Tag Archives: privatizzazione

Locatelli (Prc-Se): sindaca Appendino, basta prese in giro. Giù le mani dagli asili nido comunali!

9 Ott

AsilinidoperFBSia chiaro, se la Giunta Appendino pensa di risparmiare sul bilancio comunale bloccando assunzioni e appaltando ai privati la gestione degli asili nido la risposta non potrà che essere a muso duro. Molto più di quanto lo sia stato con il predecessore Fassino che pure intraprese a suo tempo l’esternalizzazione di un certo numero di asili nido come mezzo per ridurre le spese di bilancio. Oggi è ancora peggio. Si parla di tagli drastici di personale, tramite il blocco del turn-over di 44 educatrici e 69 insegnanti in meno andando, in conseguenza di ciò, ad una privatizzazione generalizzata della rete degli asili nido comunali. Se queste dovessero essere le scelte della Giunta retta dal M5S la risposta non potrà che essere molto decisa e dura. Bisogna finirla di prendere in giro le cittadine e i cittadini con promesse puntualmente disattese. Gli asili nido e le scuole d’infanzia comunali non si toccano!
Torino, 9 ottobre 2017

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PRIVATIZZAZIONE DI GTT TORINO BOCCIATA DA UTENTI E LAVORATORI

25 Giu

WP_20130625_011PRIVATIZZAZIONE DI GTT TORINO BOCCIATA DA UTENTI E LAVORATORI. LOCATELLI (PRC): SOSPENDERE PROCEDURE DI ALIENAZIONE

Non poteva esserci bocciatura più netta. La stragrande maggioranza degli utenti e dei lavoratori Gtt, interpellati tramite un questionario diffuso da Rifondazione Comunista, esprimono un giudizio tranciante, negativo sulle scelte dell’Amministrazione Comunale di Torino in materia di traporto pubblico locale.  I questionari, distribuiti in più punti della città (Porta Susa, fermate linea 4, piazza Castello, mercato corso Racconigi, deposito Venaria Gtt) sono stati sottoposti a un campione significativo di persone, sulla base di un rigoroso criterio oggettivo, svincolato da qualsivoglia appartenenza politica. Hanno risposto 400 cittadini utenti e 157 lavoratori  Gtt.

In estrema sintesi il 71% dei cittadini utenti interpellati ritiene che la qualità del servizio dopo la recente riorganizzazione intervenuta sia peggiorata (il 14% ritiene sia migliorata, il 12% la ritiene immutata, il 3% non risponde). Il 91% degli interpellati ritiene che il servizio non sia affatto migliorato dopo il rincaro dei biglietti intervenuto nei mesi scorsi (solo il 4% lo ritiene migliorato, il 5% lo considera invariato). La privatizzazione è invece bocciata dall’81% degli interpellati (sono favorevoli l’11%, non risponde l’8%). I lavoratori Gtt interpellati danno risposte ancora più negative (il 94% ritiene che con la riorganizzazione intervenuta il servizio sia peggiorato, il 96% ritiene che l’aumento del biglietto non l’abbia migliorato, contrari alla privatizzazione il 96%).  Ulteriori dati sono pubblicati sul sito del Prc di Torino www.prctorino.org dove è anche possibile rispondere on line (quest’ultime risposte saranno vagliati a parte) al questionario in questione.

I risultati dell’inchiesta sono stati presentati in occasione di un presidio conferenza stampa che si è tenuto oggi davanti al Comune di Torino. Presenti tra gli altri Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc, Giorgio Pellegrinelli, commissione lavoro Prc provinciale e una delegazione di lavoratori Gtt. Per  Ezio Locatelli “non stiamo parlando di una presa di posizione politica. La nostra, come più volte ribadito, è di netta contrarietà ad una privatizzazione destinata ad avere ricadute negative per quanto riguarda l’espletamento del servizio trasporti urbano ed extraurbano, le condizioni lavorative di quanti operano nell’azienda . Stiamo parlando di una scelta – la vendita del trasporto pubblico – assunta dall’Amministrazione Comunale, in primis dalla maggioranza consiliare di Pd, Sel e soci vari, che è in rotta di collisione con gli orientamenti e gli interessi della cittadinanza. Come già avvenuto per altre privatizzazioni di servizi pubblici il Sindaco Fassino e l’Amministrazione Comunale hanno scelto di rimangiarsi le promesse elettorali e di girare le spalle alla cittadinanza. Francamente non capiamo nemmeno la remissività di Cgil-Cisl-Uil. A fronte del 95% dei lavoratori Gtt che dichiara la propria contrarietà ai processi di privatizzazione le maggiori organizzazioni sindacali  convengono sulla cessione del 49% delle azioni dell’azienda pubblica ben sapendo che siamo soltanto all’inizio della fine di un’azienda pubblica”.

Ciò che è scandaloso, per Locatelli, è che “la privatizzazione viene perseguita per fare cassa,  per coprire i buchi di bilancio frutto di scelte irresponsabili,  gli sperperi di denaro pubblico contratti all’epoca delle grandi opere olimpiche”. Per il segretario provinciale Prc “nulla è ancora perduto. Anche alla luce dell’inchiesta che ha dato risultati inequivocabili Rifondazione Comunista chiede di interrompere la proceduta di alienazione del 49% di quote Gtt spa e di rilanciare gli interventi di un’azienda strategica per garantire il diritto alla mobilità e il ripristino delle condizioni di  salubrità di quella che è una delle città a più alto inquinamento atmosferico d’Europa” .

Torino, 25 giugno 2013

NO ALLA PRIVATIZZAZIONE GTT. L’ULTIMA PAROLA AI CITTADINI E AI LAVORATORI

11 Giu

GTT 2No, non ci stiamo a lasciare l’ultima parola ad una maggioranza consiliare che ha deciso di dare il via libera alla vendita del 49% delle quote di partecipazione dell’azienda di trasporto Gtt spa e alla cessione di rami d’azienda a privati. Una decisione grave, motivata dall’esigenza di fare cassa, di pagare i debiti pregressi contratti per opere dissennate. Una decisione che va contro gli interessi dei cittadini e dei lavoratori. Per questo abbiamo deciso come Rifondazione Comunista (oggi presente al presidio di protesta davanti al Comune di Torino) di promuovere in città una campagna d’informazione e di consultazione popolare tramite diffusione di un volantino e di un questionario. L’ultima parola va data ai diretti interessati. La maggioranza consiliare (quella che va dal Pd a Sel) non deve raccontare balle. Contrariamente a quanto scritto nella mozione d’indirizzo portata oggi all’approvazione del Consiglio Comunale l’unico risultato dell’operazione di privatizzazione sarà nel senso di produrre un ridimensionamento del servizio offerto e un peggioramento delle condizioni lavorative per migliaia di lavoratori. A quest’operazione bisogna opporsi. I risultati della campagna di consultazione saranno portati alla pubblica discussione.

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino

Torino, 11.06.2013

TRASPORTO PUBBLICO IN SVENDITA A TORINO. MAGGIORANZA CONSILIARE SCANDALOSA. FACCIAMO UNA CONSULTAZIONE POPOLARE

31 Mag

gttEzio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino lancia una proposta di consultazione contro la privatizzazione di Gtt

La decisione intervenuta nell’incontro della maggioranza consiliare di Torino, maggioranza che va dal Pd a Sel, di procedere alla vendita del trasporto pubblico – “ per ora solo al 49%, il resto si vedrà poi” – è semplicemente scandalosa.

Tanto più scandalosa tenuto conto che la cessione del 49% delle azioni dell’azienda  dovrebbe accompagnarsi alla vendita di rami d’azienda altamente profittevoli, tra cui il 100% della società di parcheggi, le fibre ottiche, parte del patrimonio immobiliare.

Nessuno deve prendere in giro lavoratori e cittadini parlando di mantenimento del controllo pubblico dell’azienda. Molto semplicemente siamo soltanto all’inizio della fine di un’azienda pubblica, alla sua sostanziale privatizzazione con ricadute negative, possiamo esserne certi, per quanto riguarda l’espletamento del servizio trasporti urbano ed extraurbano, la gestione dei servizi correlati alla mobilità individuale e collettiva, le condizioni lavorative di quanto operano nell’azienda.

Indigna sentire dire dal Sindaco e dalla sua Giunta  che la vendita è necessaria per fare cassa e ripianare i debiti del Comune contratti in anni di grandi opere e di sprechi dissennati. Nel rigettare gli orientamenti scellerati di una maggioranza che non tiene minimamente conto dell’interesse pubblico annunciamo che, come Rifondazione Comunista, avvieremo nei prossimi giorni una campagna di mobilitazione contro la privatizzazione e iniziative di consultazione (tramite diffusione di un volantino e un questionario) nei quartieri, nelle scuole, alle fermate dei bus per raccogliere l’orientamento di cittadini e lavoratori circa le scelte che stanno venendo avanti in materia di servizio trasporto.

Torino, 31 maggio 2013

LA PRIVATIZZAZIONE DEL SISTEMA SANITARIO PUBBLICO È UNA TRUFFA.

17 Apr

DOMANI TUTTI IN MANIFESTAZIONE

WP_20130417_015Questa mattina, nell’ambito delle iniziative contro la privatizzazione e lo smantellamento del sistema sanitario pubblico in atto a livello regionale come Rifondazione Comunista di Torino abbiamo tenuto un presidio-conferenza stampa davanti all’Ospedale Molinette, presente tra gli altri la consigliera regionale Eleonora Artesio. Nell’occasione abbiamo annunciato la nostra partecipazione alle manifestazioni indette dalle organizzazioni sindacali confederali e di base previste per domani a Torino contro lo smantellamento della sanità pubblica attuato dalla Giunta Cota.

Ciò che viene agitato, il tema del contenimento del deficit sanitario, è uno specchietto per le allodole. Non che non ci sia un problema di razionalizzazione della spesa sanitaria ma qui l’obiettivo perseguito – imitando pedissequamente Regioni che hanno fallito clamorosamente come la Lombardia – è un altro: l’adozione di un modello organizzativo che ha come finalità lo spostamento d’ingenti risorse dal pubblico al privato, che ha come finalità l’insediamento con pienezza di poteri del mercato nella sanità.

Siamo in presenza di un meccanismo perverso che si è sempre risolto, là dove è entrato in funzione, non solo nei termini di un disimpegno, abbandono, dismissione di servizi e prestazioni sanitarie, ma in un’esplosione di spesa sanitaria. Il nostro impegno contro questo meccanismo di spoliazione della sanità pubblica e di dissipazione di risorse pubbliche sarà massimo. In ballo c’è la difesa del diritto universale alla salute dei cittadini. Domani ritroviamoci tutti alle 9,30, a Torino, al corteo che parte da porta Susa.

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino

Torino, 17 aprile 2013

Contro la svendita della sanità voluta da Cota

17 Apr

saluteW520Conferenza stampa contro la privatizzazione della sanità

Mercoledì 17 aprile, alle 12.30, il Partito della Rifondazione Comunista di Torino con il segretario provinciale Ezio Locatelli e la consigliera regionale Eleonora Artesio organizza, un presidio/volantinaggio davanti alle Molinette contro la svendita e i tagli della sanità da parte della Giunta Cota.

Saranno inoltre presenti: Roberto Bertucci – commissione sanità PRC fed. Torino e il segretario regionale Armando Petrini.

In tale occasione la consigliera Eleonora Artesio fornirà un resoconto dei sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi presso le Molinette e il Martini, per verificare lo stato del trasferimento delle attività del Valdese.

Rifondazione Comunista – federazione provinciale di Torino