Tag Archives: No Tav

CAROVANA DEL PRC da Torino a Chiomonte

7 Ott

TAV: CAROVANA DEL PRC VICINO A RETI CANTIERE CHIOMONTE
CORTEO DA TORINO A VAL SUSA PER PROTESTA CONTRO TORINO-LIONE

(ANSA) – TORINO, 6 OTT – Un centinaio di persone, partite da Torino e dai Comuni della valle di Susa, hanno raggiunto l’area in prossimità delle reti del cantiere della Torino-Lione a Chiomonte (Torino) per contestare la realizzazione dell’opera e le politiche del governo Monti. L’iniziativa, denominata ‘Carovana delle alternative’, è stata organizzata da Rifondazione comunista e sta avvenendo pacificamente con alcuni interventi al microfono. Tra le fermate prima dell’arrivo al cantiere vi è stata quella davanti all’ospedale di Susa (Torino). “Siamo contro la Tav – ha detto Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione comunista – ma soprattutto contro la politica di questo governo, che ha tagliato 50 miliardi di spesa sociale l’anno per destinarne 100 alle grandi opere. Riteniamo che sia una cosa scandalosa”. (ANSA).


Ezio Locatelli e Paolo Ferrero alla Carovana No Tav

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Carovana NO MONTI, NO TAV, NO DEBITO

5 Ott

SABATO 6 CAROVANA TORINO-VAL DI SUSA “NO MONTI NO DEBITO NO TAV”

LOCATELLI (PRC/FDS): RUBERIA TAGLIARE LA SPESA SOCIALE E FINANZIARE MEGAOPERE SPECULATIVE

 

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc, ha presentato in conferenza stampa le ragioni della carovana No Monti, No debito, No Tav  Torino-Val di Susa del 6 ottobre. Alla partenza della carovana da Torino, in Via Brindisi, 18/c, ore 8.45 

“Quella di domani – carovana No Monti, No debito, No Tav – sarà una manifestazione itinerante fatta di volantinaggi, presidi, comizi che partirà da Torino, attraverserà i principali comuni della Val di Susa per concludersi a Chiomonte di fronte ai reticolati che impediscono l’accesso all’area militarizzata interessata ai lavori dell’Alta Velocità. Al di là di ribadire la nostra ferma contrarietà e opposizione al progetto insensato e distruttivo dell’AV Torino-Lione e alla militarizzazione della valle la manifestazione si rivolge contro le politiche devastanti di un governo  e di una maggioranza che ha deciso di tagliare ogni anno, per i prossimi vent’anni, la spesa sociale per 50 miliardi di euro e che ha deciso al contempo di andare alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali di nessuna utilità sociale, con costi spaventosi che sono nell’ordine di 100 miliardi di euro. In altre parole i cosiddetti vincoli di bilancio che devono valere per la sanità, il diritto allo studio, la previdenza, ecc. che vengono brutalmente tagliati peggiorando la vita delle persone non devono valere per le grandi opere speculative, le grandi operazioni affaristiche e finanziarie come il Tav.

Una cosa semplicemente scandalosa. Lo stesso accade a Torino in presenza di una classe di governo che non si fa scrupolo di smantellare e privatizzare servizi pubblici nel mentre sponsorizza megaprogetti speculativi costosissimi che nulla hanno a che vedere con l’interesse pubblico e il bene comune. Per questo manifestiamo nella giornata di sabato. La lotta contro il Tav deve diventare una lotta per mandare a casa un governo e una classe politica che con l’alibi del debito pubblico sta portando avanti una politica di devastazione sociale, di lavoro, di ambiente”

 

 

CONTRO UNA LOBBY OTTUSA A FIANCO POPOLAZIONE VAL DI SUSA

26 Lug

EZIO LOCATELLI (PRC/FDS): CONTRO UNA LOBBY OTTUSA CHE PUNTA A TRASFORMARE IL TAV IN QUESTIONE DI ORDINE PUBBLICO IL PRC A FIANCO DELLA POPOLAZIONE DELLA VAL DI SUSA

“L’accanimento con cui tutti i gruppi di potere torinesi e nazionali sostengono il Tav Torino-Lione, un’opera insostenibile sia dal punto di vista ambientale che di qualsiasi valutazione costi/benefici, oltre che espressione di assoluta irrazionalità (tanto più in considerazione dei dubbi e ripensamenti di parte francese) è la conferma che ci troviamo di fronte a lobby affaristiche ottuse, incapaci di dialogare, di vedere problemi e soluzioni che si riferiscono alla domanda di vivibilità di un territorio.

Delle lobby – come si è visto ancora in questi giorni – che non si fanno scrupolo di ricorrere al sopruso sul piano dell’azione politica attraverso vergognose campagne allarmistiche e di criminalizzazione della lotta No Tav (vedi i manifesti “TavSi” con cui è stata tappezzata la città di Torino), richieste di ulteriore militarizzazione della Valle, minacce di sgombero del campeggio NoTav, irresponsabile incitamento alla repressione delle diverse forme di dissenso e conflitto. Tutto questo con l’unico risultato, voluto e ricercato, di trasformare una questione politica in una questione di ordine pubblico

Contro questo vissuto di espropriazione delle decisioni che riguardano una intera comunità, contro uno sperpero di denaro pubblico semplicemente scandaloso, contro la manipolazione delle informazioni è giusto e necessario che proseguano iniziative di mobilitazione e di disobbedienza in forme partecipate e condivise. Bisogna altresì la capacità di porsi su un piano diverso rispetto alla violenza della politica degli affari (o meglio del malaffare) con decisioni che vengono imposte con i manganelli, le ruspe, i recinti di filo spinato.

Rifondazione Comunista  è e continuerà ad essere a fianco della popolazione della Val di Susa in lotta contro l’obbrobrio del Tav. Rifondazione Comunista partecipa alla manifestazione di sabato 28 luglio, partenza alle ore 15 da Giaglione in direzione Chiomonte”.

Torino, 26.7.2012                                        Ezio Locatelli

segretario provinciale Prc/Fds

NO TAV, NO NUKE

24 Lug

 

NONOSTANTE L’IMPONENTE SPIEGAMENTO DI POLIZIA, RIUSCITA LA MANIFESTAZIONE NO TAV CONTRO LE SCORIE NUCLEARI – DECISIVO L’INTERVENTO DI EZIO LOCATELLI, SEGRETARIO PRC, CONSIGLIERI LOCALI E AVVOCATI DEL LEGAL TEAM

Ci sono volute due ore, dalle 3 alle 5 del mattino, prima che 115 manifestanti provenienti dal campeggio No Tav scendessero dal treno bloccato e circondato alla stazione di Bussoleno in

val di Susa da un imponente spiegamento di carabinieri e forze di polizia in assetto anti sommossa.

A Bussoleno, da mezzanotte in poi, si sono radunati alcune centinaia di No Tav (parte di questi nel piazzale antistante la stazione ferroviaria) per manifestare contro il transito di un convoglio ferroviario di scorie nucleare in direzione della Francia.
In contemporanea alla manifestazione di Bussoleno, all’interno del campeggio No Tav di Chiomonte è entrata una ruspa coperta alle spalle da un nutrito spiegamento delle forze dell’ordine, pronte a sbaraccare.

Vista la situazione di estrema tensione, l’indisponibilità dei manifestanti di scendere dal treno bloccato in stazione in assenza di garanzie di incolumità è intervenuto Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino ed ex deputato. Unitamente al consigliere comunale di Giaglione Silvano Giay e ai due avvocati del legal team D’Amico e Bertone, il segretario di Rifondazione si è adoperato per evitare che la situazione degenerasse chiedendo che i presenti sul treno potessero uscire dalla stazione in condizioni di sicurezza. Cosa che è stata possibile fare a gruppi di 10 accompagnati per l’appunto dal segretario provinciale Prc, consiglieri comunali locali e avvocati.

Secondo Ezio Locatelli: “L’azione dimostrativa contro il traffico di scorie nucleari è pienamente riuscita dal punto di vista politico. Ciò che va sottolineato è che questa manifestazione, pronta per essere caricaturata al pari di altre manifestazioni, non si presta a nessuna strumentalizzazione. Ho chiesto e ottenuto che una volta evacuato il treno l’ispezione delle carrozze avvenisse in mia presenza e in quella degli avvocati. Non è stato trovato nulla di nulla a parte 4 o 5 innocue bottigliette di Maalox e indumenti vari dimenticati dai manifestanti. La domanda che mi pongo è questa: non è stata del tutto sproporzionato e fuori luogo l’imponente spiegamento di forze di polizia in assetto anti sommossa a fonte di una manifestazione di No Tav armati soltanto della volontà di manifestare disobbedienza e dissenso contro il traffico di scorie nucleari?”

PROCESSO POLITICO ANTITAV

5 Lug

OGGI INIZIA IL PROCESSO POLITICO ANTITAV. LE DICHIARAZIONI DI EZIO LOCATELLI (PRC) ALL’ANSA

(ANSA) – TORINO, 5 LUG – “Quello intentato contro una cinquantina di attivisti No Tav rischia di essere un maxiprocesso eminentemente politico”: lo dichiara Ezio Locatelli, segretario provinciale del Prc a Torino, in merito all’udienza preliminare che si aprirà domani a Palazzo di Giustizia. Per Locatelli il procedimento è stato costruito con “un atteggiamento asimmetrico che toglie credibilità all’intero iter processuale”. “Da una parte – afferma – l’impunità delle forze dell’ordine dislocate in Val di Susa, a prescindere dagli episodi di prevaricazione e di violenza denunciati dal movimento No Tav. Dall’altra gli atti di dissenso, contestazione, resistenza a un’opera distruttiva di un territorio e all’occupazione militare che devono essere sempre e comunque contrastati e repressi”.(ANSA).

PRC PRESIDIO NOTAV DAVANTI TRIBUNALE

5 Lug

EZIO LOCATELLI (PRC/FDS): NO AI PROCESSI POLITICI ANTITAV. DOMANI IL PRC AL PRESIDIO NOTAV DAVANTI AL TRIBUNALE DI TORINO

“Quello intentato contro una cinquantina di attivisti No Tav rischia di essere un maxiprocesso eminentemente politico. Lo si è concepito e costruito – assemblando posizioni processuali assai diverse – sulla base di un atteggiamento asimmetrico che toglie credibilità all’intero iter processuale. Da una parte l’impunità delle forze dell’ordine dislocate in Val di Susa, a prescindere dagli episodi di prevaricazione e di violenza denunciati dal movimento No Tav. Dall’altra gli atti di dissenso, contestazione, resistenza a un’opera distruttiva di un territorio e all’occupazione militare che devono essere sempre e comunque contrastati e repressi.

In Val di Susa, nell’area di Chiomonte, non c’è – così è stato definito – un legittimo “cantiere di Stato”. C’è l’occupazione militare di un territorio per realizzare a viva forza un’opera speculativa e devastante grazie all’apporto di aziende che in non pochi casi hanno avuto precedenti penali.

Per tutte queste ragioni venerdì 6 luglio, in concomitanza con l’avvio dell’udienza preliminare a carico dei cinquanta No Tav (tra questi il nostro responsabile organizzativo provinciale), saremo a manifestare in maniera ferma e pacifica la nostra protesta  davanti al Tribunale di Torino”.

Torino, 5 luglio 2012                                        Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc/Fds

NON E’ EPURAZIONE, IL SINDACO DI GIAGLIONE SI E’ AUTOESCLUSO

18 Apr

EZIO LOCATELLI (PRC/FDS): LE GIRAVOLTE NON FERMERANNO LA NOSTRA LOTTA ANTI-TAV

Il Sindaco di Giaglione non può e non deve continuare a distorcere la realtà parlando di una sua espulsione quando è lui stesso che si è posto fuori dalle scelte di partito. E’ invece vero che dopo aver deciso di avviare procedura di sfratto di una piccola struttura No Tav (unico caso di sfratto in una Valle che conta diversi presidi informativi) per presunto illecito edilizio si è sottratto a una ipotesi di mediazione (avanzata dal sottoscritto in un incontro franco e cordiale avuto col Sindaco venerdì 13 aprile) al fine di garantire e regolarizzare un luogo di ritrovo per il movimento, ipotesi su cui inizialmente lui stesso si era detto disponibile. Ripensamenti? Pressioni esterne? Sicuramente sono in molti a volere impedire che a Giaglione, nuovo epicentro della lotta antitav, riparta la mobilitazione popolare, democratica, non violenta contro un’opera devastante e distruttiva voluta dai poteri forti. Sta di fatto che i con i giudizi pesanti rivolti contro il movimento No Tav e contro Rifondazione Comunista il Sindaco di Giaglione ha fatto la sua scelta. Ce ne rammarichiamo. La nostra scelta più che mai è di pieno appoggio ad una straordinaria esperienza partecipativa e di lotta che è in atto contro la predazione di un territorio in nome della legalità democratica, quella vera, e dei valori inalienabili della nostra Costituzione.

Torino, 18.4.2012 Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc/Fds

In risposta all’articolo di Repubblica di oggi.

Spett. redazione,

leggendo il domenicale “Avviso ai naviganti” di Ettore Boffano dal titolo “A Giaglione Soviet contro il Sindaco mite” ho tratto conferma, se mai ve ne fosse stato bisogno, che non solo certa politica ma anche certo giornalismo ricorre ad espressioni a dir poco caricaturali. In questo editoriale leggo la velenosa reprimenda nei confronti di Rifondazione Comunista – che fa il paio con i giudizi pesanti rivolti contro tutto ciò che ha le sembianze di sinistra alternativa, il “parolaio rosso “ Fausto Bertinotti, il “parolaio pugliese” Nichi Vendola – rea di aver detto chiaro e tondo di stare dalla parte del movimento No Tav e del diritto del movimento ad avere propri spazi di ritrovo e incontro. Posizione che ho ribadito con forza in un incontro, franco e cordiale, col Sindaco di Giaglione che, al di là di talune fantasiose ricostruzioni, non è oggetto di nessuna espulsione in quanto al 2012 non è iscritto a Rifondazione Comunista. In questo incontro, per quanto nelle nostre possibilità, ci siamo impegnati a fare in modo che la questione del presidio No Tav a Giaglione (presidio, sia chiaro, che ha una forte e irrinunciabile valenza politica) si risolva nella maniera migliore possibile. Trovo comunque paradossale che a livello giornalistico ci si appelli al rispetto di norme urbanistiche per quanto riguarda l’installazione di una povera baracca No Tav, senza nulla dire della “violenza” con cui viene perseguita la realizzazione di un’opera speculativa e distruttiva di un intero territorio. Evidentemente, quando c’è da scegliere, ognuno lo fa in base ad una precisa scelta di campo.
Distinti saluti
Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc/Fds