contro il Tav, le Grandi Opere inutili ma senza farci prendere in giro da un governo che ha già scelto da che parte stare (“sono dalla parte degli imprenditori” dice Conte nella giornata dell’incontro con le associazioni d’impresa Si Tav). Senza farci prendere in giro da forze di governo che dicono tutto e il contrario di tutto. Non è solo Salvini ad essere per il Tav in Valle Susa. Lo stesso Ministro dei Trasporti Toninelli ha dato il via libera alla pubblicazione dei bandi di gara per la realizzazione del tunnel di base facendo solo slittare i tempi. L’intento da parte di tutti è scavallare le prossime elezioni europee e poi  succeda quel che deve succedere, cioè si vada avanti col Tav. Una commedia degli equivoci che va interrotta con la mobilitazione popolare negando qualsiasi delega a forze proteiformi, aperte a tutto e al contrario di tutto. Le stesse forze non si sono fatte scrupoli nell’approvare nuovi dispositivi di repressione e di militarizzazione del territorio, oltre che di discriminazione sociale, degni dei peggiori regimi reazionari. In piazza ritroviamoci in tant@ contro  il Tav voluto dalle forze di centrosinistra e centrodestra, contro le politiche repressive perseguite dal governo in carica.

 

Torino 6 dicembre 2018

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Repressione – Locatelli (PRC – SE): siamo dalla parte della NO TAV Nicoletta Dosio posta agli arresti domiciliari. Adesso denunciateci tutti per favoreggiamento

22 Set

siamotuttinotavEzio Locatelli, segretario provinciale di Torino e membro della segreteria nazionale Prc-Se, ha dichiarato:

Tutto procede nella più completa cecità burocratica giudiziaria. La disobbediente No Tav Nicoletta Dosio è stata posta questa mattina agli arresti domiciliari per non avere ottemperato all’obbligo di dimora nel comune di Bussoleno per delle ipotesi di reato risibili riferite a proteste e contestazioni di un anno fa. Nicoletta , in questo periodo, ha partecipato a diverse iniziative di discussione – tra cui la Festa Nazionale di Rifondazione Comunista di Firenze –   sulle ragioni della lotta No Tav in Valsusa e anche a sostegno della campagna per il No allo stravolgimento della Costituzione nata dalla lotta di Liberazione.  L’aggravamento delle misure restrittive disposto dall’autorità giudiziaria di Torino ha il sapore di un atto vendicativo visto che viene motivato con “l’entità del numero e della frequenza delle violazioni, le quali evidenziano una personalità estremamente negativa, intollerante delle regole e totalmente priva del minimo spirito collaborativo”.  A Nicoletta la solidarietà piena e incondizionata di Rifondazione Comunista. Disobbedire contro misure ingiuste e ingiustificate non è reato! Adesso denunciateci tutti per favoreggiamento.

Torino 22 settembre 2016

Rifondazione Comunista – Festa in rosso di Avigliana 21/22 giugno

19 Giu

FESTA AVIGLIANAvenerdì 21 giugno 2013 ore 21,00
“MOVIMENTI E CONFLITTI SOCIALI: quali prospettive per lavoro, diritti, No Tav”

dibattito con:

Ezio Locatelli, segretario provinciale PRC Torino

Nicoletta Dosio, Movimento No Tav

Angelo Patrizio, sindaco di Avigliana

Pietro Passarino, segreteria CGIL Piemonte

Sandro Plano, presidente Comunità Montana

Modera: Lucia Bisetti

Lettera aperta su PRC, movimento No Tav, M5S

22 Apr

Luigi Minghetti, Mara Armellinn, Marco Veruggio

Alla c.a. Infonotav (con preghiera di pubblicazione sul sito).

NO-TAV-RIF-COMW520

Care/i compagne/i

leggo una vostra nota in cui si fa una certa confusione tra due ambiti distinti, precisamente tra alcune prese di posizione di Rifondazione Comunista e altre assunte in piena autonomia dai sottoscrittori dell’appello “i liberatori non esistono, sono i popoli che si liberano da soli” rivolto al movimento No Tav. Ovviamente, per quanto mi riguarda più direttamente, rispondo dei punti di osservazione che riguardano l’operato di Rifondazione Comunista.

In alcuni di questi punti si parla di “critiche sciocche…faziose” che Rifondazione Comunista di Torino avrebbe rivolto contro una forza, il M5S, che è “parte del Movimento No Tav e protagonista della politica nazionale”. In particolare per quanto riguarda la battaglia No Tav, di cui anche Rifondazione da sempre è parte integrante, si fa riferimento a errori politici legati alla vicenda del governo Prodi e non solo. Ora, se è vero, com’è vero – sono il primo a dirlo – che in passato Rifondazione Comunista insieme a un lavoro positivo di movimento ha compiuto anche errori politici è altrettanto vero che non è possibile e nemmeno auspicabile rimanere bloccati in una posizione espiatoria.

Voi sapete benissimo che a Torino siamo impegnati in un percorso di ricostruzione di presenza e di coerenza (affrontando anche passaggi di rottura politica non di poco conto) a livello politico e di movimento e che lo stiamo facendo rifuggendo dal ruolo di mosca cocchiera. Noi abbiamo un’idea della politica fondata sulla ripresa delle lotte e del conflitto sociale, su un’idea di alterità politica fondata – come avete richiamato voi stessi – “su scelte politiche chiare circa alcuni valori fondanti della nostra (inattuata) Carta Costituzionale come i diritti sociali e del lavoro, il diritto di cittadinanza, le libertà sindacali e politiche, l’eguaglianza, l’antifascismo”. Quest’orientamento politico è da voi ritenuto positivo oppure no?

Voi dite ancora che le critiche al M5s devono essere avanzate nel merito. Appunto. Proprio per questo, per fare un esempio, non abbiamo esitato in queste ore a condividere la protesta contro l’elezione di Napolitano a Presidente della Repubblica funzionale a un nuovo governissimo. Ma nemmeno ci siamo tirati indietro nel denunciare scelte del tutto sbagliate tipo quella del M5s di Torino di questi giorni di avvallare e votare uno squallido odg della destra contro comunisti, partigiani, antifascisti degno del peggiore culturame reazionario. Odg, sia detto, passato anche con l’astensione determinante di Pd e Sel. Meno male che Rifondazione Comunista l’ha fatto, con molta nettezza! Per caso si tratta di “critiche faziose”? Cari compagni esiste la lotta contro il Tav ma esiste anche l’antifascismo, la difesa dell’art. 18, il diritto di cittadinanza degli immigrati, la lotta di classe contro i padroni, ecc. Queste cose o si tengono insieme oppure il rischio – in questo sono d’accordo con le osservazioni di Wu Ming – è di produrre politiche “diversive” che saltano questioni che sono discriminanti per una forza di sinistra e di classe.

Ovviamente penso anche che un conto è il piano del confronto e della battaglia politica altro è l’impegno a livello di movimento che deve tendere al massimo di unità, di autonomia, da realizzare nella condivisione degli obiettivi di lotta. Su questo piano del primato della condivisione degli obiettivi di lotta io penso che sia necessario avere il massimo di apertura, di attenzione, di rispetto per la pluralità dei percorsi, degli orientamenti, delle appartenenze. Per questo ritengo l’identificazione di un movimento sociale con un forza politica semplicemente sbagliata, indipendentemente da quale forza politica e dalle libere scelte di ognuno. Questa è la mia esperienza maturata in decine e decine di movimenti di lotta di cui sono stato promotore e partecipe nel corso della mia non breve militanza sociale e politica.

Il movimento No Tav è sicuramente una straordinaria esperienza di lotta che coagula diverse espressioni e appartenenze. La sua forza è in questa sua capacità di tenuta unitaria. Proprio per questo ritengo pienamente legittime tutte le espressioni, tutti i contributi, tutte le critiche – perché no? a cominciare da quelle rivolte al Prc – che sono nel senso di qualificare l’impegno e la presenza in un movimento di lotta in cui tutti ci riconosciamo.

Sull’appello “i liberatori non esistono, sono i popoli che si liberano da soli” non ho nulla da dire sennonché, come ho detto all’inizio, è stato promosso da compagne/i, cittadine/i vari impegnati nel movimento No Tav. Una cosa però vorrei dire, non capisco una certa propensione alla liquidazione di spunti di riflessione che forse andrebbero considerati con più attenzione, in maniera dialettica. Per caso non è così anche per tante altre realtà impegnate nel movimento NoTav?

Concludo con un aforisma di Bertolt Brecht: “ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati”. Ecco, in tempi di conformismo politico, di attrazioni fatali, io rimango pervicacemente seduto dalla parte del torto. Non il torto derivante da errori politici che pure gravano sulle spalle di ognuno di noi, insieme a tante cose buone portate avanti, ma il torto di non rinunciare a un’idea e a una pratica di alterità, di cambiamento della società. In questo non rinuncio al mio essere profondamente unitario nei movimenti di lotta e insieme a ciò al mio essere profondamente e orgogliosamente partigiano nella lotta politica per il cambiamento.

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino

Torino, 22 aprile 2013

VAL DI SUSA: NO ENTRATA IN FUNZIONE TRIVELLE

13 Nov

EZIO LOCATELLI (PRC): SUL TAV GOVERNO OTTUSO. NO ALL’ENTRATA IN FUNZIONE DELLE TRIVELLE E ALLO STATO D’ASSEDIO

“Nel tardo pomeriggio parteciperò al presidio assemblea indetto a Susa (Val di Susa) contro il piazzamento e l’entrata in opera delle trivelle per i lavori di realizzazione della tratta di alta velocità Torino Lione. Piazzamento accompagnato ancora una volta da un impressionante stato di assedio della Valle da parte  di forze di polizia, carabinieri, esercito.

Parteciperò a questa assemblea con una certezza in più. Se dopo le osservazioni critiche della Corte dei Conti francese a un’opera ritenuta inutile e dissipativa di risorse pubbliche il governo Monti dice che bisogna andare avanti comunque, costi quel che costi, allora vuol dire che siamo in presenza di una classe di governo ottusa, asservita a interessi affaristici che nulla ha a che vedere con l’esercizio dell’interesse pubblico. Per questo motivo tutte le iniziative di mobilitazione che saranno intraprese dalla popolazione e dal movimento No Tav contro il proseguimento dei lavori troverà il pieno appoggio da parte di Rifondazione Comunista”.

Torino,13.11.2012

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc

NO TAV DALLA VAL SUSA A RAVENNA

12 Ott

SULLA MANIFESTAZIONE NO TAV,  NO GRANDI OPERE, NO DISTRUZIONE  TERRITORIO CHE SI TERRA’ DOMANI A RAVENNA

“Domani a Ravenna si terrà una manifestazione di protesta –  a cui parteciperanno anche diverse/i compagne e compagni del Prc non solo della Val di Susa ma del resto d’Italia, impegnati a vario titolo nell’area dei movimenti e dell’associazionismo – contro la devastazione del territorio connessa alla realizzazione di grandi opere come il Tav. Nel ribadire l’assoluta contrarietà a scelte, siano esse di natura politica o aziendale, volte a trarre profitto dalla distruzione del territorio diciamo anche che tutte le iniziative di contrarietà alle grandi opere, svolte in forma pacifica, unitamente all’affermazione di un diverso modello di sviluppo, della difesa del lavoro e dei suoi diritti (inizia proprio domani la campagna referendaria per i diritti del lavoro), della salvaguardia dell’ambiente hanno e avranno il nostro appoggio.

Sia chiaro: la lotta contro il Tav è anche lotta contro scelte politiche e/o attività imprenditoriali che investono sulle grandi opere distruttive e la cementificazione del territorio quando invece ci sarebbe la necessità di investire su attività e lavori socialmente, ambientalmente ed economicamente utili, sulla manutenzione del territorio, il riassetto idrogeologico, il recupero dei centri storici, le opere di pubblica utilità”.

Torino, 12.10.2012                                   Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc

TAGLI ALLA SANITA’ PER FINANZIARE LA TAV

10 Ott

LOCATELLI (PRC): VERGOGNOSE E INSULTANTI  LE SCELTE DEL GOVERNO MONTI DI TAGLIARE LA SANITA’ PER FINANZIARE LA TAV

 

Ezio Locatelli, segretario provinciale Rifondazione Comunista di Torino, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

 

“La decisione del Consiglio dei Ministri di ieri sera di tagliare 1,5 miliardi alla sanità e di congelare i rinnovi contrattuali del pubblico impiego e, allo stesso tempo, di destinare 790 milioni alla Tav Torino-Lione è semplicemente un insulto, una cosa vergognosa. Si spostano risorse dal welfare e dalla salute verso opere che foraggiano gli interessi di un blocco affaristico finanziario che ha nel governo Monti la sua più fedele rappresentazione. Queste scelte dimostrano in modo lampante che le politiche del governo e dei partiti che lo sostengono non vanno verso la riduzione del debito (come vanno dicendo da mesi) ma di un progressivo annullamento dello stato sociale e di un trasferimento  a favore di interessi speculativi, affaristici, finanziari nonché di opere inutili e dannose. Non solo la Val di Susa ma tutte le forze di opposizione e di alternativa sono chiamate a reagire con forza a politiche così sfrontatamente antisociali e classiste”.

Torino, 10.102012